I mutui non calano, colpa dello spread

Tempi ancora duri per chi vuole comprare casa affidandosi ad un mutuo.
Nonostante i tassi di interessi si siano abbassati c’è poco da gioire, i mutui in Italia, infatti rimangono alti, ben sopra la media europea, e non tendono a scendere.
Come è possibile dunque che si passi dal tasso di finanziamento base della BCE (1%) a interessi che arrivano oltre il 6% per i mutui sulla prima casa?
La responsabilità è solo ed esclusivamente degli Istituti di credito.
Le banche , infatti, hanno approfittato della situazione per aumentare lo spread, che, in parole povere, non è altro che il margine di guadagno della banca.
Il motivo per cui le rate dei mutui sono ancora molto alte è sicuramente da attribuire anche alla crisi, che ancora deve raggiungere il suo culmine, ma è anche vero che i prezzi delle case e i tassi di interesse stanno già iniziando a calare. Gli spread applicati dalle banche, invece, continuano a salire, così come sale, di riflesso, la percentuale di guadagno delle banche stesse su ogni singolo mutuo.

Quando si tratta un mutuo con la banca, dunque, è importante fare molta attenzione allo spread, al margine di guadagno della banca e non al tasso finale.

L’unica soluzione per far si che gli spread si abbassino, sarebbe quella di spingere le banche verso una sana concorrenza. Aspettando che questo accada, il semplice consumatore intanto una piccola arma già la possiede: il secondo decreto Bersani.
Il decreto sopra citato, infatti, da la possibilità al consumatore di spostare il suo mutuo ad un’altra banca senza spese e senza formalità, anche se le banche cercano in tutti i modi di ostacolare questa possibilità.

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