Articolo sui Prestiti per Cattivi Pagatori di Livorno

E’ possibile che un cittadino livornese venga inserito in una lista quale cattivo pagatore e venir schedato come protestato, questo accade quando è in ritardo con il pagamento di una rata di un prestito.
Le inadempienze regolarizzate in seguito, per ritardi fino a due rate, vengono cancellate dopo un anno, mentre ritardi maggiori anche se poi recuperati, restano nelle banche dati per due anni.
Le informazioni su irregolarità possono essere conservate per un massimo di tre anni dall’avvenuto pagamento dell’insoluto.

I prestiti a cattivi pagatori sono rivolti sopratutto a chi ha subito protesti ed è stato iscritto negli archivi delle Centrali Rischi Bancari.

Le centrali in questione si occupano della registrazione di mutui, prestiti e finanziamenti stipulati dai richiedenti. Vengono registrati dati inerenti a importi non coperti o eventuali ritardi nel pagamento delle rate di rimborso.

Non è possibile cancellarsi dalle liste delle Centrali Rischi e diffidate da chi ve lo propone, specie se a pagamento; solo nel caso in cui il cliente abbia subito una truffa o un appropriamento illecito della propria identità, può richiedere l’immediata cancellazione dalle liste ed inoltrare un’apposita denuncia presso le forze di polizia. Bisogna tuttavia che il cliente sia in possesso di dati per comprovare quanto esposto, come avviene in tutti i casi di truffa, furti e appropriazioni anche fuori dagli ambiti prestitizi.

Nelle Centrali Rischi non vengono iscritti solo i cattivi pagatori, ma anche coloro che hanno portato regolarmente a termine i pagamenti; infatti oltre il 95% degli iscritti nella banca dati hanno un'ottima reputazione creditizia, ed essere censiti con alle spalle una storia di ottima reputazione, significa semplificare il lavoro di erogazione del credito da parte delle banche che a volte rinunciano anche a richiedere eventuali garanzie. 

La categoria degli insolventi o dei cattivi pagatori è quella a cui viene offerto il minor numero di possibilità di credito. Vista la loro situazione passata non è facile accedere a molte forme di credito che banche o istituti di credito offrono, dato che spesso sono in mancato possesso delle garanzie personali necessarie per tali finanziamenti.

Oggigiorno quasi tutte le società finanziarie livornesi includono nelle loro offerte forme di finanziamento rivolte a coloro che hanno delle insolvenze in corso o sono stati iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.
Gli importi pattuiti possono raggiungere anche i 50.000 Euro (a dipendenza delle condizioni offerte dalla società erogatrice) e sono disponibili in 5-6 giorni lavorativi.

I prestiti possono essere richiesti sia da dipendenti pubblici che da liberi professionisti, e presentano nei due casi gestioni contrattuali differenti.

I dipendenti pubblici possono disporre della Cessione del Quinto dello stipendio, ossia la ritenuta in busta paga della rata mensile di rimborso, l’importo massimo è pari ad 1/5 dello stipendio complessivo calcolato al netto di eventuali trattenute. Queste tipologie di prestito permettono agli istituti di credito di avere una maggiore sicurezza sul rimborso e quindi sono più facilmente accettate.

Sia con la Cessione del Quinto che il Prestito Delega, il richiedente da facoltà alla finanziaria che concede il prestito di prelevare l’importo della rata direttamente dallo stipendio netto. In questo modo il cliente non si troverà nella condizione di non poter pagare e l’istituto che ha concesso il finanziamento ha una garanzia certa.

Per quanto riguarda invece i liberi professionisti o gli autonomi vengono studiati dei Finanziamenti Personali basati su Cambiali o su particolari sistemi di riscossione. In quest’ultimo caso i prestiti possono essere concessi ai cattivi pagatori ma non a chi ha subito protesti.

Essere dei cattivi pagatori, dunque, non preclude la possibilità di ricevere ulteriori finanziamenti, ma ne limita comunque il raggio d’azione visto che alcune forme di prestito vengono negate e che in ogni caso i creditori sono decisamente più restii ad elargirli richiedendo normalmente maggiori garanzie. Si consiglia comunque di estinguere i debiti precedenti prima di assumerne dei nuovi per evitare un sovra-indebitamento che rischia di portare a un vortice perpetuo. 

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