Banche dati e la centrale dei rischi

Sono molte le banche di raccolta dati ed indicatori economici.
Tutte si basano su dati ufficiali e pubblicati. Vi è poi Eurostat, cioè l’istituto statistico dell’Unione europea, che opera in collaborazione con gli istituti nazionali di statistica degli Stati membri, anche se il principale fornitore di statistiche monetarie e finanziarie è la Banca centrale europea, insieme al Sistema europeo di banche centrali.

Quindi una localizzazione stato per stato ed un raggruppamento di tutti i dati degli stati membri.
Ciò vale sia per gli indicatori sull'andamento delle attività economiche e le statistiche relative, che per i dati sull'insolvenza del credito, che naturalmente per la domanda di finanziamento, sia esso credito al consumo o mutuo immobiliare.
Esiste ad esempio AMECO, una banca dati che raccoglie cifre relative alla contabilità nazionale italiana a partire dal 1960.
Vi è poi BACH, una banca dati in cui vengono riportati e divulgati i dati relativi al bilancio delle società non finanziarie, che vanno ad integrare i dati ufficiali dei conti nazionali per il settore delle aziende.
Ci sono poi altre banche dati che raccolgono informazioni sui prezzi ed i costi al consumo per vari generi e servizi, ed altre ancora specializzate sulla competitività dei prezzi, che registreranno dunque un indice alto o basso, a seconda che in un dato paese per un dato prodotto ci sia o meno differenza di offerta e dunque competitività.

Tutti questi dati vengono costantemente elaborati da professionisti e sono tutti consultabili.
I legislatori di vari paesi si preoccupano di regolamentarne l'utilizzo, mentre il governo centrale europeo stabilisce delle regole generali, degli standards, a cui fare riferimento.

Molte di queste banche dati sono consultabili tramite sportello impresa, altre tramite le camere di commercio, altre ancora presso gli enti ed associazioni o le imprese che si occupano dei rilevamenti.
La Centrale dei rischi, altro non è che una banca dati. è un sistema di rilevamento e di informazione sul debito degli italiani e la gestione del loro debito.

Questo lo scopo in breve della centrale dei rischi
viene previsto che gli intermediari debbono informare il cliente in occasione
della prima segnalazione a sofferenza e debbono provvedere, nei termini e con le modalità
indicate, a rettificare le posizioni di rischio in relazione a richieste della Banca d’Italia
conseguenti ad ordini impartiti dall’Autorità Giudiziaria.
Normativa stilata dalla Banca d'Italia.

A partire dal prossimo Giugno, cioè Giugno 2010, verrà introdotto un aggiornamento, cioè verrà inviata ad una terza parte, un'informativa del debito insoluto, della pendenza.
La terza parte, super partes, potrà essere un'autorità giudiziaria o stragiudiziale, il garante per la privacy, o altra figura preposta.
Insomma a partire dal prossimo Giugno ci sarà un'ulteriore tappa delle informazioni relative ad un insoluto.
In questa comunicazione si dovrà altresì rendere nota la tempistica del debito insoluto, indicativa della qualità del credito, ciò recita l'informativa della Banca d'Italia.

Se il debito sia insoluto da meno di 90 giorni o da più di 180.
Questo servizio è comunque gestito dalla banca d'Italia, ma disciplinato, con l'introduzione di nuove norme dal CICR, cioè il comitato interministeriale per il credito ed il risparmio.
L'obiettivo finale da ambedue gli istituti dichiarato è di migliorare la qualità e la stabilità del sistema creditizio.

IN BREVE

L'informatizzazione ha portato con sé, un censimento delle informazioni capillare e diffuso non solo sul territorio nazionale, ma europeo e globale.


Le banche dati monitorano, regolamentano e diffondono dati.

La centrale dei rischi è gestita dalla Banca d'Italia, in conformità a regolamenti interministeriali.

I dati poi pervengono al parlamento europeo ed a una nuova banca dati europei
attenzione all'entrata in vigore di un'estensione al regolamento a partire dal prossimo Giugno 2010.

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