Agevolazioni Prestiti a Trieste

Diverse  sono le agevolazioni locali per Trieste ed il Friuli Venezia Giulia per chi sta cercando un mutuo o finanziamento; la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ed il capoluogo Trieste hanno una politica di contributi interessanti per il sostegno al credito durante l’acquisto o la costruzione della prima casa.

In pratica la Regione Friuli Venezia Giulia versa un contributo pari al 20% (con un massimo di 17.800 euro) erogato in rate annuali costanti per dieci anni.

Il contributo può essere aumentato rispettivamente al 30% e a 25.550 euro in caso di situazioni particolari. I prerequisiti per essere ammessi sono la residenza (o l’attività lavorativa) in Italia da più di 10 anni (anche non continuativi), di cui almeno uno nella regione Friuli Venezia Giulia, il non possesso di un’altra abitazione ed avere un indicatore della situazione economica (ISE) e un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiori ai valori stabiliti dal progetto regionale.

Questi valori saranno resi noti soltanto su richiesta diretta.
La città di Trieste e La Regione Friuli Venezia Giulia adottano anche altre politiche per il sostegno all’abitazione, i cui dettagli sono visionabili sul sito ufficiale della regione sotto la voce "edilizia abitativa e lavori pubblici".

Rimanendo in ambito governativo, il decreto legge “Anticrisi” ha dato la possibilità ai nuovi genitori di richiedere un prestito agevolato per Trieste ed Friuli Venezia Giulia fino ai 5.000 euro con una riduzione fino al cinquanta per cento del tasso effettivo globale medio (in caso di ISEE inferiore a 15.000 euro la riduzione sarà fino al 75%), restituibile in un massimo di cinque anni. I genitori di bambini affetti da malattie rare hanno diritto a ulteriori agevolazioni sottoforma di tassi di interesse più vantaggiosi.
Questo finanziamento può essere richiesto non più di una volta all’anno, ma soltanto in caso di nascita di nuovi figli.

E’ stato inoltre approvato il cosiddetto “Piano Famiglie” da parte dell’Associazione Bancaria Italiana, che permette di interrompere per un anno il pagamento delle rate del mutuo, sotto precise condizioni documentabili, quali la perdita del lavoro o la scadenza del contratto di uno o più componenti della famiglia, la cessazione dell’attività di lavoratore autonomo o la morte di uno dei membri della famiglia stessa.

Questa possibilità può essere però un’arma a doppio taglio in quanto si dovranno comunque pagare gli interessi del periodo in cui il mutuo è stato sospeso e quindi la somma totale di restituzione sarà più alta, rendendo quindi il finanziamento meno conveniente. Però se non si può far fronte alla rata mensile è forse l’unica soluzione.

Per quanto riguarda il mondo delle imprese, il Confidi Trieste (il consorzio di garanzia tra PMI, Cooperative di Consumo e Gruppi di Acquisto Collettivo) dà la possibilità di partecipare al Prestito Partecipativo.

Si tratta di un prestito dedicato alle piccole e medie imprese di turismo, commercio e servizi o di attività di supporto ad essi localizzati in Trieste o sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Il Prestito Partecipativo è un finanziamento a medio termine con tasso agevolato della durata di 5 anni con la possibilità di preammortamento di 1 anno. Il finanziamento/prestito concesso parte da un minimo di 103.000 Euro a un massimo di 258.000 Euro. La domanda va presentata direttamente alla sede del Confidi Trieste in via S. Lazzaro 5 o tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per ulteriori informazioni visitare il sito Confiditrieste.

Nonostante la difficile situazione economica dunque sono diverse le possibilità di ottenere un finanziamento, prestito agevolato in Trieste e nella regione Friuli Venezia Giulia.

Così come per gli altri tipi di prestito la cosa più importante è non fermarsi mai alla prima offerta, vagliare il più alto numero di offerte e la Camera di Commercio o le associazioni locali. 

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