I contratti delle Carte Revolving

Il sistema di funzionamento delle carte di credito in generale e di quelle revolving, in particolare, è abbastanza complesso e articolato. Le carte di credito fanno capo a diverse strutture economiche: l'ente emittente, l'azienda cioè che emette e concede la carta di pagamento ad un cliente, che può essere una banca o una finanziaria; l'ente esercente, l'esercizio commerciale che consente l'utilizzo della carta come metodo di pagamento, ed infine il circuito di pagamento, il veicolo tramite cui funziona il network di un certo gruppo di carte di credito e debito, ad esempio Mastercard o Visa ed altri.

Ogni transazione coinvolge questi attori, e deve provvedere un guadagno, le spese, quindi, sono molteplici e possono essere difficili da controllare e verificare nel loro complesso.

La carta revolving, consente di rateizzare il pagamento di beni e servizi anziché di posticipare soltanto la data di rimborso in solido, ma il calcolo della corresponsione degli interessi qui si fa ancora più complicato, a seconda dell'entità delle spese effettuate, di quanto si rimborsa alla scadenza delle rate, e anche a seconda della frequenza di utilizzo.
In genere gli interessi applicati alle carte revolving, comunque, sono pari al 20 - 25%.
Altroconsumo, una associazione di consumatori a livello nazionale ha svolto recentemente un'indagine approfondita sulle carte revolving, indagine che si è svolta in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e la Camera di Commercio di Milano. A seguito di questa indagine Altroconsumo ha lanciato un monito :"Il titolare è in balia di condizioni che cambiano unilateralmente senza avere la possibilità reale di esercitare il diritto di recesso previsto dalla legge. Ed è anche costretto a pagare penali salate (fino al 30%) se ritarda nei pagamenti."
A seguito di questo, l'associazione dei consumatori avrebbe addirittura chiesto la sospensione della distribuzione di carte di credito revolving da parte di banche e finanziarie, nonchè la modifica dei contratti.

Ben dieci società sono state diffidate dall'associazione, cioè: Accord Italia, Agos, American Express Italia, Carrefour servizi finanziari, Cartasì, Compass, Consel, Ducato, Findomestic e Unicredit Family Financing Bank.

Su 14 milioni e mezzo di carte revolving circolanti nel nostro paese non è un affare da poco.
Degli interessi e delle clausole contrattuali, applicati alle carte di credito revolving, si è interessata recentemente anche la Procura della Repubblica di Trani, anche in questo caso si sono evidenziate violazioni all'attuale nostra normativa sulla trasparenza, ed interessi più esosi, se rapportati ai fidi bancari o ai prestiti.
Conti alla mano, è stata scoperta una banca che in caso di ritardo nel pagamento della rata mensile, applicava un tasso del 54,21%.

Anche Confconsumatori si è interessata alle revolving, scoprendo che alcune banche applicano una clausola considerata vessatoria: la possibilità della banca o finanziaria di richiedere la restituzione immediata di tutto il denaro residuo , nel caso in cui il cliente sia in ritardo nel pagamento di una rata.
Alcuni clienti hanno dichiarato di avere ricveuto questa carta di credito revolving per posta, regolarmente inviata da una banca, ma più spesso da una finanziaria, senza che ne avessero mai fatta alcuna richiesta.
Hanno cominciato ad utilizzarla senza essere pienamente informati di tutti i meccanismi relativi agli interessi ed alle penali.

I contratti delle carte revolving in breve:
C'è stato molto scalpore prodotto attorno alle carte di credito revolving di recente. In attesa che la Procura indaghi e che magari si cambino le clausole contrattuali, a seguito delle molte proteste di associazioni di consumatori e privati cittadini, queste le clausole a cui fare particolarmente attenzione.

Diritto di recesso, le condizioni ed i costi. Che succede se si è in ritardo con il pagamento di una rata: quali le commissioni e gli interessi applicati, e quali i diritti della banca.
Inoltre commissioni di minimo scoperto e interessi applicati ai regolari acquisti.
La cosa più interessante da fare, è confrontare poi le condizioni applicate dalla stessa banca ai fidi. Per potere decidere con più serenità ed evitarsi brutte sorprese in seguito.

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