Problematiche e risorse economiche : il turismo

Se è vero che la crisi in Italia colpisce in maniera indistinta e molto pesante, tutte le realtà economiche, da quelle pubbliche a quelle private, dalle grandi realtà industriali, fortemente presenti sul territorio nazionale, a quelle della piccola imprenditoria locale fino all'artigianato; è anche vero che una delle risorse strategicamente vitali per il paese è data dal turismo.
Anche il turismo si è modificato nel tempo, sia nei gusti che in considerazione delle potenzialità economiche.

Il computer ed internet influenzano una parte importante di questa fetta di mercato. Ad esempio il commercio sul web ha raggiunto negli ultimi anni in Italia un valore pari a ben 10 miliardi di Euro.
Il turismo, ha una posizione che raggiunge il 35% di questa cifra. Cioè prenotazioni, biglietti, pacchetti e voli, acquistati in rete. Un giro di affari importante. mentre tutti gli economisti si affannano a convincerci che che il mercato tende a riprendersi e la disoccupazione non aumenta, stanno però crollando i viaggi d'affari e le conferenze. A questo si aggiunga che le linee sulla lata velocità riportano i professionisti in viaggio, a casa più velocemente, mentre le città di "affari" perdono prenotazioni e presenze alberghiere come conseguenza.
Rimane la vacanza, il turismo culturale e gastronomico e le vacanze benessere.
In calo nel 2009, seppur non un calo drammatico, le previsioni danno lo stesso calo per l'estate 2010, cioè sostanzialmente stabili.

In particolare, L'Adriatico, le destinazioni alpine (le località più popolari del Trentino e della Valle d'Aosta), le città d'arte dove lo shopping Ë più attraente
(Firenze e Roma sono in testa alla classifica), registreranno una ripresa degli arrivi dal mercato russo, grazie anche alla capillarità dei voli charter e lowcost da numerose città del continente russo.
Calano invece le presenze degli Inglesi, anche qui a causa della crisi economica e della salita dell'Euro sul valore della sterlina.

D'altro canto si parla ormai di turismo globale ed i dati sul turismo editi in particolare dall'Osservatorio sul turismo, ma anche ISTAT e associazioni di consumatori, sono sempre tra i più attesi ed anche i più importanti, per la situazione attuale e le previsioni economiche del nostro paese.
Parlando di turismo globale, Asia e Pacifico hanno segnato l'incremento maggiore di arrivi internazionali (+10,2%), seguiti da Africa e Medio Oriente (+8,4%), Europa (4,2%) e America (4,1%).
Il panorama italiano è quanto mai instabile, anche per quanto concerne l'economia turistica, e negli ultimi due anni si è assistito ad un accorpamento delle risorse pubblicitarie e di marketing per fronteggiare i costi e i diminuiti guadagni, non è un caso se il turismo viene considerato l'attività economica con il più elevato livello di coinvolgimento al proprio interno di settori produttivi molto
diversi.

Se la domanda di Italia come meta turistica cala da parte di francesi, Inglesi, tedeschi ed americani, cresce invece come meta preferita di russi, cinesi ed indiani.
Le previsioni danno in crescita un turismo raffinato, di cura della persona, storico, artistico e gastronomico, ed in calo il turismo locale, familiare, di puro relax.

IN BREVE
Nell'ambito di una crisi per la quale non si avverte ancora una fine precisa ed un momento in cui si avvertirà una ripresa, il mondo economico del turismo rappresenta per l'Italia la fonte principale e più interessante ed attesa, da parte degli analisti e degli operatori del settore. Settore che al suo interno racchiude un cosmo di attività imprenditoriali ed artigianali differenziate. Il settore si annuncia stabile per le previsioni sul breve e medio termine. Cambiano però gli scenari. Diversi i paesi di provenienza che hanno l'Italia tra le mete più ambite. Scompaiono i paesi classici per lasciare il posto a Cina, Russia e India. E più selettivo e sofisticato il target.

 

 

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