Il debito pubblico e gli stati Europei

Vediamo che cos'è il debito pubblico e se è l'unico modo di misurare la solidità di uno stato, la sua economia ed il suo stato di salute.
Ogni paese ha contratto nel corso di anni molti debiti e preso impegni economici, con altri paesi.
Anche gli stati, i governi e le banche centrali, così come i semplici cittadini, devono fornire garanzie agli altri stati ed alle altre banche. Le garanzie di solito sono rappresentate dal patrimonio, come ad esempio il demanio pubblico, la produzione e la capacità di produrre nuova ricchezza del paese medesimo ed infine l'oro delle casse di stato, e la sua forma accessibile al pubico scambio che sono il danaro ed i titoli pubblici.
Se il denaro nelle casse è di molto inferiore alla quantità di denaro che circola, allora si verifica il fenomeno della svalutazione. Il valore per ogni singola banconota cala, e cresce l'inflazione.
In Europa tutti i governi si sono dati degli standard minimi, nel tentativo di stabilire dei limiti di sicurezza per la nuova Europa unita: infatti questi standard rientrano nel patto di stabilita.
Ogni paese europeo deve cercare o almeno dovrebbe, di contenere il proprio debito nei confronti di altri paesi, il debito pubblico, entro il 60%, mentre il deficit, cioè la differenza tra quello che entra nelle casse e cioè che esce non dovrebbe superare il 3%.
In ogni caso la stabilità e la salute dell'economia interna di un paese non si misurano solo da questi dati. Come abbiamo visto conta anche la capacità del paese di produrre ricchezza e lavoro, quindi il Pil, prodotto interno lordo.
Poi contano le grosse aziende che fanno la ricchezza di quel paese ma se le aziende sono fortemente indebitate ed in crisi, anche questo rientra nel conto.
Infine bisogna tenere conto , nel calcolo, del potere d'acquisto e di spesa della famiglie che vi abitano. I cittadini di un paese sono anch'essi parte della ricchezza e delle risorse del paese stesso.
Se l'indebitamento privato, cioè dei singoli cittadini e delle famiglie, sale molto e si avvicina pericolosamente alla somma rappresentante le entrate, si verifica un problema e si entra in una fase di pericolosità ed incertezza. Tuttavia è vero anche il contrario, cioè se l'indebitamento cala troppo, vengono a mancare i consumi e l'economia del paese ristagna. Che è quello che sta accadendo ora in Italia. L'Italia ha un livello basso di indebitamento privato, ma alto indebitamento della pubblica amministrazione e delle industrie, a fronte di un pil bassissimo, tra i più bassi in Europa.
E gli altri stati europei, quali dati mostrano? Diamo uno sguardo.
L'agenzia di rating Standard and Poor's ha verificato i dati per l'unione europea di recente, (il monitoraggio è comunque continuo ed aggiornato frequentemente) e diffuso alcuni dati.
Si evince ad esempio che il paese ad indebitamento più forte è l'Irlanda, con un debito al 286% del proprio Pil. Ma distribuito diversamente, il debito pubblico irlandese è solo al 66%, quello delle famiglie all'87% e quello delle imprese rappresenta il 133%, per un totale di 286.
La Svezia ha un indebitamento totale del 174%, con il debito pubblico al 42%, pochissimo soprattutto se si tengono in considerazione le fortissime ed avanzate politiche sociali, di assistenza alle famiglie ed ai singoli, tra le migliori al mondo attualmente. L'indebitamento delle aziende è del 57% e quello delle famiglie è al 75%.
Mentre l'Italia ha delle cifre pericolosamente vicine a quelle della Grecia.
La Grecia mostra il 113% di debito del governo, il 40% delle imprese ed il 41% delle famiglie. Per un totale di 194%.
L' Italia ha il 115% di debito governativo, quindi più alto della Grecia, ben il 71% delle imprese, che mostrano dunque una sofferenza, ed un indebitamento privato del 32%. Totale del debito 218%.

IN BREVE
Lo stato di salute e la capacità di ripresa e di crescita di un paese non si misurano solo in base al calcolo del debito pubblico, ma anche verificando la capacità di spesa dei singoli e la capacità di produrre ricchezza delle imprese presenti sul territorio.
Un paese che abbia anche un debito alto ma abbia investito in maniera produttiva, ha più potenzialità di un paese che mostra meno debiti e pochissime risorse. Così si verifica che il Regno Unito, ha un debito complessivo altissimo ma è tra i paesi più ricchi, mentre la Romania, il cui debito è meno di un quarto, rimane tra i paesi a sviluppo più ridotto.

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