I Prestiti dedicati ai Cattivi Pagatori a Brindisi

In caso di mancato pagamento o ritardo di una o più rate sui debiti contratti per prestiti, si rischia l’iscrizione nel Registro dei Cattivi Pagatori, gestito dal CRIF. In questa banca dati sono segnati tutti i nomi dei cittadini che hanno avuto problemi con l’insolvenza di prestiti e prodotti simili. Il CRIF è uno strumento molto utilizzato da banche e istituti di credito in quanto permette di capire in pochissimo tempo se il soggetto richiedente il prestito o il prodotto finanziario è in grado di pagare e assolvere il debito, in modo da diminuire il fattore rischio che può rappresentare un soggetto con una cattiva storia di pagamenti. Le banche e gli altri istituti di credito infatti prima di concedere o meno un prestito consultano queste banche dati per capire il “fattore di rischio” sul richiedente.

Il CRIF non è però l'unico strumento usato dagli istituti erogatori per controllare la posizione dei richiedenti.  Esistono infatti altri due importanti istituzioni: la Società Interbancaria per l'Automazione per le somme fino a 75.000 Euro e la Centrale Rischi della Banca d'Italia per le somme oltre i 75.000 Euro. Il CRIF è una della banche dati esistenti e si occupa di piccoli prestiti, entro i 35.000 Euro. I clienti conservano comunque il diritto di conoscere la propria posizione in queste banche dati, inviando una richiesta scritta alla sede del CRIF di Bologna via fax al numero 051/6458940.

Solitamente i nominativi dei clienti non sono conservati a lungo in queste banche dati. Il codice di deontologia del 2005 ha infatti fissato delle nuove regole. In caso di due rate pagate con ritardo i dati saranno conservati per i dodici mesi successivi alla regolarizzazione della propria posizione, che diventano ventiquattro in caso di più di due ritardi. In caso di inadempienze più gravi o debiti non sanati i dati vengono registrati per trentasei mesi. Un prestito andato a buon fine garantisce la conservazione dei dati per trentasei mesi. Il semplice risanamento del debito quindi non garantisce la cancellazione dalla banca dati.

Una volta entrati a far parte di una di queste liste è molto difficile ottenere nuovi finanziamenti, ma non impossibile. Una possibilità è quella di utilizzare il sistema della Cessione del Quinto dello stipendio. Essendo la rata del prestito trattenuta direttamente sulla busta paga c'è una maggiore garanzia per l'istituto che sarà sicuramente più incline a erogare il finanziamento. Oltre al quinto dello stipendio un cittadino inserito nelle liste dei cattivi pagatori potrà ottenere un nuovo prestito, se necessario, anche mediante il Prestito con Delega, che ha un funzionamento simile alla Cessione del Quinto, ma che consente una trattenuta fino ai due quinti della busta paga. 

La legge consente la cancellazione dai registri dei cattivi pagatori soltanto delle prestazioni concluse positivamente. Il servizio è completamente gratuito, ma non dà al cittadino alcun vantaggio in termini di facilità di ottenimento di credito. Gli istituti di credito infatti reputano positivamente la presenza nelle banche dati per prestiti andati a buon fine. Si può però inoltrare una richiesta di cancellazione nel caso di trasmissione di dati errati o ritenuti tali. Per fare ciò occorre presentare domanda presso la banca o l'istituto di credito che ha effettuato la segnalazione. Anche in questo caso la procedura è completamente gratuita. Ricordiamoci però che i dati del prestito come cattivo pagatore non verranno eliminati solo perché il debito è saldato, ma saranno conservati secondo le regole descritte in precedenza.

Cancellarsi dal CRIF e dagli altri sistemi di informazioni creditizie menzionati in precedenza è però assolutamente necessario in caso di truffa. Di solito ci si accorge di essere truffati ricevendo una lettera di richiesta di pagamento per un prestito che non si è mai richiesto. Se questo è il vostro caso, la prima cosa da fare è denunciare il fatto alla polizia. In un secondo momento si dovrà provvedere a richiedere la propria posizione relativa al CRIF dopodiché comunicare il tutto all'istituto di credito o alla banca che ha erogato questa prestazione. L'ultima operazione da effettuare è contattare nuovamente il CRIF per cancellare l'operazione.

Insomma, essere un cattivo pagatore può decisamente peggiorare la propria posizione finanziaria e la possibilità di ottenere credito. È assolutamente necessario ricordarsi che la legge non permette di cancellarsi dalle liste CRIF o da qualsiasi altra banca dati, quindi bisogna diffidare da qualsiasi soggetto che prometta questa operazione, di solito richiesta dietro pagamento.

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