Prestiti per Cattivi Pagatori a Modena

A causa della crisi economica anche nella zona di Modena e Emilia Romagna sono aumentate e stanno aumentando a ritmo vertiginoso le cambiali protestate; contestualmente, per le imprese è diventato sempre più difficile saldare i propri fornitori senza ricorrere ai “pagherò”, mentre per i privati il rischio di diventare "cattivi pagatori" è altissimo.

In particolare, secondo quanto emerge da una elaborazione effettuata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, in Italia il valore delle cambiali, rispetto allo scorso anno, è aumentato su livelli elevati, e ben oltre la media del 40%, a Verona, Modena, Mantova ed a Monza e in Brianza.

Il rischio di insolvenza per gli enti che erogano mutui è quindi diventato molto elevato, infatti l’eventualità che le somme erogate a titolo di finanziamento  non siano rimborsate in tutto o in parte è altamente probabile visti i problemi economici di tutta l’area.

Tale rischio, inoltre, ha assunto rilevanza assoluta negli ultimi anni in cui si è assistito a una crescita estremamente significativa degli episodi di insolvenza delle imprese finanziate e, più in generale, a un deterioramento della qualità del portafoglio prestiti.

Le differenti tipologie di prestiti sono soggette a un rischio di insolvenza in linea di principio assai disomogeneo; il rischio del credito viene solitamente valutato tramite la CRIF, società che gestisce EURISC, un sistema di informazioni creditizie di tipo positivo e negativo dentro la quale affluiscono i dati forniti direttamente dagli Enti finanziatori partecipanti. La finalità del trattamento dei dati personali non è quella di classificare i "cattivi pagatori" ma quella di valutare la storia creditizia e quindi valutare il rischio dei rapporti di credito (tecnicamente chiamato Credit Score).

Infatti nel corso delle attività che svolgiamo quotidianamente, le nostre abitudini di pagamento nell’acquisto di prodotti, beni e servizi vengono registrate in apposite banche dati che vengono definite “Centrali di Rischio Finanziario”, la più famosa di queste si chiama CRIF ed è gestita da una società di Bologna che ha il compito di immettere nei propri database, tutti gli elementi che le società finanziarie e creditizie gli segnalano sul conto dei propri debitori. Il problema nasce, perché mentre in tale banca dati circa l’85% dei dati inseriti si riferiscono a persone che pagano regolarmente ed onorano il loro debito, il restante 15% si riferisce a quelli che vengono bollati come “cattivi pagatori”.

È bene sottolineare che CRIF non è una società finanziaria ma il gestore di un sistema di informazioni creditizie, pertanto, gli Enti partecipanti a tale sistema decidono in piena autonomia in merito all'accoglimento delle richieste di finanziamento, attenendosi ai propri criteri interni di valutazione.

Nel momento in cui non si proceda, in maniera puntuale, a rimborsare un prestito che si è ottenuto, allora c’è il rischio concreto di essere iscritti al Crif e di essere iscritti nella lista dei Cattivi Pagatori con eventuali conseguenze molto pesanti per quando si chiederà un prestito o finanziamento ad un istituto di credito.

Nel caso in cui si venga iscritti al Crif per alcuni ritardi nel pagamento (iscrizione come cattivo pagatore), dal momento in cui si è provveduto a sanare la situazione, la cancellazione avviene in automatico ma solo in seguito al verificarsi di determinate condizioni.

I ritardi di pagamento, dunque, vengono sanati e si ottiene la cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori, se:

  • le rate non pagate sono state al massimo due, la cancellazione dalla liste dei cattivi pagatori avviene dopo un anno dalla regolarizzazione;
  • le rate non pagate sono state oltre due, la cancellazione avviene dopo due anni dalla regolarizzazione.

Se invece le rate risultano ancora non pagate, dunque non si è proceduto a sanare la situazione, la cancellazione avviene in ogni caso entro 36 mesi dalla data di termine del finanziamento.

I termini indicati sopra sono stabiliti e fissi per legge, dunque anche inoltrare delle richieste di cancellazione, prima della scadenza di tali termini, non produce alcun effetto.
Fino a quando si è iscritti alla centrale di rischio Crif, potrebbe essere più difficile avere accesso al credito. Tuttavia ci sono alcune società specializzate nella concessione di prestiti a cattivi pagatori.

Per i cattivi pagatori di Modena e della Emilia Romagna come per altre città italiane esiste la possibilità di ottenere un prestito se si possiede una busta paga fissa ovvero richiedendo un prestito cessione del quinto o un prestito delega.
Queste metodologie di prestito garantisco all’istituto di credito una garanzia di pagamento anche se il cliente è iscritto nella lista cattivi pagatori, quindi potrebbero essere una soluzione interessante.

Lo scoperto di conto e segnalazioni come cattivi pagatori:
Lo scoperto di contro è un metodo di finanziamento non esplicito che privati ed aziende iniziano ad usare in forma sempre maggiore è quello del cosiddetto “scoperto di conto”.

Lo scoperto di conto è uno dei metodi di finanziamento al quale ricorrono spesso sia le aziende che le famiglie. Si ha scoperto di conto quando il conto corrente assume un saldo negativo: in questo caso la banca anticipa al cliente le somme necessarie per l'effettuazione dei pagamenti effettuati tramite addebiti in conto; la banca applica degli interessi passivi sulle somme coinvolte, che spesso risultano molto elevate.

Per questo motivo lo Scoperto di Conto Corrente, che viene anche definito Scoperto di Cassa, non è il mezzo ideale per finanziare gli investimenti a causa dei costi troppo alti, ma è utile per sopperire a momentanee necessità di liquidità; è possibile essere inseriti nelle liste dei cattivi pagatori anche nel caso si faccia spesso uso di questo metodo di “finanziamento” in seguito alla segnalazione della banca stessa alle Centrali di Rischio.

Per finanziare gli investimenti dell'azienda è preferibile utilizzare il fido ovvero una somma di denaro concessa dalla banca al cliente che quest'ultimo potrà utilizzare liberamente avendo sottoscritto un contratto che ne prevede tutte le condizioni di utilizzo (ad es. tasso di interesse e piano di rimborso).

Riassumendo brevemente, anche un cattivo pagatori a Modena o nella Emilia Romagna può ottenere un prestito anche se risultante come cattivo pagatore. Le soluzioni a sua disposizioni sono un Prestito Delega e un Prestito Cessione del Quinto. Tutte e due queste soluzioni offrono alla banca o istituto di credito una garanzia, in quanto si appoggiamo sulla busta paga del richiedente.

È possibile essere iscritti come cattivi pagatori se con troppa frequenza si ha uno scoperto di conto corrente. In questo caso la banca può segnalarvi come cattivi pagatori.

La cancellazione dai registri cattivi pagatori a Modena e provincia avviene solo su specifici termini come descritti dalla legge, diffidate sempre di chi si offre di cancellare il vostro nominativo dalle liste a pagamento.
Inoltre è da ricordare che è possibile venire a conoscenza della propria situazione creditizia, facendo apposita richiesta alle centrali di rischio.

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