Sicila, dati sui protesti

In totale nell'anno 2009 si sono levati in tutta la Sicilia 143 878 protesti, per un ammontare complessivo di oltre 380 milioni di Euro.
La città con il maggior numero di protesti è Palermo che ne ha totalizzati quasi 35 000 nel 2009, la stessa Palermo ne avevo 37210 nel 2008 ma solo 13200 nel 2007.
Si evince dunque dai dati ufficiali dell'ISTAT che per la provincia di Palermo i protesti sono quasi triplicati in due anni circa.

Anche andando a ritroso nel tempo, troviamo che a Palermo i protesti erano 15 000 nel 2004 e qualcosa meno di 12 000 nell'anno 2002.
Se Palermo detiene questo primato negativo in merito al numero dei protesti, non ha però il primato dell'ammontare, ciò è delle somme protestate, che spetta invece a Trapani, che con "soli" 13 396 protesti nell'arco del 2009, totalizza ben 86 milioni di euro protestati.
Trapani ha accusato quasi lo stesso numero di protesti nel 2008, vale a dire 13 595, ma la cifra era di 31 377 milioni protestati. Nel 2002 erano stati ben 17 000 i protesti a Trapani, per un ammontare complessivo di 27 milioni di euro.
La provincia più virtuosa della Sicilia da questo punto di vista risulta essere Enna, con un numero complessivo di protesti di 2891 nel 2009, per un ammontare di 7 milioni di euro.

I dati di Enna relativi all'anno 2008 non si discostano di molto : 2700 protesti, per un totale di 6 milioni di euro. Anche prima della crisi, i dati non differiscono in maniera significativa, Enna nel 2006 ha avuto 3000 protesti per un totale di 6 milioni.
Come si evidenzia da tutti i dati nazionali la crisi non ha avuto impatto significativo per quanto riguarda protesti e fallimenti, laddove non esiste una forte presenza di industria, commercio ed imprenditorialità. L'economia dei piccoli centri rimane talmente localizzata da essere ben poco impattata da cambiamenti economici e finanziari che invece hanno praticamente stravolto la provincia di Palermo, ad esempio, in soli due anni.

Gli effetti più spesso protestati, anche dal punto di vista numerico, risultano essere i pagherò e questo vale per tutte le province siciliane. Al secondo posto gli assegni e in numero di gran lunga inferiore le tratte.

In tutta la Sicilia nel corso del 2009, sono stati 106 104 i pagherò andati in protesto, contro 42 357 assegni e soltanto 9 870 cambiali tratte. Tendenza che rimane invariata negli anni, se non numericamente, almeno in maniera proporzionale rimane la stessa andando a ritroso negli anni sino al 2002.
Il Pil della regione Sicilia non accenna a ripartire ed tutti i dati concordano che le cifre saranno anche più alte quando si faranno i consuntivi per l'anno in corso. Inoltre sulla Sicilia pende la mannaia della maggiore disoccupazione tra il 2010 e il 2011 a causa della chiusura di alcuni stabilimenti industriali. Se non si studierà una ricollocazione ed una riconversione produttiva, sembra giocoforza vedere aumentare protesti e fallimenti.

IN BREVE
Palermo e Trapani hanno pagato e stanno tuttora pagando il tributo più alto alla crisi economica, con i dati relativi ai protesti che sono addirittura triplicati in due anni circa di tempo.
Altre province, quali ad esempio quella di Enna, risulta praticamente non sfiorata, con cifre simili e via via ripetute nel corso degli anni. ma ciò è dovuto prevalentemente alla mancanza di sviluppi economici e all'isolamento sia culturale che pratico. Come per altre piccole province italiane, soprattutto collocate al sud, ma non solo, i piccoli micro cosmo risultano essere ben poco influenzati dagli accadimenti del resto del paese.

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