Tempi e costi della cancellazione del debito

A seguito dell'introduzione delle procedure informatizzate, in Italia e' tutto diventato piu' veloce, la notifica e la divulgazione di un protesto, ma anche la sua cancellazione.
Prima di poter procedere con la domanda di cancellazione e' naturlamente indispensabile estinguere interamente il debito in essere.


A fronte del pagamento in solido di tutto quanto dovuto (vedere piu' avanti per sapere dei costi aggiuntivi), ci sono due procedure diverse e due diverse tempistiche a seconda di quando si e' provveduto al saldo del debito.
Pagamento entro l'anno dal protesto
In caso si saldi entro dodici mesi dall'elevazione del protesto, bastera' fornire alla Camera di Commercio la documentazione comprovante il pagamento e riempire l'apposito modulo di domanda da sottoporre, con i relativi allegati e la cancellazione sara' quasi immediata.


A seguito della cancellazione sara' come se il protesto non fosse mai esistito, non ne rimane traccia alcuna.
Occorrera' fare attenzione alla documentazione richiesta ed indicata chiaramente sul modulo apposito. In mancanza di parte della documentazione o documentazione non appropriata la domanda verra' respinta e si dovra' iniziare daccapo, a scapito di tempi e costi. Alcuni documenti vengono richiesti in originale, per altri bastano copie, in alcuni casi la firma del soggetto viene richiesta con autentica notarile, in altri no. 
I moduli non sono comunque di difficile interpretazione, e non e' necessario rivolgersi ad un professionista a pagamento, nella maggioranza dei casi, bastera' seguire diligentemente le istruzioni.

Pagamenti oltre l'anno dal protesto
Nei casi in cui il saldo sia avvenuto dopo i dodici mesi dalla data del protesto invece la procedura si allunga un pochino. Va prima di tutto presentata ad un Giudice un'istanza di riabilitazione.
Per i moduli necessari basta rivolgersi al Tribunale di zona. 
Una volta che il Giudice avra' emesso una sentenza a favore, questa andra' poi portata e depositata alla Camera di Commercio competente per la successiva cancellazione.

I tempi in questo caso dipendono piu' dal Tribunale di zona che dalla Camera di Commercio, anche se in genere i giudici di pace hanno tempi piuttosto rapidi.
Tutto cio' non vale nel caso in cui il protesto sia stato elevato per errore, magari in un caso di omonimia. Sara' sufficiente provare la propria estraneita' e la cancellazione sara' immediata.
E' buona regola diffidare, sempre, di chi vi chiede somme ingenti per procedere alla cancellazione di protesti.
Un professionista, se decidete di chiedere un aiuto professionale, vi fara' ovviamente pagare per il proprio tempo, ma le spese vive sono quasi irrilevanti.
Si tratta di spese vive minime:


Alcuni bolli, circa 2 euro ciascuno
Ottenere il certificato di un protesto costa 5 euro a nominativo.
La domanda di cancellazione costa circa 15 euro in marche da bollo 
a cui si sommano circa 15 euro di diritti di segreteria per ogni effetto protestato.
Richiedere visure tramite computer ha un costo inferiore della visura richiesta di persona allo sportello.
Questo per quanto riguarda le spese vive.
L'estinzione pero' presuppone il pagamento a saldo del debito, il quale saldo comporta obblighi onerosi, per via delle penali e dell'applicazione di interessi straordinari, che si vanno ad aggiungere, nel caso di finanziamenti in corso, al totale della somma prestata richiesta dalla banca o finanziaria.

N BREVE


La cancellazione in se' ha tempi veloci e costi limitati alle spese vive, quali diritti di segreteria e marche da bollo.
Presuppone pero' l'estinzione del debito preventiva.
Le pratiche di cancellazione sono diverse a seconda che si saldi il proprio debito entro un anno dall'avvenuto protesto, oppure dopo i primi dodici mesi dal protesto elevato.

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