La cessione del quinto

La cessione del quinto è utilizzata da protestati e cattivi pagatori per avere accesso al credito; 
è una forma di finanziamento più facilmente raggiungibile, in particolare per i dipendenti sia privati che pubblici, e per i pensionati.
Insomma per coloro che hanno un tipo di entrata stabile mensile, a cui la rata di restituzione del finanziamento viene prelevata direttamente alla fonte.


L'erogatore è dunque sufficientemente garantito e di solito si ottengono prestiti personali, con la cessione del quinto, anche se si è appunto, protestati.
certo, gli interessi non sono proprio minimi. Facciamo un esempio della restituzione in 3 anni, di un finanziamento di 5000 Euro
Rata1 debito residuo 4.890€ 
Rata 2 debito residuo 4.750€ 
Rata 3 debito residuo 4.520€ 
E così via. Spesso è però l'unica forma possibile di accesso al credito per chi abbia avuto problemi e non abbia potuto provvedere alla cancellazione ed al risanamento della propria posizione.


Un prestito con la cessione del quinto può essere anche rinnovato. Poniamo il caso che la persona che ha chiesto il prestito di 5000 Euro con restituzione in tre anni, di cui all'esempio sopra, si trovi ad avere l'esigenza di un'ulteriore somma di danaro, prima della scadenza dei tre anni.
Il cliente in questo caso può concordare il rinnovo. Rinnovo significa che una nuova somma verrà stanziata, parte andrà a copertura del residuo del prestito precedente, mentre il rimanente verrà messo a disposizione del cliente.
Supponiamo che al nostro cliente manchino 2000 Euro al saldo del debito.

Il nuovo finanziamento rinegoziato sarà di 7000 Euro. Duemila euro a saldo della posizione precedente e i 5000 in più del nuovo finanziamento, messi a disposizione. Naturalmente il computo degli interessi verrà anche questo modificato.


Dato che, come abbiamo visto nell'esempio delle rate poco sopra riportato, all'inizio della vita del finanziamento, cioè con le prime rate; si pagano più che altro interessi e si restituisce pochissimo capitale, è buona regola non rinegoziare un nuovo finanziamento se non si è almeno ad un terzo della durata del prestito.

Anche meglio sarebbe la metà. Arrivati alla metà delle rate da restituire, rifinanziare, quando e se ce ne fosse la necessità, potrebbe avere una convenienza, al terzo delle rate già pagate se si è veramente alle strette, prima di questo termine sarebbe veramente meglio evitare.

Rimborsando poi un prestito acceso preventivamente rispetto alla data di scadenza della vita del prestito, permetterà di risparmiare gli interessi. Gli interessi vengono calcolati solo sul debito residuo, e una certa durata del prestito. Saldando prima, si dovrà rimborsare solo il capitale e null'altro.
Alcune finanziarie applicano delle penali sull'estinzione anticipata del prestito.

Così non dovrebbe essere. Non dovrebbe venire applicata alcuna. Un pò di shopping in giro non sarà dannoso e ci permetterà di confrontare diverse offerte.
Un prestito con cessione del quinto potrebbe essere anche la forma di soluzione più comoda e pratica per riconsolidare i propri debiti, riorganizzandoli in un unico pagamento mensile e riducendo spese ed interessi.


Troppe rate aumentano anche il rischio di essere in ritardo e di venire dunque segnalati come cattivi pagatori, creando disagi ed inconvenienti.
IN BREVE La cessione del quinto è dedicata a lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o dipendenti da privati. Oppure ai pensionati.

La rata di restituzione del finanziamento, con la cessione del quinto dello stipendio, viene trattenuta alla fonte e di solito è un tipo di finanziamento accessibile anche ai protestati.


Può servire ulteriormente come forma di consolidamento di vari prestiti con rate diverse, e può venire rinegoziato, qualora insorgessero ulteriori esigenze di denaro, prima della scadenza dell'ultima rata.

Post a comment

Gelati 300p250