Le associazioni a tutela dei protestati

Sono moltissime, ed ancora una volta la rete e' di enorme ausilio.

Online infattti si trovano informazioni maggiori e si possono paragonare le competenze e le offerte.
 Le associazioni sono moltissime, alcune non profit, altre a scopo di lucro, alcune sono associazioni specifiche con quell'area specifica di competenze, altre sono associazioni di consumatori che si occupano anche di questo risvolto, appunto, il protesto e tutto cio' che ad esso e' inerente.
 Si trovano poi anche associazioni internazionali, per protestati e cattivi pagatori, con profili su Facebook e materiale disponibile prevalentemente in lingua inglese.

Le Associazioni piu' affidabili sono radicate sul territotio pur avendo diverse sedi sul territotio nazionale, a volte anche oltre confine. Si avvalgono della consulenza di legali ed esperti in materia fiscale ed hanno anni di esperienza alle spalle e casi risolti.
 E' indispensabile richiedere tutte queste informazioni quando si decide di rivolgersi ad una associazione, e le risposte dovrebbero essere chiare, verificabili ed inequivocabili.
In assenza di chairezza, meglio rivolgersi ad altri, l'offerta e' molto ampia e questo si dovrebbe riflettere anche sulla competitivita' sui costi per i servizi offerti.

Guardarsi da chi promette privilegi, espressamente proibiti per legge, anche in presenza di pregiudiziali.
Bisogna pero' essere al corrente , per chi fosse incorso in prestiti illegali cosiddetti ad usura, che la legge regolamenta queste situazioni in maniera precisa, tramite la legge 108.

Esistono normative per l'ottenimento di finanziamenti per la prevenzione anti usura.
L'Istat puo' venire incontro se si volgiono verificare i dati sui protesti ed i fallimenti, Istat ha a disposizione specifiche tabelle anno per anno.

Alcune associazioni garantiscono anche ai protestati, il rilascio di bancomat e carnet di assegni, tramite l'intervento di finanziarie di loro fiducia a fronte di un pagamento.

Una da noi consultata, a titolo informativo applica una tariffa fissa di 95 Euro per aprire il conto ed ottenere gli assegni. Senza pero' dare delucidazioni sul tipo di tariffe applicate per operare il conto, una volta aperto.
Inutile dire che bisogna fare attenzione.
Se si desidera, ci si puo' rivolgere agli sportelli della propria regione per ottenere una lista di associazioni a difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori.
Tra quelle fornite si operera' poi una selezione basata su criteri personali. Moltissime di queste associazioni si occupano anche di materia fiscale e finanziaria.

Ad esempio la Regione Lazio, sul proprio sito internet ne annovera ben 41.
La stessa camera di commercio o il tribunale di zona, vi potra' fornire tutta la normativa piu' attuale, vigente in materia di tutela del cittadino protestato. Una volta che sarete informati su cosa esattamente potete fare, sara' piu' difficile cadere vittima di chi promette l'impossibile in cambio di un "modico' compenso.


Alcune Camere di Commercio istituiscono addirittura dei corsi in materia di siurezza e tutela del cittadino e del consumatore. Una di queste e' la Camera di commercio di Milano.

Ci si puo' rivolgere anche ad una associazione di categoria, ad esempio piccoli proprietari immobiliari o artigiani, a seconda dei casi, ottenendo anche parte dellla consulenza legale che necessita gratuitamente, a fronte della quota associativa. Occorre evrificare se si puo' fare parte di una di queste associazioni di categoria.

IN BREVE


In materia di assistenza al cittadino le offerte delle associazioni sono molteplici
Le associazioni a difesa dei consumatori piu' conosciute sono anche le piu' affidabili ed offrono assistenza anche in materia fiscale, o vi potranno indirizzare al meglio.

Presso le camere di commercio ed i tribunali si trovera' tutta l'informativa necessaria a non rimanere vittime di associazioni improvvisate che promettono l'impossibile.

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