Dati Locali sui Protesti: Lazio

In Italia il valore complessivo dei titoli protestati nell'arco di un anno, secondo i dati ufficiali Istat, in media ammonta a circa 5.000.000 migliaia di Euro.
Per quanto concerne il Lazio, le Province prese in esame sono quelle di Viterbo, Roma, Rieti, Latina e Frosinone, più alcuni dati in percentuale che prendono in esame tutto il Lazio, comparato statisticamente al resto d'Italia.

Nell'arco dell'anno 2008, ad esempio, in totale nel Lazio si sono avuti oltre 100.000 protesti di pagherò. Contro, ad esempio, i 27.000 protesti delle Marche, per lo stesso anno, i poco più di 49.000 protesti della regione Toscana, i 43.000 della regione Emilia Romagna.

Da considerarsi comunque anche i 139.000 della Campania, ed i 118.000 della Lombardia.
Il Lazio dunque si colloca al terzo posto in Italia per numero di protesti, subito prima della Puglia al quarto posto con 98.000 protesti e della Sicilia quinta con 89.000 protesti elevati.

L'importo medio per ogni protesto in Lazio è di circa 2000 Euro, la Lombardia, come termine di paragone, presenta una media di 2500 Euro per protesto, mentre la Puglia 1200 Euro circa.

La città laziale con il maggior numero di protesti e l'ammontare più alto in termini economici è Roma con 188.000 protesti, per un ammontare totale di 581.000 Euro.

Come si evince facilmente anche la media per protesto nella città di Roma è più elevata, si ricorda che la media laziale è di 2000 Euro.

Latina è la seconda città della regione sia per il numero dei protesti che per l'ammontare in Euro: 23.000 protesti per un'ammontare di 67.000 Euro.
A Frosinone si sono verificati 20.000 effetti protestati per un totale di 54.000 Euro; a Viterbo "soltanto" 5.000 protesti per una somma di 13.000 totali. Infine Rieti, 3.600 protesti per 9.000 Euro.

Gli effetti maggiormente protestati risultano essere gli assegni, questo si verifica in tutto il territorio laziale, per ogni provincia, anche se naturalmente cambiano le proporzioni.
Agli assegni seguono i pagherò, mentre le tratte non sono numericamente rilevanti.
Per fare un esempio concreto, su un totale di 240.500 protesti in tutto il Lazio, 100.000 riguardano, come citato, i pagherò; 127.000 gli assegni ed 11.000 le cambiali tratte.

Nella sola Roma gli assegni su cui è stato elevato un protesto, sono stati 117.000, per un totale in Euro che supera i 437.000 Euro.
Proseguendo con l'analisi delle statistiche, il Lazio ha avuto 18 protesti ogni 1000 abitanti. In pratica si immagini un palazzo di un popoloso quartiere periferico, una persona in ogni palazzo è stata protestata, statisticamente parlando.
Una curiosità: Ottobre in particolare è il mese in cui avvengono più protesti. Ottobre, Novembre e Dicembre, appaiono essere particolarmente prolifici da questo sfortunato punto vista, e questo si è verificato sia nel 2008 che nel 2009.

Breve riepilogo.
Il Lazio è la terza regione in Italia, subito dopo Campania e Lombardia, sia per il numero dei protesti che per l'ammontare in Euro degli effetti protestati.
Il mese durante il quale avvengono più protesti è Ottobre e si protestano prima di tutto assegni.

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