Guida ai Prestiti agevolati a Foggia

I prestiti sono una delle forme più rapide di finanziamento per  ottenere liquidità immediata per acquistare un bene o un servizio. La maggior parte degli istituti di credito, banche e enti finanziatori offrono anche prestiti agevolati, con tassi d’interesse e caratteristiche differenti dai comuni finanziamenti.

Le persone che possono accedervi, In Puglia, sono soprattutto i giovani al di sotto dei trent'anni, immigrati, giovani imprenditori, precari, famiglie monoreddito, ma anche piccole medie imprese, lavoratori autonomi o dipendenti e pensionati.

Tra questi prestiti facilitati o agevolazioni regionali: il Fondo Nuovi Nati e l’elargizione Prima Dote per famiglie, il Mutuo Agevolato per giovani coppie, i bandi per lo sviluppo del turismo per le medie piccole imprese, i bandi per aziende e per i liberi imprenditori.

Il Fondo Nuovi Nati è per genitori che hanno avuto da poco un nuovo nato in famiglia e consiste in un prestito a tasso agevolato, (con un TAEG fisso non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio presente sui prestiti personali) fino ai 5.000 Euro, da restituire in un massimo di cinque anni e l’erogazione avviene a prescindere sia dalla fascia di reddito che dalla nazionalità dei richiedenti. La domanda va presentata entro il 30 giugno successivo alla nascita del bambino.

L’elargizione Prima Dote per nuovi nati invece è un’agevolazione della regione Puglia per le famiglie con gravi disagi economici in cui sia presente un bambino di età compresa fra 0 e 36 mesi.
Questo versamento consiste in una erogazione monetaria, calcolata su base mensile, e può essere utilizzato unicamente a sostenere il lavoro di cura che la famiglia affronta direttamente e indirettamente per la crescita dei figli, fino al compimento dei 3 anni di età . L’importo dell’assegno mensile non può in alcun caso essere superiore a 200 Euro al mese e a 2.400 Euro all’anno e deve essere proporzionato alle condizioni economiche del nucleo familiare e alla sua composizione e viene riconosciuto per un periodo massimo di 12 e in ogni caso non oltre il compimento del 36° mese di vita del minore. Inoltre, qualora il nucleo familiare sia interessato da diverse forme di disagio, oltre a quello economico, l’erogazione del contributo può essere subordinata alla sottoscrizione di un programma sociale ed educativo più ampio che tenga conto anche di percorsi di aiuto e sostegno al ruolo genitoriale. Dopo la richiesta i richiedenti saranno inseriti in una graduatoria regionale.

Le richieste andranno inoltrate esclusivamente online su questo sito http://www.bandi.pugliasociale.regione.puglia.it

Per qualunque informazione è possibile rivolgersi ai CAF e Patronati accreditati, che provvederanno a inoltrare gratuitamente la domanda in questione.

La richiesta dei prestiti per il lavoro autonomo è invece rivolta a coloro che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio) e prevede un investimento per le attrezzature che non può superare i 25.823 Euro ed un contributo per le spese di gestione per il primo anno pari a 5.164,57 Euro.

Maggiore è invece il finanziamento per le microimprese. Esso si rivolge a individui che hanno in progetto di attivare un’attività imprenditoriale (servizi , artigianato o produzione di beni) di piccole dimensioni in forma di società di persone e prevede un investimento per le attrezzature che non può superare i 129.114 Euro ed un contributo per le spese di gestione per il primo anno sino a 100.000 Euro.

Queste agevolazioni vengono elargite a fondo perduto e vertono unicamente sugli investimenti sopracitati oppure a tasso agevolato nel caso della gestione. Prima di ottenere il prestito bisogna garantire la maggiore età e attenersi alla condizione che l’attività venga svolta su suolo nazionale per un lasso di tempo minimo di 5 anni.

Il bando sul turismo si rivolge a delle imprese che intendono proporre investimenti dai 2 ai 20 milioni di Euro, e che abbiano già all’attivo un fatturato di ben 8 milioni di Euro.

Un ulteriore progetto è il welfare to work, che cerca di intercettare categorie in estrema difficoltà come disoccupati da 2 anni, cassintegrati e percettori di indennità di mobilità, titolari di contratti a progetto e propone loro l’avvio di un attività. Queste persone dovranno comunque disporre di fondi propri per avviare l’attività e, quindi, anticipare l’intero investimento. Solo in un secondo momento le sopracitate categorie potranno chiedere l’erogazione del contributo pari a 25.000 Euro, che avverrà entro 2 anni.

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