Cattivi Pagatori Taranto

Un prestito è sempre qualcosa di impegnativo, ma risulta anche molto utile in situazioni in cui si ha urgente bisogno di un capitale a propria disposizione. Può accadere però, che un cliente che ha ottenuto un prestito si trovi nelle condizioni di non poter saldare (per svariati motivi) alcune rate, o di ritardarne il pagamento, in questo caso il cliente in questione verrà automaticamente dichiarato un "cattivo pagatore a Taranto".

Il fatto di essere definiti dei cattivi pagatori comporta una serie di problemi, infatti a questa categoria di clienti in Puglia viene negata la possibilità di ottenere in futuro una qualsiasi forma di prestito, rateizzazione di pagamento o mutuo.

Quando si verifica un evento del genere, il nominativo del cliente che si trova nella condizione di cattivo pagatore viene inserito all'interno di un elenco, che riporta i dati di chi risulta in debito con gli istituti di credito; ovvero viene iscritto nella "Centrale dei Rischi Finanziari", un ente che funge da meccanismo di tutela in ambito finanziario. 

Per l' esattezza in Italia esistono tre Centrali di questo tipo:

  • una centrale pubblica, gestita dalla Banca d'Italia e che riguarda gli importi oltre i 75.000 Euro
  • una sempre pubblica ma gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione che si occupa degli importi tra 30.000 Euro e 75.000 Euro
  • una privata che si occupa di somme inferiori ai 30.000 Euro.

Nonostante tutto però, esistono delle soluzioni alle quali il cliente cattivo pagatore può ricorrere qualora avesse necessità di un ulteriore prestito, ed ora cercheremo proprio di scoprire quali siano le più importanti e di fare un po' di chiarezza.

Un cattivo pagatore a Taranto come nel resto d'Italia può rivolgersi rispettivamente a tre tipologie di prestiti che sono:

"La Cessione del Quinto dello stipendio o della pensione", un' opzione che permette di saldare le rate relative al prestito ottenuto, che hanno quota e tasso fisso, utilizzando una parte dello stipendio o della pensione che mensilmente si percepisce (parliamo più precisamente di 1/5 dello stipendio/pensione).
Questa formula è in genere la più proposta ai cattivi pagatori di Taranto e provincia da parte delle società di credito e questo perché si hanno delle garanzie sull' effettivo pagamento delle rate, garanzie che sono date dal TFR o da un'eventuale polizza vita del cliente.

Un' altra soluzione con stesse caratteristiche è il "Prestito Delega"
che consente a chi lo richiede di ottenere somme di denaro anche più elevate, di conseguenza saranno più alte anche le rate.
Proprio grazie alla soluzione data dal Prestito Delega però, il cliente avrà la possibilità di utilizzare i 2/5 (ovvero circa il 40%) del proprio stipendio o pensione per saldare le rate mensili che avranno sempre quota e tasso fisso (anche in questo caso TFR o polizza vita saranno delle garanzie).

Ulteriore scelta è quella rappresentata dal "Prestito Cambializzato"
che da invece la possibilità al richiedente di saldare le rate del finanziamento ottenuto utilizzando delle cambiali a scadenza mensile (ma anche bollettini postali o RID).

Le soluzioni di cui abbiamo parlato possono essere adottate sia dai lavoratori dipendenti che da quelli autonomi, ma anche dai i liberi professionisti ed ovviamente (come già citato in modo indiretto) dai pensionati della regione Puglia.

E' d' obbligo precisare inoltre che una volta iscritti all' interno della Centrale dei Rischi è impossibile esserne cancellati, perciò bisogna diffidare da coloro i quali propongano un' eventuale cancellazione, in quanto quest' ultima può avvenire solamente nel caso in cui scadano i termini di conservazione dei dati, ma anche nel caso in cui il cliente risultante cattivo pagatore sia stato truffato o raggirato.

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