Dati locali sui protesti: la Lombardia

La Lombardia non costituisce certo un'eccezione per quanto riguarda i dati dei protesti nelle regione a più forte presenza imprenditoriale ed industriale.

A Milano ci sono stati nel 2009 oltre 39 protesti ogni 1000 abitanti. Quasi il 4% della popolazione residente.
Trasformando questa statistica in un dato visivo, immediatamente percepibile, a Milano vive un protestato per ogni palazzina di quattro piani. In una strada di media lunghezza del centro abitano abitano almeno 40 persone che nel 2009 sono state protestate.
Il valore medio per ogni titolo protestato è di 3500 euro, e si protestano molto di più assegni scoperti che l'insieme di cambiali tratte e pagherò. Circa 88 000 assegni contro circa 48 000 cambiali protestate, sempre nell'arco del 2009.
La città con il maggior numero di protesti dopo Milano, è a sorpresa Pavia, con ben 23 protesti ogni mille abitanti e con un valore medio per effetto protestato di circa 2 000 euro. Il singolo valore, in termini di soldoni, più basso di tutta quanta la regione.
Anche nelle altre città che tra poco esamineremo, con un numero di protesti percentualmente più bassi, il valore in euro dei protesti mediamente è più alto.

Il primato come valore medio per protesto, spetta a Brescia, circa 4000 euro ciascuno. Segue poi Mantova, con circa 3700 euro, Bergamo, circa 3600, Milano, come appunto detto con 3500 di valore medio, e via a seguire Lecco, Cremona, Como, Varese, fino alle città di Sondrio e Pavia, dove si registrano i protesti con il valore nominale più basso della regione : circa 2000 euro.
Questi i dati del 2009, che comprendono tutti e dodici mesi, e sono dati ufficiali dell'ISTAT.
E sino qui, sembra normale parlare dei terribili effetti della crisi e lamentare il generale andamento dell'economia. A sorpresa però abbiamo confrontato questi dati con quelli relativi al 2006. In tempi non sospetti perciò, quando ancora non si parlava di crisi e di effetti devastanti della crisi globale.

I dati ci hanno veramente sorpreso. A Milano ad esempio i protesti nel 2006, sono stati 46.5 ogni 1000 abitanti. Numericamente molti di più rispetto al 2009. Nel 2005 poi, sempre a Milano sono stati registrati 47.9 protesti ogni 1000 abitanti.
Il valore medio di ogni protesto, a Milano era di circa 2500 euro nel 2005 e di 2600 nel 2006.
Quindi il valore dell'importo dei protesti è cresciuto, almeno a Milano, ma il numero dei protesti è diminuito sensibilmente, sia rispetto al 2006 che al 2005.

Le medie che riguardano tutta la regione, per un totale di undici province, danno il 2.6% di persone protestate rispetto alla popolazione nel 2009, con un importo medio per ogni singolo protesto di 3400 euro.
Nel 2008 i protestati rappresentavano il 2.5% della popolazione lombarda con una media di 3200 euro a protesto.
Nel 2007 erano il 2.6% dei residenti, quindi qualcosa in più rispetto al vituperato 2008, con una media di 2800 euro a protesto.
Vediamo anche il 2006, per il quale i dati ISTAT ci riportano un 2.8% dei soggetti protestati ed un importo medio di 2700 euro.
Anno 2005, un totale di 2.9% di protestati, per un importo medio di 2480 euro.
La situazione era più o meno la stessa nel 2004, dove i dati mostrano ancora un 2.9% di protestati, rispetto a tutta la popolazione della regione Lombardia, con una media di 2500 euro a protesto.

IN BREVE
Analizzando sia i dati della città di Milano, che i dati complessivi regionali, a sorpresa diminuisce il numero dei protesti nel 2009. Mentre aumenta l'importo per protesto, importo medio naturalmente, scopriamo dai dati ISTAT, che il numero di protesti era notevolmente più alto prima della crisi, ad esempio nel 2004, 2005 e 2006.

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