Accesso al Prestito per i Cattivi Pagatori di Milano

I Cattivi Pagatori sono soggetti che in passato hanno ottenuto un prestito e che hanno pagato alcune rate in ritardo o che non hanno pagato alcune delle rate. Di solito, dopo che le rate non pagate diventano più di tre o dopo un ritardo superiore ai due mesi nel pagamento di una rata, queste persone vengono segnalate alle centrali banche-dati sui rischi creditizi, diventando cattivi pagatori.

A quel punto diventerà molto difficile ottenere nuovi finanziamenti e chi eventualmente li concederà pretenderà probabilmente un tasso d’interesse più alto.

Purtroppo non c'è modo di ottenere la cancellazione della segnalazione. Anzi, bisognerà diffidare assolutamente di chi garantisce di poterlo fare, salvo che siano scaduti i termini per la conservazione dei dati (o si sia rimasti vittime di un raggiro o furto d’identità).

Spesso il Cattivo Pagatore (soggetto inadempiente) è definito tale appunto perché si trova nell’incapacità di risolvere un’obbligazione assunta in precedenza e viene spesso perseguitato anche attraverso azioni legali o giudiziarie di tipo coattivo come potrebbe essere il sequestro o pignoramento di beni mobiliari e/o immobiliari.
Viene definito Cattivo Pagatore anche colui che emette assegni o cambiali in bianco ( ovvero privi di copertura) oppure che è stato oggetto di una sentenza di fallimento e di conseguenza ha subito un provvedimento di revoca del libretto di assegni, della carta di credito in possesso oppure del bancomat.

L’iscrizione del protesto rimane per cinque anni. Ma se si decidesse di non pagare mai durante questo arco di tempo, si potrebbero subire le azioni esecutive eventualmente messe in atto dal creditore insoddisfatto (ad esempio precetto o pignoramento).

Se viene richiesto un nuovo finanziamento, la società che dovrebbe erogarlo consulta la Centrale Rischi e se questa segnala qualche problematica nella storia creditizia non c’è speranza di veder esaudita la richiesta di prestito finanziamento. Essere protestati significa in altre parole vedersi precluso il ricorso al credito anche per molto tempo se non per sempre.

In un periodo di crisi economica mondiale come quello che stiamo vivendo negli ultimi tempi, l’esigenza di ricorrere ad un finanziamento per affrontare spese più o meno importanti sta diventando sempre più frequente.

Capire quale tipo di prestito si adatta di più alle nostre esigenze è un buon punto d’inizio per fare la scelta giusta e non cadere in errore in un campo così delicato.

I prestiti più comunemente utilizzati sono:

-       I Mutui: per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile

-       I Prestiti Personali: di importo medio-alto per il quale non ne sono richieste le finalità

-       I Prestiti Finalizzati: dove è obbligatorio specificarne appunto la finalità in quanto l’importo viene erogato direttamente al commerciante del bene o servizio da acquistare.

-       La Cessione del Quinto: ovvero un prestito non finalizzato le cui rate non possono essere superiori ad un quinto dello stipendio percepito da chi ne fa richiesta e vengono trattenute direttamente dalla busta paga.

Quest’ultima tipologia di prestito è una di quelle più richieste in quanto ha il vantaggio di essere concessa anche a chi è stato segnalato come Cattivo Pagatore, dando appunto come garanzia la trattenuta della rata mensile direttamente sulla busta paga.

Una forma di finanziamento molto vicina alla Cessione del Quinto (infatti comunemente chiamata anche Cessione del Doppio Quinto) è la Delega di Pagamento:
I prestiti con Delega di Pagamento funzionano quasi allo stesso modo della Cessione del Quinto, con la differenza che consentono a chi ne fa richiesta di ottenere un importo maggiore rispetto a quest’ultimo e la rata trattenuta dalla busta paga non sarà più fino ad un quinto della stipendio ma può estendersi fino al 40%, ovvero i due quinti.

A differenza della Cessione del Quinto però, nel Prestito Delega, il datore di lavoro non è obbligato ad accettare ma può anche scegliere di rifiutare.

Il vostro datore di lavoro si impegna, sempre e comunque a pagare la rata, almeno finché c’è uno stipendio su cui addebitarla, così le Banche non hanno più bisogno di valutare né la vostra affidabilità né la vostra situazione debitoria.

Il protesto è oggetto di informativa, allo scopo di tutelare chiunque abbia rapporti economici con il protestato; di fatto tale informativa finisce anche per avere un incisivo effetto sanzionatorio, giacché rende pressoché impossibile per il protestato l’accesso al credito (con il rischio di spingerlo nelle mani degli usurai).

Il dato informativo, in passato, consisteva nell’iscrizione dei protestati in un apposito elenco tenuto presso il tribunale, che era poi trasmesso alla camera di commercio che pubblicava un bollettino. Dal 1995 gli uffici trasmettono alla camera di commercio competente per territorio, entro il primo giorno del mese, l’elenco delle persone protestate nel corso del mese precedente.

La camera di commercio si occupa poi dell’inserimento dei protestati nel registro informatico dei protesti, nel quale si resta per cinque anni se non si viene cancellati prima su presentazione dell’istanza di riabilitazione (nel caso di assegni) o al dirigente responsabile dell’ufficio protesti della camera di commercio (nel caso di cambiali) accompagnata dalla quietanza di pagamento del titolo protestato. Si ricorda che l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori dura 5 anni, salvo previa cancellazione che avviene ovviamente con il saldo dell’intero debito.

E’ importante rimarcare che non è possibile cancellare i dati “negativi” prima di tali date, bisogna quindi diffidare di chi assicura una cancellazione “certa” dal sistema di informazioni creditizie. L’effetto sarà, anzi, controproducente perché verranno cancellati solo i dati positivi (prestiti pagati regolarmente) che vengono invece valutati favorevolmente dalla Banche in fase di istruttoria.

Quando il prestito viene negato ci si trova di fronte ad un problema, ancora più grosso se in momento di urgenza e se si appartiene a queste categorie di pagatori, il rischio di cadere nelle mani dell’usura.

Post a comment

Gelati 300p250