Dati locali sui protesti: Valle d'Aosta

In tutta la regione Val d'Aosta, si sono verificati nel 2009 meno protesti di quanti ne abbia contati la sola città di Torino.
La Val d'Aosta infatti, ha avuto l'anno scorso 1385 protesti mentre Torino 2754. Dato curioso: tutti sono avvenuti nella città di Aosta, nessun protesto avvenuto al di fuori dei confini della città.

Per trovare un dato simile dal punto di vista numerico, bisogna guardare a Sondrio, con 1494 protesti.
Una regione particolarmente fortunata dunque, che sembra essere esente, o comunque al di sopra, dello sciame di protesti e fallimenti che ha colpito quasi tutte le regioni italiane, incluse quelle a statuto speciale.

I protesti dunque sono stati 1385, per un ammontale totale in Euro di 5 083 800 Euro (I dati sono dell'Istat), minimi dunque anche gli importi.
Di questi 188 sono stati assegni per un ammontare in euro di assegni protestati di circa 3 milioni di Euro, 1180 sono stati pagherò, ma per un ammontare di poco superiore al milione di Euro e solo 17 le tratte protestate per 17.500 Euro.
Quindi numericamente molto più numerosi i pagherò ma per importi minimi. Mentre gli assegni, inferiori come numero, sono stati protestati per importi più rilevanti.
Questi dati sono estremamente simili a quelli del 2008, che infatti hanno registrato 1325 protesti totali, per un totale di 2.752.000 Euro.
225 assegni per poco meno di un milione di importo, 1068 pagherò, con ammontare di 1.700.000 Euro e 32 tratte per 74.000 Euro totali.

La situazione economica non ha dunque subito variazioni notevoli, in questa regione, tra il 2009 ed il 2008.
Esaminando gli anni passati si confermano, ancora una volta, queste tendenze: nel 2007 1081 protesti totali, per 2.255.000 Euro.
Si evince dunque, che se il numero dei protesti è rimasto sostanzialmente invariato, è cresciuto l'importo degli effetti protestati. Questa è l'unica variazione che si denota mettendo a confronti i dati Istat del 2007 e del 2009, gli ultimi aggiornati ad essere stati già pubblicati.

Ancora una volta, andando a ritroso nel tempo, non si notano variazioni significative. Nel 2004 troviamo 1638 protesti in Val d'Aosta, per circa quattro milioni e mezzo di Euro.
Nel 2000 furono 2300 per 4.600.000 Euro.
I pagherò erano però i più protestati, sia numericamente, sia come ammontare, dobbiamo perciò dedurre che gli unici effetti della crisi in questa regione, che sembra ne sia stata appena sfiorata,
hanno riguardato gli importi degli assegni protestati.
Sia questo effetto dello statuto speciale e di politiche locali più efficaci, oppure di una situazione economica pro capite più fortunata, la val d'Aosta è comunque la regione italiana con meno dati negativi riguardanti protesti e fallimenti.

Riepilogando in breve:
La crisi economico finanziaria sembra avere appena sfiorato questa regione, che conta in tutta la regione, meno protesti della sola provincia di Sondrio, peraltro già di per sè una provincia particolarmente "virtuosa" da questo punto di vista.
I dati sui protesti in Val d'Aosta rimangono sostanzialmente stabili, anche andando a ritroso nel tempo fino all'anno 2000.

L'unico dato che si evince: se il numero degli assegni protestati è rimasto piuttosto stabile, è l'importo ad essere aumentato. Segno evidente di un'esigenza improvvisa di contanti per fare fronte ad una situazione di bisogno.

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