Cessione del Quinto: Società di Capitale e Società di Persone

Per legge ora anche i lavoratori di aziende private registrate come Società di Capitale1 o Società di Persone2 hanno diritto al prestito reso tramite Cessione del Quinto, per cui il datore di lavoro è obbligato a firmare i moduli necessari per la richiesta del finanziamento.

Le garanzie richieste al lavoratore sono la stabilità del posto di lavoro, quindi l’inquadramento a ruolo e l’impiego a tempo indeterminato, nonché il TFR3 accantonato; l’erogazione della somma stabilita avviene tramite bonifico bancario o tramite assegno circolare e la procedura per richiedere il finanziamento è uguale a quella prevista per i dipendenti statali e parastatali. Anche i protestati ed i cattivi pagatori possono accedere alla cessione del Quinto, ma per i lavoratori di ditte private necessita l’assenza di pregiudizievoli, ovvero: cassa integrazione, richieste di aspettativa o provvedimenti disciplinari.

Anche l’azienda deve avere precisi requisiti quali la forma giuridica (sono preferite, per questo tipo di prestito, le aziende Spa e Srl), il minimo di capitale sociale (di solito non inferiore a 50.000,00 Euro), inoltre deve dimostrare di non avere problemi di cassa integrazione, di avere il bilancio in ordine e fornire garanzie di solidità.

I requisiti per i lavoratori di Società di Persone variano leggermente da quelli richiesti per chi lavora presso una Società di Capitale e comunque le garanzie richieste ed i parametri definiti variano secondo l’ente erogatore, di base sono richiesti:

  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • Anzianità di Servizio di almeno 6 mesi

Documenti necessari per accedere alla Cessione del Quinto:

  1. Carta d’Identità, Patente di Guida o Passaporto
  2. Codice Fiscale
  3. Ultima busta paga
  4. CUD (Certificazione Unica dei Redditi)
  5. Certificato di Stipendio rilasciato dal datore di lavoro
  6. TFR accantonato
  7. Modulo Delega(firmato dal lavoratore per il consenso al datore di lavoro di trattenere sulla busta paga la rata da versare)
  8. Per l’assicurazione obbligatoria: Certificato di Buona Salute

 

  1. Soc. di Capitale: con più di 16 dipendenti
  • S.p.a. Società per Azioni
  • S.a.a. Società Accomandita per Azioni
  • S.r.l. Società Responsabilità Limitata
  1. Soc. di Persone: con minimo 3 dipendenti
  • S.n.c. Società Nome Collettivo
  • S.a.s. Società Accomandita Semplice
  1. TFR (Trattamento di Fine Rapporto): nella Cessione del Quinto viene messo a disposizione dell’ente finanziatore e dell’assicurazione, come garanzia in caso di perdita del lavoro.

In altri tipi di prestito, come ad esempio per un mutuo per l’acquisto della prima casa o per spese sanitarie documentate, con la legge 297/82 il lavoratore può richiedere al datore di lavoro un anticipo del TFR maturato, a patto che vi siano almeno 8 anni di anzianità lavorativa presso la stessa azienda e che la cifra non superi il 70% del fondo maturato; questo diritto può essere esercitato una sola volta.

Dal gennaio 2007, con il D.L. 252/2005, il lavoratore può decidere se accantonare il proprio TFR presso un fondo di previdenza o se lasciarlo accantonato presso l’azienda dove lavora; tale scelta deve essere presentata per iscritto entro 6 mesi dalla data di inizio rapporto, passato questo tempo se il lavoratore non si è espresso in tal senso, il TFR rimane accantonato presso l’azienda. 

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