Che cos'è la Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto è un tipo di prestito del quale possono usufruire i lavoratori dipendenti, siano essi statali, parastatali, pubblici o privati, che siano in maggiore età (18 anni), nonché i pensionati entro i 90 anni. Possono accedervi anche i protestati e coloro che hanno già debiti monetari.

Questo finanziamento prevede un prestito restituibile a rate; ogni rata non deve superare la quinta parte dello stipendio netto o della pensione, da qui il nome: Cessione del Quinto.

L’importo dell’intero finanziamento è calcolato in base alla retribuzione salariale o pensionistica e sul rapporto TFR/Montante (per i lavoratori). Le rate di rimborso del prestito sono di importo fisso e costante e vengono calcolate sulla base di un tasso d’interesse fisso; sono trattenute direttamente sulla busta paga dal datore di lavoro che provvede a versarle e non possono superare le 120 mensilità.

Le spese di gestione del finanziamento (istruttoria, commissioni bancarie, ecc.) vengono detratte inizialmente dalla cifra totale del prestito, per cui il lavoratore potrà disporre di una somma inferiore rispetto a quella effettiva del finanziamento.

E’ un prestito personale non finalizzato1-2 e garantito3, accessoriato di assicurazione obbligatoria a tutela dell’ente finanziatore, in caso di morte o di perdita di lavoro del richiedente; il costo dell’assicurazione è di solito compreso nella rata mensile, ma può anche essere saldato tutto all’inizio del prestito tramite detrazione dall’importo netto erogato al richiedente.

E’ garantito soltanto dal reddito del lavoro dipendente e dalla liquidazione di fine rapporto, il TFR (solo per dipendenti di aziende private, poiché ai dipendenti statali, parastatali e pubblici non è richiesta la garanzia del TFR). Non è sottoposto ad ipoteca o altri tipi di garanzia. E’ ottenibile con firma singola.

La Cessione del Quinto è regolata dalla legge n.° 180 del 5 gennaio 1950 e dal decreto n.°180 del 28 luglio 1950 e loro successive modifiche (Legge n.° 311 del 30 dicembre 2004 – art. 13bis legge n.° 80 e decreto n.° 35 del 14 maggio 2005)

 

  1. Prestito finalizzato: definito “credito al consumo”; finalizzato all’acquisto di beni e servizi, è un prestito accordato da banche o enti finanziatori per acquistare un prodotto a rate.

  2. Prestito personale, non finalizzato: la somma prestata non ha un fine particolare e può essere utilizzata liberamente dal richiedente.

  3. Prestito garantito: ottenibile attraverso specifiche garanzie: una busta paga, una pensione o altro tipo di reddito o di bene.

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