Cessione del Quinto – Calcolo del Finanziamento

L’importo del finanziamento nella Cessione del Quinto, si calcola valutando innanzitutto lo stipendio mensile percepito dal lavoratore, al netto di contributi e tasse, chiaramente maggiore sarà la retribuzione del lavoratore, maggiore sarà il prestito ottenibile.

Per i dipendenti di Aziende private sarà considerata anche l’anzianità lavorativa che dovrà essere di minimo 6 mesi; per i lavoratori statali soprattutto se a tempo indeterminato, il requisito del minimo di anzianità è stato abolito dall’articolo 13 bis della legge n.° 80/2005 tramite il quale sono state apportate modifiche alla legge 180 del 5 gennaio 1950; è comunque l’istituto di credito a decidere il minimo di servizio, per accordare il prestito.

Altra voce è la durata del rimborso che può raggiungere al massimo 120 mensilità; sarà quindi valutato per quanti mesi impegnare un quinto dello stipendio alla restituzione del prestito.

Inoltre verrà considerato il TFR, ovvero la liquidazione accumulata.

Facendo un esempio semplicistico, senza tenere conto del rapporto TFR/Montante:

uno stipendio netto di 1000,00 Euro permetterà una rata mensile da restituire pari a 200,00 Euro; per 120 mensilità corrisponderà ad un finanziamento lordo di 2.400,00 Euro, che saranno comprensivi di spese assicurative, di intermediazione e di commissioni bancarie, oltre alle spese d’istruttoria e agli interessi; quindi la quota effettiva che il lavoratore o pensionato riceverà, sarà meno di 2.400,00 Euro perché da tale somma saranno già detratte le spese suddette.

Per quanto riguarda i prestiti a pensionati, più giovane sarà l’età e maggiore sarà la cifra ottenuta nel finanziamento.

Voci considerate nel calcolo del finanziamento con Cessione del Quinto:

  • stipendio netto
  • anzianità lavorativa (solo in alcuni casi)
  • durata del rimborso
  • TFR e rapporto TFR/Montante

Dal prestito verranno detratte :

  • le spese di assicurazione obbligatoria in caso di decesso o di malattia
  • gli interessi da pagare all’ente che eroga il finanziamento
  • le commissioni bancarie e le spese d’istruttoria, per la gestione delle operazioni del finanziamento
  • le  eventuali  spese di intermediazione creditizia1

 

  1. Chi chiede un finanziamento può rivolgersi ad un Mediatore Creditizio iscritto all’albo, il quale farà da tramite fra il richiedente il prestito e l’istituto finanziatore; ciò non è obbligatorio e il lavoratore può decidere di non avvalersi di questa figura risparmiando nelle spese. Inoltre, le spese legate al costo del mediatore, saranno considerate tra le spese legate al prestito; diffidate quindi di chi vi chiede un onorario per la propria consulenza.

Può essere utile rivolgersi ad un mediatore creditizio quando questo professionista può darvi indicazioni su vari tipi di credito, proposti da diversi istituti e può quindi fornirvi una panoramica su diverse soluzioni di prestito, al fine di aiutarvi a vagliare, tra le proposte, la più adatta alle vostre esigenze.

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