Cessione del Quinto – Lavoratori Stranieri

I lavoratori stranieri, comunitari* o extra-comunitari*, residenti in Italia, possono richiedere un prestito restituibile tramite la Cessione del Quinto, a condizione che abbiano il permesso di soggiorno e che percepiscano un reddito fisso tramite lavoro a tempo indeterminato.

Documenti necessari:

  1. permesso di soggiorno (o carta di soggiorno)
  2. passaporto
  3. codice fiscale
  4. reddito e ultima busta paga
  5. modulo delega
  6. certificato di buona salute (per l’assicurazione obbligatoria)

Le garanzie richieste variano secondo l’ente finanziatore, che può determinare quali sono i parametri per accedere al prestito con Cessione del Quinto: sia per quanto riguarda la data da cui il lavoratore è residente in Italia, per cui la richiesta può variare dai 12 ai 36 mesi; sia per quanto concerne la sottoscrizione del contratto di lavoro che deve avere avuto inizio da almeno 12 mesi per alcuni istituti, e almeno 24 per altri.

 

*Cittadino comunitario: straniero immigrato che proviene da un paese facente parte dell’Unione Europea. Il cittadino comunitario ha sostanzialmente gli stessi diritti del cittadino italiano.

Fanno parte dell’Unione Europea (UE) i seguenti paesi:

Italia - Belgio - Francia - Germania - Inghilterra - Olanda - Lussemburgo - Danimarca - Irlanda - Grecia - Portogallo - Spagna - Austria - Finlandia - Svezia - Cipro - Estonia - Lettonia - Lituania - Malta - Polonia - Repubblica Ceca - Slovacchia - Slovenia - Ungheria - Bulgaria - Romania - (Paesi candidati all’entrata in UE: Croazia – Turchia – Ex Repubblica Jugoslava della Macedonia)

*Cittadino extra-comunitario: è lo straniero immigrato che proviene da un paese che non fa parte dell’Unione Europea.

Per i cittadini extra-comunitari la legge italiana prevede la: “ Condizione di Reciprocità1 ” che fa si che lo straniero extra-comunitario sia “ Regolarmente Soggiornante2 “ e goda degli stessi diritti del cittadino italiano.

  1. Condizione di Reciprocità: lo Stato italiano riconosce uguale diritto civile agli stranieri presenti sul suo territorio, al pari dei diritti riservati agli italiani, a condizione che esista reciprocità con lo Stato da cui proviene lo straniero soggiornante in Italia, quindi se gli stessi diritti sono riconosciuti ai cittadini italiani, quando residenti in quello stato straniero (Regio Decreto n.262 del 16 marzo 1942: Lo straniero è ammesso a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino a condizione di reciprocità e salve le disposizioni contenute in leggi speciali.)
  2. Regolarmente soggiornante: in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro sia autonomo che subordinato, o di studio o per motivi familiari, dove i familiari siano in regola con la carta di soggiorno.

Diversa è la condizione di Legalmente Residente, che indica lo straniero extra-comunitario provvisto di:

  • semplice visto d’ingresso
  • soggiorno per breve durata
  • soggiorno per motivi di studio

L’Italia riconosce comunque, sia agli stranieri comunitari che extra-comunitari, sia regolarmente soggiornanti che  legalmente residenti, i diritti fondamentali della persona.

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