Cessione del quinto – rinegoziare il finanziamento

Si può chiedere il rinnovo della Cessione del Quinto dello stipendio prima di aver pagato tutte le rate del prestito. Ma quando è utile rinegoziare la Cessione del Quinto? Quando, ad esempio, si ha bisogno di ulteriore denaro prima dell’estinzione del debito esistente, oppure perché venga trattenuta una quota di stipendio più bassa con un ammortamento più lungo, quindi per rinegoziare la rata mensile.

Rinnovando la Cessione viene chiuso il vecchio finanziamento e ne viene erogato uno nuovo che mette a disposizione altra liquidità. Aprire un nuovo finanziamento comporterà nuove spese di gestione.

Nel caso di rinegoziazione al fine di ottenere nuova liquidità, una parte del nuovo finanziamento verrà utilizzata per estinguere il contratto precedente (al netto degli interessi non maturati1). Un esempio veloce: se la somma ancora da restituire è di € 3.000,00 ed il nuovo finanziamento prevede un prestito ulteriore di 8.000,00 Euro, da questa ultima somma verranno detratti € 3.000,00 che la finanziaria tratterrà per chiudere il vecchio contratto di Cessione; quindi il nuovo prestito di cui potrà usufruire il richiedente sarà di € 5.000,00.

Per rinnovare la Cessione del Quinto è necessario stimare il Conteggio Estintivo2 ; inoltre, perché sia possibile rinegoziare il contratto la legge prevede che sia stato pagato il 40% dell’intero finanziamento, cioè i due quinti della durata prevista del finanziamento (due anni per una Cessione con ammortamento di 5 anni e quattro anni per una Cessione con ammortamento di 10 anni).

1. Attenzione: gli interessi non maturati, detraibili dalle rate, sono calcolati sul TAN (Tasso Annuo Nominale) e non sul TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Il TAN indica solamente gli interessi da restituire, Il TAEG (o ISC) oltre agli interessi, contiene anche le spese accessorie ed è quindi maggiore del TAN.

2. Conteggio Estintivo: è un documento che contiene indicazioni sulla somma ancora da versare all’ente finanziatore. Il Conteggio Estintivo viene calcolato sottraendo dall’importo ancora dovuto gli interessi non ancora maturati (basati solo sul TAN) e sommando le spese di estinzione anticipata, oltre alle quote non ancora pagate ed eventuali quote insolute con relativi interessi. La penale di rimborso anticipato per legge non può superare l’1%.

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