I Prestiti per cattivi pagatori di Frosinone

Oggi il Prestito Personale è la forma di credito al consumo più utilizzata dalle famiglie o da aziende e società di Frosinone, del Lazio e in tutta l’Italia. I canali per accedere ai prestiti in Frosinone e provincia sono molteplici, ma non sempre e non tutti possono usufruirne in maniera semplice e veloce. 

Le difficoltà si attuano soprattutto quando ci si trova in presenza di Protesti o si viene definiti Cattivi Pagatori; questo quando ci sono delle posizioni di insolvenza, la prima sicuramente più grave sotto l'aspetto finanziario, obbligando spesso chi si trova in questo stato di ricorrere a mezzi alternativi per accedere ai prestiti per gli abitanti del laziale e del capoluogo di Frosinone.

Il protesto di norma avviene per il mancato pagamento di un assegno, di una cambiale o altro. Invece si può rientrare nello status di cattivo pagatore in seguito a ritardi nel pagamento delle rate di un prestito in corso, o all'interruzione dei pagamenti sul medesimo prestito.

Per chi ha dovuto subire un protesto o si sente definito cattivo pagatore, accedere ai finanziamenti tramite le procedure standard può risultare complicato o impossibile. L’unico rimedio è accedere a forme di prestiti alternative come le forme di consolidamento, poiché così facendo assolve al compito di saldare i debiti pregressi e spalmarli così nel tempo agevolandone il pagamento.
L’ottenimento di un prestito per cattivo pagatore in Frosinone o un'altra città della regione Lazio può risultare veramente difficoltoso, visto che le Banche Dati Cattivi pagatori (le lista con tutti i nominativi dei protestati) sono visibili da tutta Italia e non solo in Frosinone e provincia.

Sistemi comuni di accesso a un prestito sono la Cessione del Quinto dello stipendio, il Finanziamento Delega, molto simile al primo per dinamiche e il Prestito Cambializzato.

Di notevole importanza è la cancellazione di un protesto o dello status di cattivo pagatore, ma di non semplice attuazione, spesso molte aziende offrono presunte capacità nel risolvere queste situazioni facendo leva sul fatto che la fiducia che intercorre tra un creditore e il richiedente il prestito è una condizione fondamentale.

Essere protestati o diventare un cattivo pagatore nel Lazio o a Frosinone vuol dire essere inserito nel circuito informatico delle banche dati informative sui prestiti e finanziamenti ed essere segnalato come persona non affidabile su tutto il territorio nazionale.

Se viene richiesto un nuovo finanziamento o prestito, la società che dovrebbe erogarlo prima di procedere alla stipula del contratto consulta la Centrale Rischi e se questa segnala i vostri ritardi nei pagamenti di precedenti finanziamenti o il vostro status di protestato, rifiuterà. Essere protestati significa in altre parole non poter accendere finanziamenti o comunque non aver accesso al credito, sia siate residenti in Frosinone o in un'altra città del Lazio.

Ultimamente i parametri si sono notevolmente inaspriti, ed è sempre più difficile vedere esaudita una richiesta di finanziamento .

Ma quali sono le soluzioni se si ha necessità di un prestito e si è classificati come cattivi pagatori? La Cessione del Quinto è la soluzione più semplice in quanto il meccanismo di garanzia rappresentato dalla busta paga permette di proseguire nella pratica di concessione del finanziamento, la trattenuta della rata viene effettata alla fonte, prima di consegnare lo stipendio o la pensione; le Banche non hanno più bisogno di valutare l’affidabilità o la tua situazione debitoria, è il datore di lavoro che si impegna, sempre e comunque, a pagare la rata, almeno finché c’è uno stipendio su cui addebitarla.

È importante rimarcare che è molto difficile cancellare i dati negativi prima delle loro naturali scadenze, l'art. 17 della legge 108/96, da la possibilità a chi ha avuto un protesto di riabilitarsi dopo un anno.

Le condizioni per ottenere la riabilitazione sono le seguenti:

  1. Che il titolo protestato (assegno o cambiale) sia stato pagato.
  2. Che si possegga il titolo e la quietanza di pagamento.
  3. Che sia trascorso più di un anno dalla data di levata del protesto.

Se la banca ha portato l’assegno al notaio e si viene protestati, da quel giorno si hanno esattamente 60 giorni per onorare il pagamento e farsi lasciare dal beneficiario una liberatoria che dichiara che non ha nulla a pretendere.

Con questa liberatoria presentandosi alla banca che ha avviato la procedura di protesto si può provare a non farsi iscrivere nella lista dei cattivi pagatori (CAI).

Se però nei 60 giorni non riuscite ad evitare l’iscrizione al CAI perché non riuscite ad ottenere la liberatoria verrete iscritti nella banca dati cattivi pagatori e per la cancellazione dovete aspettare 1 anno e un giorno dal giorno di protesto. In seguito, sempre con la liberatoria di cui sopra vi potete recare presso il tribunale del luogo dove è stato emesso l’assegno e procedere alla cancellazione, l’operazione viene fatta da un avvocato e bisognerà aspettare ancora circa un mese per poter essere cancellati definitivamente dalla lista stessa.

Il protesto di un assegno incide sulla esistenza della persona che lo subisce sia sotto il profilo sociale sia sotto quello economico e crea difficoltà, se non impossibilità, nell’accedere a finanziamenti.

La richiesta di cancellazione del protesto può essere prodotta anche quando si riscontra un errore sulla registrazione sulla levata del protesto, e quindi una pubblicazione illegittima sullo stato di protestato; l’interessato può a seguito di una istanza trasmessa al Presidente della Camera di Commercio, richiedere una verifica del suo stato, il Presidente provvederà ad accertare quanto dichiarato nell’istanza e si comporterà nei modi previsti, anche nella cancellazione dei suoi dati dal pubblico registro informatico (bollettino protesti).

La domanda di cancellazione, in questo caso può essere presentata anche dai pubblici Ufficiali abilitati alla levata del protesto.

In breve possiamo riassumere che per i cattivi pagatori o protestati della città di Frosinone o del Lazio rimane molto difficile ottenere un prestito o finanziamento se non si dispongono delle garanzie necessarie come la busta paga dello stipendio.

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