Assegno protestato

L'assegno viene emesso dalla banca con cui si instaura un rapporto contrattuale. Vogliamo ricordare che il contratto relativo ai conti correnti e' regolato dal Codice Civile, articolo 1823 e seguenti.
Il contratto con la banca deve specificare chiaramente costi e spese, mancanza di chiarezza sulle cifre nel foglio illustrativo può essere causa di problemi, qualora il cliente decidesse di intentare un'azione legale.
L'estratto conto e' uno degli strumenti con i quali il cliente controlla la propria posizione ed attività economica. nel caso di inesattezze, anche l'estratto conto e' contestabile. In genere entro 60 giorni dal ricevimento.
Trascorso questo periodo di tempo si intende tacitamente approvato.
L'assegno e' uno strumento di pagamento, messo a disposizione solo dalla banca con cui si e' instaurato un rapporto contrattuale. E' un ordine di pagamento, che il cliente da alla banca, con il quale chiede di pagare una certa somma a se' o ad altri, prelevandola dai propri fondi a disposizione.

La somma che si intende pagare va espressa sia in cifre che in lettere. E' utile segnalare che, in caso di discordanza tra le due cifre indicate, fa fede quella espressa in lettere.
Nel caso di un nuovo rapporto con una nuova banca, viene richiesta una dichiarazione, al cliente richiedente, prima del rilascio degli assegni. Il cliente dovrà dichiarare di non essere interdetto all'emissione di assegni per procedimenti in corso, cioè protesti.
E' importante notare che, in caso di falsa dichiarazione, si incorre in una punizione che comporta l'arresto e la reclusione per un periodo che va dai sei mesi ai due anni.

L'assegno e' un titolo pagabile a vista, ma deve essere presentato per l'incasso entro limiti di tempo previsti.
Entro otto giorni, nello stesso comune di emissione
entro15 giorni in diverso comune 30 o 60 giorni nei paesi del Mediterraneo o comunque soggetti alla sovranità italiana.
Fino a 60 giorni se proveniente da paese estero.
Decorsi questi termini l'assegno potrà essere ugualmente incassato se il firmatario non prenderà nessuna iniziativa. Potrà invece essere revocato, su ordine scritto del firmatario presso la propria banca per ritardo. Questa azione libererà il firmatario anche dal rischio di protesto.

A partire dal 30 Aprile 2008, a seguito di una nuova normativa, tutti gli assegni per importo superiore ai 5000 Euro, devono avere la dicitura "non trasferibile" e non possono essere girati a terzi.
IL PROTESTO
In caso di inadempienza, il creditore finale ha diritto a rivalersi sul firmatario dell'assegno o su tutti i giratari o chiunque abbia avvallato l'assegno stesso con una firma di garanzia.
l'assegno in se' e' un titolo esecutivo, nel caso di firmatario unico il creditore può iniziare subito le pratiche che porteranno al pignoramento dei beni del debitore.

Nel caso di firme di girata e/o di avvallo, il creditore deve invece iniziare un'azione di regresso nei confronti dei firmatari. In questo caso la banca emetterà un documento che si chiama "dichiarazione equivalente". Importanti e determinanti in questo caso sono le date. Occorre iniziare questa procedura prima che siano scaduti i termini di presentazione dell'assegno stesso.
L'azione di regresso viene prescritta sei mesi dopo la presentazione dell'assegno.
Gli assegni scoperti e dunque protestabili, lo sono anche nel caso in cui la banca abbia a disposizione parte della somma da pagare ma non tutto l'importo.

Una volta elevato il protesto la segnalazione verrà registrata dal CAI, Centrale Allarmi Interbancaria. Il debitore iscritto al registro dei protesti ed il pignoramento inizierà in tempi brevissimi.
La cancellazione del protesto in caso di assegno non avviene con le stesse modalità delle cambiali protestate.
Anche in caso di pagamento delle somme dovute, più oneri, spese e interessi, non si può richiedere subito la cancellazione. Occorre un procedimento riabilitativo del tribunale, una volta ottenuto il quale si potrà richiedere la cancellazione alla camera di commercio.
Una volta ottenuta la cancellazione sarà come se il protesto non sia mai avvenuto.

IN BREVE


L'assegno e' un titolo esecutivo


E'un ordine di pagamento a vista ma la legge indica dei tempi precisi per la presentazione degli assegni. In caso di protesto si può richiedere la cancellazione a seguito del pagamento, ma l'iter e' diverso da quello delle cambiali.

 

Post a comment

Gelati 300p250