Logo Prestiti Online
   

Prestito comunitario - Social Lending e Zopa

Qui di seguito un documento interessante fornito da Zopa. - Azienda di Social Leading, in questo docuemento dettagliato si possono avere indicazioni su come funziona il sistema di Social Lending con alcuni esempi pratici:

 

Che cos’è Zopa

Zopa è la prima comunità online in Italia che offre ai suoi membri servizi di social lending, un innovativo modello di scambio finanziario nato nel Regno Unito nel 2005.
Il social lending (letteralmente 'prestito sociale') si basa sulla creazione di una comunità nella quale i Richiedenti (coloro che richiedono un prestito) e i Prestatori (coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri) possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari, ottenendo così condizioni migliori per entrambi: tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro.
All’interno della comunità si crea in questo modo un mercato, nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta. Per il settore della finanza personale si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana che sostituisce il comune modello verticale, nel quale le banche o le società finanziarie decidono le regole e le persone possono solo scegliere se accettarle o meno, con un modello orizzontale, in base al quale le persone interagiscono direttamente tra di loro, trovando un accordo.
Il social lending 2.0
I principi che sono alla base del social lending hanno origini antiche. Prestarsi denaro a vicenda è infatti un fenomeno che è sempre esistito all’interno di comunità sociali strutturate, i cui membri condividono un legame di solidarietà reciproca. È il caso dei collegia opificum dell’antica Roma, oppure, per fare un esempio più vicino ai giorni nostri, delle Società di Mutuo Soccorso del XVIII e XIX secolo, costituite da lavoratori che si associavano tra loro per accedere al credito o ad altri servizi, soprattutto alle cure mediche, all’assistenza durante la vecchiaia e all’istruzione, sfruttando le economie di scala e ridistribuendo il rischio su un numero più ampio di persone.
Allo stesso modo oggi il social lending consente di accedere a condizioni migliori di investimento e di finanziamento grazie al fatto che Prestatori e Richiedenti si riuniscono in una comunità nella quale interagiscono direttamente, sfruttando l’opportunità data da Internet di superare quei confini strettamente fisici e geografici che potrebbero essere da ostacolo nell’aggregazione di un numero crescente di membri.
In questo senso Zopa rappresenta un modello di scambio finanziario legato all’evoluzione più attuale di Internet, il cosiddetto Web 2.0, che si basa su piattaforme tecnologiche sempre più semplici e unificate, grazie alle quali si facilita l’interazione diretta tra gli utenti (peer-to-peer) e la loro capacità di aggregarsi in comunità, il cui valore aggiunto è dato proprio dalla rete sociale che si viene a costituire.
Un esempio che concretizza bene la differenza tra il Web 1.0 e il 2.0 è dato dalla differenza tra una qualsiasi banca online e Zopa. Nel primo caso si usufruisce semplicemente di un servizio attraverso Internet, con più flessibilità circa tempi e modalità (Web 1.0), nel secondo caso invece il servizio stesso è reso possibile solo dall’interazione che si genera su Internet ed è tanto più efficace quanto più ampia e motivata è la comunità che si crea online tra Richiedenti e Prestatori (Web 2.0).
La ZOna di Possibile Accordo: il ruolo di Zopa
ZOPA è un acronimo che sta per ZOna di Possibile Accordo. È un termine già usato nell’economia classica per descrivere l’ambito di possibilità nel quale l’accordo tra due parti è effettivamente raggiungibile in una negoziazione. Questa definizione riflette in maniera chiara il ruolo di Zopa, che di fatto è il soggetto che rende possibile il raggiungimento di un accordo tra Richiedenti e Prestatori.
Zopa opera come facilitatore: crea il mercato e ne fissa le regole, assicura l’efficienza del sistema e la sua funzionalità dal punto di vista tecnologico, effettua la valutazione del merito creditizio dei Richiedenti e gestisce le transazioni tra Prestatori e Richiedenti, inclusi i flussi di pagamento tra le parti. Inoltre Zopa per minimizzare il rischio dei Prestatori suddivide sempre l’importo prestato tra 50 diversi Richiedenti.
Zopa non concorre in nessun modo nel determinare i tassi correnti all’interno della comunità, i quali dipendono solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta.


Come funziona Zopa


Per accedere alla comunità di Zopa il primo passo da compiere è quello di iscriversi sul sito come Prestatore o come Richiedente, scegliendo un nickname e una password. Per potersi iscrivere alla comunità occorre essere maggiorenni, essere residenti in Italia e disporre di un proprio conto bancario o postale.
Per i Richiedenti è indispensabile inoltre avere meno di 70 anni al termine del finanziamento e dimostrare di avere un reddito da lavoro dipendente (anche a tempo determinato o con un contratto di formazione), autonomo, atipico o da pensione.
Zopa si basa su un modello orizzontale e i due ruoli non sono rigidi: chi si è iscritto come Richiedente in futuro può scegliere di diventare Prestatore e viceversa, in base alle diverse esigenze e fasi della vita.
Come funziona per il Richiedente
Una volta iscritto il Richiedente specifica l'importo richiesto e la durata del prestito (da 12 a 36 mesi). Zopa, in base ai dati personali e reddituali forniti e a un controllo online sulla sua situazione creditizia, lo classifica in base a classi di merito creditizio decrescenti (A+, A, B, C). In questa fase può accadere che un Richiedente presenti un profilo inferiore rispetto alla classe di merito C e pertanto non possa ottenere un prestito.
Le classi di merito e la durata del prestito generano altrettanti mercati (in tutto 12), in base allo schema seguente:


Classe di merito ð

A+

A

B

C

Durata prestito ò

12 mesi

A+12

A12

B12

C12

24 mesi

A+24

A24

B24

C24

36 mesi

A+36

A36

B36

C36

Una volta attribuita la classe di merito Zopa indica al Richiedente il tasso di interesse corrente all’interno del suo mercato, determinato sulla base degli ultimi contratti di prestito conclusi aventi caratteristiche simili, e la rata prevista. Se il Richiedente ritiene l’offerta soddisfacente Zopa rende attiva la richiesta all’interno della comunità. Se ci sono dei Prestatori pronti a soddisfarla Zopa fa ulteriori verifiche personalizzate attraverso il team di risk management e in caso di esito positivo il prestito viene erogato. Il Richiedente restituisce mensilmente la somma ottenuta, attraverso rate comprensive degli interessi concordati.
Il tasso di interesse comunicato da Zopa è sempre quello effettivo e reale. Comprende infatti gli interessi veri e proprie la commissione di Zopa (non ci sono costi per l’incasso delle rate, contrariamente a quanto avviene in altre tipologie di prestito).
L’importo massimo richiedibile è di 15mila euro, mentre quello minimo è di 1.500 euro. Il prestito è estinguibile in qualsiasi momento da parte del Richiedente senza il pagamento di alcuna penale.
Come funziona per il Prestatore
Una volta iscritto, il Prestatore ha la possibilità di visualizzare l’andamento dei mercati di Zopa e di decidere in quale classe, per quale durata e a che tasso prestare una somma di denaro. L’offerta diventa effettiva rendendo disponibile l’importo stabilito sul proprio Conto Prestatore tramite bonifico bancario.
Il Prestatore normalmente utilizza un sistema semplificato, il cosiddetto prestito rapido: comunica a Zopa solamente l'ammontare, la durata e il tasso che desidera. Sarà il sistema a posizionare la sua offerta sui mercati di Zopa nel modo più efficace possibile per il raggiungimento degli obiettivi che il Prestatore si è dato.
Il Prestatore per poter partecipare alla comunità di Zopa può mettere a disposizione un importo che va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 50mila euro per una durata che va da 12 a 36 mesi.
Zopa fraziona l’importo offerto dal Prestatore mediamente su 50 diversi Richiedenti. Tale diversificazione, unita a tutte le verifiche svolte da Zopa sui Richiedenti, consente al Prestatore di minimizzare il suo rischio. Nell’esperienza britannica il tasso di insolvenza ammonta ad oggi al solo 0,2% (contro un tasso pari a circa il 2,2% nel mercato dei prestiti personali del Regno Unito). In caso di mancato pagamento da parte di un Richiedente Zopa si avvale dei servizi di aziende specializzate in recupero crediti.
Il Prestatore viene ripagato con una rata mensile comprensiva dei soldi dati in prestito e del relativo interesse. Il sistema consiste di reinvestirla automaticamente o di riscuoterla trasferendola sul proprio conto bancario.
Come funziona per Zopa
Nell’ambito del processo che si genera tra Richiedenti e Prestatori Zopa offre ai membri della sua comunità una serie di servizi:

  • la piattaforma tecnologica per mettere in contatto domanda e offerta, grazie alla quale si rende possibile la creazione della comunità e il relativo mercato;
  • la garanzia e il monitoraggio costante dell’efficienza tecnologica del sistema e del suo corretto funzionamento;
  • la gestione delle transazioni tra Prestatori e Richiedenti, inclusi i flussi di pagamento tra le parti, e di tutte le pratiche necessarie;
  • l’identificazione e la valutazione dei Richiedenti in base a classi di merito creditizio;
  • la diversificazione mediamente su 50 Richiedenti del denaro prestato per minimizzare il rischio per i Prestatori;
  • il recupero crediti in caso di insolvenza attraverso società specializzate;
  • le attività che servono a far crescere il numero dei membri e a tenere alte le relazioni all’interno della comunità, per incrementare fiducia reciproca e senso di appartenenza, elementi indispensabili perché si generino rapporti efficaci tra Richiedenti e Prestatori.

Per garantire tutti questi servizi Zopa si avvale di una commissione che viene richiesta sia ai Richiedenti sia ai Prestatori in base ad uno schema fisso. La commissione viene calcolata per i Prestatori sull’importo dato in prestito al netto dei rimborsi e per i Richiedenti sull’ammontare del prestito ottenuto.
La commissione richiesta da Zopa si articola così:

 

A+

A

B

C

Prestatore

1%

1%

1%

1%

Richiedente

0,5%

1%

1,5%

2%

Nel caso del Richiedente si aggiunge una quota fissa di10 euro per anno di durata del finanziamento. Zopa non addebita costi per l'incasso delle rate, a differenza di altre tipologie di prestito che li addebitano, senza doverli evidenziare nel TAEG in quanto ciò è permesso dalla legge.
Per Zopa la vera fonte di guadagno sono quindi i prestiti effettivamente andati a buon fine tra Richiedenti e Prestatori all’interno della comunità, principio grazie al quale per esempio il Richiedente può estinguere il prestito richiesto in qualsiasi momento, contrariamente alle forme tradizionali di credito, che ottengono il loro profitto dalla riscossione degli interessi passivi.
Si comprende così come per Zopa il vero valore aggiunto sia dato dalla sua comunità. Più essa è numerosa, con un alto livello di fiducia e caratterizzata da senso di appartenenza, più vi avverrà un numero crescente di scambi tra Richiedenti e Prestatori, alimentando un modello che crea valore per tutti: per i membri, che godono di migliori condizioni economiche e di una forma di credito alternativa, che valorizza più le relazioni tra le persone che non il profitto degli intermediari, e per Zopa, che vede così garantita la sostenibilità economica del suo modello finanziario.
Alcuni profili esemplificativi di Richiedenti
Incontra Giovanni - Richiedente A+
Giovanni e Claudia vivono in un ridente piccolo paese di collina nelle vicinanze di un capoluogo di provincia. Assieme ai loro due figli, Paolo di 18 anni e Michela di 15, abitano in una confortevole villetta che hanno già finito di pagare. Entrambi lavorano: Giovanni ha una posizione di discreta responsabilità in una media azienda della zona da parecchi anni e percepisce uno stipendio piuttosto soddisfacente; Claudia è impiegata da oltre 5 anni presso gli uffici amministrativi di un'altra azienda di produzione situata nei dintorni. Sia Giovanni che Claudia sono titolari di carta di credito che utilizzano piuttosto frequentemente anche per le piccole spese, in modo da non dover portare con loro quantità rilevanti di denaro contante. Tutti i mesi saldano con assoluta regolarità l'estratto conto della loro carta. Anzi, ci pensa la loro banca in quanto le carte di credito, così come tutte le utenze legate alla casa, vengono pagate tramite addebito automatico sul conto corrente.
Giovanni sta cercando un prestito di € 10.000 per acquistare un’auto usata a Paolo che, ormai, è prossimo a conseguire la patente di guida.
Incontra Francesca - Richiedente A
Francesca e Luca vivono in città in un appartamento con due camere al terzo piano di uno stabile in un quartiere semiperiferico. Sono sposati ormai da 6 anni e quindi sono piuttosto avanti con il pagamento del mutuo acceso per l'acquisto del loro nido. Entrambi lavorano ed i loro redditi coprono le loro necessità quotidiane. I pagamenti delle rate del mutuo sono sempre stati regolari e così pure quelli delle carte di credito che entrambi possiedono. Anche le bollette delle diverse utenze non hanno mai avuto un ritardo e, del resto, vengono pagate con addebito automatico sul conto corrente bancario cointestato che intrattengono presso una banca locale.
Francesca vorrebbe un prestito di € 7.000 per rimodernare l'arredamento del salotto ed inserirvi anche un nuovo e tecnologicamente avanzato impianto di home cinema.
Incontra Chiara - Richiedente B
Chiara è una giovane e intraprendente ragazza che abita in un piccolo, ma ben arredato appartamento in una delle zone alla moda della città. Lavora come free lance nel settore della pubblicità: è molto creativa e il suo lavoro è molto apprezzato. Ha acquistato il grazioso appartamento 5 anni fa, pochi anni dopo essersi trasferita in città per essere più comoda al lavoro e, per farlo, ha acceso un mutuo ventennale. Chiara, al contrario di quanto si dice solitamente sui creativi, è molto organizzata e attenta. Non ha mai mancato di pagare le rate del mutuo ed è sempre stata puntuale nel pagamento di tutte le bollette.
Chiara ama molto cucinare e, anche per questo, vorrebbe rimodernare la cucina. È interessata a un prestito di € 5.000 proprio per dare quel qualcosa in più alla sua stanza preferita.
Incontra Luigi - Richiedente C
Luigi abita in affitto da 3 anni in un bilocale di periferia ai confini del parco dove porta a passeggiare il suo simpatico cane due volte al giorno. Ha terminato da 2 anni gli studi e ora lavora come tecnico in un'azienda della zona. È una persona molto attenta e accede al credito utilizzando la sua carta di credito revolving con molta attenzione e oculatezza. Questo gli ha permesso di non trovarsi mai in difficoltà e di aver sempre fatto fronte senza problemi né ritardi alle rate da pagare.
Luigi vorrebbe un prestito di € 1.500 per concedersi una breve vacanza sul mar Rosso, visto che ama molto fare immersioni.

 


I vantaggi del social leading e delle attività di Zopa


I vantaggi di Zopa sono riassumibili in poche parole:

  • migliori condizioni;
  • gratificazione personale;
  • trasparenza, facilità, flessibilità;
  • sicurezza.

Migliori condizioni
L’assenza di intermediari e la relazione diretta che viene a crearsi tra Richiedenti e Prestatori consente ad entrambi di ottenere migliori condizioni rispetto alle tradizionali forme di finanziamento e di investimento.
Ciò significa: tassi più bassi per chi richiede un prestito (più convenienza) e interessi più alti per chi presta il proprio denaro (più remuneratività).
Come riferimento in Gran Bretagna il rendimento medio nel 2007 per i Prestatori è del 7% mentre il tasso per i Richiedenti è sempre inferiore a quello di banche e finanziarie riportato su moneysupermarket.com.
Inoltre con Zopa il Richiedente può estinguere il prestito ottenuto in qualsiasi momento, senza il pagamento di nessuna penale e non ha costi bancari per il pagamento delle rate.
Per esemplificare le migliori condizioni che è possibile ottenere su Zopa si tenga presente che durante la fase ad invito (da14 novembre 2007 al 16 gennaio 2008, data dell’apertura pubblica della comunità), i valori indicativi per un prestito di 3.000 € per 12 mesi hanno oscillato intorno a questi valori (rilevazione del 15 gennaio 2008, ore 9.00):

 

A+

A

B

C

TAEG

5,0%

6,3%

7,4%

8,7%

Importo mensile

257,33 €

258,34 €

260,07 €

261,95 €

Importo totale

3.087,90 €

3.100,02 €

3.120,88

3.143,35 €

Il tasso medio per i prestiti erogati durante la fase a invito è stato del 7,18% contro un tasso medio per i prestiti personali erogati da finanziarie pari al 16,89% (per prestiti personali inferiori ai 5.000 euro) e da banche pari al 10,25% (fonte: UIC – Ufficio Italiano Cambi, periodo di rilevamento gennaio-settembre 2007).
Gratificazione personale
Con Zopa chiedere un prestito o investire il proprio denaro prestandolo ad altri non sono più azioni anonime, nelle quali ci si limita ad interagire con un intermediario senza vedere chi c’è dall’altra parte, ma vere e proprie interazioni sociali, indubbiamente più gratificanti sul piano personale.
I Richiedenti e i Prestatori di Zopa sono persone ‘in carne ed ossa’: chi ottiene denaro sa che gli interessi che versa non vanno ad incrementare il profitto di una banca o di una società finanziaria, ma ripagano semplicemente l’investimento che più Prestatori hanno fatto su di lui o su di lei, così come chi presta denaro è consapevole di partecipare ad un processo in cui al centro ci sono i bisogni e le esigenze delle persone che ne beneficiano.
La gratificazione personale offerta da Zopa non ha nulla a che fare con la filantropia. Richiedenti e Prestatori ottengono entrambi dei vantaggi, proprio grazie all’interazione che si genera tra di loro ed è in questo che sta la gratificazione: nell’avvantaggiarsi tra persone simili in maniera reciproca, corretta e trasparente, senza favorire altri soggetti, come per esempio le banche, le società finanziarie o altri intermediari del mondo del credito tradizionale.
La comunità di Zopa costituisce una rete sociale orizzontale: chi oggi è Prestatore domani potrà essere Richiedente e viceversa, in base alle diverse esigenze e alle diverse fasi della vita, dando vita ad un circolo virtuoso che si autoalimenta. Zopa offre così un modello finanziario ‘dal volto umano’, nel quale i Richiedenti e i Prestatori sono i veri protagonisti, grazie al Web, alla piattaforma tecnologica e agli altri servizi, che consentono loro di riunirsi in una comunità nella quale si genera un mercato corretto, trasparente, caratterizzato da un alto livello di fiducia.
Zopa è gratificante dal punto di vista personale anche perché funziona in tutto e per tutto come una comunità online: su Zopa ci si conosce, ci si incontra (anche off-line), si discute, si chiacchiera, si fanno partire progetti di beneficenza e di cooperazione…
Trasparenza, facilità, flessibilità
Zopa garantisce ai suoi membri la massima trasparenza, che caratterizza ogni comunicazione effettuata all’interno della comunità: Prestatori e Richiedenti vengono sempre informati dei tassi vigenti in quel momento in ogni singolo mercato. I tassi comunicati sono sempre calcolati al netto della commissione percepita da Zopa e, nel caso del Richiedente, della quota fissa di apertura pratica. Così facendo le informazioni sono sempre fornite comunicando chiaramente anche quali sono le spese che i membri devono sostenere per il servizio garantito da Zopa.
In Zopa non ci sono asterischi che rimandano a frasi minuscole da leggere, in cui spesso si trovano molte sorprese, le FAQ disponibili online danno una visibilità completa del meccanismo e il blog è una finestra  di dialogo tra Zopa e la propria community. Accedere a Zopa e ai suoi servizi è molto semplice. Per iscriversi basta compilare un rapido modulo online. Inoltre la piattaforma tecnologica di Zopa è facile da usare ed è stata concepita per essere il più possibile user friendly. Una volta iscritti si dispone di un account personale, suddiviso in sezioni, che consentono di avere informazioni aggiornate sulla propria situazione personale, sull’andamento dei diversi mercati, sulle novità del sito e della comunità.
Grazie al Web l’accesso a Zopa è flessibile: si può gestire la propria situazione personale o partecipare alla vita della comunità in ogni momento in cui si ha tempo, di giorno come di notte, basta avere a disposizione un personal computer collegato ad Internet e ricordarsi sempre il proprio nickname e la propria password.
Sicurezza
Zopa si avvale di procedure e di accertamenti volti a garantire la massima sicurezza all’interno della comunità.
Innanzitutto per minimizzare il rischio Zopa fraziona l’importo offerto dal Prestatore mediamente su 50 diversi Richiedenti. Inoltre l’identificazione del Richiedente e la valutazione del suo merito creditizio viene effettuata in maniera molto scrupolosa: attraverso i dati forniti dal Richiedente stesso (personali e relativi al reddito), attraverso specifiche interrogazioni a banche dati e credit bureau, attraverso puntuali verifiche su tutta la documentazione fornita, effettuate prima di erogare il prestito. Grazie a tutti questi aspetti Zopa consente di minimizzare il tasso di insolvenza, che nell’esperienza britannica ammonta solo allo 0,2%, a più di due anni dall’apertura della comunità (contro un tasso pari a circa il 2,2% nel mercato dei prestiti personali del Regno Unito).
In caso di insolvenza da parte di un Richiedente Zopa si avvale dei servizi di un’azienda specializzata in recupero crediti.


L’identikit di Zopa


Il modello Zopa – primo sistema di social lending al mondo - è nato nel 2005 in Gran Bretagna, dove è stato creato e messo a punto da Zopa Ltd, l’azienda che gestisce la comunità britannica di Zopa.com (vedi par.6).
Zopa, che opera in Italia in virtù di un accordo di Franchising con Zopa Ltd, è una Società per Azioni con un capitale sociale di € 600.000.
Zopa Italia Spa è stata autorizzata ad operare, quale Finanziaria ex articolo 106, dall’Ufficio Italiano Cambi. La società è soggetta quindi, per l’osservanza delle normative antiriciclaggio, alla supervisione di tale ente.
Zopa Italia Spa è controllata da una holding di diritto inglese, Milano Investors Ltd. Gli azionisti di questa società sono, tra gli altri e oltre ai 3 promotori del progetto di Zopa in Italia (New College Capital di Londra, Nova & Partners di Milano e Maurizio Sella), un gruppo privato internazionale (March Group) ed un gruppo industriale italiano (Gruppo Schneider).
Zopa Italia Spa ha una struttura di governance che prevede un Consiglio di Amministrazione (Presidente, Bruno d’Avanzo) ed un Collegio Sindacale (Presidente, Paolo Lazzati).
Zopa ha iniziato la sua attività il 14 novembre 2007 con una prima fase ad invito, finalizzata a creare il primo nucleo forte della comunità e a perfezionare al meglio le funzionalità della piattaforma tecnologica.
Con 8.000 iscritti, più di 1 milione di euro offerti sui mercati di Zopa, 166mila euro di prestiti approvati e 57mila euro di prestiti già erogati (dati aggiornati al 15/01, ore 9.00), i risultati della fase ad invito sono molto positivi e fanno prevedere uno sviluppo ampio e veloce della comunità online.
Il 16 gennaio 2008 si è aperta la fase pubblica di Zopa e l’obiettivo per il 2008 è di arrivare ad un totale di 40.000 iscritti e 6.000 membri che si sono scambiati denaro tra loro.
La sede di Zopa Italia è a Milano.

 

La squadra di Zopa


Nella squadra di Zopa - 13 persone al momento dell’avvio della fase ad invito- si integrano competenze finanziarie e gestionali con passione per le nuove frontiere del web.
Bruno d’Avanzo – Presidente
Bruno d’Avanzo è da giugno 2007 Presidente di Zopa Italia Spa.
Con la sua esperienza ai massimi livelli in aziende tecnologiche e nel lancio di start-up, Bruno è un’ulteriore garanzia di successo per Zopa
Nel 2002 ha assunto a Parigi l’incarico di Presidente e CEO di Nextiraone Europe, il più grande integratore europeo di soluzioni voce e dati, dopo aver collaborato – tra il 1998 e il 2002 e con base a Londra – con dei gruppi di private equity per la fase di start-up di alcune aziende nel settore delle telecomunicazioni.
Tra il 1991 e il 1998 è stato Presidente di Olivetti Europe, COO di Intelsat e COO di GTS, azienda basata in Washington DC, dove ha svolto un ruolo fondamentale nel lancio di una IPO al Nasdaq.
Bruno ha iniziato la sua carriera in Digital Equipment Corporation, dove ha lavorato per 15 anni raggiungendo la posizione di Managing Director in Italia e poi di Vice President Sales & Marketing Europe.
Laureato all’Università di Padova in Ingegneria, Fullbright Scholar alla University of Pennsylvania, Bruno ricopre anche altri incarichi non esecutivi in Europa.
Maurizio Sella – Amministratore Delegato
Maurizio Sella è tra i fondatori di Zopa e ricopre la carica di Amministratore Delegato di Zopa Italia Spa.
Per impegnarsi in un progetto così innovativo e stimolante occorre esperienza e Maurizio ne ha da vendere, vista la sua professionalità più che ventennale maturata nel mondo della finanza ai massimi livelli. Dal 2002 al 2006 ha lavorato presso il Julius Baer Group in Svizzera e a Milano come CEO di Julius Baer Creval Private Banking Spa, una joint venture tra Julius Baer Group e il Credito Valtellinese.
Dal 1990 al 2002 è stato in Citigroup, principalmente a Londra, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, e in Svizzera, come responsabile del mercato italiano.
Dal 1986 al 1990, dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma, ha iniziato la sua carriera al Banco di Santo Spirito (oggi gruppo Capitalia) a Londra e New York, nel settore dei cambi e dei titoli. Maurizio non ha alcuna relazione con l’omonima banca biellese.
Paolo Andreatta – Risk Manager
Paolo Andreatta è il Risk Manager di Zopa, un ruolo di fondamentale importanza, perché il suo team ha la responsabilità di attribuire la corretta classe di merito creditizio ai Richiedenti e di tenere costantemente sotto controllo che gli scambi all’interno della comunità vadano a buon fine.
Paolo ha maturato una solida esperienza nel settore del recupero crediti e del credito al consumo. Dal 2005 al suo arrivo in Zopa è stato Direttore Generale di due aziende appartenenti allo stesso gruppo: Recus Italia, attiva nel recupero crediti e nei servizi di prevenzione e controllo dei rischi di insolvenza, e Nikedo, una società finanziaria. In precedenza è stato Condirettore Generale e Responsabile Risk Management di Forus, gruppo leader nel credito al consumo, dove ha lavorato a partire dal 2000.
Prima di entrare in Forus Paolo è stato Direttore Information & Communication Technology (ICT) di Sigla, società finanziaria di credito al consumo, di cui è entrato a far parte nel 1986, quando l’azienda faceva capo al Gruppo Riello. È arrivato in Sigla dopo avere lavorato come consulente informatico e di organizzazione aziendale per diverse aziende del Nord-Est.
Mauro Forconi – Marketplace Manager
Mauro Forconi è il Marketplace Manager di Zopa e si occupa di tutte le attività che hanno l’obiettivo di sviluppare la community e far funzionare al meglio il mercato, arricchendolo sempre di nuove funzionalità. Per esempio sono seguite da Mauro tutte le iniziative volte a creare fiducia reciproca e senso di appartenenza tra membri di Zopa, a tenerli costantemente informati circa le novità, a recepire e valutare i feed-back per rendere sempre più funzionale e stimolante la partecipazione alla comunità.
Probabilmente la parola migliore per ripercorre il percorso professionale di Mauro è precocità. Nel 1999, a soli 24 anni, ha fondato ed era già amministratore delegato di Payland.com Spa, azienda specializzata in advertising online che ha creato la prima comunità online in Italia (123mila soci) basata sul modello pay-to-surf.
Dal 2002 in poi ha continuato ad occuparsi di web e di progetti innovativi tra cui ConnessioneSolidale.it  pensato per finanziare realtà no-profit grazie ad una commissione sui servizi di telecomunicazione.
Carlo Vitali – Marketing Manager
Carlo Vitali ricopre l’incarico di Marketing Manager e in questa veste è il responsabile della comunicazione di Zopa e di tutte le attività finalizzate alla crescita della comunità e all’acquisizione di nuovi membri.
Ingegnere per formazione, esperto di marketing e comunicazione per professione, Carlo nel 2003 ha scelto di seguire professionalmente la via del web, ricoprendo dapprima l’incarico di Direttore Marketing in Consultechnology, società di consulenza IT e web, e poi lavorando come consulente web marketing per Electrolux.
In precedenza Carlo ha lavorato per più di vent’anni all’interno del Gruppo Olivetti. Cresciuto nel marketing internazionale dell’azienda, dall’inizio degli anni ’90 si è dedicato sempre più alla comunicazione, ricoprendo tra l’altro il ruolo di Advertising Manager di Gruppo (’93 - ’95) e successivamente di Branding Manager di Olivetti Lexikon e Olivetti Tecnost.


Il caso britannico del prestito in socail leading


Il modello Zopa è stato messo a punto e lanciato nel marzo del 2005 in Gran Bretagna da un team composto in gran parte dalle stesse persone che hanno lanciato la banca online Egg e dagli stessi investitori di eBay e Skype. Zopa ha di fatto inventato il social lending ed è stata la prima comunità di questo tipo al mondo. La comunità di Zopa.com conta oggi più di 175mila membri.
Zopa rappresenta una delle novità più radicali degli ultimi decenni nel mondo del credito e uno dei modelli che sviluppa al meglio le potenzialità del Web 2.0. In Gran Bretagna Zopa.com ha ricevuto numerosi premi che riconoscono l’efficacia del modello e la sua forte componente innovativa:

  • nel 2007 ha ricevuto il Webby Award, definito dal New York Times l’‘Oscar di Internet’, nella categoria Best Banking/Bill-Paying Website;
  • sempre nel 2007 si è aggiudicata il Banker Award, assegnato dalla testata The Banker, composta da banchieri, come miglior progetto internet per il finance;
  • nel 2006 Zopa.com ha vinto invece il Cnet Technology Award come innovazione internet dell’anno.

Altri riconoscimenti prestigiosi sono arrivati da testate come Business 2.0, che ha inserito Zopa.com tra le undici aziende il cui successo è destinato a cambiare radicalmente le cose, e come il What Investment Magazine, che nella rubrica ‘prodotto del mese’ ha attribuito a Zopa.com 5 stelle, valutazione mai conferita a nessuna azienda da anni.
Nel 2007 la comunità online di Zopa è stata attivata oltre che in Italia (primo Paese europeo dopo il Regno Unito) anche negli Stati Uniti, dove ha preso il via lo scorso 28 novembre.
Per esemplificare il grande interesse che il modello Zopa esercita in tutto il mondo si tenga presente che a partire dal 2005 Zopa è stata contattata da più di 100 team di più di 40 nazioni, che vorrebbero attivare la community nel loro Paese.