I Prestiti ai cattivi pagatori di Alessandria

Spesso quando si ricorre a un prestito, può capitare di non riuscire a restituire le rate del debito che si è contratto durante il finanziamento. Questo succede specialmente se si è dovuto chiedere un prestito a causa di una situazione economica molto difficile. In questo caso i problemi possono iniziare nel caso si venga etichettati come cattivi pagatori ad Alessandria, e questo accade se si verificano più di due ritardi o di un mancato pagamento superiore ai due mesi.

Quali sono le conseguenze del diventare cattivi pagatori ad Alessandria? Come fanno le banche e gli istituti di credito a sapere chi è un cattivo pagatore e perché?

Una delle conseguenze dell’essere etichettato cattivo pagatore in Alessandria, come in una qualsiasi altra città italiana, è la difficoltà di ricevere ulteriore credito. Quando si effettua un ritardo importante nel pagamento, il proprio nominativo viene segnalato alle cosiddette Centrali Rischi, agenzie creditizie che gestiscono dei database, o se si preferisce, elenchi di cattivi pagatori di tutta Italia.
Alla domanda del finanziamento, le banche e gli istituti di credito controllano che il richiedente non sia inserito in questi elenchi. Se si risulta presenti, le possibilità di vedere respinta la propria richiesta sono probabili.

Innanzitutto bisogna sapere che le informazioni registrate nelle Centrali Rischi non sono conservate per sempre. Infatti i dati dei Cattivi Pagatori sono registrati per un periodo che va dai dodici ai trentasei mesi, a seconda della gravità delle infrazioni commesse. Ci sono due tipi di Centrali Rischi in Italia: pubbliche e private. Quelle pubbliche si occupano dei finanziamenti dai 30.000 Euro in su, mentre quelle private, la più importante delle quali è il CRIF con sede a Bologna, raccolgono le informazioni relative ai finanziamenti con importo inferiore ai 30.000 Euro.
Cancellarsi dai database delle centrali rischi è impossibile e vietato dalla legge, a meno che non si sia stati vittime di truffe per sottrazione dati personali.

Comunque anche per i cattivi pagatori di Alessandria e della regione Piemonte ci sono diversi modi di accesso al credito:

La prima possibilità è costituita dal prestito con Cessione del Quinto dello stipendio. Questo sistema di finanziamento è considerato sicuro dalle banche e dagli istituti di credito perché basato sulla trattenuta diretta delle rate del prestito sulla busta paga del richiedente. La Cessione del Quinto è concessa con buona facilità ai dipendenti statali della Regione Piemonte.

Un’altra via percorribile è quella di ricorrere al Prestito Cambializzato. Si tratta di un prodotto usato per lo più dai cattivi pagatori, a differenza della cessione del quinto, molto diffuso anche tra i pagatori non segnalati, che consiste nel rimborso del prestito attraverso la presentazione di cambiali. Le cambiali sono titoli di credito e quindi sono accettate dagli istituti che spesso, quando si parla di questo tipo di prestito, non controllano nemmeno la posizione dei richiedenti presso le centrali rischi.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi piemontesi invece il discorso è diverso. Questa categoria ha spesso difficoltà soprattutto a causa della fluttuazione dei loro guadagni, quindi può essere difficile accedere a un prestito normale senza garanzie, e ancora più difficile è l’accesso se si è registrati come cattivi pagatori ad Alessandria. Ma anche in questo caso è previsto un prodotto finanziario: il Prestito Ipotecario, un finanziamento simile al normale Prestito personale ma, dato che non si possono dare certezze attraverso uno stipendio, occorre presentare come garanzia la propria abitazione di proprietà. Ovviamente più alto è il valore dell’immobile, più alto può essere l’ammontare del finanziamento erogato.

Anche i cattivi pagatori di Alessandria e del Piemonte, quindi, possono accedere ad un prestito.
Come per ogni altra operazione creditizia bisogna sempre vagliare quante più opzioni possibili per farsi una buona idea delle offerte e per vedere le migliori condizioni contrattuali.

Da ricordarsi sempre che la cancellazione dalle liste cattivi pagatori NON è mai possibile, soprattutto a pagamento, quindi fate attenzione a chi vi offre questo servizio.
Se invece siete stati vittima di un furto d’identità o truffa e per questo siete stati iscritti a tali liste, è possibile essere cancellati dalle banche date, mostrando copia della denuncia fatta presso le Forze dell’Ordine.

Come ultima cosa, ricordiamo che è possibile sapere in qualsiasi momento la propria posizione finanziaria rispetto alle liste dei cattivi pagatori, inviando richiesta scritta a tali aziende. Solitamente le informazioni necessarie per l’invio della richiesta sono presenti all’interno dei siti web dei gestori delle banche dati (tra le più famose citiamo la CRIF di Bologna), tale servizio è gratuito.

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