Pignoramenti

Il pignoramento, é in poche parole in pratica l'atto successivo al protesto, che implica il sequestro forzato di beni a disposizione del debitore, al fine di favorire una vendita, di solito al miglior offerente, a titolo di risarcimento nei confronti del creditore. E' regolato dall'articolo 491 del codice civile e successive modifiche.

Pignoramento usufrutto
 Il pignoramento e' un momento estremamente delicato nella vita di molte persone, ha sicuramente un'implicazione economica, ma anche una forte valenza psicologica. Sono ben pochi infatti che non possono essere oggetto di un pignoramento secondo la legge italiana. Si pignorano infatti sia beni mobili che immobili, ma possono essere oggetto di pignoramento anche beni intangibili, quali il diritto all'usufrutto, e questo aspetto spesso riguarda fasce piu' deboli della popolazione, categorie di persone anziane e/o in condizioni di disagio economico particolare.
Infatti se il debitore usufruisce dell'immobile in usufrutto, può vedersi revocato tale diritto, qualora invece il bene immobile sia stato ceduto ad altri in cambio di proventi, saranno i proventi oggetto di pignoramento.

Pignoramento immobile
Prima del pignoramento vero e proprio viene redatto un verbale dall'ufficiale giudiziario, con il quale si intima di tenere i beni a disposizione o altresì di saldare il proprio debito, in solido, comprensivo di spese, oneri ed interessi. In pratica questa e' l'ultima chance che il creditore ha di tenersi i propri beni.
Nel caso specifico di pignoramento immobiliare, si provvede ad un'iscrizione sul registro immobiliare, con l'esatta descrizione dell'immobile e del suo contenuto (in alcuni casi infatti si sequestrano casa mobili e oggetti), la descrizione del debito ed una persona nominata a "custodire" il bene. Nelle stesse identiche condizioni in cui si trovava al momento della stesura dell'atto giudiziario.

Pignoramento beni mobili
L'ufficiale giudiziario può entrare in qualunque luogo sia di proprietà del debitore e sia oggetto della procedura di pignoramento. Può disporre di quasi tutto, anche di oggetti che si trovino sulla persona stessa, come nel caso di gioielli ed oggetti personali di pregio e valore.

Se il debitore si trova in casa di terzi, tutti gli oggetti presenti nell'abitazione possono e saranno sequestrati. A meno che il legittimo proprietario non dimostri il possesso, ma e' suo l'onere della prova. Deve riuscire a dimostrare che gli oggetti non sono del debitore. In assenza di questo, tutto può essere sequestrato.
Nel caso di un professionista, o comunque di un luogo di lavoro e produzione, gli strumenti ed oggetti che servono al debitore per lavorare, possono essere pignorati solo nella misura di un quinto.
Pignoramento stipendio.
Gli stipendi di dipendenti pubblici e privati sono equiparati. Possono ambedue essere pignorati, di solito nella misura di un quinto, e le somme vengono trattenute direttamente alla fonte.
Se il pignoramento non salda il debito.
L'ufficiale giudiziario in questo caso cercherà di identificare altri beni che possano essere fonte di reddito e di estinzione del debito medesimo. Si potrà avvalere di qualunque informazione pubblica e privata, e, naturalmente interpellerà il debitore medesimo sull'esistenza di altri possedimenti.
In caso di falsa dichiarazione, si sconfina nel reato penale, con la reclusione fino ad un anno e un'ammenda aggiuntiva.

IN BREVE

Il pignoramento e' la sottrazione forzata di beni del debitore che servono a risarcire il creditore.
Quasi tutto può essere pignorabile, anche qualcosa indossato dalla persona..
In caso si menta sui propri beni, scatterà il reato penale.
I beni di proprietà altrui verranno ritenuti pignorabili, nel caso in quel luogo il debitore abbia residenza o domicilio. L'onere della prova del contrario e' a carico del legittimo proprietario.

Post a comment

Gelati 300p250