Il Prestito a Roma - Guida Pratica

In questi anni di crisi economica mondiale sempre più persone, per fare fronte alle spese della vita quotidiana, si recano in banca o da altri enti prefigurati per richiedere un prestito.

Un prestito a Roma può essere concesso per acquistare un automobile, un elettrodomestico o un qualsiasi altro bene; in questo caso il prestito si dice finalizzato poiché il finanziamento è legato all’obbligo di acquisto dell’oggetto in questione.

Ma un prestito può essere anche concesso liberamente, senza nessun vincolo; tale tipologia di prestito è appunto definito non finalizzato e il cliente può utilizzare a piacimento la somma prestatagli senza dover comunicare a chi eroga il denaro alcuna motivazione.

Il denaro ricevuto in prestito dovrà essere ovviamente restituito. Oltre a restituire l’importo complessivo del prestito gli enti creditizi richiedono il pagamento di una quota aggiuntiva sulla somma richiesta che si chiama interesse (che viene espressa come percentuale rispetto alla somma prestata).

La restituzione del denaro in genere avviene pagando una rata (mensile, trimestrale o semestrale) costante con un tasso d’interesse fisso.

Inoltre possono essere previste determinate spese assicurative. Servono a coprire eventuali insolvenze sul debito stipulato (ad esempio in caso di morte del contraente) e possono essere facoltative oppure obbligatorie.

Il Prestito Personale

Quando parliamo di prestiti concessi a privati di solito si indica il cosiddetto Prestito Personale a Roma.
Per legge la somma concessa non può superare i 31.000 Euro, e la restituzione può avvenire tramite il pagamento di bollettini postali, o prelevando la rata direttamente dal conto corrente bancario del debitore (RID).

Tuttavia esiste un’altra tipologia di prestito personale, specifica per i lavoratori dipendenti, dove la restituzione del denaro avviene destinando direttamente una quota del proprio stipendio al rimborso della somma prestata e si chiama prestito con Cessione del Quinto.

La cessione del quinto, come suggerisce il nome, è un prestito dove la rata non può superare 1/5 del proprio stipendio netto mensile. Una ulteriore variante della cessione del quinto è il prestito con Delega di Pagamento. In questo caso la rata non può superare i 2/5 dello stipendio netto.

Tale prestito può essere concesso a dipendenti pubblici o privati anche se pignorati o protestati (però non a lavoratori precari e autonomi della regione Lazio). La somma erogabile con questa tipologia di prestito può arrivare sino a 45.000 Euro e con un numero massimo di rate pari a 120.

Tale prestito però viene concesso solo a discrezione del datore di lavoro e solo se:

  • se il debitore è un dipendente pubblico non statale deve avere almeno 1 anno di anzianità;
  • se il debitore è un dipendente pubblico statale deve avere almeno 4 anni di anzianità;
  • se il debitore è un dipendente privato deve avere almeno 18 mesi di anzianità.

Inoltre il cliente non potrà andare in pensione prima del termini previsti dal prestito e l’azienda nella quale lavora deve essere una SRL o una SPA che soddisfi determinati requisiti richiesti dalla banca o dall’istituto creditore.

TAN e TAEG

Il TAN e il TAEG sono due indicatori che ci forniscono l’informazione di quale sarà il costo extra dell’operazione di prestito.

Il TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica la quota d’interesse effettivamente applicata sulla somma prestata. Il TAEG (che è l’acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale) indica invece proprio le spese relative all’apertura e al rimborso del prestito. Vengono indicati come una percentuale rispetto alla quantità di denaro erogato.

Il TAEG incide direttamente sulla quantità di denaro prestato. Se ad esempio richiedo un prestito di 5.000 Euro e le spese di apertura sono di 300 Euro, la somma effettivamente prestata sarà di 4.700 Euro; e se la rata è di 250 Euro e mensilmente le spese per la gestione del prestito è di 10 Euro mensili, la rata sarà di 260 Euro.

Per questo si consiglia sempre di controllare il TAEG prima di stipulare un contratto.

Prestiti concessi ai pensionati di Roma

Tra i clienti che richiedono prestiti personali aumentano sempre di più coloro che sono già pensionati (INPS o INPDAP). Alcuni istituti concedono prestiti per pensionati che arrivano sino ai 90 anni.

Le condizioni con cui vengono stipulati i contratti di credito sono più rigide, e la restituzione avviene con modalità identiche a quelle della cessione del quinto.

Per richiedere un prestito i pensionati INPS devono presentare alla banca la Comunicazione di Cedibilità, che indica l’importo massimo della rata che può essere prelevata dalla pensione. Invece i pensionati INPDAP invece devono essere iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali e presentare una domanda in triplice copia presso la sede INPDAP più vicina.

Prestiti e finanziamenti in Roma:

Banca Popolare Etica - sede di Roma
Via Parigi, 17 - Roma - Telefono: 06.42.01.43.05 - Fax: 06.42.00.57.50
Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 8.45 - 13.15

Banca Popolare del Lazio
Via Appia Nuova, 513 - Roma - telefono: 06.78.11.161

Banca di Credito Cooperativo di Roma Ag. 27
Via Antonio Baldissera, 85 - ROMA - telefono: 06.43.53.52.48

Banca d'Italia
Via Milano, 60 - Roma - telefono: 06.48.14.328

Mediatori Creditizi in Roma:

Scordo Salvatore - Consulenza finanziaria e commerciale
Via Venti Settembre, 98/E - Roma - Telefono: 06.48.14.040
iscritto all'albo dei Mediatori Creditizi presso la Banca d'Italia in Roma dal 16/12/2005 numero iscrizione 53322

Se.Co.Fin Srl - consulenza commerciale e finanziaria
Piazza dei Prati degli Strozzi, 30 - Roma - Telefono: 06.97.99.73.24

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