Dati locali sui protesti: Marche

Lo stato attuale dell'economia e del mondo del lavoro pesa su tutte le famiglie italiane, almeno su quelle di ceto medio di sicuro. Nelle Marche si ha una posizione medio alta, come rischio di indebitamento delle famiglie, mentre le regioni meno "a rischio" sembrerebbero essere la Valle D'Aosta, il Trentino Alto Adige, e il Friuli Venezia Giulia.

L'indebitamento e l'accesso al credito giocano, naturalmente, un ruolo fondamentale quando si tratta di dati sui protesti.
Per quanto riguarda le Marche Adiconsum chiede anche l'estensione della moratoria sui mutui e sulle bollette delle utenze domestiche. Si vedrà se ci saranno seguiti a questa richiesta.

Secondo le fonti, più che autorevoli Istat, in Italia nel 2009 i protesti sono risultati pari a 1.570.873, registrando un aumento del 6,4 per cento rispetto all'anno precedente.

Esaminiamo la situazione per quanto concerne le Marche: i dati a nostra disposizione sono dati ufficiali Istat, si riferiscono al periodo 2000 - 2009 e sono stati aggiornati nel maggio 2010.
Nel 2009 in effetti i dati numerici sui protesti per la Regione Marche sono alti se comparati ad altre regioni più popolose. Quasi 40 700 protesti in regione per il 2009, per un ammontare totale di 123.759.826 Euro.
Vediamo il dettaglio per le province:
Pesaro e Urbino 12.578 protesti per 37.866.832 Euro,
Ancona 9.405 protesti a fronte di 32.233.144 totali,
Macerata 8.396 protesti totali per 21.737.203 Euro,
ed infine Ascoli Piceno 10.290 protesti e 31.922.647 Euro protestati.

I pagherò sono gli effetti decisamente più protestati nelle Marche, a cui seguono gli assegni ed infine in numero esiguo, se confrontato al resto, le tratte.
Pesaro è la città con più protesti, sia di assegni che di pagherò, a cui segue dal punto di vista numerico Ascoli. Pesaro ha infatti visto protestare 8402 pagherò, mentre Ascoli 7942.

Venti milioni protestati in pagherò su Pesaro, circa diciassette milioni su Ascoli, sono dunque gli importi a fare la vera differenza e non il numero dei protesti.

I protesti, comunque, nelle Marche hanno subito un'accelerazione notevole durante l'arco del 2009. I dati relativi al 2008, infatti, presentano cifre nettamente inferiori.
36800 i protesti totali nella regione, poco più di 106 milioni di Euro il totale degli importi dei protesti.

Pesaro sempre in testa alla classifica delle province sia per numero di protesti, che per ammontare, subito seguita da Ascoli.
Gli stessi dati relativi al 2007 mostrano una situazione poco variata, evidenziando ancora di più l'accelerazione che si è verificata nel 2009.
I dati relativi al 2007, infatti, indicano un ammontare totale di circa 38000 protesti per un ammontare complessivo di 101 milioni di Euro.
Si evince quindi che se il numero di protesti è rimasto sostanzialmente simile nel biennio, l'ammontare pro capite degli effetti protestati era di molto inferiore alle cifre attuali.

Ciò è ancor più vero, aggiungendo ai dati esaminati una comparazione a ritroso nel tempo, fino al 2006, che mostra 39500 protesti per un totale di 103 milioni di Euro.

In breve :
Si è verificata un'accelerazione nell'ammontare dei protesti nelle Marche nell'anno 2009. Aumentano di molto i protesti numericamente parlando, ma soprattutto aumenta l'entità in denaro degli effetti protestati.
Qui sopra la comparazione dei dati, per anno e per provincia.

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