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Dal 30 aprile 2008 solo assegni non trasferibili  

La Circolare n. 18 del 07/03/08 dell' Agenzia delle Entrate stabilisce che: “Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro.

Ciascuna girata deve recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.” e precisa che “Le disposizioni di cui al presente articolo entrano in vigore il 30 aprile 2008”; a decorrere da questa data, la somma di euro 1,50 prevista dal comma 10 dell’articolo 49, è dovuta “a titolo di imposta di bollo”, per ogni modulo di assegno bancario o vaglia postale
rilasciato dalle banche o dalle Poste italiane s.p.a. in forma libera fin dall’origine.

Gli assegni in forma libera interessati dalla nuova imposizione sono quelli richiesti alle banche o a Poste italiane s.p.a.
che, dal 30 aprile 2008, rilasceranno solo assegni con la dicitura "non trasferibile".

Per averne in forma libera, il cliente dovrà presentare richiesta scritta e pagare un'imposta di bollo pari a 1,50 euro per ciascun assegno; gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari e i vaglia cambiari e postali, rilasciati in forma libera,
devono recare la dicitura "Imposta di bollo di cui al d.lgs. n. 231/2007 assolta in modo virtuale" e l'indicazione tra parentesi del numero e della data del rilascio della stessa.

Trovate queste informazioni  più dettagliatamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, e precisamente in questa pagina:
Agenzia delle Entrate per informazioni dettagliate

Esempio di assegno non trasferibie in euro

Come compilare un assegno non trasferibilie in euro