Dati locali sui protesti : La Basilicata

La Basilicata è una tra le regioni in Italia che ha a disposizione meno risorse economiche in assoluto e meno imprenditorialità, l'industria poi è praticamente inesistente ed anche i servizi sono pochi e non in grado di fronteggiare la domanda di lavoro regionale. Come abbiamo già visto in altre schede regionali, questa combinazione di eventi, crea il territorio favorevole non solo alla grossa criminalità, ma alla piccola criminalità, legata soprattutto all'usura.

Alcuni provvedimenti a livello governativo hanno cercato di rimediare alla situazione, ad esempio con un programma concordato tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero dell'innovazione tecnologica e la Regione Basilicata. è stato così stanziato oltre un milione di Euro, con cui è stato possibile realizzare un progetto denominato IRE SUD Basilicata, per la creazione nella regione prima in Italia di una rete di sportelli front-office costituiti dagli uffici giudiziari.
Un portale online, avvicina sia i cittadini che i professionisti ad una serie di servizi e a ufficiali giudiziari per informazioni su casi specifici ed informazioni.

Il portale ha naturalmente dimensione ed accesso nazionale, ma, sviluppato da programmisti di Potenza, potenzia i servizi della regione Basilicata e avvicina con lo strumento dell'informatizzazione, una serie di informazioni e possibilità economiche a chi si trova ad averne bisogno, facilitandone sia la reperibilità che l'utilizzo.
La regione Basilicata d'altronde, è stata giudicata "strutturalmente fragile", dall'ultimo rapporto stilato da Unioncamere e pubblicato il 7 di Maggio 2010.

Dal 2008 ad oggi la regione ha accusato un arretramento della realtà economica già prima preoccupante, e la risalita post crisi presenta più problemi, rispetto ad altre regioni.

Secondo ancora Unioncamere, il Pil in Basilicata ha subito una flessione, ad oggi, quantificata con - 7%. Per l'industria lucana l'anno 2009 si è chiuso con una perdita del 10% ed un meno 9% in specifico per il fatturato; le previsioni di una ripresa facile nel breve periodo, riguardano solo il 13% di queste industrie presenti sul territorio, già insufficienti ad assorbire la richiesta di lavoro. Per le rimanenti 87 su cento, la ripresa è incerta, e prevede, se avverrà, tempi sicuramente molto più lunghi.

Un altro settore che sembra risentire moltissimo della situazione e quindi fa registrare anche più sofferenza, domanda inevasa di credito e finanziamento, e dunque anche protesti, è quello del commercio al dettaglio.

Il volume d'affari dei commercianti lucani è diminuito di oltre il 5% nel 2009, dopo un precedente calo del 3% nel 2008.
Questi dati hanno riguardato, in Basilicata, non solo i piccoli commercianti locali, ma anche la grande distribuzione e catene importanti.
Il credito difficile, infine, costituisce uno degli ostacoli pi˘ insidiosi al rilancio dell'attività economica.

I dati pi˘ recenti sembrano indicare un graduale allentamento della stretta creditizia, ma i volumi complessivi di finanziamenti erogati rimangono molto bassi e dunque la crescita delle percentuali di insolvenza tende ad innalzare la selettività del credito nei confronti di imprese e famiglie, a farne drasticamente ridurre l'accesso. Un dato importante infine è costituito dal mercato del lavoro, che attualmente vede circa il 30% dell'impiego, sostenuto dalla cassa integrazione.

IN BREVE
La Basilicata ha visto aumentare drammaticamente il livello dei protesti e delle insolvenze già a partire nel 2008, con punte ancora maggiori nel 2009, e Unioncamere nel recente osservatorio ha dichiarato il territorio lucano territorio "strutturalmente fragile". Il commercio al dettaglio, ma anche la grande distribuzione e l' industria i settori più colpii. L'accesso al credito, ha naturalmente subito la stessa sorte anche in Basilicata, rendendo più difficile l'ottenere finanziamenti e circa il 30% della forza lavoro precedentemente occupata, si sostiene ora con la cassa integrazione.

Post a comment

Gelati 300p250