Cessione Del Quinto – Legge 180 - Titolo IV

TITOLO IV - DELLA DELEGA A PAGARE, SOPRA STIPENDI, SALARI E PENSIONI, LE PIGIONI E LE QUOTE DI PREZZO DI ALLOGGI POPOLARI ED ECONOMICI NONCHE’ LE QUOTE PER SOTTOSCRIZIONE A PRESTITI NAZIONALI:

Art.58
(Facoltà e limiti delle deleghe)

Gli impiegati e salariati e i pensionati delle pubbliche amministrazioni indicate nell'art.1 hanno facoltà di rilasciare delega, fino alla metà dello stipendio o salario o della pensione, per il pagamento delle quote del prezzo o della pigione afferenti ad alloggi popolari od economici costruiti dagli enti o dalle società di cui agli articoli 16 e 22 del testo unico delle disposizioni sulla edilizia popolare ed economica approvato con Regio decreto 28 aprile 1938, n.1165. La delegazione sullo stipendio o salario si riversa sulla pensione fino ad estinzione del debito. La delegazione può essere fatta a favore degli istituti finanziatori e degli enti o società mutuanti, nonché degli istituti di assicurazione per il pagamento del prezzo dell'alloggio.

Art.59 (Notificazione delle deleghe)

Le deleghe di cui al precedente articolo rilasciate da impiegati e salariati o pensionati delle amministrazioni dello stato anche ad ordinamento autonomo sono notificate all'ispettorato generale per il credito ai dipendenti dello stato, in persona dell'ispettore generale capo dell'ufficio, che ne dà comunicazione alle amministrazioni interessate, con le occorrenti istruzioni per la osservanza della legge.
Le deleghe rilasciate dai dipendenti dell'amministrazione delle ferrovie dello stato sono notificate all'amministrazione medesima, nella persona del direttore generale.
Le deleghe rilasciate da dipendenti di altre amministrazioni od imprese pubbliche sono notificate ai capi delle amministrazioni od imprese medesime.

Art.60 (Ritenute per delega su stipendi, salari e pensioni - notificazione )

Il ministero dei lavori pubblici per le case economiche costruite dal ministero stesso o dalla cessata unione edilizia nazionale nei paesi colpiti da terremoti e non cedute ai comuni, le amministrazioni dello stato civili e militari per le case concesse ad uso di alloggio ai propri dipendenti, l'amministrazione delle ferrovie dello stato e l'amministrazione delle poste e dei telegrafi per le case di loro proprietà, l'istituto nazionale per le case degli impiegati dello stato per la gestione propria e per quella del cessato istituto romano cooperativo per le case degli impiegati dello stato in Roma, quando gli alloggi sono ceduti in proprietà, dati in affitto, concessi in uso ad impiegati, salariati o pensionati, riscuotono le quote del prezzo, le pigioni ed i canoni d'uso mediante ritenuta sugli stipendi, salari o pensioni, fino alla metà di tali emolumenti.
L'amministrazione creditrice delle quote del prezzo o pigioni o canoni d'uso notifica l'importo delle ritenute da eseguirsi mensilmente sugli stipendi, salari o pensioni, agli uffici ai quali compete ordinare il pagamento di tali assegni statali e qualora si tratti di impiegati, salariati o pensionati statali, ne dà notizia anche all'ispettorato generale per il credito ai dipendenti dello stato.

Art.61 (Autorizzazione alla cassa depositi e prestiti a promuovere, per morosità, ritenute d'ufficio)

Quando i soci di società cooperative per la costruzione e l'acquisto di case popolari od economiche finanziate dalla cassa depositi e prestiti si rendono morosi nel versamento delle mensilità di ammortamento dei mutui, delle quote di manutenzione dei fabbricati e dell'importo dovuto per spese generali, la cassa è autorizzata a promuovere, con semplice richiesta alle singole amministrazioni, la ritenuta di ufficio sugli stipendi, salari, pensioni, assegni nonché sugli eventuali compensi o indennità straordinarie di qualunque specie.
La ritenuta concorre con eventuali precedenti vincoli e può superare la metà degli emolumenti suindicati.
Qualora l'assegnatario si sia reso moroso per due o più volte nel pagamento di quote di ammortamento e relativi accessori, la ritenuta può essere praticata in modo continuativo.
Quando si tratta d'impiegati, salariati o pensionati dello stato, la cassa depositi e prestiti dà comunicazione all'ispettorato generale per il credito ai dipendenti dello stato, della richiesta di ritenute rivolta alle singole amministrazioni.

Art.62 (Facoltà delle amministrazioni di cui all'art. 60 a promuovere ritenute per morosità)

Le amministrazioni indicate nell'art. 60 possono procedere a carico dei debitori a norma dell'art. 61 quando, per qualsiasi ragione, non sia possibile effettuare le ritenute o lo sia in modo insufficiente ed in tutti i casi di morosità.
Le stesse norme si applicano anche alle cooperative mutuatarie dell'amministrazione delle ferrovie dello stato e alle cooperative di ferrovieri che, già finanziate da istituti di credito, ottengano in aggiunta altri mutui dall'amministrazione delle ferrovie dello stato.
Questa, in caso di morosità degli assegnatari degli alloggi, è autorizzata ad avvalersi delle disposizioni predette anche per il ricupero delle somme, non escluse le quote arretrate, spettanti agli istituti mutuanti.

Art.63 (Effetti della riduzione dell'emolumento sulle ritenute per delega)

La quota di stipendio, salario, o pensione delegata per pigione o prezzo di case popolari od economiche continua ad essere trattenuta nella misura stabilita anche nel caso di riduzione dell'emolumento, sempre che questa non ecceda il terzo dell'emolumento stesso.
In caso diverso la quota delegata è trattenuta fino al limite della metà dello stipendio, salario o pensione ridotti, salva all'ente creditore ogni azione su altri beni del debitore, per il ricupero delle parti di quote non percette.
Nei casi contemplati dagli articoli 61 e 62 la trattenuta continua ad essere operata nella misura stabilita, qualunque riduzione abbia subito l'emolumento.

Art.64 (Inefficacia di atti su quote delegate o soggette a ritenute)

Sono inefficaci, rispetto allo stato e agli altri enti debitori degli stipendi o salari e delle pensioni, i sequestri, i pignoramenti e le alienazioni delle quote di detti assegni delegate o soggette a ritenuta per pagamento di prezzo, pigione o canone d'uso degli alloggi di cui al presente titolo.


Art.65 (Deleghe per sottoscrizione rateale a prestiti nazionali)

Gli impiegati civili e militari delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, ed i pensionati dello stato hanno facoltà di rilasciare, a favore degli istituti di credito di diritto pubblico e delle banche d'interesse nazionale, per il pagamento delle somme dovute in dipendenza di sottoscrizione rateale ai prestiti nazionali promossa dagli enti suddetti, delega per quote mensili uguali di stipendio o di pensione, entro il limite del quinto, valutato al netto delle ritenute, per un periodo non eccedente un anno.

Art.66 (Agevolazioni fiscali e modalità per le deleghe di cui al precedente articolo)

La delegazione rilasciata dall'impiegato o dal pensionato è esente da tassa di bollo e dalla registrazione e deve essere trasmessa in duplice esemplare ed in copia all'ufficio ordinatore del pagamento dello stipendio o della pensione, il quale provvede alla trattenuta e al pagamento, a favore dell'istituto di credito, della rata delegata o della parte che non eccede il quinto, valutata al netto delle ritenute, dello stipendio o della pensione.
Accettata la delegazione per la quota intera o ridotta, l'ufficio ordinatore trasmette un esemplare della medesima all'istituto interessato, e altro esemplare all'amministrazione centrale competente per la emissione del prescritto ruolo di variazione.
Titolo V del concorso di vincoli sugli stipendi, salari e pensioni.

Post a comment

Gelati 300p250