TFR e coefficiente assicurativo (montante)

Nella Cessione del Quinto i dipendenti di aziende private devono mettere a disposizione degli enti finanziatori (banche, istituti di credito) il TFR accantonato, a garanzia del prestito ricevuto; questo in caso venga meno il posto di lavoro. Ciò non è necessario per i dipendenti di aziende pubbliche e statali, più tutelati per quanto riguarda la perdita dell’impiego.

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) ovvero la liquidazione, rappresenta un elemento determinante per ottenere un prestito reso tramite Cessione del Quinto dello stipendio e concorre a definire la cifra stanziabile. Esattamente viene tenuto conto del rapporto tra TFR e Montante del Prestito.

Il Montante (o Coefficiente Assicurativo) è un numero indicatore di affidabilità (da 3 a 6) che gli enti e le compagnie di assicurazioni assegnano all’azienda presso la quale è impiegato il lavoratore. Questo numero indicatore viene moltiplicato per il TFR maturato definendo la cifra per il prestito.

Il numero di Coefficiente Assicurativo viene assegnato in base alla solidità dell’azienda, alle sue dimensioni (più grande è l’azienda più alto sarà il Montante), al numero di dipendenti e ai bilanci

Un esempio di calcolo dell’importo finanziabile, tenendo conto del TFR/Montante:

Dati inerenti il lavoratore: 8 anni di anzianità lavorativa, uno stipendio netto mensile di € 1.000,00

Dati dell’azienda: Società di Capitale con bilanci in ordine e 100 dipendenti, per la quale è stato stimato un Montante 4

Per il calcolo (approssimativo)* del TFR verrà considerato uno stipendio mensile moltiplicato per gli anni di lavoro:

€ 1.000,00 x 8 = € 8.000.00.

Tale somma verrà moltiplicata per il numero di Coefficiente Assicurativo (Montante) stimato ed indicherà la somma finanziabile:

4 x € 8.000,00 = € 32.000,00

E’ da tenere presente che nei 32.000,00 Euro sono compresi gli interessi e le spese assicurative, che verranno detratti all’inizio del finanziamento, quindi al lavoratore verrà erogata una somma netta inferiore.

Inoltre più lungo sarà il tempo impiegato per la restituzione del prestito (maggiore il numero delle rate), più alti saranno gli interessi e minore la somma effettiva erogata al lavoratore

* il calcolo preciso viene fatto dividendo la retribuzione annua per 13,5

 

 


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