Protestati ed accesso al credito

I protestati e i cattivi pagatori che hanno difficoltà ad accedere ad un prestito perché iscritti nelle liste SIC1, possono invece richiedere un finanziamento con Cessione del Quinto che assicura, per tipologia di rimborso, l’estinzione del debito.

Infatti chi sottoscrive questo prestito non può revocare il consenso alla trattenuta di un quinto dello stipendio; inoltre, sia per l’impiego pubblico che privato, è il datore di lavoro che trattiene dal salario la rata pattuita e la versa mensilmente all’istituto finanziatore.

Per quanto riguarda le pensioni, invece, è l’ente pensionistico che provvede in tal senso. Questa procedura fa si che il prestito diventi garantito e di conseguenza senza rischio d’insolvenza.

S.I.C. Sistema Informazioni Creditizie: Registro di informazioni pubbliche consultate da banche e finanziarie prima di concedere un prestito. Vi vengono raccolti dati sulle insolvenze, morosità o ritardi da parte di chi ha contratto un debito; ma anche le puntualità dei pagamenti.
Il debitore ha il diritto di venire informato almeno 15 giorni prima della sua iscrizione al registro ed ha il diritto di interrogare in qualsiasi momento lo stato della sua segnalazione e di chiederne rettifica tramite domanda inoltrata.

COME CANCELLARE UN PROTESTO:

Presso la Camera di Commercio è possibile cancellare un protesto, entro 12 mesi da quando il debito è stato estinto. I documenti necessari sono:

  • domanda di cancellazione su apposito modulo
  • atto di protesto
  • documento di comprovata regolarizzazione del pagamento, delle spese relative e degli interessi 
  • documento d’identità
  • marca da bollo da 14,62 euro
  • 8 euro per ogni protesto da cancellare, per spese di segreteria

Dopo la cancellazione il protesto risulta come se non fosse mai avvenuto.

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