Il ruolo del commerciante nei finanziamenti

Nell’ambito dei finanziamenti rateali, utilizzati in particolare nel campo degli autoveicoli, dei mobili e arredi e degli elettrodomestici, il commerciante può assumere un ruolo decisamente rilevante, soprattutto quando, in relazione a particolari accordi intercorsi con la banca o la società finanziaria specializzata, viene chiamato a effettuare una valutazione sul merito creditizio del cliente: in casi del genere l’esercente risulta collegato direttamente con l’istituto finanziatore, il quale talvolta fornisce on line tecniche standardizzate di valutazione basate su rilevazioni statistiche (credit sco­ring) mirate alla definizione della capacità di rimborso dell’acquirente.
Nei prestiti personali non vengono richieste garanzie di tipo reale, ma spesso la concessione è subordinata al rilascio da parte dell’affidato di un effetto in bianco a favore dell’istituto finanziatore per un importo pari al­l’ammontare del credito erogato, alfine di favorire l’eventuale recupero coattivo del credito non riscosso, oppure alla presenza di fideiussione pre­stata da terzi.

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martedì 30 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.41 | Link | 0 Commenti

Lo sconto bancario

Come per tutte le operazioni di prestito, anche lo sconto presuppone l'esistenza di un'antecedente concessione di fido: tuttavia, accanto alla tradizionale valutazione della situazione economica e finanziaria del sovvenuto, in operazioni di questo genere la banca non trascura di esaminare anche il grado di solvibilità del debirore/i cambiari sebbene, per ragioni di tempo e di costo, tale analisi venga di norma limitata a obbligati cambiari che già sono clienti dell'istituto.
L'operazione di sconto può avvenire tramite l'utilizzo di un castelletto o in forma isolata.
Nel primo caso, tipico delle imprese che sistematicamente ricorrono all'operazione in oggetto, la banca predefinisce l'ammontare massimo degli effetti presentabili «il credito accordato; il castelletto ha carattere rotativo, per cui la disponibilità ori ginaria viene ricostituita ogniqualvolta gli effetti scontati in precedenza giungono a scadenza e vengono regolarmente pagati.
Si ha invece sconto in forma isolata quando l'operazione assume carattere occasionale, ovvero nell'ipotesi in cui l'affidato, che già dispone di un castelletto di sconto, lo abbia già completamente utilizzato, si trovi a dover far fronte a esigenze finanziarie di natura eccezionale e disponga comunque di effetti cambiari: in tal caso la banca procede ugualmente all'operazione di sconto, senza però incrementare durevolmente l'entità del castelletto in essere, reputato quantitativamente congruo alle normali esigenze del cliente.

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Inserito da: Cristiano, 12.23 | Link | 0 Commenti

L'assegno a vuoto

È un caso particolare dello scoperto di conto corrente. Si verifica nel momento in cui chi ha emesso l’assegno (il traente) non ha i fondi disponibili sul conto corrente.

In questo caso il portatore dell’assegno ha otto giorni (nel caso di assegno su piazza) o 15 giorni (se l’assegno è fuori piazza) per elevare il protesto nei confronti del traente e degli eventuali giratarì.

Attenzione: anche se la differenza tra "su piazza" e "fuori piazza" non esiste più nel caso in cui l’assegno vada a buon fine, queste due diciture ricompaiono quando il titolo risulta scoperto. Passato questo termine (8 o 15 giorni) l’assegno perde la sua forma di titolo esecutivo e per riavere i soldi il portatore deve cominciare una vera e propria causa legale, costosa e di esito incerto.

Il protesto viene di solito effettuato tramìte la propria banca (che però coinvolge un notaio o un ufficiale giudiziario) ed è a carico del traente e degli eventuali giratarì, che rispondono in solido della somma di denaro indicata nellassegno.

Tutti i protesti finiscono poi pubblicati nei bollettini ufficiali dei protesti e ogni istituto di credito è aggiornato sulla lista dei nominativi protestati. Attenzione:finire sul bollettino dei protesti non è un episodio irrilevante: ne sanno qualcosa gli sfortunati che hanno omonimi non proprio integerrimi.

Infatti chi è stato protestato non solo difficilmente potrà ottenere un prestito o un mutuo, avere la possibilità di firmare assegni o cambiali, disporre di una carta di credito o del Bancomat, ma potrebbe avere grandi difficoltà ad aprire un nuovo conto corrente. Insomma verrà sempre considerato un soggetto “a rischio”.

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domenica 28 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.27 | Link | 0 Commenti

Il prestito sindacato

La continua crescita del fabbisogno finanziario delle imprese di grandi dimensioni, nonché la rilevanza e la complessità di talune operazioni internazionali, relative a forniture di importo considerevole o alla costruzione di infrastrutture di ingente valore, hanno indotto le banche a consorziarsi nella concessione di finanziamenti che superano il potenziale creditizio dei singo­li istituti, secondo uno schema associativo comunemente denominato pool bancario o prestito sindacato.
Un ulteriore fattore che ha contribuito alla rapida diffusione di tale modalità di erogazione del credito è poi imputabile ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza sull’attività di impiego da parte delle banche, con lo scopo, in primo luogo, di limitare l’importo massimo di fido concedibile a un singolo nominativo e, da ciò, la potenziale perdita mas­sima che ciascuna banca potrebbe subire in caso di insolvenza della contro­parte e, in secondo luogo, di mantenere un soddisfacente grado di fraziona­mento del rischio creditizio.
La struttura di un pool comprende un certo numero di banche, variabi­le in relazione alle dimensioni dell’impresa richiedente e del suo fabbisogno finanziario, operanti sia a livello nazionale che in ambito internazionale, so­prattutto quando l’attività produttiva dell’affidato assume carattere multi­nazionale.

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Inserito da: Cristiano, 17.15 | Link | 0 Commenti

I finanziamenti contingenti

Il panorama dei finanziamenti che rientrano nella regola de minimis e che pertanto sono ammessi in deroga al divieto di aiuto alle imprese è quanto mai variegato e mutevole nel tempo e nelle aree geografiche.
Si tratta di un complesso d’interventi che viene deciso dagli enti territoriali, dalle Camere di Commercio, oppure da agenzie nazionali come IG (imprenditoria giovanile) e Sviluppo Italia (che ha in buona parte ereditato le funzioni della Cassa del Mezzogiorno, estendendo però il proprio ambito d’intervento all’intero territorio nazionale).
Scendere nel dettaglio delle singole agevolazioni è estremamente dispersivo; molto più utile, quindi, fornire gli strumenti per rintracciare tempestivamente i periodi di apertura dei numerosi bandi di concorso che si susseguono sul territorio nazionale.
Per ottenere notizie tempestive è indispensabile avere accesso a Internet (i bandi rimangono aperti in genere per un mese o due e la mole di documenti da presentare per accedere alle istruttorie è spesso consistente).
• Per le agevolazioni di carattere nazionale, oltre al sito del Ministero delle Attività Produttive, un buon portale è costi­tuito dal sito di Sviluppo Italia (http://www.sviluppoitalia.it/).
• Per le agevolazioni concesse dalle singole Camere di Commercio, l’alternativa è collegarsi al sito dell’Unione delle Camere di Commercio (http://www.unioncamere.it/), oppure al sito della Camera di Commercio della vostra provincia (ricordiamo che potete rintracciarla sempre tramite il sito).
• Per le agevolazioni di carattere regionale, provinciale o comunale la migliore strada per ottenere informazioni è collegarsi al sito dell’ente locale.

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Inserito da: Cristiano, 16.58 | Link | 0 Commenti

Gli aspetti importanti nella scelta di un fondo

Al di là della scelta tra fondi a raccolta e fondi ad apporto (che non è una vera discriminante), gli aspetti più importanti da guardare quando si effettua questo investimento sono invece altri e specialmente:

1. La reputazione del gestore.

2. La durata.

3. Il rendimento obiettivo.

4. Le tipologie di beni nei quali si intende investire e la corrispondenza del rischio rispetto all’obiettivo di rendimento.

5. La presenza di eventuali conflitti di interesse formali e sostanziali. Ogni risparmiatore dovrebbe sempre verificare che questi elementi siano in linea con le proprie prospettive di investimento.

E dato che pochi risparmiatori sanno leggere un prospetto e arrivare a una qualche conclusione pratica da soli, non si deve temere di chiedere documenti e integrazioni sintetiche su questi aspetti ai promotori finanziari.

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sabato 27 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.30 | Link | 0 Commenti

Mutuo - nuove guide

Nuove guide dedicate al mutuo online presente ai seguenti links:
Mutuo casa prestito
Contratto di mutuo
venerdì 26 settembre 2008
Inserito da: Admin, 13.39 | Link | 0 Commenti

Forum Prestiti - discussioni su prestiti mutuo e carte di credito

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Prestiti Online Vi segnala il più grande forum sul prestito su web per discussioni sul mondo dei prestiti, carte di credito e mutuo:

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Inserito da: Admin, 13.27 | Link | 0 Commenti

Il prestito rotativo

Una variante dei prestiti personali è costituita dai prestiti rotativi, nell'ambito dei quali si riscontrano almeno due forme tecniche di utilizzo prevalenti: la prima, più tradizionale, è rappresentata dal cosiddetto «scoperto di doppia mensilità», che attribuisce al beneficiario la possibilità di ottenere credito per un importo massimo pari al doppio della sua retribuzione mensile; la seconda viene considerata una forma ibrida tra mutuo e apertura di credito in conto corrente, poiché prevede l'erogazione del prestito in un'unica soluzione, con rimborso determinato in base a un piano di ammortamento prestabilito, e la possibilità di riutilizzare i fondi rimborsati dopo un certo numero di versamenti, al fine di verificare l'evolversi della capacità di rimborso del debitore.
Caratterizzato da una scadenza indeterminata e da un tasso di interesse solitamente variabile, questo genere di prestito rorativo può inoltre prevedere l'obbligo di un versamento minimo mensile a titolo di rimborso, il cui importo viene rapportato all' entità dello scoperto esistente.

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giovedì 25 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 00.53 | Link | 0 Commenti

Chiusura borse..

Mercati finanziari in fase di assestamento, che tirano il fiato dopo le ottime performance che hanno caratterizzato le ultime sedute della scorsa settimana. Continua, anche se con numeri decisamente inferiori a quelli della a cui ci siamo abituati ultimamente la volatilità dei mercati, con gli operatori prudenti in attesa dei dettagli sul piano di salvataggio da 700 mld di dollari varato la settimana scorsa dal governo statunitense. Serpeggia un po' di nervosismo sui costi di questa manovra , che potrebbe ridurre ancora di più la propensione al consumo americana. Oggi è stata la giornata della trasformazione in holding finanziarie di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dopo Merrill Lynch, Bear Stearns ed il fallimento di Lehman, erano le ultime due grandi banche di investimento rimaste. Nel dettaglio, il Mibtel che ha perso l'1,63% a 24,531 punti, il Dax ha registrato un -1,32% a 6.107,8 punti. Parigi ha chiuso con il Cac 40 che ha fatto -2,34% a 4.223,5 punti, ed a Londra il Ftse 100 ha terminato la giornata con un -1,41% a 5.236,3. Bancari sempre in primo piano. Bene il Banco Popolare e Mediobanca, che fanno registrare guadagni dell'1,14 e dello 0,29 per cento. In rosso invece Unicredit ed Intesa Sanpaolo, che lasciano sul terreno rispettivamente il 2,32% ed il 2,28% . Tra i finanziari, denaro su Alleanza, Generali e Mediolanum che fanno rispettivamente +1,31%, +0,53%, e +0,9% . A frenare in parte gli operatori potrebbe essere stata anche la risalita dei prezzi del petrolio, che dopo aver ripiegato dai massimi di seduta si attesta in quota 106 dollari al barile. Energetici contrastati, con Saipem che mette a segno un +1,32% e Tenaris che fa +2,22%. In calo di ben il 4,35% invece Eni, nonostante la firma di un accordo strategico con Petroleus da Venezuela. Editoriali tra i migliori, con Seat Pagine Gialle (+2,26%) che guida i rialzi degli settore . Bene anche l'Espresso (+2,51%) e Mondadori (+0,8%) . Pagano dazio a Piazza Affari i titoli legati al cross dollaro euro, come ad esempio Luxottica (-4,48%) ed Stm (-6,41%) . Sui mercati valutari rialza la testa la moneta unica, con gli operatori in ansia per i costi di salvataggio del sistema bancario americano . Per acquistare un euro sono necessari 1,4674 dollari.

http://www.trust-trading.it

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lunedì 22 settembre 2008
Inserito da: trust-trading, 20.46 | Link | 0 Commenti

Il credito non finalizzato

Il credito non finalizzato non prevede invece alcuna verifica sulla desti­nazione dello stesso da pane del finanziatore, il quale si preoccupa solamen­te che la restituzione avvenga secondo le modalità e nei tempi prestabiliti.

Tuttavia, anche in questo caso, sia pure a semplice scopo informativo, il be­neficiario del prestito deve indicare la destinazione che intende dare alla somma ricevuta.


Il mercato del credito al consumo ha avuto negli ultimi anni un notevole impulso: ciò ha contribuito ad ampliare la gamma dei prodotti offerti dalle diverse categorie di operatori, introducendo nuove forme tecniche e modificando quelle già esistenti alfine di meglio adeguarle alle esigenze della clien­tela.

Tenuto conto di diversi criteri, quali la struttura tecnico-giuridica, la scadenza, la presenza o l’assenza di finalizzazione, è possibile attualmente distinguere le principali tipologie di finanziamento in prestiti:

1. personali (finalizzati e non);
2. rotativi;
3. cessione del quinto dello stipendio;
4. con carte di credito

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Inserito da: Cristiano, 19.56 | Link | 0 Commenti

Credito al consumo finalizzato

Il credito al consumo finalizzato viene erogato con lo scopo di finanziare l’acquisto di specifiche categorie di beni ed è contraddistinto dal fatto che il fi­nanziatore verifica che la somma prestata venga effettivamente utilizzata per il fine dichiarato nella richiesta di affidamento fatta dal cliente.

Ciò può avvenire tramite l’autorizzazione data da quest’ultimo al finanziatore di versare direttamente la somma di denaro al venditore del bene o del servizio al cui acquisto è destinato il prestito, oppure attraverso la costituzione di forme di garanzia sul bene oggetto del finanziamento.


A eccezione del caso in cui sia lo stesso vendito­re a intermediare il prestito, risulta peraltro molto difficile per il soggetto finan­ziatore controllare l’effettiva destinazione del credito accordato.

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Inserito da: Cristiano, 19.53 | Link | 0 Commenti

Il credito al consumo

Con il termine credito al consumo si intende l’insieme di tutti quei cre­diti accordati a soggetti diversi dalle imprese, spesso indicati con il termine famiglie o consumatori oppure ancora privati, per acquistare beni mobili e servizi destinati al soddisfacimento e bisogni personali o familiari eccedenti le disponibilità monetarie immediate, escludendo quindi ogni finalità pro­duttiva connessa a tale tipologia di crediti.

Il credito al consumo costituisce dunque uno strumento per accrescere la capacità di acquisto attuale di un soggetto in previsione di future entrate, con le quali si darà luogo al rimbor­so del prestito ottenuto.


Prima di passare in rassegna le principali tipologie di prodotti che nel settore del credito al consumo hanno assunto una cena importanza, pare opportuno soffermarsi brevemente sulla distinzione tra credito finalizzato e non finalizzato, effettuata sulla base dell’effettivo accertamento della desti­nazione del prestito concesso.

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Inserito da: Cristiano, 19.50 | Link | 0 Commenti

Gestione dell'erogazione del credito al consumo

A conferma di un orientamento generale del mercato che vede rivolgersi al credito soggetti con caratteristiche sempre più diversificate, il Gruppo ObjectWay ha maturato delle best practice su ambiti critici quali l'analisi e il monitoraggio post-vendita.
Profilazione finanziaria del cliente e monitoraggio post-vendita sono le fasi critiche di un processo di erogazione del credito su cui ObjectWay vanta un consolidato know-how.
La società si propone quale partner qualificato per la realizzazione di soluzioni che, integrando informazioni distribuite di tipo qualitativo e quantitativo, soddisfino la necessità degli istituti siano essi banche, società prodotto o reti di mediazione creditizia di disporre di sistemi capaci di analizzare, fotografare e monitorare la situazione finanziaria e di proporre una corretta e puntuale pianificazione, così da escludere forme di debito incompatibili con il reddito del cliente.
La società, inoltre, sta conducendo progetti finalizzati all'integrazione dei processi coinvolti in questo ambito; il gruppo ha infatti già affiancato i propri clienti per la valutazione, la revisione e l'ottimizzazione dei servizi di credito, con un'attenzione agli adeguamenti normativi che permette alle soluzioni di recepire le direttive comunitarie e, in particolare, quella sul credito al consumo che dovrà essere recepita entro il 2010.

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Inserito da: Cristiano, 18.35 | Link | 0 Commenti

USA: Prestiti salvataggio

L'amministrazione di G.W. Bush ha proposto di finanziare con 700 miliardi di dollari dei contribuenti americani un piano di salvataggio per tentare di calmierare i mercati finanziari e risolvere così la crisi legata al mercato dell'immobile negli states.

L'entità della manovra è emersa oggi da una bozza del disegno di legge sottoposta dal governo al Congresso.

Anche la Federal Reserve ha annunciato un programma di prestiti a banche e istituzioni per acquistare titoli che abbiano un sottostante di elevata qualità dai fondi monetari.

L'operazione è tesa a supportare i fondi monetari che detengono questi titoli nel fronteggiare la domanda di riscatto da parte degli investitori ed aumentare la liquidità sui mercati monetari internazionali.

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domenica 21 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.11 | Link | 0 Commenti

Guida ai prestiti personali, sito consigliato

"Guida ai prestiti personali" è un sito nato per soddisfare l'esigenza di tutti coloro i quali hanno necessità di immediata liquidità e che, troppo spesso, per mancanza di tempo e soprattutto d'informazione, si accontentano della prima offerta che gli viene propinata, incappando, quasi sempre, in soluzioni poco soddisfacenti!

Lo scopo di questo sito è quello di fornire all'utente tutte le informazioni necessarie al fine di poter ottenere un finanziamento con cognizione di causa, confrontando più offerte contemporaneamente al fine di spuntare le condizioni migliori offerte dal mercato.

Prima di richiedere un prestito personale, un finanziamento, o anche prima di accendere un mutuo è bene non fermarsi alla prima proposta che viene fatta, magari dalla Banca o dalla Società Finanziaria sotto casa! E' buona norma, infatti, confrontare le offerte di più operatori così da ottenere condizioni e tassi d'interesse migliori!

A tal fine, ogni mese, il sito "Guida ai prestiti personali", pubblica le migliori proposte offerte dal mercato italiano ed europeo, in modo da offrire all'utenza un comodo strumento di consultazione online, al fine di confrontare più offerte contemporaneamente, raccolte tutte in una sola pagina web, così da consentire un'agevole individuazione del prodotto più competitivo e conveniente. E’ anche possibile leggere valutazioni di numerosi prodotti finanziari, quali mutui, prestiti personali, conti correnti, carte revolving e carte di credito.

Inoltre, nel sito, si parla ampiamente di fisco,tasse, leggi e normative, investimenti,borsa e fondi comuni.
Visita il sito web:
Guida ai prestiti personali

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Inserito da: Admin, 16.34 | Link | 0 Commenti

Il factoring

Con il termine factoring normalmente si intende una tipologia contrat­tuale mediante la quale un imprenditore (cedente) si impegna a cedere i pro­pri crediti di natura commerciale a breve termine a un operatore specializza­to (cessionario o factor), che può essere una banca o una società di facto­ring, il quale a fronte di un compenso si assume l’impegno di curarne la ge­stione e l’incasso, garantendone il buon fine anche in caso di insolvenza del debitore e di finanziare il cedente mediante lo smobilizzo anticipato delle partite creditorie.
La definizione testé fornita descrive la fattispecie più completa dell’attività di factoring, conosciuta con il termine di conventional factoring, cui viene di norma contrapposto il maturity factoring, nel quale l’intermediario svolge unicamente le funzioni di gestione dei crediti cdi garanzia, ma non quella di erogazione di risorse finanziarie, limitandosi a mettere a disposizione le somme di denaro alla loro naturale scadenza contrat­tuale.

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venerdì 19 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.41 | Link | 0 Commenti

I finanziamenti diretti a medio e lungo termine

Tra le varie forme di acquisizione di risorse destinate al finanziamento del capitale fisso d’impresa un posto sicuramente predominante rivestono i prestiti bancari a scadenza protratta, contraddistinti da una durata contrattuale superiore a diciotto mesi.
L’entrata in vigore del testo unico ha equiparato tutti gli intermediari creditizi, consentendo loro di erogare finanzia­menti a medio e lungo termine senza più alcuna distinzione di tipo istituzio­nale, che caratterizzava invece la normativa precedente, dove l’operatività a scadenza protratta era riservata agli istituti di credito speciale, peraltro con molte eccezioni soprattutto per quanto concerne il segmento a medio termi­ne (non superiore cioè a cinque anni), nell’ambito del quale, pur in maniera limitata da prestabiliti massimali, anche le aziende di credito potevano con­cedere credito.

A differenza dei prestiti a breve scadenza, che si è soliti considerare destinati in maniera indifferenziata al finanziamento del capitale d’eserci­zio, indipendentemente dall’ampiezza dei cicli produttivi, il credito a sca­denza protratta viene spesso indicato come credito «di scopo», per il quale cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l’investimento destinato a essere finanziato.
In realtà già da tempo la dot­trina ha dimostrato che ciò non risulta sempre possibile né, in taluni casi, auspicabile : benché infatti il prestito possa essere de­stinato all’acquisto o alla costruzione di un determinato bene da inserire nel contesto produttivo, l’impresa intera beneficia del nuovo investimento realizzato e viene posta così in grado di produrre un livello di profittabilità tale da garantire il rimborso, in linea capitale e interessi, del finanziamento ottenuto.

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Inserito da: Cristiano, 14.41 | Link | 0 Commenti

Da chi devono essere gestiti i fondi comuni

I fondi comuni devono essere gestiti da una società di gestione autoriz­zata dal ministero del tesoro, adeguatamente patrimonializzata, il cui patri­monio non può essere confuso in alcun modo con il patrimonio gestito e sot­toposta alla vigilanza sia della CONSOB sia della Banca d’Italia. Un ruolo rile­vante è poi svolto dalla banca depositaria presso la quale affluiscono i fondi raccolti dagli investitori che hanno sottoscritto le quote, che emette e annul­la i certificati rappresentativi delle quote e compie anche un’attività di con­trollo sulla regolarità delle operazioni effettuate.
La remunerazione offerta da tale strumento dipenderà dai risultati degli investimenti attuati dal gestore e, quindi, non è conoscibile ex ante ed è fatto esplicito divieto a chi colloca le quote presso la clientela promettere o garan­tire qualsiasi rendimento o di «proiettare» sul futuro la performance regi­strata in passato. Per la banca, inoltre, tale forma di risparmio gestito è soli­tamente piuttosto remunerativa soprattutto nel caso in cui la società di ge­stione sia controllata dalla banca, che potrebbe quindi beneficiare di una più conveniente ripartizione dei compensi. Questi ultimi sono rappresentati da una commissione di ingresso espressa in percentuale e variabile in base al tipo di fondo in cui si investe , dai diritti fissi per ogni operazione di versa­mento e, talvolta, per gli switch.

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giovedì 18 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 13.13 | Link | 0 Commenti

I fondi comuni di investimento mobiliari aperti

I fondi comuni di investimento mobiliari aperti, introdotti in Italia con legge 23 marzo 1983, n. 7, sono organismi che procedono a raccogliere tra il pubblico il risparmio che viene poi investito in valori mobiliari scelti dal gestore al fine di aumentare il valore del patrimonio. Si tratta, in particolare, di una gestione «in monte», vale a dire non individuale o personalizzata come nelle gestioni patrimoniali, ma collettiva e indistinta delle risorse raccolte; tale attività è specificamente preclusa alle banche che possono solo collocare presso la clientela quote di partecipazione ai fondi comuni di investimento.
Gli investitori, infatti, sottoscrivono certificati di partecipazione che rappre­sentano le quote del fondo, ciascuna delle quali ha il medesimo valore e conferisce identici diritti.
Tali fondi vengono definiti aperti in quanto il patri­monio gestito è soggetto a variazioni per effetto delle nuove sottoscrizioni operate da chi desidera «entrare» nel fondo e dei riscatti, cioè delle richieste di rimborso avanzate da coloro che intendono smobiizzare l’investimento e «uscire» dal fondo.
I fondi possono presentare caratteristiche estremamente diversificate in relazione a una serie di fattori quali la composizione del por­tafoglio e le modalità di remunerazione del capitale investito dai risparmia­tori.

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Inserito da: Cristiano, 13.05 | Link | 0 Commenti

Prestiti Vitalizi



Nuovo sistema di prestito vitalizio introdotto in Italia dall banca Monte dei Paschi di Siena, il prodotto bancario prestito vitalizio prede il nome di "Presti Senior".

Il prestito vitalizio permette ai soggetti di almeno 70 anni di ottenere un vitalizio di 20 anni, non esiste la obbligatorietà del rimborso del prestito fino a che il beneficiario è in vita.

Il finanziamento è erogato sotto iscrizione di un mutuo ipotecario di primo grado.

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mercoledì 17 settembre 2008
Inserito da: Admin, 12.50 | Link | 0 Commenti

Zopa e Boober: Il prestito tra privati

Alcuni di voi già nostri lettori, o altri potenziali lettori si chiederanno, cos'è Zopa cos'è Boober?

Zopa e Boober non sono altro che una piattaforma multimediale che si occupa di fare da interlocutore tra due o più parti, insomma, fungono da negoziatore tra chi vuole chiedere un prestito e chi invece il prestito vuole concederlo, mettendo d'accordo richiedente e prestatario in modo legale e trasparente attraverso regole determinate che sono consultabili nel contratto che forniscono al momento dell'iscrizione.

Guardate il video per capire meglio di cosa si tratta e come funziona:


video

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martedì 16 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.58 | Link | 1 Commenti

La linea di credito «evergreen»

A differenza della stand by, l’evergreen è una linea di credito a revoca, priva cioè di una precisa indicazione di scadenza, che consente al debitore di utilizzare i fondi più volte, per importi anche parziali, senza necessità di rim­borsare i prelevi effettuati in precedenza prima di procedere a ulteriori uti­lizzi. La durata indefinita del prestito, che sta alla base della scelta del termi­ne che lo definisce («sempreverde»), viene a essere determinata solo nel momento in cui si manifesta la volontà di una delle parti di recedere dal contrat­to: mentre l’esercizio della revoca da parte delle banche partecipanti preve­de normalmente un congruo preavviso (compreso tra i sei e i quindici mesi), fatti salvi i casi di recesso con effetto immediato qualora si manifestino gravi circostanze, simili a quelle esaminate in precedenza per la stand by, in grado di compromettere la capacità di rimborso del debitore, al cliente è data fa­coltà di recedere dal contratto con un preavviso più ridotto (dai sessanta ai novanta giorni), anche se talvolta accompagnato dal pagamento di una pe­nale (penaltyfee),
L’utilizzo delle somme di denaro viene preceduto da un preavviso scrit­to dell’affidato, che comunica alla banca capofila l’importo che intende pre­levare durante il periodo contrattualmente stabilito (solitamente un trime­stre): alla scadenza, sempre rispettando i termini pattuiti per il preavviso, il debitore può attingere nuovamente alla linea di credito, anche per un im­porto diverso, oppure non utlizzarla e dar luogo a un rimborso parziale o totale, senza che ciò pregiudichi la possibilità di accedere nuovamente al fi­nanziamento in un momento successivo.

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lunedì 15 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.51 | Link | 0 Commenti

La linea di credito «stand by»

Con questa formula, il cliente ha a disposizione una linea di credito scadenzata, a breve o a medio termine, con facoltà di poterla utilizzare in maniera ripetuta nel tempo, anche per importi parziali rispetto al credito complessivo. Ciascun utilizzo avviene per un importo prefissato, di norma comunicato alla banca capofila con un preavviso scritto non inferiore a 10-15 giorni dalla data di erogazione, e per un periodo determinato, variabile tra uno e tre mesi, senza possibilità di versamenti a decurtazione; al termine dell’intervallo temporale prefissato, il debitore potrà alternativamente rin­novare l’utilizzo per il medesimo ammontare o per un importo diverso (sem­pre però nell’ambito del limite massimo contrattualmente previsto) oppure rimborsare il prestito, senza ulteriori prelievi, rimanendo tuttavia obbligato a corrispondere la commissione di mancato utilizzo.
Trimestralmente verranno conteggiati in via posticipata gli interessi do­vuti sulle somme utilizzate, cui verranno aggiunte le commissioni stabilite contrattualmente, esaminate in precedenza e l’imposta sostitutiva, qualora la durata contrattuale sia superiore a diciotto mesi; inoltre, in caso di ritardo nella restituzione delle somme erogate, il debitore è tenuto al pagamento di interessi dimora sugli importi dovuti, calcolati sulla base del tasso di interes­se pattuito, maggiorato di alcuni punti percentuali a titolo di penale.
Una caratteristica della formula stand by prevede l’eventuale impegno, posto a carico del debitore, di non usufruire della linea di credito per un pe­riodo, a sua scelta, di durata prestabilita (in genere, non superiore a quarantacinque giorni consecutivi) in ciascuno degli anni solari in cui risulta attivo il finanziamento oppure, in alternativa, di non effettuare prelevamenti che eccedano un massimale preventivamente concordato (compreso, di norma, tra il 70 e l’80% del fido accordato).

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Inserito da: Cristiano, 14.37 | Link | 0 Commenti

La linea di credito «step up»

Al pari della bid line, anche la struttura contrattuale di questa forma tec­nica prevede la distinzione tra due tranches di finanziamento, delle quali solo la prima prevede un utilizzo certo e integrale, che si realizza attraverso un’unica erogazione sulla quale verranno pagati gli interessi in via posticipa­ta. La seconda tranche verrà utilizzata solo su richiesta e nella misura stabilita
dall’impresa beneficiaria, e sarà erogata in una o più soluzioni, per un pe­riodo di tempo variabile tra uno e tre mesi; la parte non prelevata verrà inve­ce gravata della commissione di mancato utilizzo.
La step up presenta generalmente una scadenza inferiore a diciotto mesi, per evitare il pagamento dell’imposta sostitutiva e consente, al termine del periodo di utilizzo, di rimborsare la quota erogata in precedenza oppure di richiedere nuovamente credito per un importo pari, superiore o anche infe­riore.
Il grado di elasticità della step up è indubbiamente minore se confrontato con quello dell’evergreen, a causa della tranche che deve essere utilizzata in misura completa, ma al pari di questo consente all’impresa di avete a di­sposizione uno strumento facilmente adattabile ai rapidi mutamenti che possono verificarsi nelle esigenze di liquidità dell’azienda stessa.
Anche le banche finanziatrici si assicurano un impiego certo, per quan­to riguarda la prima tranche, mentre sono sottoposte alle decisioni finanzia­ne dell’utilizzatore, e quindi a tensioni & liquidità, ancorché prevedibili, per ciò che concerne la seconda.

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sabato 13 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.19 | Link | 0 Commenti

Le obbligazioni «step up» e «step down»

Le obbligazioni "step up" e "step down" prevedono una variabilità predefinita dei tassi cedolari corrisposti.

Queste forme tecniche di titoli as­segnano ai portatori una data cedola che rimane costante per un certo nu­mero di anni, decorsi i quali subisce un incremento predefinito, nel caso di clausola step up, o una riduzione prefissata, in caso di clausola step down.

La decisione di inserire nel prestito obbligazionario da emettere una clausola o l’altra viene naturalmente presa alla luce di specifiche previsioni sull’anda­mento futuro dei tassi di interesse.

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Inserito da: Cristiano, 17.03 | Link | 0 Commenti

L’apertura di credito ordinaria in conto corrente

L’apertura di credito ordinaria in conto corrente costituisce la forma tec­nica più utilizzata dalle aziende italiane per il soddisfacimento delle proprie esigenze finanziarie di breve periodo: circa i due quinti degli impieghi totali sull’interno delle banche italiane vengono infatti erogati attraverso lo stru­mento del conto corrente. Tale forma tecnica offre alle imprese beneficiarie il vantaggio di poter stabilire una stretta correlazione tra l’ammontare del credito effettivamente utilizzato e le variabili esigenze della gestione, ridu­cendo in tal modo il costo complessivo dell’indebitamento. La banca infatti concede al cliente il diritto di usufruire del credito in più riprese e di effet­tuare versamenti e accreditamenti in conto successivi per ricostituire la di­sponibilità originaria ottenuta: caratteristica dell’erogazione risulta pertanto la circostanza che il credito non viene, di norma, esaurito con un unico pre­lievo, né viene estinto con un unico rimborso, offrendo così all’azienda affi­data la possibilità di utilizzare una forma di credito che si commisura ai fab­bisogni finanziari di tipo oscillante.

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venerdì 12 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.44 | Link | 0 Commenti

I finanziamenti diretti a breve termine

Il significato che viene usualmente attribuito all’espressione «breve ter­mine» nell’erogazione del credito bancario fa anzitutto riferimento alla sca­denza contrattuale del finanziamento stesso che, in base a quanto disposto da una delibera del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio del 1963, non deve superare i diciotto mesi. Vanno comunque inclusi in que­sta categoria anche i prestiti bancari «a revoca», intendendo con tale espres­sione la facoltà, incondizionata e insindacabile, concessa, da un lato, all’isti­tuto finanziatore di richiedere la restituzione delle somme erogate e, dall’al­tro, al cliente di rimborsare il prestito ottenuto, con tempi di preavviso mol­to brevi (a volte solamente pochi giorni).
Inoltre, si qualificano come diretti tutti quei crediti per i quali la banca sostiene un esborso certo e immediato a favore del proprio affidato, che rap­presenta l’unico soggetto impegnato al rimborso delle somme di denaro alla scadenza pattuita o all’atto della richiesta da parte dell’istituzione creditizia, a differenza di quanto accade nelle operazioni autoliquidabili, nelle quali i mezzi finanziari necessari per il rimborso del prestito provengono da un ter­zo soggetto, di norma debitore dell’affidato.
I finanziamenti bancari a breve termine possono assumere numerose forme tecniche: di importanza fondamentale risulta, in ogni caso, far sì che esista la migliore aderenza possibile tra l’andamento del fabbisogno finan­ziario del richiedente e le modalità di utilizzo delle somme.

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Inserito da: Cristiano, 18.27 | Link | 0 Commenti

Il social lending in crescita per Zopa

Prestito comunitario - Zopa è in Europa la community di social lending cresciuta di più nel primo semestre di vita.

In Italia ormai è Zopamania e i dati lo dimostrano:
Zopa è in Europa la community di social lending ad essere cresciuta in assoluto di più nei primi sei mesi di vita, con una performance migliore anche rispetto ai cugini britannici, ‘inventori’ della prima community di questo tipo, lanciata nel Regno Unito nel marzo del 2005.

E il fenomeno non si è fermato nemmeno con i primi caldi della stagione estiva: a luglio e agosto Zopa.it ha infatti registrato 3037 nuovi membri, superando così quota 23mila e raggiungendo i 2.787.090 di euro scambiati direttamente online tra i suoi membri (dato aggiornato alle 18 del 3 settembre 2008).

‘Possiamo dire che siamo il neonato più robusto del social lending europeo - ha commentato Maurizio Sella, Amministratore Delegato di Zopa Italia .

I dati parlano chiaro: nei primi 6 mesi di vita nessuna altra community è cresciuta quanto Zopa, complice sicuramente il forte desiderio che esiste in Italia di alternative credibili rispetto ai sistemi tradizionali di credito e di investimento.’



Apertura pubblica della community di Zopa: 16 gennaio 2008
Rendimento medio lordo per i Prestatori su Zopa.it: 7,66%
Tasso medio dei prestiti erogati (TAEG) su Zopa.it: 9,45%
Iscritti a Zopa: 23.242
Importo prestiti erogati: €2.787.090
Numero prestiti erogati: 535
Richieste di prestito attualmente in valutazione: €336.690
Prestito medio: €5.210
Durata Media: 31 mesi
Caratteristiche anagrafiche degli Zopiani
Femmine: 15%
Maschi: 85%
18 – 24 anni: 5%
25 – 34 anni: 32%
35 – 44 anni: 35%
45 – 54 anni: 19%
55 – 64 anni 7%
65 anni e +: 2%
Le prime 3 regioni per numero di iscritti: Lombardia (18%), Lazio (13%), Campania (9%)
Le principali motivazioni del prestito:
Riparazioni / migliorie in casa / mobili: 28%
Consolidamento debiti / estinzione debito con parenti: 26%
Auto / moto: 12%
Emergenze / Riparazioni Varie: 9%
Eventi in famiglia (matrimonio, master del figlio, spese mediche…): 7%
(Dati aggiornati al 03/09/2008)

Per maggiori informazioni sul Prestito Comunitario seleziona Prestito comunitario
Per maggiori informazioni visita
www.zopa.it

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Inserito da: Admin, 09.33 | Link | 0 Commenti

Lettura dell'iride per la sicurezza online

E' stato messo a punto il dispositivo che legge l'iride dell'occhio umano, per gli utenti di conti correnti online e che pratichino l'internet-banking in maniera assidua: dall'azienda JIRIS è stato approntato il JPC1000, questo dispositivo del tutto simile ad una normalissima webcam, è in grado di leggere la conformazione dell'iride di quanti vi si ponessero di fronte e quindi di poter identificare la persona o soggetto con una eccellente dose di sicurezza, come fosse un impronta digitale, certamente superiore all'inserimento via tastiera di qualsiasi complicata password.


Con questo apparecchio a dichiarato la JIRIS sarà possibile effettuare tutte le transazioni online in totale sicurezza, scongiurando malintenzionati e pirati informatici. Il prezzo probabile di mercato sarnno 100.000 won coreani, corrispondenti a 90 euri circa.

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giovedì 11 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.23 | Link | 0 Commenti

I conti correnti on line

L’affermazione dell’e-banking ha di recente in­dotto uno sviluppo di conti correnti on line, spesso abbinati alle suddette forme di trading on line. Il conto corrente on line ha un meccanismo di fun­zionamento del tutto analogo a quello dei conti ordinari. A differenza di quanto avviene con i conti tradizionali, nei conti on line il cliente può compiere operazioni dispositive on line 24 ore su 24, senza necessità di un contatto personale o telefonico con la filiale. Le condizioni praticate su tali conti e sui servizi ad essi abbinati risultano più appetibili per la clientela, dal momento che la banca non deve attivare le sue strutture distributive fisiche.
Il tasso attivo percepito sul conto è quindi su­periore, in alcuni casi in modo assai evidente, a quello praticato sui conti or­dinari e anche molte operazioni (giroconti, bonifici, ecc.) possono essere di­sposte a condizioni più convenienti.
Molte banche tradizionali danno la possibilità ai loro correntisti di effet­tuare transazioni on line a valere sul preesistente conto corrente senza neces­sità di aprirne un altro. Le banche virtuali, come si accennava, tendono ad abbinare il conto on line a forme di trading on line che consentono alla clientela di effettuare operazioni di compravendita di valori mobiliari quota­ti sui mercati di borsa, a condizioni decisamente più vantaggiose rispetto a quelle normalmente praticate in filiale. Tale vantaggio economico può assu­mere caratteri di effettiva significatività se il cliente si avvale con continuità del trading on line per effettuare operazioni di investimento e disinvesti­mento e/o se dispone di un patrimonio di valori mobiliari e forme di rispar­mio gestito che supera specifici livelli soglia prestabiliti.

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Inserito da: Cristiano, 15.05 | Link | 0 Commenti

Attenzione ai prestiti via SMS

Da ultime indiscrezioni, arriva la voce che stiano prendendo piede concessioni di prestiti tramite telefonino, più precisamente tramite SMS di poco affidabili finanziarie.

Ma cosa c'è dietro questa offerta, telefonica o porta a porta, di prestiti così piccoli che possono solo servire a far tirare avanti per qualche giorno o settimana?


Non vogliamo demonizzare le finanziarie, che di solito operano con grande serietà ed hanno anche soci bancari conclamati.


Il nostro intento è un altro. Diffidate di offerte pubblicizzate in maniera clandestina e di cui non si conosce la provenienza. Lo dico anche a chi non sa più dove sbattere la testa. Rivolgetevi piuttosto a qualche ente caritatevole cercando, se possibile, di trovare un lavoro o un secondo lavoro. Se si cade in un certo giro si è finiti. Non siamo terremotati o avversi da uragani, dove un piccolo prestito potrebbe avere un senso.


Il lettori ci diranno: ma questi prestiti a che tassi? Rispondiamo ricordando che questi signori (Finanziarie) che prestano, nel laziale vengono chiamati cravattari, strozzini ecc....

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Inserito da: Cristiano, 14.35 | Link | 0 Commenti

Analisi e contenziono bancari

Analisi e contenziono bancari offerta daòòa Kipling s.a.s società specializzata nella analisi
Prestiti-Online.org Vi segnala alcuni servizi molto interessanti proposti dall'azienda "Kipling s.a.s".

La Kipling s.a.s. si occupa da sempre esclusivamente di analisi e contenziono bancario, acquisendo così alta specializzazione e professionalità, tali da garantire alla clientela piena affidabilità e serietà.
Le procedure, supportate dalla competenza professionale specifica di Kipling s.a.s, consentono la ricostruzione e l' analisi del rapporto bancario attenendosi strettamente a quanto previsto dal codice civile, dal T.U.L.B., dall' art. 1 L. 108/96 e dall' art. 644 del codice penale.

Per maggiori informazioni potete contattare la Kipling s.a.s
Telefonicamente al numero:
0831 334906

o tramite il loro sito web:
http://www.kipling90.com/

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info@kipling90.com

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Inserito da: Admin, 13.27 | Link | 0 Commenti

Le obbligazioni «reverse convertible»

Sono tipicamente obbliga­zioni a breve scadenza che assegnano al sottoscrittore una cedola fissa, normalmente molto elevata, corrisposta alla maturazione del titolo.

In realtà questo strumento è dato dalla combinazione di un titolo obbligazionario e di uno strumento derivato (un’opzione put su titoli azionari) che viene veri­duto all’emittente.

In virtù di ciò il sottoscrittore alla scadenza incassa, oltre alla cedola, il capitale inizialmente investito qualora non si verifichino deter­minate condizioni prestabilite relativamente all’andamento degli strumenti azionari sottostanti (diminuzione dei corsi al di sotto di una o più soglie in dati istanti o intervalli temporali); in caso contrario l’investitore, al posto del capitale, otterrà una prefissata quantità dello strumento azionario, sostenen­do una perdita in conto capitale.

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mercoledì 10 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.12 | Link | 0 Commenti

Le obbligazioni «reverse floaters»

Si tratta di titoli generalmente a lungo termine che corrispondono cedole fisse iniziali piuttosto elevate ri­spetto ai tassi correnti di mercato applicati su titoli della stessa durata e ri­schiosità.

Decorso un certo numero di cedole, il sottoscrittore del titolo per­cepirà un tasso cedolare che da fisso si trasforma in variabile, dato dalla dif­ferenza fra un livello massimo di tasso prefissato e un altro variabile.

Poiché in caso di forte aumento dei tassi di interesse l’investitore si trova a dover sopportare il rischio di percepire una remunerazione nulla, viene general­mente previsto un tasso minimo di remunerazione (floor).

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Inserito da: Cristiano, 11.59 | Link | 0 Commenti

I prestiti aventi per oggetto titoli

Fra i crediti non monetari un certo rilievo assumono i prestiti di titoli, destinati a quei soggetti che si trovano a dover disporre, per un determinato periodo di tempo, di valori mobiliari per ragioni connesse principalmente a contratti di fornitura, di somministrazione o di affitto, alla partecipazione a gare di appalto ovvero a negoziazioni di borsa.
Nei primi due casi la necessità è essenzialmente riconducibile all’ obbli­go di costituire una cauzione destinata a garantire le obbligazioni assunte dall’affidato: va tuttavia osservato che tale prassi è stata ormai quasi intera­mente sostituita dalla richiesta di fideiussioni bancarie, stante le difficoltà, in alcuni casi anche notevoli, di reperire titoli per importi spesso rilevanti, sen­za che ciò produca effetti distorsivi sui prezzi di mercato degli stessi. Il com­penso per la banca è rappresentato da una commissione, calcolata sul valore corrente dei valori mobiliari, cui si aggiunge normalmente il reddito deri­vante dai frutti periodici su di essi maturati (cedole e/o dividendo, che resta­no di pertinenza della banca prestatrice).
Diverse sono invece le finalità ascrivibili ai prestiti di titoli relativi alle negoziazioni di borsa; in questa ipotesi infatti la necessità degli operatori è strettamente collegata all’esito di transazioni speculative da questi effettuate collegate all’andamento delle quotazioni dei titoli. L’esigenza di prorogare la propria posizione veniva, in passato, soddisfatta attraverso il ricorso al con­tratto di riporto di borsa; l’introduzione della liquidazione a contante dei ti­toli azionari ha evidenziato l’urgenza di mettere a disposizione degli opera­tori uno strumento contrattuale che potesse consentire di finanziare le posi­zioni al rialzo e al ribasso in relazione alle nuove modalità di funzionamento del mercato. A tale scopo si è fatto ricorso all’introduzione an­che nel nostro paese, del prestito titoli, largamente sperimentato sui mercati anglosassoni dove assume la denominazione di stock lending: trattandosi di un contratto dalle caratteristiche generali, esso può essere ricondotto a di­versi schemi contrattuali.

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martedì 9 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 22.12 | Link | 0 Commenti

Prestito d' onore Online per la Regione Calabrese

Grazie ad alcune sovvenzioni governative per la Regione Calabria, sul sito internet ufficiale della Regione Calabria sono state attivate alcune procedure ed informazioni sulla concessioni di Prestiti agevolati o Prestiti d' onore.

Sarò possibile infatti dal 9 Settembre 2008 presentare la docuementazione online o per via cartacea necessaria per la concessione di un Prestito d' Onoro per l'attività di auto impiego.

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lunedì 8 settembre 2008
Inserito da: Admin, 18.38 | Link | 0 Commenti

Greggio: Il prezzo risale a 109,12 dollari al barile

Torna a crescere il costo del greggio sul mercato elettronico after-hours di New York.


L'oro nero in consegna per il mese di ottobre è salito fino a 109,12 dollari al barile, in rialzo del 2,7% rispetto alla chiusura di venerdì a New York.


A far rialzare i prezzi ci sono timori legati alle conseguenze catastrofiche che potrebbe avere l'uragano Ike nel Golfo del Messico.


Infatti dopo aver raggiunto il prezzo massimo di 147,50 dollari il barile l'11 luglio, il petrolio e' infatti da diverse settimane in una fase di netto ridimensionamento anche se in queste ore, come descritto sopra, sale di due dollari a 109 dollari per i timori legati all'arrivo nell'area del golfo messicano l'uragano Ike.


Dal massimo di luglio, i prezzi sono tuttavia scesi di circa il 25% e quello che preoccupa i membri del cartello e' la rapidita' della discesa. Sono in molti dunque a chiedere ora che l'Opec riduca il livello quotidiano di estrazioni

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Inserito da: Cristiano, 16.16 | Link | 0 Commenti

Gli assegni circolari

L’assegno circolare è un titolo di credito all’ordine emesso da un ente creditizio, a ciò appositamente autorizzato, il quale si assume l’obbligo in­condizionato di pagare a vista a una determinata persona una certa somma di denaro, disponibile all’atto dell’emissione.
Accanto alle particolarità giuridiche che lo contraddistinguono, per le quali si fa esplicito rimando alla legge che lo regolamenta (r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736), l’assegno circolare si differenzia da quello bancario per due peculiarità specifiche: la prima riguarda il luogo di pagamento, mentre la se­conda si riferisce alla presenza di fondi a copertura dell’assegno stesso. A differenza dell'assegno bancario, infatti, l’assegno circolare è pagabile presso qualsiasi dipendenza della banca emittente: da qui la caratteristica di «circolarità» che gli è stata attribuita. In secondo luogo, l’assegno circolare risulta a copertura precostituita: esso viene rilasciato al richiedente solo dietro versamento di una somma di denaro corrispondente al valore nominale del tito­lo stesso, oppure mediante utilizzo dei fondi disponibili in conto corrente, in forza di un deposito precedentemente effettuato o in relazione a una linea di credito concessa dalla banca stessa.

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Inserito da: Cristiano, 16.02 | Link | 0 Commenti

Scambi di denaro via web

Avevamo già parlato im precedenza del Social Lending alcuni mesi fà, quando queste piattaforme non erano ancora molto conosciute, da allora, i due intermediari principali, Zopa e Boober per un'unica, ma potenzialmente sconfinata comunità di utenti hanno fatto passi da gigante. Parliamo del prestito sociale in modalità peer-to-peer. Di origine anglosassone il social lending sbarca nel nostro Paese come realtà di intermediazione finanziaria regolamentata dalla Banca d'Italia solo nel 2007. Le due società "pioniere" dei micro-prestiti in rete sono infatti regolarmente iscritte all'Ufficio Italiano dei Cambi all'albo degli intermediari finanziari. L'affidabilità del sistema di prestiti online sembra confermata dai dati relativi alle adesioni. Zopa.it in particolare è cresciuta esponenzialmente negli ultimi mesi registrando 3037 nuovi membri, superando così quota 23mila e raggiungendo i 2.787.090 di euro scambiati direttamente online tra i suoi membri (dato aggiornato al 3 settembre 2008).
Le attrattive principali del sistema di social landing sono i tassi di interesse passivi più convenienti rispetto a quelli applicati dagli istituti di credito, normalmente oberati da ingenti costi di gestione. Per Zopa il tasso di interesse medio rilevato in Inghilterra è del 7%, con oscillazioni tra il 5 el'8%, assolutamente lontani dal tasso di usura fissato dalla Banca d'Italia. Oltre alla convenienza (parliamo sempre solo di piccoli prestiti fino a 15.000 sterline-20.000 euro) c'è anche il non trascurabile elemento della rapidità. I prestiti vengono infatti approvati in via definitiva, una volta presentata la documentazione richiesta, tra le 24 e le 48 ore.

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domenica 7 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.36 | Link | 0 Commenti

I certificati di deposito

Si tratta di strumenti finanziari tramite i quali la banca riceve i soldi dai risparmiatori ai quali riconosce a scadenza un rendimento. La durata varia da 3 a 60 mesi, mentre il taglio minimo per l'investimento varia, a seconda delle banche, dai 500 euro ai 5.000 euro. Nella stragrande maggioranza dei casi non sono trattati in Borsa nè in nessun altro circuito di intermediazione: ciò li rende scarsamente liquidabili, ovvero difficili da rivendere prima della scadenza. A differenza dei conti correnti, i certificati di deposito al portatore (sicuramente i più diffusi) non sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Costi :
Non è prevista alcuna commissione nè in acquisto né alla scadenza. Alcune banche prevedono un diritto fisso che varia da uno a tre euro . Tuttavia il trattamento penalizzante su tassazione degli interessi e imposta di successione rispetto ai titoli di Stato rende poco attraenti questi certificati come forma di investimento, a meno che non sì tratti di piccole somme (inferiori al minimo richiesto per sottoscrivere BoT e BTp).

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Inserito da: Cristiano, 17.11 | Link | 0 Commenti

Leasing automobilistico

Il leasing automobilistico o lesing targato è una tipologia di locazione finanziaria che ha per oggetto autovetture e autocarri.
Nel caso leasing di autovetture si è soliti distinguere il single leasing, che riguarda una sola automobile, dal fleet leasing, che invece ha per oggetto la locazione di un intero parco di auto o mezzi.
Relativamente diffusa appare poi la soluzione del full leasing dove, dietro pagamento di un canone che peraltro risulta piuttosto elevato, all’uti­lizzatore viene fornita una serie di importanti servizi strettamente connessi all’automobile, quali ad esempio il pagamento della tassa di circolazione, la copertura assicurativa contro i rischi di incidenti, furto e incendio del veico­lo, la manutenzione e la riparazione della vettura e in taluni casi anche la so­stituzione della stessa.

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sabato 6 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.39 | Link | 0 Commenti

Leasing agevolato

Il leasing agevolato è riconducibile alla tipologia tradizionale del leasing finanziario mobiliare, è caratterizzato dall’intervento di organismi della pubblica amministrazione (stato, enti locali, organismi di rifinanziamento quali ad esempio l’Artigiancassa) a favore di imprese operanti in particolari zone geografiche (in particolare le aree depresse) ovvero appartenenti a spe­cifiche categorie produttive (tipico è il caso dell’artigianato). Le agevolazio­ni, che devono essere previste da apposite leggi, consentono all’utilizzatore di ridurre l’onere effettivo sostenuto attraverso la corresponsione di contri­buti in conto canoni.


Per saperne di più sui leasing, consultate la guida tematica di Prestiti-Online "Guida al leasing".

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Inserito da: Cristiano, 15.19 | Link | 0 Commenti

Leasing immobiliare

Il leasing immobiliare è un contratto, che ha per oggetto beni immobili, prevede una durata piuttosto lunga (in genere ventennale, con possibilità di rinnovo, e comunque non inferiore a otto anni per usufruire della dedu­cibilità fiscale), il pagamento di canoni indicizzati a parametri di carattere reale (indice generale dei prezzi, costo medio di costruzione di un immo­bile, ecc.), la definizione del prezzo di riscatto attraverso complesse meto­dologie di calcolo, che prendano in considerazione il potenziale incremen­to di valore, monetario e reale, che usualmente si verifica in campo immo­biliare.


Per consultare altri tipi di leasing vai Guida al leasing.

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Inserito da: Cristiano, 13.58 | Link | 0 Commenti

Il leasing operativo

Il leasing operativo ha per oggetto beni & ampio mercato, aventi caratteristiche standardizzate, dove il produttore del bene assume anche la figura di locato­re dello stesso. Questa tipologia di leasing viene abitualmente utilizzata per ottenere la disponibilità temporanea di un bene strumentale: a differen­za del leasing finanziario, quindi, il riscatto del bene locato rappresenta una conclusione poco frequente rispetto alla restituzione del bene, che costitui­sce la modalità più diffusa di cessazione del rapporto. Date le caratteristiche di elevata standardizzazione che il bene presenta, il locatore non ha infatti difficoltà a vendere o a concedere nuovamente in locazione il bene alla sca­denza del contratto.

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Inserito da: Cristiano, 13.41 | Link | 0 Commenti

Cos'è l'avallo?

L'avallo è una tipica obbligazione cambiaria mediante la quale la banca (avallante) garantisce, nell’interesse di un suo cliente (avallato) il pagamento di un titolo di credito, solitamente di natura cambiaria. L’apposizione della fir­ma della banca sulla cambiale, preceduta dalla formula «per avallo», o da altre espressioni equivalenti, rappresenta la modalità attraverso la quale si realizza il credito di avallo.
Tale forma di garanzia trova applicazione soprattutto nelle transazioni mercantili di carattere internazionale, dove l’avallo posto dalla banca sull’ef­fetto cambiario ha lo scopo di assicurare il pagamento della tratta spiccata dall’esportatore sull’importatore, che costituisce il beneficiario del prestito di firma. Più raramente invece, il credito di avallo viene utilizzato nelle ope­razioni di compravendita che si svolgono all’interno del nostro paese; il suo utilizzo si ha unicamente in quelle negoziazioni dove il venditore è disposto a concedere dilazioni di pagamento in presenza di una garanzia bancaria. Ancora, l’avallo può essere utilizzato qualora il cliente intenda ottenere cre­dito presso un’altra istituzione creditizia attraverso lo sconto di carta finan­ziaria (pagherò diretto): la presenza della garanzia consente infatti di dar luogo all’operazione a condizioni di tasso decisamente vantaggiose e senza particolari difficoltà.
Per cautelarsi da un eventuale uso improprio, la banca avallante deve verificare che gli effetti vengano regolarmente pagati alla scadenza e richie­dere prova dell’avvenuta estinzione: proprio per tale ragione, essa esige che i titoli di credito vengano domiciliati presso i propri sportelli.
In base alle diverse fattispecie sopra evidenziate si comprende come la banca si obblighi cambiariamente solo nei confronti di clientela di sicura solvibilità, che sia in grado di assolvere prontamente ai propri impegni alla scadenza pattuita: ciò rende pertanto necessaria un’indagine preliminare, con specifico riguardo alla capacità di rimborso dell’affidato e alla fissazione dell’ammontare per il quale è opportuno prestare la garanzia.
La remunerazione dell’operazione è costituita da una commissione, commisurata percentualmente all’importo garantito e variabile in relazione alla durata del titolo: tale commissione deve essere corrisposta in via anticipata, all'atto della firma di avvallo e, in caso di cambiali avvallate con scadenza superiore a dodici mesi, può essere percepita, sempre anticipatamente, di anno in anno. Nella prassi bancaria non è prevista la restituzione della commissione qualora l'effetto cambiario venga estinto prima della scadenza.

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venerdì 5 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 22.27 | Link | 0 Commenti

Glossario Finanziario

Nuovo Glossario Finanziario all' interno del nostro sit oweb guida prestiti online
Prestiti Online è orgogliosa di presentarvi la versione definitiva del nostro Glossario Finanziario.

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Inoltre se necessitate di consigli ed opinioni su un prestito, un finanziamento o più semplicemnte volete condividere la vostra esperienza sull' utilizzo di un servizio di Bancario o di Credito al consumo non esitate a consultare il nostro Forum aperto alle discussioni.

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Inserito da: Admin, 09.19 | Link | 0 Commenti

Il leasing finanziario

Tra le «attività ammesse al mutuo riconoscimento» che l’entrata in vigo­re del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (d.lgs. P settem­bre 1993, n. 385) ha consentito di svolgere agli enti creditizi vi è anche il lea­sing finanziario, il cui esercizio era in precedenza esclusivamente riservato a società specializzate operanti nel settore del parabancario.
Il leasing finanziario è un contratto mediante il quale una società (loca­tore) acquista o fa costruire un bene mobile o immobile su indicazione del­l’utilizzatore (locatario o conduttore), concedendolo in locazione a quest’ul­timo, solitamente per un periodo di tempo corrispondente alla vita econo­mica del bene stesso, dietro pagamento di un canone periodico. Al termine del contratto l’utilizzatore potrà scegliere fra tre diverse alternative: restitui­re il bene, rinnovare il contratto con la corresponsione di un canone più ri­dotto rispetto al precedente, oppure acquistare il bene stesso, mediante il pagamento di un prezzo prefissato all’atto della stipulazione del contratto (prezzo di riscatto). Normalmente è quest’ultima l’alternativa, tanto più probabile quanto minore risulta essere il valore del prezzo di riscatto, che in alcuni casi si riduce al pagamento di un importo pressoché simbolico, così da non rendere affatto conveniente la restituzione del bene.

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giovedì 4 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.19 | Link | 0 Commenti

I prestiti in pool

La continua crescita del fabbisogno finanziario delle imprese di grandi dimensioni, nonché la rilevanza e la complessità di talune operazioni inter­nazionali, relative a forniture di importo considerevole o alla costruzione di infrastrutture di ingente valore, hanno indotto le banche a consorziarsi nella concessione di finanziamenti che superano il potenziale creditizio dei singo­li istituti, secondo uno schema associativo comunemente denominato pool bancario o prestito sindacato. Un ulteriore fattore che ha contribuito alla rapida diffusione di tale modalità di erogazione del credito è poi imputabile ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza sull’attività di impiego da parte delle banche, conio scopo, in primo luogo, di limitare l’importo massimo di fido concedibile a un singolo nominativo e, da ciò, la potenziale perdita mas­sima che ciascuna banca potrebbe subire in caso di insolvenza della controparte e, in secondo luogo, di mantenere un soddisfacente grado di fraziona­mento del rischio creditizio.
La struttura di un pool comprende un certo numero di banche, variabi­le in relazione alle dimensioni dell’impresa richiedente e del suo fabbisogno finanziario, operanti sia a livello nazionale che in ambito internazionale, so­prattutto quando l’attività produttiva dell’affidato assume carattere multi­nazionale.

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Inserito da: Cristiano, 12.52 | Link | 0 Commenti

Le obbligazioni convertibili

Sono un prodotto finanziario a metà strada tra le azioni e le obbligazioni: come le obbligazioni e i titoli di Stato, garantiscono un interesse periodico e il rimborso del capitale; allo stesso tempo, ìl possessore può chiedere in qualsiasi momento la conversione dei suoi titoli in azioni in base a un certo rapporto prestabilito, ad esempio un’obbligazione alla quale ogni azione di quelle cui è collegata.

Questa caratteristica fa si che la quotazione dell'obbligazione sia legata al prezzo dell'azione.

I costi

La commissione bancaria di compravendita è la stessa applicata ai titoli di stato (massimo lo 0,5% del controvalore) così come i costi legati al deposto titoli e il trattamento fiscale mentre rimangono da pagare le eventuali tasse o successione e donazione.

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Inserito da: Cristiano, 12.33 | Link | 0 Commenti

Prestiti a tasso zero in Francia

Prestiti a tasso zero ed agevolazioni dal governo francese per le aziende che vogliono rinnovarsi con attenzione alla ambiente
A Parigi Jean-Louis Borloo, ministro francese per le politiche ambientali, introdurrò per l'anno 2009 un finanziamento 'ecologico' a tasso zero per le imprese francesi impegnate nel miglioramento del consumo d ienergia.

La nuova legge è stata annuncaita dal quotidiano 'Les Echos', prevede una spesa massima di 300 euro al metro quadrato e non potra' superare in totale i 30 mila euro.

Il finanziamento prestito sara' colelgato ad operazioni sugli immobili come il rinnovo del tetto, installazione di nuove fiestre o di caldaie ecologiche, per un periodo massimo di 5 anni.
Questa misura costerà mille milioni di euro. Il provvedimento fa parte del progetto di legge piano 'verde' che sara' discusso in nella camera parlamentare francese il prossimo 7 ottobre.

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Le azioni

Le azioni rappresentano quote del capitale di una società. Se, ad esempio, una società per azioni avesse un capitale di un miliardo e fosse costituita da mille azioni, ogni singola azione varrebbe un milione. Se la società chiude il bilancio annuo in attivo, i responsabili (consiglio di amministrazione) devono decidere cosa fare dell’utile: una parte, o tutto, potrebbe essere distribuito ai soci come dividendo e la parte restante potrebbe essere lascìata nelle casse societarie in modo da irrobustire il capitale della società. Se, al contrario, l’esercizio annuo chiude con una perdita, il consiglio di amministrazione deve decidere se attingere dal patrimonio societario o se ricorrere ad altri capitali, ad esempio chiedendo altri soldi ai soci (aumento di capitale). Tanto più una società è capace di fare utili e distribuire dividendi, tanto più le sue azioni sono richieste dai risparmiatori e il loro prezzo sale. Se al contrario la società produce pochi utili, o addirittura è in perdita, o dìstrìbuisce pochi divìdendi, le sue azioni sono meno richieste e il prezzo ne risente. È abbastanza chiaro, pertanto, che investire in azioni significa rischiare non soltanto il guadagno atteso dall’investimento, ma addirittura il capitale investito.

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mercoledì 3 settembre 2008
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Le obbligazioni extra euro

Sono obbligazioni emesse da una società, un utente pubblico, uno Stato o un ente sovranazionale (Bei, Banca Mondiale ecc..) espresso in una certa moneta (sterline, dollari, yen ecc.) per raccogliere soldi in diversi Paesi.
Le cedole (trimestrali, semestralì o annuali) possono essere fisse per tutto il periodo o indicizzate a uno o più parametri, mentre la durata dei titoli varia da due a trent anni.
La cosa più importante da considerare è la solvibìlità dell'emittente, vale a dire la sua capacità di pagare gli interessi e, soprattutto, di restituire il capitale a scadenza. Per tutelarvi chiedete alla banca di fornìrvi il rating (un voto espresso in lettere che ne attesta la solidità finanziaria) dell’emittente. È consigliabile acquistare eurobbligazioni che abbiano come voto da AAA a A3 seguendo la scala Moodys (vedi tabella) oppure da AAA a A- seguendo la scala Standard & Poors (un’altra agenzia americana di rating). Nel caso la banca non sia in grado di fornirvi questa informazione puntate, soltanto su titoli emessi da un governo dell’Europa occidentale o nordamericano oppure da istituzioni come la Bei (Banca europea per gli investimenti) e la World Bank (la Banca Mondiale). Quando procedete all’acquisto, cercate di fornire il maggior numero di informazioni possibili alla banca per evitare errori o equivoci: nome dell' emittente, scadenza del titolo, data di pagamento e importo della cedola.

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Borse europee: archiviano gli scambi con il sorriso

Chiusura sugli scudi per le Borse del Vecchio Continente, che dopo una partenza debole invertono rotta passando in positivo al giro di boa, a dispetto dell'indice dei prezzi alla produzione di luglio della zona euro, che ha registrato un incremento dell'1,1% su base mensile, rispetto al +1% del mese di giugno ed a fronte di un incremento più forte dell'1,3% stimato dagli analisti. Dopo l'apertura all'insegna dell'ottimismo della borsa di Wall Street, che si mantiene frizzante anche dopo che i dati macroeconomici Usa attesi nel pomeriggio non siano stati particolarmente brillanti con le spese per le costruzioni a luglio scese dello 0,6%, rispetto ad un consensus di -0,2% e l'ISM manifatturiero che ha registrato 49,9 punti in linea con le attese, le borse europee aumentano i guadagni, archiviando la giornata con gli indici mondiali che avanzano in media tutti di un punto percentuale. Intanto il prezzo del petrolio tocca i 109,17 usd al barile, risalendo dai minimi di giornata che lo avevano visto scendere fino a 105,46 usd/b. Bruxelles ha chiuso con un rialzo dello 2,14% a 3211,59 punti, Zurigo con un incremento dello 0,90% a 7292,75 punti, Parigi con un vantaggio dello 1,50% a 4539,07 punti ed Amsterdam con un progresso dello 0,63% a 414,7 punti. Bene anche Francoforte +1,51% a 6518,47 punti, Londra +0,32% a 5620,7 punti e Madrid +1,73% a quota 11896,5.Tra i settoriali fa bene il comparto delle costruzioni che avanza del 3,68%, bene anche il settore retail che chiude con un +3.09%.Al Palo invece le risorse di base che arretrano del 3,83% e i petoliferi che risentono del calo del prezzo del petrolio che flettono di circa 2 punti percentuali

www.trust-trading.it

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martedì 2 settembre 2008
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Rinegoziazione gratuita - buone notizie per gli abitanti del Comune di Padova



Vi segnaliamo una buona notizia per gli abitanti di Padova.

La Convenzione stipulata a Maggio tra l' Amministrazione comunale del Comune di Padova e alcuni istituti di credito per la surrogazione o rinegoziazione gratuita del mutuo casa a favore dei residenti del Comune di Padova.

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Mutui e tassi interesse alle stelle

mutui tasso taeg in aumento per le famiglie italiane, immagine di un simbolo percentuale collegato al tasso di interesse del mutuo casa
Per i mutui per immobili tassi alle stelle per la fatidica rata mensile.
Nel mese di Luglio di quest'anno il tasso Taeg (tasso effettivo globale annuale) ha toccato il valore del 6%, posizionandosi al 6,07%.
Il valore del tasso effettivo globale annuale (Taeg) risulta in continua crescita per il quarto mese consecutivo secondi il bolletino pubblicato dalla Banca d'Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico.

Sfortunatamente tassi così così elevati non si vedevano da 2 anni.

In aumento il debito delle famiglie in Italia. Nel mese di luglio il totale del credito al consumo come i prestiti alle famiglie è salito a un totale 463,91 miliardi di euro (dai 460,80 di giugno), di cui 253,95 miliardi solo per mutui degli immobili.
In confronto al mese di luglio 2007, il debito delle famiglie italiane è aumentato del 2,3% ma rispetto alla fine del 2004 la crescita dei prestiti erogati dal sistema risulta addirittura pari al 32%.

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Finanziamenti agli enti Novità dal Ministero delle Finanze-Economia

Immagine d'esempio di una assemblea di un ente pubblicoIl Ministero dell’ economia e delle finanze ha comunicato agli enti locali che vogliono avere finanziamenti le princiapli novità riguradanti i contratti per il prestito ordinario e prestito a tasso variabile oltra al prestito di tipo flessibile.
La novità rigurada la metodologia di applicazione del parametro Euribor al calcolo degli interessi passivi di pre-ammortamento.

Altra novità segnata molto importante rigurada gli “elementi di verifica della sostenibilità di un debito”.

La circolare specifica infatti che “gli affidamenti in favore delle province, dei comuni capoluogo e dei comuni non capoluogo con popolazione non inferiore a 65mila abitanti, dovranno essere corredati da un’analisi tecnica aggiornata in ordine alla situazione finanziaria, economica e patrimoniale dell’ente richiedente”.

Inoltre l'ente dovrà inviare la seguente documetazione necessaria alla riscossione del credito:
- certificato del conto di bilancio
- conto del patrimonio
- relazione al bilancio relativi all’esercizio immediatamente precedente

Necessario sarà inoltre da parte dell’ ente richiedente inviare congiuntamente ai dati di cui sopra le informazioni relative alle società partecipate con quote pari o superiori al 40% del capitale sociale.

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Obbligazioni in euro

L'importo minimo è di è di 1 .000 euro. Sono emesse dallo Stato (CcT o BTp) o da società privata: per valutare l'affidabilità dell'emittente consultate il riquadro: la tabella dei rating
Le obbligazioni possono essere a tasso fisso o variabile. Nel primo caso il rendimento resta invariato per tutta la durata del titolo, per cui non c'è alcuna incertezza per quanto riguarda il reddito che si può ottenere. Se mai l'incognita riguarda l'eventuale vendita anticipata: se i tassi dovessero salire, le obbligazioni di nuova emissione diventerebbero più interessanti di quelle già emesse, il cui prezzo di mercato calerebbe (a danno di chi decidesse di venderle prima della scadenza).
Questo rischio non si ha se si attende a scadenza naturale del titolo e neppure con i titoli a tasso variabile, il cui prezzo è molto più stabile. L'incognita riguarda in questo caso ì rendimenti, aggiornati periodicamente in base all'andamento dei tassi di interesse sul mercato.
Tra i titoli obbligazionari preferiti dagli italiani un posto di rispetto spetta ai CcT (Certificati di credito del Tesoro) e ai BTp (Buoni del Tesoro Poliennali).
I CcT hanno una scadenza medio-lunga (quelli in emissione, dì norma fino a sette anni) e pagano semestralmente degli interessi (cedole) il cui importo è legato al tasso dei BoT con l'aggiunta di una maggiorazione (spread) compresa di norma tra o 0,30 e l'1 %. I BTp (Buoni del Tesoro poliennali) hanno scadenze che variano dai 3 ai 30 anni e un tasso fisso per tutta la durata dell'investimento.

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Inserito da: Cristiano, 16.07 | Link | 0 Commenti

Obbligazioni a breve scadenza

I titoli più diffusi tra i rìsparmiatori italiani sono senza dubbio i BoT (Buoni ordinari del Tesoro) che hanno durata 3, 6 e 12 mesi e i CTz (Certificati del Tesoro zero coupon), con scadenza a 18 e 24 mesi. In entrambi i casi il risparmiatore versa un certo capitale e, a scadenza, ne riceve uno maggiorato del tasso di interesse dedotti i costi, le commissioni e la ritenuta fiscali (il 12,5% dellinteresse lordo). Importo minimo, sia per i BoT sia per i CTz, è di 1.000 euro (circa 2 milioni di lire). Possono essere rivendutì in Borsa ma è meglio aspettare la scadenza perché le spese legate all'eventuale vendita anticipata possono assottigliare o annullare il rendimento.

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Inserito da: Cristiano, 15.59 | Link | 0 Commenti

Le obbligazioni

Le obbligazioni sono titoli di credito tramite i quali lo Stato, un Ente o una società privata chiede un finanziamento riconoscendo al sottoscrittore un interesse annuo e il rimborso del capitale finanziato a scadenza. Rientrano nella categoria delle obbligazioni i titoli di Stato, emessi dal Ministero del Tesoro per finanziare il bilancio e i debiti accumulati dallo Stato, come i BoT, i CcL i BTp, ecc.
Esistono anche le obbligazioni bancarie, che hanno conosciuto un notevole boom negli ultimi due anni. Prestate molta attenzione a quanto vi viene offerto dalla vostra banca, perché spesso queste obbligazioni non sono quotate in borsa e quindi se avete l'esigenza di rivenderle dovrete sottostare alle condizioni della banca, visto che non potrete far altro che rivenderle a lei. Per di più difficilmente otterrete rendimenti migliori di quelli dei titoli di Stato.

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Inserito da: Cristiano, 15.49 | Link | 0 Commenti

Diminuisce il prezzo di Greggio e gas

Prezzo del gas e del petrolio in picchiata dopo il declassamento dell’uragano Gustav a categoria 2. Il light crude con consegna a ottobre è sceso di oltre il 4%.

Il Brent a Londra scivola sotto 110 dollari per la prima volta dagli inizi di maggio. In calo anche i future sul gas che perdono quasi il 7% sui circuiti elettronici.

Oggi i mercati americani sono rimasti chiusi per festa del Labor Day.

Mentre a trainare le borse europee al ribasso ci hanno pensato il raffreddamento delle commodity e delle quotazioni petrolifere che stanno affossando il comparto energetico.

Pesa anche il comparto bancario.

Commerzbank lascia sul terreno il 10% dopo aver annunciato l’acquisto di Dresdner Bank da Allianz per 9,8 miliardi di euro. L’indice Ftse 100 a Londra registra una flessione dello 0,60% a quota 5.602,80, il Dax 30 di Francoforte lascia sul terreno lo 0,01% a 6.421,80 punti e il Cac 40 di Parigi cede lo 0,23% a quota 4.472,13. Il Mibtel a Piazza Affari registra un -0,1% a 22.218 punti mentre lo Smi di Zurigo segna un -0,15% a quota 7.227,75.

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lunedì 1 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 21.21 | Link | 0 Commenti

I crediti non monetari

I crediti concessi in forma non monetaria possono avere per oggetto l'assunzione di un obbligazione da parte della banca ovvero una garanzia da essa prestata a favore di un determinato soggetto (credito di firma), oppure la disponibilità di un determinato quantitativo di valori mobiliari (prestito di titoli).

Tre sono le principali ragioni che stanno alla base della richiesta di un credito non monetario: concludere agevolmente transazioni di natura mer­cantile, soprattutto quando queste assumono carattere internazionale; par­tecipare a gare, appalti o aste; infine, accedere a particolari segmenti del mercato dei capitali per il reperimento di risorse finanziarie a condizioni vantaggiose.

A queste se ne è recentemente aggiunta una quarta, strettamen­te connessa alle esigenze di finanziamento del mercato di borsa, in relazione all'avvenuta introduzione della liquidazione a contanti dei titoli.

I prestiti non monetari nella gestione aziendale svolgono una preziosa funzione di garanzia in quanto cautelano l'impresa dalle conseguenze, in ter­mini finanziari, che potrebbero derivarle dal verificarsi di determinati eventi negativi.

Qualora tali fatti dovessero effettivamente concretizzarsi, l'inter­vento della banca consentirebbe all'impresa di neutralizzarne gli effetti.

Il credito non monetario è atto dunque a trasformarsi potenzialmente in un esborso di denaro per la banca: proprio per questo motivo, esso necessita sempre di un attenta e completa istruttoria di fido, volta a determinare i ri­schi insiti nell'operazione, al pari di quanto avviene normalmente nei finan­ziamenti diretti esaminati in precedenza.

Nei prossimi articoli daremo maggiori informazioni sulle regole dei crediti non monetari.

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Inserito da: Cristiano, 19.54 | Link | 0 Commenti