Le Agevolazioni su Prestiti a Genova

Per Prestito Agevolato si intende quel tipo di finanziamento che consente di usufruire di facilitazioni, quindi agevolazioni, sui tassi d’interesse legati al finanziamento stesso e/o sulle modalità di rimborso.

Tante le agevolazioni sui prestiti e finanziamenti presenti sul territorio ligure e a Genova, siano essi finalizzati o non finalizzati, di diversi importi ed estinguibili in varie soluzioni.

Per le famiglie e per gli studenti a basso reddito che hanno bisogno di ottenere finanziamenti, ci sono i Prestiti sull’Onore, che non hanno bisogno di garanzie.
Caratteristiche del Prestito d’Onore sono il contributo iniziale a fondo perduto (che quindi non si deve restituire) e il tasso d’interesse agevolato sulla restante somma da restituire, quindi la possibilità di ottenere agevolazioni sia per quanto riguarda il tasso d’interesse che per la somma da restituire.

Possono accedere a questi prestiti le persone o i nuclei famigliari che abbiano la residenza anagrafica in uno dei Comuni della Regione Liguria, maggiorenni, e con una situazione finanziaria da permettere la ragionevole capacità di restituzione della restante somma del prestito, oltre a rientrare in precisi “requisiti” di situazione economica o sociale:

  • Famiglie mono-genitoriali con figli minori
  • Famiglie con aumento del carico familiare derivato da parto gemellare o dall’adozione di un figlio
  • Famiglie in fase di ricongiungimento familiare limitatamente all’anticipo dell’affitto e all’acquisto del primo arredo
  • Altri casi con gravi problemi economici (per esempio giovani coppie) e “meritevoli” di attenzione

Esistono anche tipi di finanziamenti regionali a Fondo perduto totale per le aziende.
Per ottenere un prestito a Fondo Perduto totale, bisogna attendere l’emissione dei bandi,  che possono essere sempre aperti o limitati ad un periodo di tempo e che sono diversi in base ai territori.

L’azienda che partecipa al bando deve presentare, oltre ai moduli previsti, un progetto relativo all’attività, infatti caratteristica del prestito a Fondo Perduto totale è che viene concesso a chi apre un’attività o ne amplia e migliora una esistente, se tale attività ha il fine di migliorare i servizi di pubblica utilità, di rilanciare l’economia sul territorio e di incrementare i posti di lavoro. Se la somma erogata non viene utilizzata secondo i criteri previsti, il beneficiario dovrà restituire il credito.

Questi prestiti non richiedono garanzie, tranne nei casi dove fosse erogato un anticipo.

Per informazioni sui bandi rivolgersi direttamente alla Regione Liguria, o alla Camera di Commercio.

Il Credito d’Imposta, invece è un genere di prestito dato a un titolare di una azienda, contribuente dell'erario dello Stato, che potrà usarlo nella dichiarazione dei redditi, per detrarre dall’imposta lorda, precisi tipi di costi: IVA, IRPEF, IRPEG ed altri versamenti effettuati in acconto o saldo di tutte le imposte precisate nella circolare 219/e del 18 settembre 1999.

Viene quindi utilizzato per la compensazione delle imposte dovute e non è considerato un ricavo e non deve essere restituito.

Sempre per le aziende è previsto un aiuto a fondo perduto consistente in un Contributo in Conto Canone che viene concesso per abbattere il costo di un contratto di Leasing.

Altro tipo di agevolazione per le aziende è il Bonus Fiscale, molto simile al Credito d’Imposta ma che non consiste nell’erogazione di una somma di denaro,; l’impresa riceve appunto un bonus, utilizzabile entro 5 anni, per il pagamento delle imposte tipo IVA, IRPEF, IRPEG.

Il Contributo in Conto Esercizio o in Conto Gestione è un contributo a fondo perduto erogato alle aziende per le spese riguardanti la gestione dell'impresa, come: affitti, spese di consulenza, oneri finanziari, pubblicità, ecc. E’ considerato un ricavo ed è quindi soggetto all’imposta fiscale. 

Per l’imprenditoria femminile sono previste agevolazioni secondo la legge 215/92, attraverso i contributi a fondo perduto, tramite il credito d’imposta, con i finanziamenti agevolati
per l’avvio di nuove attività o per l’acquisto di attività già esistenti da rinnovare,
che operino nei settori: turismo, industria, artigianato, agricoltura, commercio e servizi 
e che esercitino tali attività nel territorio regionale.

Possono presentare richiesta le aziende al femminile che abbiano i seguenti requisiti:

  • imprese al femminile con meno di 50 dipendenti
  • ditte individuali gestite da donne
  • società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da donne
    società di capitali le cui quote di partecipazione siano, per almeno 2/3, in possesso di donne
  • imprese, consorzi, associazioni, enti di formazione e ordini professionali promotori di corsi di formazione imprenditoriale, servizi di consulenza e assistenza, le cui quote siano possedute per almeno il 70% da donne
  • imprese al femminile con fatturato annuo di non più di 5 milioni di Euro
  • imprese al femminile con stato patrimoniale di non più di 2 milioni di Euro 

Sono inoltre presenti contributi all’imprenditoria giovanile di persone di età compresa tra 18 e 35 anni e residenti nei territori regionali.

Tali contributi sono gestiti da enti statali, regionali, provinciali e comunali, sempre tramite l’emissione di bandi e sono contributi a fondo perduto per microimprese di attività imprenditoriale nel settore della produzione di beni o di servizi.

Sono incentivati i progetti nei settori dei beni culturali, del turismo, della manutenzione di opere civili ed industriali, della tutela ambientale, dell’agricoltura, della commercializzazione dei prodotti agroindustriali e della innovazione tecnologica.

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