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Assegno bancario

L’assegno bancario è un titolo di credito che permette al titolare di un conto corrente bancario (traente) il pagamento di una somma indicata ad un altro soggetto (beneficiario) o a favore proprio, dandone ordine alla propria banca (trattario); quindi una forma di pagamento a vista, sostitutivo del denaro liquido, e non un mezzo di richiesta credito.

Si tratta fisicamente di moduli compilabili di dimensioni standard, raccolti in libretti "carnet" stampati e distribuiti dagli stessi enti bancari, in cui deve essere obbligatoriamente indicata la denominazione e l'indirizzo dell'ente stesso.

Tali moduli sono composti da due parti, madre (matrice) e figlia: la matrice è la parte che rimane unita al libretto, la cui compilazione non è obbligatoria, ma consigliabile, per tenere un appunto dell'operazione effettuata; la figlia è la parte staccabile che consiste nell'assegno bancario vero e proprio. L’emissione del libretto di assegni è possibile solo se si è titolari di un conto corrente presso una banca e stipulando una convenzione con la stessa.

L'autorizzazione da parte dell'istituto avviene quando vi è la presenza di una certa somma disponibile sullo stesso conto. Esistono diverse modalità d'impiego per questa forma di pagamento, corrette e scorrette, queste le principali:

L'incasso di un assegno può essere effettuato versando il titolo di credito presso la propria banca. La riscossione può avvenire anche in forma liquida, ma la Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che le banche non hanno alcun obbligo del pagamento in tale forma, nemmeno su presentazione dei documenti personali essenziali (carta d'identità, patente, ecc.).

L'assegno "su piazza" (cioè proveniente dalla stessa città in cui lo si riscuote) deve essere riscosso entro 8 giorni dalla data indicata sul titolo, mentre per quelli "fuori piazza" (cioè proveniente da città diversa) si ha tempo entro 15 giorni. La possibilità di incassare l'assegno oltre tali limiti esiste, ma nel caso in cui il conto di provenienza fosse scoperto o chiuso non è possibile protestare.

Con il Decreto Legge d'urgenza del gennaio 2007, il Governo ha modificato alcuni punti sul rilascio del carnet di assegni: al proprietario di un conto corrente viene consegnato un libretto di assegni personali e non trasferibili, per diversa modalità si deve fare esplicita richiesta e il carnet avrà un costo maggiore. La modifica di questa normativa è stata applicata per rendere meglio rintracciabile la provenienza del denaro, in caso di uso disonesto del titolo, eliminando i troppi passaggi da un conto corrente all'altro, come accadeva in precedenza.

Questi, invece, i dati di compilazione del titolo:

  • lugo di emissione: dato importante per poter definire l'assegno "su piazza" o "fuori piazza"
  • data di emissione: campo obbligatorio; se indicata una data successiva a quella effettiva dell'emissione l'assegno è "post-datato"
  • importo in cifre: va indicato il valore in cifre, con la presenza obbligatoria di due decimali (es. "123,45" o, nel caso di cifra tonda, "123,00"); davanti e dietro la cifra completa si consiglia di apporre un segno tipo "#" (cancelletto) per impedire a terzi di modificare l'importo scritto
  • importo in lettere: è importante e necessario (nel caso di non corrispondenza tra le due cifre riportate prevale quella in lettere, l'assegno risulta comunque valido se riporta solo la cifra in lettere); tale importo dovrà essere scritto per intero per le unità e in cifre per i decimali, separati da una barra "/" (es. "centoventitre/45" o, nel caso di cifra tonda, "centoventitre/00")
  • intestatario: il nome e cognome del beneficiario al quale viene pagato l'assegno;

se viene lasciato in bianco viene detto "al portatore", cioè può incassarlo chiunque ne entri in possesso e lo presenti per l'incasso; il beneficiario può essere anche la stessa persona che lo emette, ponendo il proprio nome e cognome o la dicitura "a me medesimo"

  • sottoscrizione emittente: è la firma autografa dell'intestatario del conto dal quale proviene il denaro emesso.

Sull'assegno devono essere presenti alcuni dati prestampati:

  • dicitura "assegno bancario"
  • nome e dati della banca che effettua il pagamento (codice ABI e CAB)
  • coordinate bancarie
  • numero progressivo dell'assegno
  • numero del conto corrente sul quale si appoggia il titolo
  • spazio per "clausola NON TRASFERIBILE obbligatoria per trasferimenti superiori a 12.500,00 euro (L.197/1991)

Informazioni utili La banca può rifiutarsi di pagare un assegno nel caso in cui questo non sia compilato correttamente e in ogni sua parte, secondo i criteri sopraelencati (rifiuto di traenza). Sono fondamentali due condizioni per poter emettere un assegno bancario valido:

  • la presenza di denaro sul conto dal quale proviene l'assegno, tale da coprire la somma indicata sul titolo stesso; altrimenti detto "assegno scoperto"*
  • autorizzazione da parte della banca di emettere assegni

*gli utenti che emettono e firmano assegni scoperti si dicono "protestati", egli perde il diritto di emissione e l'accesso al credito; in passato era considerato reato, ora i nominativi di tali utenti sono registrati nella Centrale di Allarme Interbancaria della Banca d'Italia.

 

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