Venditá all'asta dei pegni

Il banco dei pegni dunque, presta una somma di danaro in cambio di un oggetto, che viene valutato sul posto e poi lasciato in custodia al banco, in pegno appunto.

La somma di danaro che viene prestata è naturalmente inferiore al valore dell'oggetto che viene offerto come garanzia, e la stima è a totale discrezione e responsabilità dell'addetto e responsabile del banco dei pegni. La cifra offerta si può rifiutare, ma difficilmente si potrà contrattare.

L'oggetto, come già spiegato alla scheda sul banco dei pegni, è l'unica forma di garanzia richiesta al cliente. Se la somma non verrà restituita entro il tempo stabilito, l'oggetto non potrà più venire restituito e passerà di mano.
Cosa succede a tutti gli oggetti che non vengono riscattati?

Vengono venduti per ricavarne profitto e rientrare dunque della somma prestata più gli interessi.
 Le vendite possono essere permanenti, cioè gli oggetti esposti possono essere venduti in qualunque momento a qualsiasi compratore, essendo il prestito già scaduto e l'oggetto non riscattato. Questa si definisce vendita diretta.
Oppure, gli oggetti disponibili, possono essere venduti a scadenze regolari, in una gara d'asta.

Questa modalità è più diffusa in Italia, a cadenza mensile o trimestrale, si tengono delle aste e gli oggetti vengono assegnati in questo modo.
Può capitare anche che si svolgano aste di intere eredità, che nessuno ha reclamato. Beni senza eredi lasciati a notai ed avvocati, una volta scaduti i termini, vengono di solito battuti all'asta.
Per dare l'idea della varietà di offerta che si può trovare ad un 'asta di banco dei pegni, forniamo qualche esempio preso da una recente asta svoltasi presso un famosissimo banco dei pegni di Lugano. Famoso, naturalmente tra chi frequenta e conosce questo genere di eventi.

Durante l'ultima asta a Lugano dunque, sono stati battuti dei CD musicali, così come una bicicletta. Un pezzo di pregio in oro di fine '800, così come una televisione al plasma. Sono state vendute anche dodici bottiglie di vino rosso e tre bottiglie di champagne, subito dopo avere battuto un diamante solitario purissimo.
I prezzi di partenza delle aste sono di solito estremamente convenienti. Il prezzo finale dipenderà naturalmente dall'oggetto e dall'affluenza di persone interessate.

In genere le aste principali , mettono in vendita non solo gli oggetti che non sono stati riscattati, ma anche quelli posti in vendita dal proprietario. Nel caso si desideri realizzare liquidità immediata ma non si voglia accendere un prestito. 
In questo caso dunque, il proprietario fa stimare l'oggetto e poi può decidere di farlo battere all'asta.
Spesso, possono essere messi all'asta anche oggetti rinvenuti dalle autorità giudiziarie e di polizia.

IN BREVE

Gli oggetti del banco dei pegni non riscattati verranno battuti all'asta. In genere se il pegno non viene reclamato, entro sei mesi dall'accensione del prestito, e la somma restituita maggiorata degli interessi, il bene in questione viene dichiarato libero e dunque vendibile.
Le aste sono di solito estremamente convenienti e offrono una moltitudine di oggetti illimitata, dai più semplici oggetti casalinghi, fino a costosissime auto, passando per gioielli ed antiquariato.
All'asta possono finire anche oggetti rinvenuti o sequestrati, ma anche oggetti che il proprietario desidera vendere per realizzare liquidità.

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