I prestiti per cattivi pagatori di Caserta

Nel contrarre un prestito o qualsiasi forma di finanziamento, esistono molti aspetti ai quali è sempre consigliabile prestare attenzione, cercando di essere consapevoli che è bene versare nei tempi giusti ciascuna rata prevista dal proprio piano di ammortamento, al fine di cautelarsi sull’aumento dei tassi del prestito e per non essere iscritti come cattivi pagatori nelle liste delle Centrali Rischi.

Un cattivo pagatore è colui il quale, dopo aver contratto un prestito, ha omesso il pagamento di almeno due rate o ritardato di due mesi il pagamento di una rata; a seguito di questo il suo nome viene iscritto all'interno dell’elenco delle Centrali dei Rischi che contiene i nominativi di tutti i cattivi pagatori di banche e finanziarie e si troverà ad avere problemi in futuro, ad ottenere nuovamente un capitale.

Una volta iscritti all'interno dell'elenco della Centrale dei Rischi, non sarà più possibile venirne cancellati, perlomeno finché non si verificherà la scadenza dei termini di conservazione. Diffidate quindi da coloro i quali propongano la cancellazione, che può avvenire in modo straordinario solamente nel modo precedentemente citato o se si è rimasti vittima di truffa o raggiro.

Esistono comunque alternative di prestito create appositamente per chi si trovi in questo tipo di condizione.

Un primo esempio è dato dalla Cessione del Quinto dello stipendio, con questa forma di prestito il cattivo pagatore ha la possibilità di ottenere un finanziamento e ripagarlo tramite rate a quota e tasso fissi utilizzando parte del proprio stipendio (ovvero la quinta parte di esso). Il datore di lavoro richiedente il prestito, verserà alla finanziaria, mensilmente, 1/5 del netto dello stipendio del lavoratore; a garanzia di tale prestito a volte è richiesto il TFR.
Anche i pensionati o chi lavora in proprio può avvalersi della Cessione del Quinto, ed in questo caso a garanzia del tutto è prevista la presentazione di una polizza vita o lavoro della validità di almeno 2/3 anni.

Proseguendo troviamo il Prestito Delega, ovvero una soluzione simile a quella della Cessione del Quinto, ma che permette di ricevere somme di denaro un po' più elevate ripagate con 2/5 dello stipendio. Il datore di lavoro in questo caso deve dare il consenso al prestito; il TFR sarà ulteriore garanzia al finanziamento.

Infine altra soluzione è data dal Prestito Cambializzato che dà la possibilità ai cattivi pagatori, di ricevere un finanziamento che prevede rate a quota fissa e tasso fisso che possono essere rimborsate utilizzando cambiali a scadenza mensile, bollettini postali o anche utilizzando il RID.

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