Cancellazione elenco cattivi pagatori in caso di truffa

I dati sulla attività economica di cittadini ed imprese vengono segnalati ad agenzie diverse a seconda degli importi.
Importi sopra ai 75 000 euro, vengono segnalati alla Centrale dei rischi, gestita dalla Banca d'Italia.
Tra i 30 000 ed i 75 000 euro, ad occuparsene è la centrale dei rischi pubblica, gestita però questa volta dalla SIA, cioè la Società Interbancaria per l'Automazione.

Per importi fino ai 30 000 euro, le attività fanno capo alle Centrali rischi private.
In particolare questi ultimi tipi di finanziamento non erano regolati espressamente fino all'anno 2004, quando entrò in vigore una nuova normativa che regolamentava il da farsi anche in caso di reati sostanzialmente nuovi per l'Italia, vale a dire il furto di identità e la clonazione dei dati.

Un genere di truffa sostanzialmente nuovo sulla scena del paese, ma la nuova normativa ha regolamentato anche il da farsi in caso di omonimia e protesti elevati per errore.
Il 1∞ gennaio 2005 Ë entrato in vigore il ìCodice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti.

Questo codice si applica per prestiti personali, carte di credito, fidi bancari e scoperti di conto, mutui immobiliari e finanziamenti diversi, quali credito al consumo.
Le informazioni gestite riguardano finanziamenti in corso, finanziamenti passati, pratiche in corso e naturalmente il buon fine del finanziamento oppure l'eventuale insolvenza. Si determina quindi la potenzialità di una persona a contrarre un debito e ripagarlo nei termini oppure il coefficiente di rischio che si corre prestando danaro.

Naturalmente i dati personali vengono raccolti e trattati, unitamente alla storia economica della persona. Succede però in alcuni casi, che un'identità venga clonata, che per un'omonimia si finisca segnalati al posto di qualcun altro, o che semplicemente si venga segnalati alla centrale dei rischi per errore. E tale situazione, seppur incresciosa è diventata più semplice da risolvere, a seguito appunto della normativa del 2005.

In primo luogo, quando si stipula un contratto economico sono maggiori e più esaustive le informazioni di tipo anagrafico che vengono richieste. Quali codice fiscale, luogo e data di nascita, questo rende più difficile l'errore per omonimia.
Lo stesso dicasi per le aziende, alla loro domanda di credito bisogna allegare i dati del legale rappresentante e quelli registrati alla camera di commercio.

La Legge sulla Privacy prevede che ogni cittadino abbia il diritto di sapere se il proprio nome compare o meno negli archivi delle Centrali Rischi, e, nel caso, relativamente a quale operazione. Inoltre, qualora fossero decaduti i presupposti che ne hanno consentito l'inserimento, essi possono legittimamente pretendere la cancellazione dei propri dati. è buona norma dunque monitorare la propria posizione con regolarità.

Ma qualora si verificasse ugualmente un errore o una truffa, che fare?
In primo luogo occorre sapere a chi si è stati segnalati e per cosa. Come dicevamo sopra, ogni cittadino ha diritto a sapere se il proprio nome risulta in una delle centrali. Le centrali sono tre : il Crif, Experian e Ctc, occorre appurare dove è stato inserito il vostro nominativo e qual'è la ragione.
Se risultano informazioni non veritiere o conservate per pi˘ tempo del concesso, si può anche avere diritto al risarcimento del danno. Diverse sentenze lo hanno riconosciuto, oltre che per il mancato credito, anche per il danno dovuto alla lesione della reputazione e dell'immagine del cliente segnalato.
Per verificare con le centrali basterà una lettera, oppure se ci siamo visti rifiutare un prestito dalla banca senza capire il perchè, possiamo chiedere alla banca stessa di farci sapere quali informazioni hanno trovato su di noi e dove.

Nel caso malaugurato di omonimia, basterà dimostare la propria identità per vedere il problema immediatamente rimosso, la segnalazione cancellata senza alcun onere o spesa. Nel caso di truffa, a seconda dei casi, potrebbe essere una situazione più complessa, ma in caso di sentenza con parere favorevole di un giudice la posizione negativa viene cancellata immediatamente.

IN BREVE
La normativa del 2005 rende molto più difficili i casi di truffa, omonimia ed errori, tutelando maggiormente i richiedenti un prestito. In caso un errore si verifichi ugualmente è semplice dimostrarlo e vedere immediatamente cancellata la segnalazione negativa.

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