Prestiti a cattivi pagatori residenti a Messina

Durante la restituzione di un prestito può capitare di non riuscire a pagare le rate o parte di esse. Non c’è da preoccuparsi se l’eventuale ritardo è di pochi giorni, ma se i tempi di restituzione si sono dilatati di molto o sono stati fatti diversi pagamenti in ritardo, allora si rischiano conseguenze. Come prima cosa molto probabilmente verrà applicata una sanzione contrattuale, e inoltre c’è il rischio di essere etichettati come cattivi pagatori.

Ma come fanno banche e istituti di credito a tenere traccia di tutti i cattivi pagatori? Semplice, esistono le cosiddette centrali rischi. Sono, semplificando, dei database con inseriti i nominativi di tutte le persone che hanno avuto problemi con la restituzione dei debiti di diversi finanziamenti. Quando si effettua una richiesta di prestito o di mutuo, la banca o l’istituto di credito erogante controlla la posizione del richiedente presso queste centrali rischi.

Ci sono due tipi di centrali rischi: quelle pubbliche e quelle private.
Quelle pubbliche, che in Italia sono due e sono gestite dalla Banca d’Italia, controllano i finanziamenti al di sopra dei trentamila Euro, mentre quelle private si occupano di tutte le operazioni al di sotto di questa cifra. La centrale rischi privata più famosa e utilizzata dalle banche è il CRIF, che ha sede a Bologna. Per essere etichettati come cattivi pagatori a Messina bisogna comunque rientrare nella categoria di coloro che ritardano di due mesi il pagamento di una rata o ritardano due volte consecutive il pagamento dello stesso finanziamento.

Ovviamente cancellarsi da queste banche dati non è consentito dalla legge tranne che in comprovati casi di truffa o di errore. Bisogna quindi sempre diffidare di chi offra tali servizi, specialmente se a pagamento. I contribuenti di Messina possono comunque controllare la loro posizione in modo totalmente gratuito, compilando il modulo disponibile a questo indirizzo 
Il Crif si impegna a consegnare i risultati entro quindici giorni dalla richiesta.

Ma anche se si venisse segnalati presso le Centrali Rischi, non significa che non è possibile ottenere un finanziamento; certo, le possibilità diminuiscono, ma non è impossibile arrivare a un prodotto soddisfacente.

Una delle soluzioni migliori è quella di contrarre un prestito con Cessione del Quinto dello stipendio (soluzione molto utilizzata dai dipendenti pubblici e privati di Messina e Sicilia).
La Cessione del Quinto si appoggia sulla retribuzione del richiedente e quindi è considerato da banche e istituti di credito, un pagamento sicuro, specialmente in caso di prestiti a dipendenti pubblici, il cui reddito è costante e abbastanza sicuro.

Se non si avessero i requisiti per richiedere una Cessione del Quinto a Messina, per esempio perché si è lavoratori autonomi, si può ricorrere al Prestito Cambializzato.
Si tratta di un prodotto basato sul pagamento di cambiali. Allo scadere della rata mensile il richiedente dovrà produrre delle cambiali, attraverso le quali il debito sarà considerato rimborsato. Le cambiali sono diritto di credito e quindi accettate dalle banche.

Un’altra strada percorribile per i lavoratori autonomi di Messina e della Sicilia che hanno difficoltà al prestito, potrebbe essere quella del Prestito Ipotecario.
Si tratta di un prestito che richiede un’abitazione di proprietà come garanzia e quindi non è un prodotto per tutti.
In pratica la persona che richiede questo prestito pone come garanzia del prestito un’ipoteca sulla propria casa, come detto, di proprietà. Ovviamente più la casa è grande e di valore, più sarà alto il prestito che la banca o l’istituto sarà disponibile ad erogare.

Anche quando si è considerati cattivi pagatori a Messina e nella regione Sicilia non è impossibile ricevere un finanziamento. Come in tutti gli altri casi occorre prestare sempre la massima attenzione alle diverse offerte e soprattutto diffidare da chi offre servizi collegati alla cancellazione del proprio nominativo dagli elenchi conservati nelle centrali rischi.

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