Le plusvalenze

La riforma in vigore dal 10 luglio 1998 (Decreto legislativo 461/1997) ha cambiato le regole in materia di tassazione degli investimenti finanziari. Sono stati introdotti 3 diversi regimi.
1) Regime del risparmio amministrato, per applicare questo regime è necessario che i titoli, le quote o i certificati da cui originano le plusvalenze siano depositati in custodia o amministrazione presso un intermediario autorizzato (banche, società di intermediazione immobiliare). L'intermediario provvede a versare l'imposta sostitutiva del 12,5% sulla somma algebrica delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate nel periodo d'imposta e nulla dovrà essere dichiarato dal contribuente. Le minusvalenze possono essere computate in diminuzione solamente delle plusvalenze realizzate successivamente. Nel caso in cui al termine del periodo d'imposta risultino minusvalenza non ancora compensate, il relativo importo potrà essere riportato nel successivo perìodo d'imposta e se necessario nei successivi (ma non oltre il quarto). In caso di chiusura del rapporto con l'intermediario o passaggio al regime della dichiarazione, le minusvalenze non ancora compensate possono essere utilìzzate in dichiarazione ovvero nell'ambito di un nuovo rapporto di amministrazione, purché sia intestato agli stessi soggetti del rapporto dì provenienza.
2) Regime del patrimonio gestito, in questo caso l'ìnvestitore ha affidato in gestione il proprio patrimonio ad un intermedìario abilitato, I proventi conseguiti attraverso la gestìone possono essere assoggettati ad imposizione del 12,5% da parte del gestore senza che l'investitore debba dichiarare nulla. Le imposte (a differenza degli altri regimi) non sono più pagate in ragione dei singoli proventi conseguiti, ma sono corrisposte una volta anno in ragione dal risultato conseguito dal gestore al netto delle commissioni. Le plusvalenze non sono calcolate al momento della gestione ma sulla base del risultato annuo della gestione. Ciò significa che alla fine dell'anno si calcola il valore, ai prezzi di mercato, del patrimonio gestito e lo si contronta con quello di inizio anno. Se il risultato è positivo esso costituisce una plusvalenza tassata al 12,5%, se il risultato è negativo potrà essere portato in deduzione delle plusvalenze realizzate negli anni successivi (non oltre il quarto).
3) Regime della dichiarazione, si tratta del regime ordinario perché si applica tutte le volte che il risparmiatore non ha optato per una delle due forme precedenti. Nel modello Unico vengono indicate tutte le operazioni effettuate durante l'anno, poi si sommano algebricamente plusvalenze e minusvalenze. Se il risultato è positivo si pagherà su questa somma il 12,5% se è negativo l'importo può essere portato a deduzione delle future plusvalente per un periodo massimo di quattro anni.

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domenica 31 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 17.34 | Link | 0 Commenti

I redditi da capitale

I redditi da capitale sono tassati al ‘lordo”, senza cioè prendere in considerazione alcun onere (spese di gestione, commissioni) sopportato per la produzione del reddito.


I redditi da capitale (interessi, dividendi..) sono tassati al 12,5%; subiscono, tuttavia, un imposta del 27% gli interessi derivantì da conto corrente e quelli derivanti da titoli obbligazionari privati con durata (all'emissione) inferiore ai 18 mesi.


In ragion del fatto che sono tassati al lordo di ogni onere, i redditi da capitale in genere sono assoggettati ad imposizione alla fonte, sono cioè percepiti dall'investitore al netto dell'imposizione. Pertanto nulla deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (modello Unico).

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Inserito da: Cristiano, 17.23 | Link | 0 Commenti

Le imposte

Un investimento di natura finanziaria può produrre due tipologie di reddito:

-i redditi da capitale;
-le plusvalenze.

La distinzione è necessaria perchè le due tipologie sono tassate con criteri e modalità diverse, ma può capitare che lo stesso investimento produca entrambi i tipi di reddito.

I redditi da capitale sono i proventi "normali" derivanti da un investimento finanziario, come gli interessi, i dividendi e ogni altro provente periodico.

Il loro tratto distintivo è la certezza del conseguimento, mentre (ad esempio per gli interessi a tasso variabile ed i dividendi) può essere incerto l'ammontare.

Viceversa le plusvalenze (o le minusvalenze se si tratta di perdite) derivanti da un investimento finanziario sono costituite dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita del titolo posseduto. La plusvalenza è generalmente calcolata al momento della cessione del titolo.

Le plusvalenze sono redditi per i quali è incerto il conseguimento.

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Inserito da: Cristiano, 17.05 | Link | 0 Commenti

SIM e promotori finanziari

Per la gestione dei propri risparmi, le alternative alla banca non mancano.
Le SIM (le Società di Intermediazione Mobiliare) consentono, tramite i promotori finanziari, di effettuare praticamente tutti i tipi di investimento. Anche per questa ragione si sono fatte ancora più stringenti le norme di comportamento che la Consob ha predisposto nell'aprile ‘97 (delibera n. 10629). E' stata così regolata l'iscrizione all'Albo (obbligatoria per il promotore che vi accede soltanto dopo aver superato un esame), l'attività dei promotori finanziari e i provvedimenti disciplinari che prevedono la radiazione, la sospensione e la sanzione pecuniaria.


Provvedimenti disciplinari:

Questi alcuni dei comportamenti censurati e i relativi provvedimenti:
— la mancata esibizione del tesserino professionale di iscrizione tramite il quale il risparmiatore può individuare e controllare (chiamando l'Anasf al numero 02/6551670) l'effettiva iscrizione del promotore, fa scattare una sanzione pecuniaria da 500 a 25 mila euro.
— disporre di somme o valori dell investitore comporta la sospensione dall'albo,
— la radiazione è invece prevista in sei casi, alcuni dei quali sono la contraffazione della firma dell'investitore, la comunicazione di informazioni o documenti non rispondenti al vero o l'acquisizione (anche temporanea) di somme o di valori dell'investitore.

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Inserito da: Cristiano, 16.43 | Link | 0 Commenti

Annullare un investimento finanziario

Siete stati contattati a domicilio da un promotore finanziano che vi ha convinto a sottoscri­vere un contratto di investimento. In questo caso, la legge prevede che il contratto resti so­speso per 5 giorni e che entro tale termine possiate annullare ogni vostro obbligo, senza al­cuna spesa a vostro carico, inviando un telegramma alla società e/o al promotore stesso.


Testo del telegramma:

-Destinatario: Nome e indirizzo della società finanziaria (SIM)
-Nome e indirizzo del promotore finanziario
-A seguito del contratto da me sottoscritto in data.................... presso il mio domicilio in.................... relativo ad un investimento finanziario di complessivi euro............................. per................. (descrivere sommariamente il tipo di investimento prescelto) a mezzo della presente Vi comunico che intendo recedere dal contratto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 - ter, Il co. L. 216/74, senza alcun corrispettivo a mio carico.


Eventuahnente aggiungere:

-Vi richiedo pertanto l’immediata restituzione dell’importo di euro................. da me consegnatoVi. Con riserva di ogni diritto. (nome e indirizzo di chi ha firmato il contratto).

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Inserito da: Cristiano, 16.23 | Link | 0 Commenti

Newsletter del 30/08/08


TSClub

Sabato 30 Agosto 2008.
Analisi globale
Settimana caratterizzata da uno strappo al rialzo avvenuto negli ultimi giorni, che ha visto i principali indici allontanarsi dai minimi degli ultimi due anni, minimi avvenuti a metà luglio, che hanno riportato i valori verso la parte alta di un discreto canale di congestione dell’ampiezza di circa 2.000 Punti. Ma quanto questo rialzo sia effettivo e duraturo è tutto altro discorso. Le news che si rincorrono sono contrastanti ed i mercati, ancora in ferie e con volumi bassi, si adeguano alla notizia. Siamo passati ad inizio settimana con la chiusura, per ordine della banca centrale USA, della Columbian Bank sempre a causa dei sub-prime (con questa diventano ben 9 le banche fallite in America dall’inizio del 2008) a dati macro, che supportati dalla fiducia dei consumatori in rialzo, alla costruzione di nuove case +2,4% ed all’aumento dei beni durevoli, indicano di certo una ripresa. Poi la Societè Generale lancia ancora warning (avvertimenti) sull’esposizione delle banche e ieri, venerdì, l’indice di Chicago sale oltre le attese ma, come abbiamo potuto vedere le borse USA hanno chiuso in forte ribasso rimangiandosi quasi tutto il guadagno di giovedì. Lunedì le borse europee in debito con le chiusure di oltre oceano, con volumi bassi e senza direzionalità a causa delle borse USA chiuse, saranno in mano a speculatori. Probabilmente da martedi/mercoledi vedremo cosa effettivamente hanno intenzione di fare i mercati, tenendo presente che a livello statistico da settembre in poi i mercati dovrebbero salire. (Ricordate cosa scrissi ad inizio maggio? Sell in may and go away ebbene dal 15 di maggio al 16 di luglio i mercati sono scesi di 8/9000 punti)


Vedi analisi globale

Petrolio (CME)
Il future sul petrolio, dopo una forte discesa che lo ha visto in un mese portarsi dai max assoluti (circa 150$) fino a circa 111$ ha lateralizzato per tutta la scorsa settimana, andando a testare nel corso di quest’ultima per ben due volte la media mobile di lungo termine. Respinta da questa attendiamo ora una direzione più decisa che probabilmente passerà ancora una volta per un test della media di lungo e di medio periodo che nel frattempo si sta avvicinando. Seguendo i segnali free potrete vedere in tempo reale la posizione che prenderemo.

Euro/Dollaro
Il future sull’euro/dollaro, dopo una violenta discesa due settimane fa, sta lateralizzando avvicinandosi al test della media mobile di breve che se superata potrà fungere da supporto per una risalita dei valori.

Oro
L’oro in rialzo ed al test della media mobile di breve conferma l’incertezza degli operatori che, evidentemente non credono in unrialzo a breve dei mercati finanziari.

In rilievo: Segnali operativi gratuiti in tempo reale su Petrolio, Dax ed Euro/dollaro.
Formazione sui mercati e le tecniche da adottare all’indirizzo:

Alcuni termini tecnici, trovano valida spiegazione alla voce all’interno del sito.


TSClub
sabato 30 agosto 2008
Inserito da: luigi, 12.11 | Link | 0 Commenti

Commissione d’incentivo

È presente in circa la metà dei fondi sul mercato. Anche questa viene dedotta dai valore delle quote del fondo e scatta soltanto quando il rendimento del fondo riesce a superare un determinato parametro (l’inflazione, il rendimento dei Bot ecc.) e rappresenta una specie di premio per il gestore.

Da sottolineare che tutte queste commissioni sono di fatto fisse in quanto la Consob non consente sconti se non autorizzati nel foglio notizie del fondo (ad esempio è consentito lo sconto ai dipendenti della società di gestione o della banca che vende il fondo ...).

Il risparmiatore non ha quindi possibilità di trattare sui costi. A noi questo sembra un ostacolo alla libera concorrenza e al diritto per il consumatore di poter contrattare le spese dell’operazione.

Informazioni molto dettagliate su tutte le spese da sostenere nell’acquisto e nel mantenimento del fondo comune sì possono trovare nel prospetto informativo del fondo, che deve essere consegnato al risparmiatore interessato e che vi consigliamo di leggere attentamente prima di procedere alla sottoscrizione.

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venerdì 29 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 18.58 | Link | 0 Commenti

Commissione di gestione

Rappresenta il compenso per l’attività del gestore e non viene pagata dal risparmiatore direttamente ma è automaticamente dedotta dal valore delle quote del fondo in suo possesso. Per i fondi azionari, questa commissione è in media pari all’1,6% mentre per i fondi obbligazionari non supera, in media, 11,2%.



Per ulteriori approfondimenti consultate la guida gratuita di e il glossario finanziario, dove troverete tante informazioni utili che esaudiranno le vostre domande.

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Inserito da: Cristiano, 18.44 | Link | 0 Commenti

Commissioni di entrata ed uscita dei fondi comuni

Per quanto riguarda i costi dei fondi comuni, ce ne sono, sostanzialmente, di quattro tipi.
Sono quelle dovute, rispettivamente, all’atto della sottoscrizione e al momento del rimborso.
Di solito i fondi comuni prevedono soltanto una delle due (o quella di entrata o quella di uscita). In alcuni fondi la scelta fra le due commissioni spetta al cliente, mentre altri le hanno eliminate del tutto (fondi no-load puri). Da notare che per i fondi che prevedono il doppio regime commissionale a scelta del cliente (o commissioni di entrata o spese di uscita) la convenienza tra uno o l’altro dipende sostanzialmente dall'orizzonte temporale dell’investimento. Se, ad esempio, il fondo scelto prevede una commissione di ingresso del 2% o, in alternativa, una commissione di rimborso variabile dal 3% (per i rimborsi chiesti nei primi 12 mesi), al 2% (per quelli chiesti tra il 13° e il 24° mese) all’l% (per i rimborsi effettuati tra il 25° e il 36° mese) per poi diventare zero per i riscatti oltre i tre anni, converrà optare per la prima
soluzione se si ritiene di rimanere nel fondo non più di un anno. I costi di entrata dei fondi azionari sono più alti (in media, per una sottoscrizione di 5-6 mila euro, si attestano al 2,4% per i fondi azionari italiani, e al 2,8% per quelli internazionali) rispetto a quelli dei prodotti obbligazionari che in media costano, sempre per un versamento di 5-6 mila euro, ‘1,4%.

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Inserito da: Cristiano, 18.06 | Link | 0 Commenti

Richiesta mutuo - solo un rallentamento gli italiani non si fermano

Gli italiani continuano a richiedere mutui anche se con un leggero rallentamento
La richiesta dei mutui per la prima casa degli italiani ralenta ma non si spegne, anche dopo la recente crisi del mercato Americano.
Questo comunica MedioFimaa, società italian di servizi assicurativi e di credito, espresso nel corso della 33esima "Rilevazione dei prezzi" di Borsa Immobiliare.

Le erogazioni di credito a favore di coloro che decidono di comprare una casa nel 2007 sono diminuite dello 0,22% rispetto all'anno precedente, mantenendosi sostanzialmente stabili, mentre sono in forte crescita le consistenze (+8,6%), cioè in mutui in essere.

Rigurado alla quantità di erogazioni di credito, nel primo trimestre del 2008 i finanziamenti in generale sono in calo del 5%, in particolare quelli per l'acquisto della casa sono scesi del 13%, valore parzialmente compensato dalla crescita di altre tipologie di mutui (ad esempio quelli per le ristrutturazioni).

Leggi alcune guide correlate al mutuo seleziona:
Mutuo finanziamento
Mutuo Tipologie
Il contratto Mutuo

Siti informativi utili sul Mutuo:
Mutuo-Prestito

Disucssioni aperte sul nostro Forum di Prestiti Online
Discussioni sul Mutuo

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Inserito da: Admin, 10.49 | Link | 0 Commenti

Come scegliere bene tra i fondi

Oggi sono disponibili sul mercato italiano poco meno di tremila prodotti tra fondi comuni e fondi esteri autorizzati.
Come orientarsi?
È consigliabile tenersi sufficientemente informati leggendo i quotidiani e le riviste specializzate sui mercati finanziari (come ad esempio Soldi & Diritti e Soldi Sette) Prima di sottoscrivere unfondo comune (o piu di uno) e necessario chiarirsi le idee sull orizzonte temporale dell' investimento.
Se i risparmi devono essere disponibili a breve termine ce una sola categoria di fondi comuni in cui potete investire i risparmi: i fondi obbligazionari a breve termine detti anche fondi monetari che investono soltanto in obbligazioni italiane facilmente liquidabili e a breve scadenza.
Se al contrario i vostri risparmi possono essere mantenuti per un lungo periodo potete investire in 4 fondi obbligazionari (invece che puntare su un titolo di Stato di durata 3-7 anni) in fondi azionari (invece che acquistare una o più azioni), in fondi internazionali (in alternativa all' investimento diretto in azioni e obbligazioni in valuta estera).
L' investimento minimo per poter sottoscrivere un fondo comune varia di norma da mille a cinquemila euro mentre per gli eventuali investimenti successivi bastano mille euro o addirittura 500.
Quasi tutti i fondi prevedono anche la possibilita dei versamenti rateali (in gergo PAC piani di accumulo di capitale) da 100 a 200 euro mensili per un certo numero di anni (di solito da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni).
Questa formula di investimento e particolarmente indicata per accumulare un capitale negli anni anche con piccole somme mensili.
Il sottoscrittore di un piano rateale non è assolutamente impegnato a completare il piano, non
essendo previste penali in caso di interruzione.
Non solo In qualsiasi momento esattamente come chi sceglie di investire nel fondo comune tutto il capitale in una volta sola, può chiedere il rimborso (totale o parziale) dell’investimento.

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giovedì 28 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 15.44 | Link | 0 Commenti

La lettera di conferma dell’investimento

Dopo l’acquisto di un fondo comune, la società di gestione vi invierà la lettera dì conferma che vi permetterà da un lato di controllare cosa avete acquistato e dall’altro di seguire il vostro investimento.
Anche se, in talune parti, può cambiare da società a società, in essa sono contenuti tutti gli elementi più importanti del vostro investimento.
Vi troverete indicato il nome della società dì gestione del fondo e il fondo sottoscritto, la data di emissione della lettera, l’importo lordo da voi versato, le commissioni pagate e i diritti fissi trattenuti dalla società di gestione, l’importo netto investito.
Importante è poi la data dì regolamento che indica il giorno in cui è partito l’investimento (che non necessariamente è quello in cui voi vi siete recati in banca e che, pertanto, vi farà capire quanti giorni passano prima che i vostri soldi siano realmente investiti) e il valore della quota relativo al giorno in cui è iniziato il vostro investimento.
Infine troverete il numero quote assegnate (ottenuto dividendo l’importo netto investito per il valore della quota) che vi consentirà di conoscere il controvalore del vostro investimento (basterà infatti che moltiplichiate il numero di quote assegnate per il valore delle quota del fondo pubblicato sui quotidiani) e il codice ciente che vi permetterà di chiedere informazioni telefoniche
o effettuare nuove sottoscrizioni o disinvestimenti.

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Inserito da: Cristiano, 15.30 | Link | 0 Commenti

A cosa ha diritto il risparmiatore

Il risparmiatore che si affida a un promotore finanziario, sia esso di tipo ‘tradizionale” sia esso dipendente di una banca, per i suoi investimenti ha diritto di ricevere, oltre al prospetto informativo che riporta tutte le informazioni sulla natura dell’investimento sottoscritto, anche un foglio intestato della SIM o della banca, nel quale sia specificato che il promotore finanziario è alle sue dipendenze nonché l'indirizzo dove mandare, tramite telegramma, l’eventuale lettera di disdetta del contratto nel caso voglia esercitare il diritto di recesso.
Infatti ai sensi dell’art 1/18-ter Legge 7 giugno 1974, n. 216 l'efficacia dei contratti stipulati mediante vendite a domicilio è sospesa per la durata di cinque giorni (di calendario, si contano cioè anche sabati, domeniche e festivi) decorrenti dalla data di sottoscrizione.
Entro tale termine l’acquirente ha facoltà di comunicare al venditore, suo agente, procuratore o commissionario, a mezzo telegramma, il proprio recesso senza corrispettivo”. Tuttavia, nonostante questo orivilegio (quando la sottoscrizione è effettuata in banca il diritto di recesso non si applica, in quanto le sottoscrizioni non rientrano tra le vendite a domicilio), e Decreto Eurosim (il Decreto Legislativo n. 415/1996, che ha migliorato le garanzie formali e operative delle SIM) non tutti i problemi delle SIM sono stati risolti.
Ad esempio, nel caso in cui una Sim si trovi in difficoltà o dichiari il fallimento, il risparmiatore non ha nessuna garanzia di riavere, in tutto o in parte, il capitale versato.
Nel decreto non sono infatti previsti risanamenti e acquisizioni da parte di altre SIM quando ce n’è una costretta alla liquidazione, come invece avviene in altri settori (creditizio, assicurativo...). Se ci fossero questi” paracadute”, i risparmiatori non rischierebbero di avere problemi el'intero sistema ne guadagnerebbe in credibiltta e affldabilta.
E proprio per queste ragioni che l’investimento tramite banca risulta ancora più comodo, sicuro e affidabile.

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Inserito da: Cristiano, 15.10 | Link | 0 Commenti

Esempi pratici sull'Ombudsman

Abbiamo raccolto le segnalazioni di alcuni consumatori che si sono rivolti all’ombudsman: risposte tardive o del tutto assenti, interpretazioni favorevoli alle banche e poca attenzione ai problemi dei consumatore sembrano caratterizzare l’attività di questo ufficio, che non sembra proprio sopra le parti come invece dovrebbe. E questo nonostante tutti gli sforzi dell’ABl di far apparire l’ombudsman come un organo super partes.
Sarebbe forse necessario ritornare al consiglio della Comunità Europea e pretendere un ufficio indipendente, equidistante dalle posizioni di banche e consumatori; anche un allargamento delle sue competenze e un maggiore potere sanzionatorio contribuirebbero ad aumentare la fiducia dei cittadini in un suo intervento risolutore.
Inoltre, tutte le banche dovrebbero essere obbligate ad aderire al nuovo regolamento e sarebbe auspicabile un resoconto pubblico dell’attività svolta.
Altrettanto utile sarebbe poi abolire il passaggio all’ufficio Reclami per questioni di valore fino a 100 euro (altrimenti l’ammontare in gioco finisce tutto in raccomandate) ed eliminare i due membri eletti dall’ABI, una palese violazione al principio secondo cui chi è giudicato non può
essere anche giudice. Sarebbe poi opportuno, per non dire indispensabile, prevedere anche delle sanzioni a carico dell’ombudsman in caso di ritardi ingiustificati, una soluzione semplice che contribufrebbe a sollecitarne l’attività.
Infine bisognerebbe stabilire che il ricorso all’ombudsman interrompe la decorrenza dei termini per andare dal giudice.

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mercoledì 27 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 16.29 | Link | 0 Commenti

L'Ombudsman è davvero indipendente?

Il nome arriva dalla Svezia, paese in cui l'idea di un difensore dei cittani davvero indipendente è ben radicata: letteralmente ombudsman significa "mediatore” e questo dovrebbe essere il suo compito nel caso ci siano problemi tra banca e cliente. In Italia l'Ombudsman bancario è
stato istituito nel 1993 dall'Associazione Bancaria Italiana che ne ha anche regolamentato l’attività, offrendogli un ufficio nella propria sede, a Roma. In realtà, toccava agli organi statali prestare ascolto ad una raccomandazione fatta dalla Comunità europea nel 1990, con cui si auspicava la creazione di tale ufficio. Il ritardo nell'attuare la raccomandazione ha permesso alle banche di giocare d’anticipo e di crearsi l’onbudsman autonomamente. Ne è risultato un servizio scarsamente efficace e poco imparziale. Basti pensare alla sua attuale composizione: delle cinque persone che ne fanno parte, il presidente è nominato dal Governatore della Banca d’Italia, due membri sono nominati dal Presidente dell'ARI, uno dal Consiglio Nazionale Forense (l’ordine degli avvocati), uno dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
Come fa’ un ufficio del genere a porsi come mediatore tra le esigenze dei clienti e quelle delle banche? La risposta è semplice: non ce la fa e pertanto andrebbe sostituito con un vero ufficio di mediazione, indipendente e imparziale perché al di sopra delle parti.

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Inserito da: Cristiano, 16.04 | Link | 0 Commenti

Record di debiti per le famiglie laziali

Tanti debiti per le famiglie laziali. Un analisi condotta dal Cgia di Mestre dice che sono le più indebitate d´Italia. Roma e provincia le più in crisi, con un indebitamento medio di 21.949,94 euro. Con un escalation percentuale, dall´introduzione dell'euro ad oggi, del 91,01%. Accendere mutui, chiedere prestiti e ottenere finanziamenti a Roma, insomma, costa caro. Leggermente migliore la situazione delle altre province del Lazio. 66esima Viterbo, dove il debito arriva a 12.315,20 euro. Latina 68esima con 12.259,31, Rieti, 80esima in graduatoria,ha un valore di 10.685,42 euro. Frosinone, 89esima e l'ultima dove l´indebitamento delle famiglie ammonta a 9.179,23 euro. Quanto al ranking degli aumenti, le province laziali sono concentrate tra la 40esima e la 52esima posizione. Viterbo in testa, Rieti fanalino di coda. Le città più indebitate sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati. Non è da escludere, però, che tra questi "indebitati" vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli. È probabile che questo fenomeno sia legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione.

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martedì 26 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 22.04 | Link | 0 Commenti

Prestiti per studenti in aumento

Dopo gli Stati Uniti, anche in Italia si sta diffondendo il prestito per lo studio, quindi concesso a studenti che frequentano l'università o master post laurea. In America le richieste da parte dei giovani, tra prestiti e borse di studio, sono aumentate fino all'82% negli ultimi dieci anni.
Gli studenti quindi si indebitano ancor prima di trovare un lavoro, ma come mai?
I costi a carico degli universitari sono sempre più alti. Per le tasse si parte da 300 euro fino ad arrivare anche a più di 1.500 euro l'anno nel caso di un'università statale come La Sapienza. E poi i libri e l'affitto di una camera....che in una città come Roma si traduce in una vera e propria stangata.
A marzo, il nostro Governo in collaborazione con ABI, ha realizzato un progetto “Diamogli credito”, istituendo un fondo di 33 milioni di euro per il triennio 2007-2009 per gli studenti modello dai 18 ai 35 anni. Il denaro può essere utilizzato per pagare le rette universitarie, i libri e gli accessori, l'affitto di un'abitazione o per fare l'Erasmus. Questo progetto consiste nella concessione di prestiti fino a 6.000 euro, con una durata massima di tre anni ed ad un tasso annuo del 5,8%. Nel caso di insolvenza, i primi tre mesi di ritardo vengono condonati, con il solo addebito degli interessi. Dopodiché la banca può attivare il fondo di garanzia che rifonderà il 50 % del debito insoluto e lo studente finirà nel registro del CRIF.
I dati in nostre mani riferiti a fine maggio registrano 2,3 milioni di euro finanziati per oltre 1.477 richieste.
Intesa Sanpaolo è uno dei primi istituti che dal 2005 offre questa tipologia di prestiti. Ad oggi ne ha concessi circa cinquemila per un valore di oltre 25 milioni di euro, con un incremento del 177%, ed il 2008 non è ancora finito. Le maggiori richieste arrivano dalle facoltà di Economia e Giurisprudenza al 41%, seguite da Ingegneria ed Architettura al 34% e Medicina al 10%. Bisogna inoltre registrare che il 14% delle domande arriva da studenti stranieri che studiano nel nostro paese.
Unicredit, invece, ha chiuso il biennio 2006-2008 con un totale “prestato” pari a 3,5 milioni di euro. Le proposte di finanziamento vanno dal prestito per l'acquisto di un portatile (da 500 a 5.000 euro), fino a quello riservato per pagare le tasse di un master (da 1.000 a 15 mila euro).

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Inserito da: Cristiano, 12.13 | Link | 0 Commenti

Prestiti Conpass

Prestiti conpass prima società italiana specializza nei presiti personali
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lunedì 25 agosto 2008
Inserito da: Admin, 14.51 | Link | 0 Commenti

I prestiti personali di Unicredit Banca

Tra le tante agenzie, finanziarie e istituti bancari che offrono prestiti anche Unicredit Banca mette a disposizione dei propri clienti e non, un folto numero di prestiti personali per ogni tipo di richiesta, citeremo di seguito i più richiesti nell' ultimo anno.

CREDITEXPRESS ONLINE. E' un prestito personale, lo si richiede online (via Web), poi si aspetta che la Banca vi contatti e si và in Agenzia solo per formalizzare la richiesta. Da 1.000 a 15.000 euro.

CREDITEXPRESS COMPACT. Il prestito che racchiude tutti i tuoi finanziamenti in uno solo, con un'unica rata mensile, consentendoti così di avere un solo referente. Puoi richiedere fino a 50.000 euro.

CREDITEXPRESS. E' un prestito personale con tasso fisso per acquistare beni di consumo, beni durevoli e immobili, rimborsabile con una durata fino a 7 anni. Da 1.000 a 30.000 euro.

CREDITEXPRESS TOP. Il prestito personale a tasso fisso per l'acquisto di beni di grande valore. Solo per i residenti in Italia, rimborsabile in 10 anni. Da 31.000 a 100.000 euro.

SUPERQUINTO. Un prestito riservato ai dipendenti pubblici, estinguibile in automatico mediante cessione di 1/5 del proprio stipendio. Fino a 40.000 euro.

Unicredit naturalmente offre molti altri tipi di prestito, come il "Finanziamento Energia" e "Credito su Pegno" oppure finanziamenti ad personam.
Se volete conoscere nel dettaglio tutti i tipi di prestito disponibili, potete recarvi in una qualsiasi delle filiali.

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Inserito da: Cristiano, 14.20 | Link | 0 Commenti

Prestiti BNL del Gruppo BNP Paribas


Prestiti-online vi segnala una nuova schede descrittiva dell'offerta di BNL "Prestiti BNL Revolution".

In questa guida troverete una breve descrizione dei principali servizi di BNL per l'offerte:
- Prestiti BNL Revolution - MEDIUM
- Prestiti BNL Revolution - XL
- Prestiti BNL Revolution - XXL

Per leggere la guida sul prestito BNL completa clicca Prestiti BNL del Gruppo BNP Paribas

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Inserito da: Admin, 10.58 | Link | 0 Commenti

Prestiti senza busta paga

Immagine di una busta paga non più necessaria per la richiesta di un prestito personale
Molti non sanno che si possono ottenere prestiti senza presentare una busta paga.

Per scoprire quali sono le garanzie necessarie da presentare all' Istituto di credito per la richiesta di un prestito, leggete questa nuova guida raggiungibile a questo link Prestiti senza busta paga.

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Inserito da: Admin, 10.26 | Link | 0 Commenti

Finanziamenti online


Segnaliamo una nuova guida prestito dedicata al Finanziamenti online.

Le guide presenti sulla rete sono un utile strumento per conoscere e analizzare nel dettaglio le possibili soluzioni per un eventuale finanziamento, informando l'utente sulle varie tipologie esistenti e permettendogli di fare una scelta utile.
Per informazioni specifiche, comunque vi consigliamo di mettervi in contatto sempre direttamente con l' istituto di credito.

Nella guida qui presentata Finanziamenti online troverete utili consiglio sulle caratteristiche peculiari da richiedere prima della sottoscrizione di un contratto di prestito.

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Inserito da: Admin, 09.55 | Link | 0 Commenti

Calcolo prestito


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Inserito da: Admin, 09.38 | Link | 0 Commenti

Interrompere il rimborso del credito

Dopo aver stipulato un contratto di credito al consumo per l’acquisto di un prodotto, il venditore è inadempiente nei vostri confronti (non vi consegna il prodotto, il prodotto è difettoso, non funziona ecc).

Se, dopo aver messo in mora il venditore, non ottenete risultati, potete comunicare alla società di finanziamento, che opera in esclusiva per il venditore stesso, che interrompete il rimborso del credito e vi riservate anche il recupero di quanto già pagato.


Mittente: Nome e indirizzo di chi ha ricevuto il finanziamento

Spedire a: Nome e indirizzo della società di finanziamento

p.c. Nome e indirizzo del venditore

raccomandata con avviso di ricevimento Luogo e data

Oggetto: Contratto di finanziamento n....................

Con riferimento al contratto in oggetto, da me stipulato in data......................in relazione all’acquisto di.....................(descrivere il prodotto acquistato) presso...................(nome e indirizzo del venditore), a mezzo della presente Vi comunico che il venditore si è reso inadempiente nei miei confronti in quanto................................(indicare le ragioni dell’inadempimento: mancata consegna, prodotto difettoso etc.).

Il venditore, in relazione ai suddetti inadempimenti, è stato da me messo in mora con mia raccomandata AR. del......................di cui vi unisco copia, rimasta priva di riscontro.

A mezzo della presente pertanto, ai sensi dell’art. 125, 1V co., D.Lgs. 1 Settembre 1993 n. 385, vi comunico che interromperò il pagamento delle rate del credito in oggetto in scadenza a partire dal.........................e che mi riservo ogni diritto e azione nei Vs. confronti per il recupero di quanto sino ad oggi pagato, a seguito dell’eventuale risoluzione del contratto di compravendita.

Con riserva di ogni diritto.

Distinti saluti.

Firma

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sabato 23 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 15.07 | Link | 0 Commenti

I fondi comuni d'investimento

Un fondo comune non è altro che un grande salvadanaio in cui arrivano i risparmi di tante persone (i sottoscrittori). Il patrimonio raccolto viene poi investito, con l’aiuto dì esperti finanziari (i gestori), in titoli di Stato, azioni, obbligazioni, titoli esteri e così via. Questo meccanismo di funzionamento presenta parecchi vantaggi e risolve molti problemi ai risparmiatori.
— Può investire nei fondi anche chi ha piccoli capitali (bastano di solito da uno a tre milioni di lire per partire).
— Il sottoscrittore lascia ai gestori la difficile scelta di quali azioni e obbligazioni acquistare e vendere e del momento più opportuno per operare.
— Affidandosi ai fondi comuni si riduce il rischio di un investimento diretto in azioni poiché il fondo, grazie ai grossi capitali a disposizione, può comprare tante e diverse azioni e diluire il rischio dell’investimento.
È proprio per queste ragioni che un numero sempre maggiore di piccoli risparmiatori si rivolge ai fondi comuni dinvestimento.
E, tra questi, i più numerosi sono proprio i clienti delle banche.

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venerdì 22 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 12.36 | Link | 0 Commenti

Borsa: Ancora negative Shanghai e Tokyo

Ancora una giornata all'insegna del nervosismo alla Borsa di Shanghai che archivia la seduta con una flessione di poco superiore all'1% dopo il ribasso di ieri del 3,63%. Nonostante il balzo di olte il 7% registrato mercoledi', l'indice delle azioni di categoria A chiude la settimana con un bilancio negativo, pari a una flessione di quasi il 2%. Ad alimentare il nervosismo la mancanza di indicazioni da parte delle autorita' cinesi dopo le indiscrezioni che il governo sta definendo un pacchetto di interventi per stimolare la domanda interna e per migliorare il funzionamento dei mercati azionari. Il rallentamento dell'economia internazionale rende quasi inevitabili misure di sostegno all'economia da parte della Cina per sostenere i consumi e rivitalizzare un mercato azionario che negli ultimi 8 mesi ha praticamente dimezzato la capitalizzazione. L'indice e' scivolato da oltre 4.500 punti di inizio anno a poco sopra i 2.300 odierni e dopo aver toccato un massimo storico nell'ottobre dell'anno scorso di oltre 6.400 punti.
Seduta di segno meno anche per la Borsa di Tokyo, scesa ai nuovi minimi da quasi cinque mesi a causa delle persistenti preoccupazioni degli investitori nipponici per le ripercussioni del rallentamento dell'economia globale su quella nazionale; alla tendenza in calo ha inoltre contribuito l'apprezzamento dello yen sui mercati valutari, che ha penalizzato i settori maggiormente esposti sul fronte dell'export. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli principali ha perso cosi' 86,17 punti pari allo 0,67%, scendendo a quota 12.666,04: si tratta del livello piu' basso dal 1 aprile scorso. Male oggi anche il Topix relativo all'intero listino, che a sua volta ha ceduto 8,11 punti pari allo 0,66% per attestarsi infine a quota 1.216,42.

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Inserito da: Cristiano, 12.08 | Link | 0 Commenti

Nelle Marche scoperto giro di assegni ricettati

Nel marchigiano, precisamente a San Severino e a Sarnano, è stato scoperto dai carabinieri un giro di assegni rubati ad alcune aziende del luogo e posti all’incasso, per vari importi. L'indagine è scattata il 13 agosto dopo la denuncia di un furto di un carnet di 4 assegni presso una ditta della zona.

I malviventi, tre pregiudicati della provincia di Frosinone, si occupavano di compilare gli assegni, falsificando le firme dei traenti ed incassarli. Sono stati denunciati per concorso in falsità ideologica in scrittura privata, sostituzione di persona e ricettazione. I Carabinieri stanno verificando se abbiano compiuto materialmente loro il furto degli assegni o se siano venuti in possesso degli stessi in un secondo momento.

Il 3 marzo scorso, un'episodio analogo era accaduto a Sarnano, per cui sono stati denunciati per furto aggravato e per falsità ideologica un giovane pugliese e per ricettazione ed estorsione un macedone di 35 anni, che si era occupato dell'incasso di un assegno di 750 euro e quando era stato fermato dai Carabinieri aveva costretto, minacciandolo, il giovane foggiano a restituire l’intera somma al titolare della ditta.

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giovedì 21 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 15.42 | Link | 0 Commenti

Prestiti a tasso zero per i clienti di ViBanca

Tra poco ricomincia la scuola e, come tutti gli anni, i genitori dovranno sostenere ingenti spese per l'iscrizione dei figli a scuola, i libri di testo ed accessori vari (zaini, penne, matite, quaderni etc...). che ogni anno aumentano. Da quest'anno ad attenuare gli effetti del caro-scuola ci pensa una banca di Pistoia, che con un'eccezionale iniziativa offre prestiti personali a tasso zero. L’iniziativa messa a punto dalla ViBanca-Banca di credito cooperativo San Pietro in Vincio, è rivolta ai suoi clienti e soci con figli iscritti alle scuole medie, superiori e facoltà universitarie, e prevede finanziamenti fino a 1.200 euro a tasso zero rimborsabili in 12 mesi. Ma come funziona? Come un normale prestito. I genitori si devono recare presso una delle filiali dell'istituto bancario presentando la busta paga, la dichiarazione dei redditi ed i documenti di iscrizione del proprio figlio all'anno scolastico 2008-2009 e richiedere un finanziamento, che ovviamente la banca si riserva la facoltà di concedere; il rimborso avverrà con rate mensili fisse di 100 euro e senza interessi e senza spese bancarie.
"Con questo plafond — spiega il direttore, Pier Francesco Francioli — la nostra banca conferma la sua tradizionale attenzione al tessuto sociale della sua area di riferimento, proponendo di contribuire in maniera innovativa alla soluzione del problema delle spese scolastiche attraverso un prodotto mirato. Si tratta di un’iniziativa assolutamente originale, diversa da tutte quelle esistenti", assicura.
Il contratto per il prestito, se lo studente è minorenne, sarà firmato dal genitore ma il conto corrente potrà essere ugualmente intestato al giovane che potrà disporre dei soldi tramite una carta prepagata.
"In questo modo – aggiunge Francioli – si abituerà anche il ragazzo o la ragazza a gestire il proprio libretto".
Ulteriori informazioni ed approfondimenti possono essere richiesti presso la sede o le filiali dell'istituto.
Concludendo vorrei fare i complimenti a questa banca e lanciare un appello agli altri istituti bancari a seguire il suo esempio.

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Inserito da: Cristiano, 15.20 | Link | 0 Commenti

Rinegoziazione del mutuo in convenzione

Per tutti i mutui e i finanziamenti a tasso variabile siglati prima del 2007 si torna alla rata del 2006, è possibile effettuare la rinegoziazione del mutuo in convenzione ma si devono valutare i pro e i contro.

Le associazione e gli esperti consigliano infatti in alcuni casi la rinegoziazione del mutuo casa classica, la surrogazione del mutuo e la sostituzione prima di arrivare alla rinegoziazione in convenzione.

A partire dal 21 maggio 2008 abi e governo hanno siglato un accordo per ridurre le rate del mutuo a tasso variabile che era diventato insostenibile per gran parte degli italiani.

Questa convenzione prevede di tornare a pagare il tasso medio del 2006, quindi una rata pari a due anni fa, decisamente più bassa.
La differenza tra il tasso attuale e quello del 2006 verrà addebitata ad un conto accessorio e4 collegato a IRS a 10 anni a cui si aggiunge uno spread del 0,50%.

E i tassi di interesse continueranno a crescere, la rata fissa rimarrà invariata mentre verrà allungata la durata del finanziamento; altrimenti se i tassi scendono, si tornerà a pagare una rata variabile di importo comunque inferiore.

Al termine del piano di ammortamento originario, verrò saldato il conto accessorio.

L'accordo prevede inoltre che non saranno necessarie ulteriori forme di garanzie se non quelle previste nel mutuo originale.

Maggiori informazioni sul sito www.mutui2008.it


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mercoledì 20 agosto 2008
Inserito da: deborah, 15.02 | Link | 0 Commenti

Ricorso all'Ombudsman bancario

Quando l'ufficio reclami della banca non ha risposto alle vostre richieste o lo ha fatto in modo insoddisfacente, se ricorrono le condizioni (valore della controversia inferiore a 5 mila euro ed altre.) potete ricorrere all’ombudsman bancario, il qua­le dovrà decidere entro 90 giorni. La banca sarà vincolata dalla decisione dell'ombudsman mentre da parte vostra sarete sempre liberi di ricorrere al giudice, se lo riterrete opportuno.

Mittente: Nome e indirizzo del consumatore

Spedire a:
Spett.le
OMBUDSMAN BANCARIO
Via delle Botteghe Oscure, 46
00186 ROMA
raccomandata con avviso di ricevimento
Luogo e data

Oggetto: Ricorso contro la banca......................
Il sottoscritto......................residente a....................Via............... n°.................
titolare del conto corrente n...................presso la banca..............................si rivolge a codesta
autorità, ai sensi del “Regolamento dell’Ufficio Reclami degli enti creditizi e dell’ombudsman bancario” approvato in data 15.04. 1993 per denunziare quanto segue...........................(qui di seguito deve essere riportata la descrizione analitica della confroversia, allegando tutta la relativa documentazione utile a chiarire la situazione).

Il sottoscritto precisa che tutto quanto sopra è già stato oggetto di segnalazione all’Ufficio reclami dell’istituto bancario con raccomandata in data, di cui si allega copia, a seguito della quale peraltro la banca in oggetto non ha fornito alcuna risposta (oppure ha fornito risposta negativa o insoddisfacente, come da copia allegata).

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, il sottoscritto chiede formalmente che codesto ombudsman bancario voglia ingiungere alla banca.....................di..............(specificare che cosa si chiede).

Resto in attesa della decisione di codesta autorità entro 90 giorni dal ricevimento della presente.

Con riserva di ogni diritto, ivi compreso di adire la competente Autorità Giudiziaria in relazione ai fatti sopra esposti.

Distinti saluti.

Firma

Allegare:
- copia raccomandata AR. inviata all’Ufficio Reclami della banca (secondo il modello 24) ed eventuale risposta della banca;
-tutta la documentazione necessaria a chiarire la controversia (copia estratto conto, ricevute versamenti ecc.).

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martedì 19 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 17.43 | Link | 0 Commenti

No all'aumento di capitale per Bradford&Bigley

Clamorosamente snobbato l'aumento di capitale che è stato varato da Bradford & Bingley, il colosso inglese dei prestiti ipotecari.

Anche la grande società londinese e stata messa a dura prova dalla crisi dei prestiti immobiliari, la banca ha fatto sapere che il 72% dei propri azionisti ha infatti deciso di non acquistare azioni nell'operazione.

Bradford & Bigley ha annunciato che il fondo Tpg acquistera' il 23% del capitale per 179 milioni di sterline nell'ambito della progettata ricapitalizzazione.

Bradford & Bigley ha di conseguenza tagliato il prezzo dell'annunciata emissione di nuove azioni da 82 a 55 pence, lo stesso importo che sara' pagato da Tpg.

Gli investitori, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg citando un comunicato della banca, hanno acquistato 230,4 mln di azioni al costo unitario di 55 pence.

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lunedì 18 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 22.32 | Link | 0 Commenti

Prestiti veloci

Sempre più persone cercano prestiti veloci.
Per la nuova classe operaia e dirigente, freneticamente posta entro un mercato globale continuamente in espansione e soggetta ad ogni evoluzione in rapporto alla domanda e all’offerta di ciascuno, appare logico adeguare anche i processi bancari alla rapidità con cui sempre più circola il denaro liquido e non solo. Se pensiamo inoltre alle spese affrontabili che denotano una certa esigenza nel compierle risulta fondata la necessità di offrire prestiti veloci ma altrettanto sicuri.
Sul sito prestitiprotestationline.com troverete la possibilità di trovarecontratti rapidi che adeguano i tempi di applicazione alle 24 ore successive all’inoltro della domanda. Le rate sono anch’esse semplici e vantaggiose, con tassi di interesse fissi, avanzando l’ipotesi di adempimento dell’intero in un unico versamento qualora il metodo risulti consono alle possibilità del contraente. L’innovativo prestito può essere avanzato da ogni tipologia di lavoratore, dal pubblico al privato, anche se questi risulti precario, ed inoltre a tutti i pensionati che percepiscono una sovvenzione superiore al minimo statale imposto. La risoluzione contrattuale può avvenire secondo vari metodi di retribuzione, dalla cessione del quinto al consolidamento debiti, ed è inoltrabile anche da tutti quei soggetti segnalati dalla centrale rischi, poiché protesati o ritardatari nei pagamenti.

Maggiori informazioni sul sito: http://www.prestitiprotestationline.com/


Inserito da: deborah, 14.35 | Link | 0 Commenti

Conti dormienti: ultimo giorno utile

E' stata oggi l'ultima giornata utile per risvegliare i cosiddetti "Conti bancari dormienti" cioè quei conti correnti dimanticati per oltre 10 anni, si calcola che siano 10 i miliardi di euro che serviranno se non reclamati dai titolari, ad aiutare le vittime dei crack bancari.
In realtà sarebbe il 18 agosto l'ultimo giorno, ma purtroppo e oggi l'ultimo giorno lavorativo della settimana. Per i ritardatari è comunque prevista un'altra scadenza: il 16 dicembre.
L'Abi spiega che i titolari di conti e rapporti dormienti hanno avuto 180 giorni di tempo per riattivare il conto, ma non ci sarà alcun problema per chi dimentica la scadenza di agosto: gli istituti, infatti, avranno ancora quattro mesi di tempo, e cioè fino al 16 dicembre, fino al momento della devoluzione al fondo, potranno ancora rivolgersi direttamente alla propria banca.
Altro importante strumento d'informazione alla clientela, sarà dato da una autonoma decisione delle banche che, almeno un mese prima del versamento al fondo, pubblicheranno l'elenco di tutti i rapporti dormienti online e nelle proprie filiali.
Per i rapporti diventati dormienti dopo il 17 agosto 2007, a seguito della comunicazione ai titolari effettuata dalla banca, l'elenco dei rapporti divenuti dormienti nel corso dell'anno solare precedente e non risvegliati sarà comunicato dagli istituti entro il 31 marzo (a partire dal 2009) con la pubblicazione su un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito web del ministero dell'economia e le banche avranno ancora due mesi di tempo, entro il 31 maggio (a partire dal 2009), per versare le somme al fondo. Chi scopre solo in occasione della pubblicazione di tale avviso di avere dei soldi dimenticati fa ancora in tempo a richiederli direttamente alla banca.

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giovedì 14 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 22.10 | Link | 0 Commenti

Avvio in calo per le borse europee

Per il secondo giorno consecutivo avvio in calo delle borse di Eurolandia. Il ribasso dei listini è legato in particolare al settore bancario gravato dalle preoccupazioni di nuove svalutazioni connesse alla crisi dei mutui subprime americani.

Rinnova l’allarme la notizia di ieri di nuove perdite per UBS e JPMORGAN, mentre in data odierna il primo gruppo finanziario olandese, ING, ha segnalato utili trimestrali in calo ma sopra le attese.

A Piazza Affari l’indice Mibtel parte in calo dello 0,48% a quota 22.403, a Parigi il Cac 40 riporta una flessione dello 0,58% a quota 4.492,28, l'indice Ftse 100 a Londra lascia sul terreno nei primi scambi lo 0,31% a 5.517,40 punti e il Dax 30 di Francoforte perde lo 0,35% a 6.562,97 punti.

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mercoledì 13 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 20.45 | Link | 0 Commenti

Giro di vite all'erogazione di prestiti da parte degli istituti bancari

Trascorso ormai un anno dall'inizio della crisi dei mutui subprime,tutte le banche europee hanno dato un ulteriore giro di vite al mercato del credito.


E dopo il trimestre, Aprile-Giugno 2008 caratterizzato da prestiti più difficili, anche nel terzo trimestre, Luglio-Settembre, saranno adottati criteri più rigidi nel erogare prestiti alle famiglie, mutui e credito al consumo.

E' quanto evidenziano, ad un anno esatto dall'inizio della crisi.
l'Indagine sul credito bancario in Italia, cui hanno partecipato otto gruppi creditizi, e la più ampia indagine della Banca centrale europea su un campione di 110 banche di tutti i Paesi di Eurolandia.


Il fattore più importante per questo inasprimento sui prestiti bancari dice, la (Banca Centrale europea), continua ad essere il peggioramento delle previsioni sull'andamento dell'economia.


Infatti, l'Italia ha annunciato proprio oggi una contrazione del Pil nel secondo trimestre, la Germania si appresta a registrare un calo di circa l'1% e le altre super potenze viaggiano nell'ordine dello 0,8-0,9% di contrazione del prodotto interno lordo.

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martedì 12 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 17.10 | Link | 0 Commenti

Come protestare all'ufficio reclami della banca

Se avete un reclamo da avanzare nei confronti della banca, il primo passo da compiere è quello di rivolgervi all’Ufficio Reclami della banca stessa, allegando tutta la documentazione relativa alla controversia. La banca dovrà rispondervi entro 60 giorni. Se non lo fa o se la sua risposta è per voi insoddisfacente, potrete rivolgervi all’ombudsman, fermo re­stando in ogni caso il vostro diritto, se lo ritenete opportuno, di avviare nei confronti della banca un'azione davanti al giudice.

Mittente: Nome e indirizzo del cliente della banca

Spedire a: Nome e indirizzo della banca
Direzione Centrale
Ufficio Reclami


raccomandata con ricevuta di ritorno

Luogo e data

Oggetto: Reclamo in relazione a..... (descrivere l’oggetto della controversia: conto corrente n... ecc.).

A mezzo della presente intendo introdurre formale reclamo nei confronti del comportamento della Vs. banca, agenzia .........., presso la quale sono titolare del conto corrente n. .....

In particolare, in data ..................................
(descrivere con precisione l’oggetto della controversia: ad esempio errore in estratto conto, errato pagamento di un assegno, addebito di spese non dovute etc., allegando copia della relativa documentazione).

Non avendo ottenuto alcun risultato, dopo essermi rivolto allo sportello, a mezzo della presente chiedo il Vs. intervento al fine di risolvere la controversia e provvedere pertanto a .................. (indicare con precisione le Vs. richieste).

Resto in attesa di Vs. positivo riscontro definitivo entro e non oltre 60 giorni dal ricevimento della presente, in mancanza di che mi riservo ogni diritto e azione, ivi compreso il ricorso all’ombudsman bancario.

Con riserva di ogni diritto.

Distinti saluti.


Firma

Allegare copia della documentazione (estratto conto, ricevute, versamenti ecc.) necessaria a precisare con esattezza i termini della controversia.

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Inserito da: Cristiano, 15.59 | Link | 0 Commenti

Il Gruppo Poste Italiane offre Prontissimo

Dallo scorso mese di luglio è attivo, in ogni ufficio postale su territorio italiano, il prestito Prontissimo di BancoPosta.
Innovativa forma di prestito rivolto a tutti, senza necessità di possedere un conto Banco Posta o qualsiasi altro conto corrente bancario.
Ampia accessibilità e massima affidabilità per questo strumento di credito al consumo, Prontissimo di BancoPosta sta già riscuotendo ottimi risultati di richiesta.

Prontissimo è semplice e rapido, può essere richiesto da qualsiasi lavoratore residente in Italia - anche se di nazionalità straniera - in età compresa tra i 18 e i 70 anni. Basta avere un documento di reddito lavorativo o di pensione, qualunque sia la propria attività (dipendente, atipico, autonomo, pensionato, ecc.).

Nei dettagli è questa la documentazione da presentare nell'Ufficio Postale interessato:
  • documento d'identità
  • codice fiscale
  • reddito (busta paga, modello unico, cedolino di pensione)
  • permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari
La richiesta è soggetta alla valutazione della società finanziaria Compass S.p.A., l'istituto di credito partner delle Poste Italiane.

La somma finanziabile può variare tra 1.500 e 5.000 euro e numerosi i vantaggi:
  • rimborsabile da 36 a 60 mesi
  • addebito rate su eventuale conto BancoPosta o pagamento mediante bollettini postali
  • nessuna spesa istruttoria
  • accredito veloce e diretto su conto BancoPosta o in contanti presso l'ufficio postale
  • TAN 12,90%
  • TAEG/ISC al massimo del 13,70%
  • nessuna commissione per l'incasso delle rate
  • nessuna commissione invio comunicazioni
  • nessuna spesa per estinzione anticipata
Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale di Poste Italiane o recarsi al più vicino Ufficio Postale.
sabato 9 agosto 2008
Inserito da: Simona, 12.26 | Link | 0 Commenti

Denunciati per assegno scoperto

In provincia di Campobasso, a Santa Croce di Magliano, i carabinieri della Stazione locale hanno denunciato tre truffatori di etnia rom per aver comprato un'auto BMW con assegno scoperto.
Le indagini sono scattate dietro una querela presentata da un operaio di 30 anni, abitante nel paese, che ha venduto l'auto in questione ai tre imbroglioni. Denunciati per truffa, in stato di libertà, i tre rom residenti in provincia di Bergamo: H.T. 40 anni, T.M. 30 anni e T.D. 21 anni.
Le indagini dei carabinieri hanno accertato che l'acquisto è stato effettuato con un assegno postale di 26.500 euro, risultato poi scoperto.

A fronte di questi fatti, si consiglia ai cittadini di prestare molta attenzione nel caso di trattative di vendita di grossa entità con persone sconosciute. E' bene accettare forme di pagamento che consentono un'immediata verifica sulla disponibilità del denaro (bonifici, assegni postali, ecc.) ma, soprattuto, di consegnare il bene in vendita solo dopo essersi accertati dell'avvenuto pagamento.

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Inserito da: Simona, 11.43 | Link | 0 Commenti

Prestiti con soldi falsi

Prestiti:E' stato arrestato a Genova un pregiudicato slavo di 39 anni, Zoran Jovanovic, raggiunto da un mandato di cattura europeo emesso dal tribunale di Stoccarda, in Germania, con l'accusa di truffa per falsi prestiti. Al termine di una lunga serie di indagini e pedinamenti, l'uomo è stato individuato in un alloggio di via Peschiera. Z. Jovanovic si è reso protagonista, insieme ai complici, di una lunga serie di truffe a Stoccarda, Roma, Milano e Ginevra nel 2006, tutte con il metodo 'Rip deal', consistente nell'elargizione di prestiti di svariati milioni di euro a fronte della dimostrazione di disponibilità finanziarie assicurate dalle vittime attraverso la consegna di una somma pari al 5% dell'intero ammontare del prestito. Ottenuta la somma in contanti, a garanzia, i malviventi consegnavano alla vittima una valigetta nella quale vi erano solo facsimile di banconote, opportunamente coperte da un primo strato di banconote vere. In un episodio l'organizzazione è riuscita a sottrarre alla vittima ben 450mila euro, consegnando una valigetta che doveva contenere 9 milioni di euro, in realtà poche le banconote vere ed il resto in facsimile.

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giovedì 7 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 13.22 | Link | 0 Commenti

Denuncia del promotore finanziario scorretto o abusivo

L’attività e gli obblighi del promotore finanziario che vi sollecita e propone prestiti o investimenti dei vostri risparmi è strettamente regolamentata e soggetta ai controlli delle autorità bancarie. Se siete stati vittima di scorrettezze da parte del promotore finanziario o lo stesso non vi ha dimostrato di essere regolarmente iscritto all’albo, segnalate il fatto alle competenti autori­tà di controllo (CONSOB e Banca d’Italia).

Mittente: Nome e indirizzo del consumatore

Spedire a: Spett.le
CONSOB
Ufficio Rapporti con il pubblico
Vie Isonzo, 19/B
00198 ROMA

Spett.ie
Banca d’italia
Via Nazionale, 91
00184 ROMA

raccomandata con avviso di ricevimento
Luogo e data

Oggetto: Segnalazione relativa al promotore finanziario...............della SIM (Società di intermediazione mobiliare)..............

La presente per comunicarVi che in data.............sono stato contattato dal promotore finanziario Sig............per conto della SIM (Società di Intermediazione Mobiliare)..........il quale mi ha proposto una serie di investimenti ed in particolare..............(specificare il tipo di servizi ed investimenti offerti dal promotore finanziario).

Peraltro, in contrasto con le vigenti disposizioni di legge, il suddetto promotore finanziario, benché da me espressamente richiesto, si è rifiutato di..........................(specificare il comportamento, ad esempio: esibire il tesserino di iscrizione all’Albo, rilasciare copia della documentazione relativa all’investimento proposto ecc.).

Vi invito pertanto a voler effettuare gli opportuni controlli ed assumere i dovuti provvedimenti di legge.

In attesa di Vs. riscontro, porgo distinti saluti.

Firma

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Inserito da: Cristiano, 13.00 | Link | 0 Commenti

MAI “IN BIANCO”

Altrettanto diffuso è l'utilizzo della cambiale come “garanzia " richiesta da banche, concessionarie auto e finanziarie.

In questo modo il credito­re (o se preferite il venditore) porrà all’incasso la cambiale soltanto nel caso in cui il debitore non paghi, in tutto o in parte, la somma pattuita.

Al momento di firmare, la cambiale viene lasciata “in bianco” perché il debitore potrebbe essere chiamato a pagare solo una parte della cifra.

Un sistema veramente pericoloso per il debitore per almeno due motivi:
chi trattiene la cambiale potrebbe riempirla per l’intera somma per cui si è debitori anziché per l’ultima parte che resta da pagare (in un caso del genere il debitore avrà seri problemi a dimostrare, soprattutto a un terzo, che una parte del debito è in realtà già estinto).

Inoltre, chi pos­siede la cambiale in bianco potrebbe riempirla abusivamente di una ci­fra spropositata.

Per questi aspetti ricattatori e per le sue conseguenze irrimediabili, il consiglio è quello di evitare l’utilizzo di cambiali e soprat­tutto di non rilasciarle mai in bianco.

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mercoledì 6 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 10.48 | Link | 0 Commenti

Cugina dell’assegno

Molti aspetti della cambiale sono simili a quelli dell’assegno bancario.

Come quest’ultimo, anche la cambiale può essere girata sul retro da chi la possiede, con la scritta “per me pagate al signor X” seguita dalla firma.

A questo punto la terza persona (giratario) può incassare il pagamento o girarla a sua volta a un’altra persona, fino a che chi la possiede, il “portatore” non ne esige il pagamento.

Se alla scadenza di una cambiale il pagamento non avviene, il possessore della cambiale deve recarsi, entro i due giorni successivi alla scadenza, da un notaio, un ufficiale giudiziario o un segretario comunale perché venga elevato il protesto.

Il pubblico ufficiale va dal debitore invitandolo al pagamento della cambiale. L’eventuale rifiuto è reso pubblico tramite iscrizione nel “Bollettino dèi protesti cambiari”.

Chiunque, privato o società (lo fanno soprattutto le banche), può prenderne visione per controllare l’eventuale presenza delle persone e delle società con cui vuole entrare in affari.

Il debitore insolvente rischia un mare di guai, perché la cambiale è un titolo esecutivo (art. 63 della Legge cambiaria): il creditore può ottenere dal giudice il pignoramento dei beni del debitore e la loro vendita nel giro di pochi mesi, senza aspettare le sentenze di condanna che, normalmente, arrivano dopo anni.

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Inserito da: Cristiano, 10.29 | Link | 0 Commenti

Finanziaria 2008. La Camera approva la fiducia, il nuovo decreto è legge.

La Camera ha dato oggi il via libera definitivo al D.L. 112/08, basato sulle "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria".
La manovra economica triennale è stata convertita in Legge (si aspetta solo la firma del Capo dello Stato e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale). L'obiettivo principale di questa manovra finanziaria è quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011, come concordato con Bruxelles.

Il testo introduce una serie di novità, ecco le più salienti

ROBIN TAX: tassa addizionale del 5,5% per petrolieri e società energetiche, mentre per banche e assicurazioni sarà allargato l'importo per le imposte; le stesse Autorità Garanti dovranno vigilare le società che non si rifacciano sui clienti
PRECARI: dietro a un ricorso per irregolarità nel contratto, non vi sarà l'assunzione ma solo l'indennizzo economico pari a un minimo di 2 a un massimo di 5 mesi di stipendio
ASSEGNI SOCIALI: tali assegni saranno destinati solo ai lavoratori immigrati con permesso di soggiorno, su territorio italiano, da almeno 10 anni continuativi
SOCIAL CARD: carta sociale
per chi ha basso reddito - del valore di 400 euro - da consumare in buoni per acquisto alimenti e pagamento bollette; tali fondi saranno recuperati da conti bancari dormienti
CINQUE X MILLE: rientreranno anche le Fondazioni e Associazioni sportive dilettantistiche
IMPRONTE DIGITALI: obbligatorie sulla carta d'identità, per tutti coloro che la rinnoveranno dal 1° gennaio 2010
SICUREZZA: tagli pari a 3,2 miliardi di euro per le Forze dell'Ordine
ROMA CAPITALE: prestito straordinario di 500.000.000 di euro per sostenere il risanamento dei conti del Comune
PIANO CASA: istituito "fondo speciale di garanzia" per l'acquisto della prima casa per chi ha basso reddito
ASSEGNI: passa da 5.000 a 12.500 euro l'importo massimo di utilizzo del contante o pagamento con assegno; sarà eliminata l'imposta di bollo di 1,50 euro per l'assenza della clausola "non trasferibile" su questi ultimi
REGIONI: istituito un "fondo unico regionale" per raccogliere i trasferimenti dalla Stato alle Regioni, in vista del Federalismo Fiscale
DOCENTI SCOLASTICI: riduzione dei docenti del 235% nella scuola primaria e 30% della scuola secondarie superiori

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Inserito da: Simona, 00.17 | Link | 0 Commenti

Prestiti veloci a protestati e cattivi pagatori

CATTIVI PAGATORI?
Prestitiprotestationline.com un aiuto concreto per trovare un prestito veloce.

Sono molti gli italiani che sono entrati a far parte della lista dei cattivi pagatori segnalati nella centrale rischi, che trovano non poche difficoltà nella richiesta di un prestito da parte delle banche.
In aiuto di tutti coloro che sono stati segnalati per ritardi di pagamento, la disciplina finanziaria ha integrato particolari concessioni utili per tutti coloro che hanno subito un protesto o comunque sono stati dichiarati insolventi.

Per i dipendenti statali che i dipendenti privati, oltre che i pensionati, potranno godere di una particolare forma di finanziamento, veloce, chiara e professionale, potendo contare sulla sicurezza della cessione del quinto dello stipendio oppure, più articolato ma egualmente sicuro, il consolidamento debiti, che permette di unire in una unica rata una serie di finanziamenti che gravano nel bilancio familiare, ottenendo così un'unica rata più bassa e facilmente pagabile.
Ogni soggetto avrà quindi un percorso da seguire per ottenere un finanziamento rapido, caratterizzato tanto dalle tipologia di dipendente che dall’importo disposto per il finanziamento.
Il capitale che può essere richiesto è compreso tra € 2.500 e € 60.000, finanziabili con rate che possono variare dai 12 mesi fino a 120 mesi.
All’interno del sito Prestiti protestati online è possibile effettuare in forma del tutto gratuita e senza impegno un preventivo veloce, grazie all’intervento di una agenzia finanziaria specializzata nel settore dei prestiti a cattivi pagatori.

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martedì 5 agosto 2008
Inserito da: deborah, 11.42 | Link | 0 Commenti

Wall Street, crisi mutui e crisi di nervi.


La crisi finanziaria sui mutui subprime di quest'ultimo anno ha portato i broker americani sull'orlo di una crisi di nervi. Sempre più operatori finanziari ricorrono all'assunzione di psicofarmaci, sia per superare il periodo negativo, sia per rendere al meglio sulla concentrazione.

Lo stress economico si riflette su quello psicologico.

Il consumo di psicofarmaci è inversamente proporzionale all'andamento del mercato finanziario.

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lunedì 4 agosto 2008
Inserito da: Simona, 16.54 | Link | 0 Commenti

Estinzione anticipata del prestito.

Attualmente sono in minoranza le richieste di estinzione anticipata del prestito.
La maggior parte dei finanziamenti personali sono stipulati a tasso fisso, per questo motivo il cliente - meno legato all'andamento del costo del denaro - non si sente condizionato, ma tranquillo sul contratto stipulato. Ovviamente l'interesse di estinguere anticipatamente il prestito personale è conveniente quando il tasso d'interesse è più alto. Bisogna fare attenzione sulla trasparenza delle condizioni di contratto, così da poterle valutare attentamente, per non trovarsi poi in una situazione diversa da quella che si pensava essere.
Un occhio particolare va dato alla formula presentata dalla banca e firmata, in tutte le sue parti, per non scoprire - troppo tardi - delle clausole scomode.
L'Unione Nazionale Consumatori ha già operato in alcune situazioni, a favore del cliente, ma non sempre è possibile rifarsi sulle parti oscure che la banca ha però presentato all'origine. Nel caso in cui si trattasse di pratiche ingannevoli e fuorvianti da parte della banca, è bene rivolgersi immediatamente all'Unione Nazionale Consumatori.
Per informazioni generali potete visitare il sito ufficiale.

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Inserito da: Simona, 16.31 | Link | 0 Commenti

Mutui a basso costo per i giovani nella città di Lucca

Il Banco di Lucca lancia per primo in Toscana un «Mutuo Low Cost», riservato ai giovani residenti nella provincia di Lucca con un’età inferiore ai 35 anni, che vogliono acquistare una casa.

Questo tipo di mutuo avrà un tasso d’interesse variabile legato all’Euribor, più uno spread dello 0,30%. «Questa vuole essere la nostra risposta — afferma il direttore generale del Banco di Lucca, Stefano Solenni — al richiamo del Governatore della Banca d’Italia, che aveva recentemente lanciato nei confronti del sistema bancario, affinché fossero ridotti i tassi di interesse sui mutui. Questo tipo di offerta viene da un istituto di credito, in cui sono presenti importanti realtà imprenditoriali locali, che vuole avere particolare attenzione alla crescita delle famiglie del territorio lucchese».

Il mutuo "low cost" del Banco di Lucca, che prevede un importo massimo finanziabile pari all’80% del valore dell’immobile, con un tetto di 150.000 euro ed una durata massima di 25 anni, inoltre, non prevede alcuna spesa di istruttoria, nessuna spesa tecnica di perizia, né alcun altro costo aggiuntivo. Il Banco di Lucca forte della sua struttura snella e dinamica proporrà risposte alla clientela in tempi molto brevi (max 5 giorni). Intanto, nei giorni scorsi, è stato nominato vice presidente dell’istituto lucchese, Silvio Bianchi Martini.

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venerdì 1 agosto 2008
Inserito da: Admin, 10.10 | Link | 0 Commenti