LEGGE 180 - TITOLO III

TITOLO III - DELLA CESSIONE DEGLI STIPENDI E SALARI DEGLI IMPIEGATI E SALARIATI NON DIPENDENTI DALLO STATO:

Art.51
(Facoltà dei non dipendenti dello Stato di contrarre prestiti)

Gli impiegati e salariati delle amministrazioni indicate nell'art. i e non contemplati nel Titolo II, possono contrarre prestiti alle condizioni e per la durata stabilite nell'art. 6.

Art.52
(Impiegati e salariati a tempo indeterminato o con contratti collettivi di lavoro)

(art. modificato dall’art. 13 bis legge n. 80/2005)

Gli impiegati e salariati delle amministrazioni indicate nel precedente articolo, assunti in servizio a tempo indeterminato a norma della legge sul contratto d'impiego privato od in base a contratti collettivi di lavoro, possono fare cessione di quote di stipendio o di salario non superiore al quinto per il periodo di cinque o di dieci anni, quando siano addetti a servizi di carattere permanente, siano provvisti di stipendio o salario fisso e continuativo ed abbiano compiuto, nel caso di cessione quinquennale, almeno cinque anni e, nel caso di cessione decennale, almeno dieci anni di servizio utile per l'indennità di anzianità.

Art.53
(Istituti autorizzati a concedere prestiti)

Sono autorizzati a concedere prestiti agli impiegati ed ai salariati di cui al presente titolo soltanto gli istituti indicati nell'art.15.

Art.54
(Garanzia dell'assicurazione o altre malleverie)

Le cessioni di quote di stipendio o di salario consentite a norma del presente titolo devono avere la garanzia della assicurazione sulla vita e contro i rischi di impiego od altre malleverie che ne assicurino il ricupero nei casi in cui, per cessazione o riduzione di stipendio o salario o per liquidazione di un trattamento di quiescenza insufficiente, non sia possibile la continuazione dell'ammortamento o il ricupero dei residuo credito. Non è consentito prestare garanzia in favore del cedente mediante cessione, da parte di altro impiegato o salariato di pubblica amministrazione, di una quota del proprio stipendio o salario. (comma modificato dall’art. 1 comma 137 legge finanziaria 2005) Gli istituti autorizzati a concedere prestiti ai sensi del presente titolo non possono assumere in proprio i rischi di morte o di impiego dei cedenti, ad eccezione dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni e delle società di assicurazione.

Art.55(Applicabilità di disposizioni del titolo II - estensione degli effetti della cessione nei casi di cessazione dal servizio - eccezioni) (art. modificato dall’art. 13 bis legge n. 80/2005)

Per le operazioni di prestiti verso cessione di quote di stipendio o salario contemplate nel presente titolo, quando non sia diversamente disposto dal titolo stesso, si osservano, in quanto siano applicabili, le norme contenute negli articoli 7, 13 (Soppresso dalla legge 80/2005), 14, 23, 24, 29 primo comma, 35 primo comma, 38 primo e secondo comma, 39, 40 primo e terzo comma, 42, 43 e 47 commi primo, terzo e quarto, sostituendosi all'amministrazione dello stato quella alle cui dipendenze l' impiegato o salariato cedente presta servizio.
Alla cessazione dal servizio, la cessione di quote di stipendio o salario in corso di estinzione estende i suoi effetti, a termini del penultimo comma dell'art. 43, anche sulle indennità che siano dovute agli impiegati o ai salariati indicati nell'art. 52, in base alla legge sul contratto di impiego privato o ai contratti di impiego di lavoro.
Per gli impiegati e salariati degli enti, imprese ed aziende sottoposti alla disciplina di cui al regio decreto-legge 8 gennaio 1942, n. 5, convertito nella legge 2 ottobre 1942, n. 1251, gli obblighi del _fondo per le indennità agli impiegati_ previsti dagli articoli 1 e seguenti di detto decreto-legge sono regolati, nei confronti degli istituti autorizzati a concedere prestiti, dall'art. 14 del decreto stesso.
Non (soppresso dalla L. 80/2005) Si possono perseguire le indennità premio di servizio conferite ai propri iscritti dall'istituto nazionale per l'assistenza dei dipendenti degli enti locali Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica (Sostituito dalla L. 80/2005). Lo stesso divieto vale per Non si possono perseguire (sostituito dalla L. 80/2005) i concorsi e sussidi per assistenza sanitaria con feriti agli impiegati o salariati di cui al presente titolo.

Art.56 (Applicabilità di disposizioni a personali di istituti di istruzione)

Le disposizioni del presente titolo si applicano al personale degli istituti di istruzione contemplati nell'articolo 10, quando detti istituti non abbiano assunta la obbligazione di far contribuire tutto il personale al fondo per il credito ai dipendenti dello stato.

Art.57
(Disposizioni estensibili ai ferrovieri e agli operai dello Stato non aventi assegni fissi e continuativi)

Le norme di cui agli articoli 51, 52, 54 e 55 sono estese, in quanto applicabili, ai ferrovieri dipendenti dallo Stato ed agli operai dello Stato che non godono di un assegno fisso e continuativo, purché la cessione sia fatta da società mutue cooperative di credito o di consumo costituite nella rispettiva categoria.

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