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Microcredito: un sostegno all’ imprenditoria

Italiani sono un popolo di indebitati, con le rate del mutuo, dei viaggi e della macchina. Il sistema creditizio pesa sulla testa di tutti coloro che non possono permettersi di affrontare interamente le proprie spese.

Più difficoltose è riuscire ad ottenere un prestito per avviare un’attività di lavoro autonoma o un progetto imprenditoriale. Per questo motivo si è affermato il microcredito.

Il microcredito è un prestito per i soggetti non bancabili, che hanno ricevuto un rifiuto dalle banche, che intendono avviare un’impresa o un progetto di business.

Micro Credito in Italia:

Negli ultimi quattro anni, sono stati erogati 400 milioni di euro di microfinanziamenti che hanno raggiunto 200 beneficiari.

Un esempio di microcredito è l’associazione micro.Bo di Bologna, nata nel 2005 in occasione dell’anno internazionale del microcredito e attiva sul territorio bolognese per tutti i soggetti esclusi dai canali tradizionali di prestito e interessati a iniziare, salvare o consolidare un proprio progetto imprenditoriale. Unico requisito per ottenere il finanziamento è essere “non bancabili” e quindi aver ricevuto un rifiuto dalle banche per mancanza di garanzie sufficienti, risiedere nel bolognese ed trovarsi in una situazione economica svantaggiata.

Il micro credito è un sisteam di micro prestiti concessi per l' avio di una attività

Fondo per il microcredito

I prestiti possono essere erogati su base individuale, massimo di 7.000 euro all’anno con un tasso del 6% per attività pregresse e dell’8% per attività appena da costituire, o su base collettiva, un gruppo di almeno 3 persone che si fidano l’una dell’altra dove ognuno chiede un prestito per la propria idea, che deve essere indipendente da quella degli altri componenti.

 

MICROCREDITO

Il sistema di piccoli prestiti ideato nel 1976 dal premio Nobel Muhammad Yunus, per consentire di sviluppare progetti imprenditoriali a chi non è in possesso dei requisiti necessari per ottenere un finanziamento dai tradizionali istituti di credito.

L’idea iniziale era fornire uno strumento economico alle popolazioni economicamente svantaggiate sottraendole alla logica della solidarietà unilaterale, un progetto per uno sviluppo equo, caratterizzato dal “do ut des”.

Le associazioni di microcredito, infatti, concedono prestiti agevolati o più duraturi nel tempo sulla base di una garanzia di carattere fiduciario e non economico: il richiedente deve presentare un progetto imprenditoriale concreto, con reali possibilità di successo e con eventuali ricadute positive su tutta la comunità e garantire, soltanto sulla parola, il suo impegno nel portare avanti l’iniziativa e nel restituire il denaro.