Dati regionali sui protesti : la Sardegna

Olbia è la provincia con il reddito pro capite più alto di tutta la Sardegna, la provincia sarda non brilla per reddito (12.660 euro pro-capite, ultima nella Penisola) ma è quella con il ritmo di crescita più sostenuto, in percentuale, per gli anni che vanno dal 2007 ad oggi.

Il reddito complessivo di tutta l'isola ammonta a 29,3 miliardi di euro, in termini di pro capite si suddivide in Olbia-Tempio con 21.074 euro. Seguono la provincia di Cagliari (19.989), Nuoro (17.207), Sassari (16.817) e Oristano (15.700). Le ultime sono l'Ogliastra (15.383) e il Medio Campidano (12.660).
Le entrate provengono in primo luogo dall'industria, seguita dai servizi e all'ultimo posto l'agricoltura.
I dati sui protesti in Sardegna riguardano gli assegni come più significativi per importo in Euro.

La provincia con più protesti è quella di Cagliari con oltre 4600 euro di media per assegno protestato. Seguono Sassari, la media di ogni assegno protestato ammonta a 3800 euro circa, Oristano con 3600 circa ed infine Nuoro con circa 2900 euro a protesto.
I dati invece su estorsioni e usura, denunciano al primo posto Sassari poi Nuoro, Cagliari ed infine Oristano, dove il fenomeno si è sentito di meno.

Il Comune di Cagliari , appare essere il più ricco, infatti secondo i dati in possesso del fisco ha a disposizione una base di entrate per circa 3 milioni e 700 000 l'anno. Oristano 2.300 000, il comune più povero è quello di Sassari, con soli 209 000 euro l'anno che infatti è anche al secondo posto per protesti in Sardegna, segno di mancanza di fondi da parte delle istituzioni per creare quelle politiche sociali di assistenza che evitano poi a molti, il protesto, piuttosto che il pignoramento o il fallimento.

I dati mostrano che la percezione del proprio reddito e della propria solidità economica in Sardegna è meno diffuso che altrove. In Sardegna il 9% delle famiglie si considerano povere, con un'entrata assolutamente inadeguata alle loro esigenze. Contro il 5% in Italia, in generale.
Ritengono le proprie risorse adeguate, circa il 48% dei sardi, mentre il 41% non si considera povero ma considera scarsi i mezzi economici a disposizione.
L'indice ISTAT di povertà segnala per la Sardegna un 19%, mentre la percentuale riferita a tutto il Mezzogiorno ammonta al 25% e se spalmata su tutto il territorio italiano è del 13%.

Alcuni fenomeni si stanno pero intensificando, quali ulteriore perdita di posti di lavoro, e gli indicatori suggeriscono un trend in crescita per la Sardegna, dove il livello di povertà sarebbe destinato a salire dal 19% al 22%.

IN BREVE
Come già osservato analizzando altre regioni, quando i fondi regionali mancano e le risorse sono troppo scarse per intraprendere iniziative di sostegno, aumentano i protesti, aumentano i pignoramenti ed i fallimenti. Non sempre a questo seguono reati di usura in maniera direttamente proporzionale, ma sicuramente aumenta il disagio dei cittadini e la loro sensazione di povertà.

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