Il ciclone subprime tocca poco le banche italiane

Il ciclone subprime ha toccato meno le banche italiane che quelle di altri Paesi, i nostri istituti bancari hanno retto bene l'urto in questi mesi di crisi: i loro attivi sono stati toccati marginalmente, i bilanci stabili e fondati sulla raccolta dalla clientela. Il giudizio e stato dato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che, nelle sue ultime Considerazioni, invita tuttavia a non abbassare il livello di guardia e dichiare che via Nazionale chiedera' alle banche, in linea con gli standard di Basilea II, di aumentare e rafforzare il patrimonio per renderlo adeguato a superare tutti i rischi, in particolare quelli piu' difficili da quantificare. Anche le politiche di distribuzione dei guadagni e ogni progetto di ampliamento, dice, devono essere coerenti con il rafforzamento del patrimonio. E' necessario inserire strumenti che incoraggino gli istituti bancari ad accumulare capitale in eccesso in condizioni favorevoli di mercato, per non essere costrette in seguito ad una contrazione degli attivi nei periodi di crisi finanziaria. Ma la ricetta di M.Draghi và oltre. Per ogni banca, dice, e' essenziale disporre di un sistema di gestionale e di controllo per cogliere in anticipo le interdipendenze che si presentano improvvisamente nelle fasi di crisi. Il compito, dice il governatore, e' tanto piu' urgente quanto piu' gli istituti sono grandi. Il consolidamento del nostro sistema bancario, proseguito nell'anno 2007, deve essere accompagnato da una deciso incremento nell'integrare delle reti o strutture organizzative, sistemi informatici, culture aziendali diversificate, anche per poter gestire rischi di nuova concezione e complessità. Ma c'e' anche "un terzo presidio cui e' affidata la stabilita' del sistema bancario ed e' la qualita' del governo societario. Draghi ricorda la nuova disciplina che impone alle banche una chiara distinzione di compiti e responsabilita' tra gli organi aziendali; detta regole per la loro composizione; valorizza il ruolo dell'organo di controllo, accrescendone i poteri rispetto alla disciplina generale; prescrive l'adozione di flussi informativi interni che assicurino la piena consapevolezza da parte di chi ha la responsabilita' delle decisioni; promuovere corretti meccanismi di incentivazione e remunerazione. Una normativa costruita su principi generali e linee applicative essenziali che non fornisce soluzioni uguali per ogni realta' aziendale, ma richiede che esse siano calibrate sulle specificita' delle singole banche, secondo un criteri di proporzionalita.

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sabato 31 maggio 2008
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Venerdì abbastanza positivo..


Chiusura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,17%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,59%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,77% mentre a Londra l’indice Ftse 100 ha chiuso in ribasso dello 0,24%. Ancora una volta i mercati del Vecchio Continente sono stati trainati nel pomeriggio dalle positive indicazioni giunte da Wall Street sia dal fronte societario, che festeggia l'ottima trimestrale comunicata ieri sera da Dell, che sul versante macroeconomico. Nel mese di aprile, infatti, la spesa per consumi ha centrato le stime degli analisti (+0,2%) mentre i redditi personali sono saliti più del previsto a +0,2%. Buone notizie sono arrivate anche dall'indice definitivo sulla fiducia dei consumatori del Michigan di maggio (salito a 59,8 punti) e dall'indice Pmi di Chicago che, sebbene rimasto al di sotto della soglia dei 50 punti confermando la fase di contrazione dell'attività economica, ha registrato un aumento a 49,1 punti. Una ulteriore spinta positiva è giunta anche dalla frenata delle quotazioni del petrolio, sempre stabile intorno ai 127 dollari al barile contribuendo così a smorzare le forti pressioni inflazionistiche. Per quanto riguarda Piazza Affari, la seduta appena conclusa ha registrato un ritorno degli acquisti sui titoli bancari.

Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, l'euro ha ripreso a rafforzarsi contro il dollaro riportando il cambio tra le due monete al di sopra di quota 1,555.


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venerdì 30 maggio 2008
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BCC. Al via la campagna “Crediper Adesso”

Prende il via, martedì 3 giugno, la campagna di comunicazione di ”Crediper Adesso”, il prodotto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane destinato ai consumi delle famiglie clienti delle BCC. Il prodotto è espressamente pensato per tutte le persone che necessitano di una soluzione rapida a spese necessarie. Nello specifico, Crediper Adesso è un prestito personale per tutta la gamma delle spese di un consumatore, che permette di rinviare i pagamenti a dopo l'estate con le seguenti caratteristiche: rimborsabilità in 120 mesi, importo massimo pari a 50.000 euro, Tan 8,95% e Taeg massimo 13,37%. Il prodotto si inserisce nell'offerta che si contraddistingue con il brand “Crediper”, frutto di una intesa commerciale sottoscritta tra Iccrea Holding Spa (la capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea di proprieta' delle 440 BCC italiane) Agos e Findomestic Banca, e che comprende anche il prestito finalizzato all’acquisto di beni o servizi (CrediperAcquisti), e l'offerta di carte di credito in modalità revolving (CrediperSempre).

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Petrolio a 135$,futuro di crescita per i prezzi dell'energia

Alessandro Ceccaroni presidente di Agora Investments SGR che analizza la settimana dei mercati finanziari..

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USA: Fallimenti in aumento per le banche

Le banche americane hanno accantonato nel primo trimestre 37,1 miliardi di dollari (39 miliardi di franchi) percoprire le perdite legate ai mutui e altri prestiti: si tratta di una cifra record che dimostra il crescente panico causato fra le banche commerciali dalla crisi del credito. A tracciare ilbilancio è Sheila Bair, presidente della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), osservando come i fallimenti degli istituti di credito commerciali potrebbero aumentare nei prossimi trimestri in seguito agli effetti della crisi sull'economia."Se da un lato possiamo aver superato il peggio in termini di turbolenze sui mercati finanziari, dall'altra parte siamo solo alle fasi iniziali di una tradizionale crisi del credito che si registra in un periodo di rallentamento economico", spiega Bair, sottolineando la necessità "di focalizzarsi sulle incertezze che pesano sull'economia e ancora sul mercato immobiliare".Le banche con "problemi" sono aumentate nei primi tre mesi dell'anno da 76 a 90, per un totale di 26,3 miliardi di asset coinvolti. Quest'anno le banche fallite sono 3, la stessa cifra registrata nell'intero 2007. Bair ha dichiarato di aspettarsi un maggior numero di fallimenti nei prossimi mesi, mettendo comunque in evidenza che le banche in difficoltà saranno meno dei livelli record della crisi negli '80 e '90.

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Chiusura contrastata

Chiusura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,11%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,30%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,10% mentre a Londra l’indice Ftse 100 ha perso lo 0,01%. La revisione al rialzo della crescita del Pil statunitense, salito a +0,9% dal +0,6% indicato nella prima lettura centrando le attese degli analisti, non è riuscita a dissipare i timori che continuano a condizionare l'operatività sui mercati. Il comunicato che ha accompagnato il dato, infatti, ha evidenziato che l'economia statunitense per ora non mostra segni di ripresa, con il valore delle case che continua a scendere ed i consumi frenati dai rincari dei prodotti alimentari e petroliferi. Non è stato quindi accolto con favore il nuovo rialzo del prezzo del greggio, tornato a ridosso dei 131 dollari al barile dopo l'annuncio del dato sulle scorte strategiche statunitensi che hanno registrato un calo di 8,8 milioni di barili nell'ultima settimana.
Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, l'euro continua a deprezzarsi contro il dollaro tornando a quotare poco al di sopra della rilevante soglia fissata a 1,55, in attesa del discorso di stasera di Bernanke...

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giovedì 29 maggio 2008
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Calano le scorte di greggio USA risale prezzo al barile

Il prezzo del petrolio risale sopra 133 dollari dopo l'inatteso forte calo delle scorte settimanali Usa di greggio. A New York il Light crude avanza di 2 dollari a 133,03 dollari, dopo essere sceso in giornata a un minimo di 128,50 dollari. A Londra il future sul Brent e' schizzato fino a 132,85 dollari dai 129,15 segnati prima delle statistiche. I dati sulle scorte di greggio statunitensi questa settimana sono stati pubblicati con un giorno di ritardo, rispetto al consueto, per via del ponte festivo per il Memorial Day. Il Dipartimento dell'Energia Usa ha comunicato che la scorsa settimana le scorte di greggio sono diminuite di 8,88 milioni di barili, quelle di benzina di 3,26 milioni di barili, mentre gli stock di prodotti distillati sono aumentati di 1,64 milioni di barili.

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Inserito da: Cristiano, 17.54 | Link | 0 Commenti

Bache: Ad aprile freano i prestiti

Rallenta ad aprile l'andamento dei prestiti erogati dalle banche italiane. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, ad aprile la consistenza dei prestiti ha registrato una crescita dell'8,6% su base annua rispetto al 9,5% del mese precedente. Su base mensile i prestiti registrano un +1,5%, una dinamica ben inferiore a quella degli ultimi 12 mesi. A trainare i prestiti e' la componente a lunga scadenza con un incremento del 9,6% ad aprile sullo stesso mese dell'anno scorso mentre la componente da 1 a 5 anni accusa una flessione del 18% sul mese precedente e un rallentamento al 9,5% su base annuale rispetto alla crescita dell'11,7% di marzo.
Per maggiori informazioni sui prestiti consultate Guida al prestito.

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Il social lending và sempre piu forte

Il futuro dei prestiti? E’ 2.0, proprio come il web. A dirlo sono i numeri. Il settore del peertopeer lending, cioè del prestito tra privati che si effettua tramite la Rete, è in crescita costante. Zopa (acronimo di “Zone of possibile agreement”, cioè “luogo di un possibile accordo”) nato tre anni fa è stato il primo portale ideato in quest’ottica. E oggi l’idea di tre manager della banca Egg va a gonfie vele, tanto che da molta gente viene preferito alle banche per chiedere piccole somme a tassi inferiori a quelli del mercato. E proprio come Zopa si sta affermando in questi ultimi mesi anche Boober, un portale specializzato nel prestito “peertopeer lending” e che sta registrando consensi sempre maggiori.
Lo spiega a Tgcom Manolo Maffeis, direttore generale di Centax, società bergamasca che, in joint venture con Boober Olanda, ha sviluppato la piattaforma.In cosa consiste la vostra iniziativa e in cosa si differenzia da Zopa?Boober.it è uno spazio online dove chi ha bisogno di un prestito personale può incontrare una community di persone disposte a prestargli il denaro.Le differenze con Zopa sono molte. La principale è che Boober.it è un sito di social lending diretto, mentre Zopa fornisce un servizio di social lending indiretto. Vale a dire che su Zopa domanda e offerta di denaro si incontrano per incroci automatici fatti dal sistema sulla base di parametri stabiliti dall’utente. In Boober invece tutto è affidato alla libera scelta degli utenti che di volta in volta si incontrano, si conoscono, si parlano e decidono insieme le condizioni più vantaggiose per tutti. Su Zopa io ‘setto’ a priori di prestare denaro a tutti quelli che offrono l’8%. Così il mio denaro verrà automaticamente assegnato a questo tipo di richieste. Boober invece è più ‘caldo’, più personale, più legato all’unicità del singolo. Sono io a decidere di volta in volta se prestare denaro a Tizio piuttosto che a Caio, anche se magari offrono le stesse condizioni.

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mercoledì 28 maggio 2008
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Borsa: Apertura positiva a Piazza Affari

Avvio positivo per Piazza Affari: il Mibtel segna +0,23% a 25.289 punti, S&PMib +0,19% a 32.806, Midex + 0,24% a 30.502 e All Stars +0,31% a 13.103. Nelle altre sedi borsistiche del Vecchio Continente Parigi apre in rialzo: il Cac 40 segna +0,31% a 4.921 punti. La borsa di Londra con segno più: l'Ftse segna +0,26% a 6.704 punti. Avvio positivo anche per la borsa di Francoforte: il Dax segna +0,26% a 6.976 punti. Apertura in rialzo per la borsa di Madrid: l'Ibex 35 segna +0,14% 13.467 punti. Amsterdam apre in rialzo con l'Aex che segna +0,39% a 475,55 punti. La borsa di Zurigo apre invariata: lo Smi segna +0,02% a 7.419 punti. Chiusura positiva a Wall Street: l'indice Dow Jones Industrial segna un rialzo dello 0,55% a 12.548 punti, mentre il Nasdaq +1,50% a 2.481. Chiusura negativa invece per la borsa giapponese: il Nikkei 225 di Tokyo segna -1,32% a 13.709 punti.

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Attacchi ai pozzi Nigeriani, greggio a 133 dollari al barile

Il petrolio è sempre intorno ai 133 dollari al barile, dopo l'attacco di forze ribelli alle strutture petrolifere nigeriane, mentre la debolezza del dollaro continua a spingere il mercato al rialzo.
Alle 12,00 il greggio Usa è in salita di 95 centesimi a 133,14 dollari al barile. La Borsa mercantile di New York è stata chiusa ieri per festività.
Lo scorso 22 maggio il greggio Usa ha toccato il record di 135,09 dollari al barile.
Il brent londinese sale di 22 centesimi a 132,59 dollari. Aveva raggiunto il record di 135,14 dollari sempre il 22 di maggio.
I prezzi della materia prima sono saliti lunedì scorso quando Royal Dutch ha annunciato di avere tagliato la produzione in Nigeria dopo che alcuni ribelli da Delta del Sud del Niger hanno fatto saltare un oleodotto.
Circa un quinto della produzione petrolifera nigeriana è stato tagliato dal 2006 a causa di una serie di attacchi agli oleodotti e ad altre infrastrutture.

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martedì 27 maggio 2008
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Perdite ridotte per le banche italiane

L'indagine R&S di Mediobanca sulle banche globali fa il punto sui danni della finanza allegra e dei prestiti facili. Sui conti dei big del credito si è abbattuta la crisi dei mutui subprime, imponendo svalutazioni record. Resteranno solo un ricordo i profitti del 2006 (l'anno migliore del decennio per le banche europee). Ma il conto non è stato uguale per tutti. A pagare il maggior tributo, con 14,8 miliardi di perdite tra ottobre e marzo, è stata l'elvetica Ubs, che ha battuto l'americana Citigroup, in rosso per 9,9 miliardi. Tra i meno esposti gli istituti italiani. Delle banche italiane l'analisi rileva però che 'i crediti dubbi sono più alti che all'estero'. E anche che risultano le banche italiane sono le più tassate d'Europa, con un'aliquota fiscale media del 30,7 per cento rispetto al 24,1 per cento della media degli altri paesi euroei. Intanto il governo prepara una strettà sulla norme per la portabilità dei mutui: in sede di conversione del decreto sulla convenzione tra Abi e governo sulla rinegoziazione delle rate, saranno inseriti anche provvedimenti a carico degli istituti che non liberano i clienti secondo le norme di legge. A questo proposito, monito dell'agenzia di rating Fitch alla vigilia della presentazione dell'intesa sui vecchi prestiti, definita una mina sulle cartolarizzazioni.

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Finanza: Favorire il microcredito

Il Parlamento ritiene che il microcredito ricopra un ruolo essenziale nel riequilibrare le opportunità di mercato favorendo nuovi soggetti economici e i piccoli operatori. Secondo la Commissione, attuare efficacemente lo strumento del microcredito in Europa significa poter erogare prestiti che in media oscillano tra i 10.000 e i 25.000 euro, almeno per la Ue-15 (mentre ammonta a 3.800 di media nei nuovi Stati membri). Il microcredito è concepito per le microimprese con meno di 10 dipendenti, cioè il 91% delle imprese europee, oltre che per i disoccupati o le persone non attive che vogliano avviare un'attività autonoma ma che non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. In base ai dati Eurostat, si stima che la domanda di microcredito nella zona euro potrebbe tradursi in 700mila nuovi prestiti, per un ammontare di circa 6,1 miliardi di euro nel breve termine. La richiesta è esplicita: deve essere riconosciuta l'importanza del microcredito per potenziare lo sviluppo di progetti d'impresa autonomi, sostenuti da soluzioni di micro finanziamento, in particolare a favore dei soggetti economicamente più deboli, ma potenzialmente produttivi, sullo stesso piano del classico supporto all'imprenditoria femminile. È stata poi suggerita la costituzione di una Associazione congiunta del microcredito per la "certificazione di credibilità" dei progetti.

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Inserito da: Cristiano, 13.36 | Link | 0 Commenti

Borse Europee senza America e Regno Unito

Chiusura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,49%, a Francoforte il Dax ha registrato un +1,07%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,41% e a Londra l’indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,84%. La seduta appena conclusa è stata caratterizzata soprattutto dai ridotti volumi per la chiusura delle Piazze finanziarie di Londra e New York e per la mancanza di aggiornamenti di rilievo dal fronte macroeconomico. In assenza di particolari spunti, quindi, i mercati hanno continuato a risentire delle minacce inflazionistiche legate agli elevati prezzi del petrolio, che anche oggi ha continuato a mantenersi a ridosso dei livelli record della scorsa settimana. Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, tra i titoli che hanno fatto peggio segnaliamo quelli del comparto bancario, penalizzati dal forte calo registrato dalla svizzera Ubs sui timori di nuove possibili svalutazioni legate alla crisi dei mutui subprime statunitensi. La Banca Popolare di Milano ha perso l'1,69%, Unicredit l'1,82% e Banca Mps lo 0,92%. Si è mossa in controtendenza invece il Banco Popolare che ha guadagnato lo 0,55%. Sempre sul listino principale ha perso terreno anche Finmeccanica (-0,41%) nonostante l'accordo siglato con Boeing e la decisione del ministero del Tesoro di confermare l'attuale presidente Pierfrancesco Guarguaglini nella lista che presenterà alla prossima assemblea. E' stata una seduta positiva, invece, per i titoli del comparto cementifero, come Italcementi (+0,46%) e Buzzi Unicem (+0,74%), e per le utilities, come A2A (+1,14%), Enel (+0,24%) e Snam Rete Gas (+0,57%). Ha terminato le contrattazioni in frazionale rialzo anche Eni (+0,08%) dopo aver annunciato di essere stata selezionata da Suez per trattare in esclusiva l'acquisto del 57,25% della Belga Distrigas. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, il cambio euro/dollaro ha ripreso a guadagnare terreno tornando a quotare poco al di sotto dell'importante soglia di 1,58.

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lunedì 26 maggio 2008
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Meglio proteggere; i propri dati personali

Cresce in Italia il rischio di vedere i propri dati personali e la propria identità utilizzati in maniera fraudolenta. Oggi, per essere vittima di furto di identità, ossia l’appropriazione indebita dei dati personali di ignari cittadini da parte di criminali che li utilizzano, ad esempio, per richiedere finanziamenti o acquistare beni a loro nome, basta infatti semplicemente possederne una. All’ampliamento del fenomeno che registra una continua crescita contribuisce la diffusione incontrollata di dati anagrafici e informazioni personali, che possono facilmente essere riutilizzati illecitamente nel mondo "virtuale" o in quello "fisico". Pochi, e poco efficaci, i limiti normativi e gli elementi di deterrenza, con il risultato che questa tipologia di crimine, oltre che di facile attuazione, risulta poco rischiosa per coloro che la perpetrano. Questo è quanto emerge nell’ambito del progetto "Nessuno", il primo in Italia ad indagare in maniera strutturata il fenomeno del furto di identità nel nostro Paese. La ricerca, in costante aggiornamento e sviluppo, ha preso il via nel 2007 dalla collaborazione tra MISTER CREDIT, la divisione consumer di CRIF, e RiSSC, Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità.Da un recente approfondimento di tipo qualitativo emergono i profili comportamentali delle fasce di popolazione più a rischio di diventare "vittime". La categoria più esposta è quella degli uomini di età compresa tra i 30 e i 49 anni. Trentenni e quarantenni sono più facili da impersonificare da parte dei ladri di identità, e vittime molto appetibili anche per il buon potenziale di credito che i frodatori possono sfruttare. Inoltre, si tratta della categoria che, più delle altre, produce e lascia "tracce personali", che possono essere raccolte e riutilizzate da malintenzionati. Tracce che appartengono fondamentalmente alle normali abitudini di vita, come viaggiare, pernottare in albergo, cenare fuori casa, acquistare beni, richiedere finanziamenti. Dal punto di vista lavorativo, i liberi professionisti sono le persone che, in virtù della propria attività, sono più visibili: nel caso degli iscritti ad albi professionali, ad esempio, i dati personali sono generalmente pubblici e accessibili anche online su Internet. Per contrastare il fenomeno, CRIF, che gestisce il principale Sistema di Informazioni Creditizie nel nostro Paese, ha realizzato "Identikit", il servizio della linea MISTER CREDIT che consente al cittadino di essere informato tempestivamente via sms o email nel caso in cui qualcuno utilizzi i suoi dati personali illecitamente per richiedere finanziamenti o acquistare beni a suo nome. Il servizio offre anche assistenza specifica a coloro che si trovano a essere vittime di questo fenomeno. Sul sito di Mister Credit (www.mistercredit.it) è disponibile una sezione informativa sul fenomeno delle frodi di identità e un vademecum di consigli utili a evitarle.

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Inserito da: Cristiano, 16.51 | Link | 0 Commenti

Borsa: Titoli energetici soffrono, perdite del 1,1%

La seduta di Piazza Affari ha seguito una tendenza negativa fin dalle prime battute, sulla scia della chiusura ancora in rosso dei listini asiatici per i timori inflazionistici innescati dalla corsa del prezzo del petrolio, ormai sopra i 132 dollari al barile. I titoli finiti sotto la pressione delle vendite degli investitori sono risultati quelli legati all'energia e alle materie prime. In particolare, sul listino italiano, sono fioccati i realizzi su Tenaris, la società di proprietà della famiglia Rocca, che verso la chiusura della seduta perdeva l'1,8%. Una discesa comunque minima se si considera che il titolo da inizio anno ha guadagnato il 63%. Ma anche Eni e Saipem hanno subito ieri aggiustamenti superiori all'1%. La giornata ha volto poi decisamente in negativo nel pomeriggio con la partenza di Wall Street e la pubblicazione del dato americano sulle vendite di case esistenti, calate dell'1% annuo in aprile alla quota di 4,89 milioni di unità. Gli analisti si aspettavano un calo a quota 4,85 milioni. Alla fine tutte le Borse europee hanno chiuso in perdita con Parigi a guidare la pattuglia con un calo dell'1,89% e Milano in coda al gruppo in rosso dell'1,1%. La corsa del petrolio sta innescando timori per quanto riguarda la futura crescita dell'economia, che potrebbe essere frenata da una spirale inflazionistica. Tutto ciò non impedisce una certa effervescenza a livello di operazioni aziendali. Il sito del Financial Times ha lanciato la notizia che InBev, il gigante della birra nato dalla fusione tra Interbrew e AmBev, starebbe pensando a un'acquisizione da 46 miliardi di dollari sulla Anheuser-Busch, la società che controlla il marchio americano Budweiser. Nel più ristretto mercato di Piazza Affari, invece, si fa a gara a scommettere quale sarà la prossima società che verrà tolta dal listino. Questa volta potrebbe toccare alla It Holding, l'azienda di moda che fa capo a Tonino Perna, su cui sono continuati gli acquisti del mercato in vista di un possibile delisting nonostante le smentite della società. Ieri ha guadagnato un altro 3,8% dopo aver perso il 49% negli ultimi sei mesi.

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domenica 25 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.24 | Link | 0 Commenti

Cos'è un Leasing?

È un'operazione finanziaria con cui , un istituto finanziario o un intermediatore (concedente o locatore) iscritto nell'elenco generale dell'U.I.C. e delle Banca d'Italia, concede, contro pagamento di un canone periodico, ad un ad un altro soggetto (utilizzatore, locatario o conduttore) la disponibilità di un bene per un determinato periodo di tempo. Il leasing che soddisfa le esigenze di privati, professionisti o imprese per l'acquisizione della disponibilità di beni necessari alla loro attività produttiva. Il contratto di leasing prevede che un soggetto specializzato conceda in utilizzo, per un periodo di tempo prefissato, un bene mobile o immobile dietro il pagamento di un canone periodico. Il leasing è quindi, per le imprese, la forma di finanziamento ideale per realizzare investimenti in diverse tipologie di beni, purché strutturali , un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato, una imbarcazione, un arredo , all'attività dell'impresa stessa. Beni necessari o sfizi, a seconda delle proprie possibilità economiche e della qualifica di "azienda", "professionista" o "privato" perché il leasing che fino ad oggi guardava esclusivamente al cliente società, apre le porte al professionista e anche al privato , nella nuova formula del leasing personale: si stipula il contratto pagando un anticipo e si prende in affitto il bene; si pagano i canoni mensili per un periodo contrattuale pattuito e allo scadere del contratto si sceglie se riscattare l'oggetto dei propri desideri, comprandolo oppure restituirlo o sostituirlo, aprendo un nuovo contratto di leasing.

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Inserito da: Cristiano, 18.05 | Link | 0 Commenti

La crisi dei mutui subprime subisce una metamorfosi

La crisi dei mutui subprime sembra stia subendo una metamorfosi. Tutto induce a ritenere che essa verrà superata attraverso la creazione di un’enorme bolla nel mercato delle materie prime, tra cui primeggia il petrolio, e soprattutto attraverso un periodo in cui sono destinati a coesistere bassa crescita ed inflazione in rialzo. In altre parole, sembra prospettarsi una versione aggiornata della stagflazione che caratterizzò l’economia occidentale negli anni Settanta. Come allora, stiamo assistendo alla combinazione di forti aumenti dei prezzi delle materie prime e delle derrate agricole e di politiche monetarie molto espansive. Questo scenario non è condiviso da molti analisti finanziari. Secondo questi ultimi, la crisi dei mutui subprime ha messo in moto un processo di contrazione del credito erogato dalle banche che inciderà negativamente sulla crescita e sull’occupazione e che quindi porterà ad una riduzione dell’inflazione. Quindi, a loro avviso, i tassi attuali di inflazione del 3,3% in Eurolandia e del 3,9% negli Stati Uniti sono destinati a scendere, poiché sono il «prodotto residuo» della crescita dell’anno scorso. E in effetti i cicli economici del passato molto spesso sono stati contraddistinti da un’inflazione che continuava a salire nei primi mesi di recessione o di forte rallentamento dell’economia. Costoro dimenticano però che la realtà attuale è ben diversa. Nella maggior parte dei cicli economici precedenti la recessione era provocata dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali tese a raffreddare la dinamica dei prezzi. In pratica, vi era il «canto del cigno» dell’inflazione prima che la recessione spezzasse il processo di rincorsa tra prezzi e salari.Oggi, invece, il forte rallentamento dell’economia americana e anche quello dell’economia europea, che si sta delineando, sono il frutto della crisi finanziaria. Per evitare una crisi sistemica, le banche centrali continuano ad iniettare miliardi e miliardi di liquidità nel sistema e la banca centrale americana ha addirittura ridotto i tassi di interesse al 2%, ossia ad un livello inferiore al tasso di inflazione, per cui oggi negli Stati Uniti i tassi in termini reali sono negativi. Quindi, sebbene per ragioni diverse, come negli anni Settanta, il rialzo dell’inflazione e l’impennata dei prezzi delle materie prime coincide con una politica monetaria fortemente espansiva. E’ dunque probabile che la tendenza all’aumento dei prezzi proseguirà, se la recessione americana non sarà lunga e forte e se l’economia europea riuscirà ad evitare un periodo di contrazione.

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USA: Peggior settimana per la Borsa americana

I mercati azionari Usa hanno chiuso in calo ieri sera segnando la peggiore settimana in Borsa degli ultimi tre mesi, mentre le preoccupazioni per gli alti prezzi del petrolio hanno colpito duramente i settori più sensibili al costo dell'energia e hanno lasciato gli investitori ansiosi sull'inflazione all'inizio di un fine settimana di vacanza.
L'indice Dow Jones ha chiuso sotto di 145,99 punti, l'1,16%, a 12.479,63 punti. Lo Standard & Poor's 500 ha perso 18,42 punti, l'1,32%, a 1.375,93. Il Nasdaq Composite è calato di 19,91 punti, lo 0,81%, a 2.444,67 punti.
Per la settimana, il Dow ha lasciato sul terreno il 3,9%, l'S&P il 3,5% e il Nasdaq il 3,3%.

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sabato 24 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.37 | Link | 0 Commenti

Trovato petrolio in Lucania

Una raffica di record per euro, petrolio e oro: la moneta europea sopra la soglia di 1,53 dollari, il prezzo del greggio a quota 104,95 dollari, l’oro, trainato proprio dal dollaro debole e dal caro petrolio, a un soffio dai mille dollari, venduto a 995,20 dollari l’oncia. Con il prezzo del petrolio alle stelle i giacimenti della Basilicata fanno sempre più gola. E se negli anni alcuni operatori, come la British Petroleum, hanno abbandonato la partita a causa delle difficoltà burocratiche, oggi i francesi della Total hanno deciso di accelerare. A vent’anni dalla scoperta del giacimento di Gorgoglione-Tempa Rossa, che ha riserve per 120 milioni di barili di greggio equivalente, e a quasi 10 anni dalla concessione a Total (50%), Shell (25%) ed Esso (25%), per i francesi si avvicina l’ora della raccolta. È però indispensabile costruire il centro oli e collegarlo con i pozzi tramite condutture che evitino il viavai delle autocisterne sulle impervie strade dell’Appennino. C’è il timore di resistenze degli abitanti locali.
Ne sa qualche cosa l’Eni, che opera in Val d’Agri, il più importante giacimento dell’Europa continentale, dove non passa giorno senza che qualche gruppo o un’amministrazione locale metta i bastoni fra le ruote. L’ultimo caso è stato denunciato dal ministero dello Sviluppo economico e riguarda le perplessità all’allacciamento di un pozzo da parte del Comune di Calvello.La nuova giunta ha chiesto di rifare il progetto invocando la necessità di proteggere alcune aree verdi, tra le quali una per picnic. Anche per queste resistenze il pozzo ha rallentato la produzione (da 104mila barili potenziali al giorno si è scesi a 85mila) e quotidianamente 35 autobotti devono essere avviate sulla vicina strada provinciale. Nonostante tutto, però, la Total è fiduciosa di poter iniziare presto l’estrazione anche grazie a un asso. I lavori di preparazione del centro oli, che serve a raccogliere il greggio e a sottoporlo a una prima lavorazione, sono stati affidati (novità da quando è stato scoperto il petrolio lucano) a otto imprese locali, che si sono aggiudicate un appalto di 35,4 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare a giorni, fermo restando il rispetto del territorio e delle comunità locali puntualizza Franco Ferrara, amministratore della Ferrara di Policoro, capofila del consorzio. Se non ci saranno intoppi, nel 2012, data prevista per il raggiungimento del massimo pompaggio, con sei pozzi allacciati si potranno estrarre 50mila barili di greggio al giorno, più del 50% dell’attuale produzione dell’Eni in Val d’Agri che di pozzi in funzione ne ha 34.

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Finanziamenti e prestiti a piccole medie imprese

L’indagine Finalta ed Efma condotta su oltre 70 banche di 30 paesi europei e che nell’insieme trattano più di 15 milioni di rapporti con le piccole-medie imprese ha evidenziato principalmente i seguenti punti.
La tendenza a concentrare il business verso le piccole-medie imprese nel comparto Retail: a fine 2007 più del 73% degli Istituti lo ha fatto, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto all’anno prima e facendo evolvere di conseguenza i modelli di vendita, finanziamento e gestione dei costi per questo mercato; una crescente attenzione alla produttività delle attività di vendita che, dal 2006 al 2007, ha permesso di incrementare del 15% il numero degli incontri commerciali con le PMI da parte del personale specializzato (SME Relationship Manager), grazie a una più rigorosa gestione commerciale e a un miglioramento dei processi operativi
Nelle banche che più si rivolgono alle imprese piccole (con un fatturato non superiore ai 2,5 milioni di Euro) il 10% delle vendite è realizzato attraverso canali diretti (telefono e internet)
In Spagna, Portogallo e Italia e sempre verso le PMI, le banche puntano più che altrove sul credito (59% dei ricavi, contro il 44% nei restanti paesi europei) e meno su altri prodotti e servizi, e questo per effetto del maggior margine di interesse e del maggior peso che nel mix d’offerta hanno i crediti a breve, normalmente più remunerativi.
Nel complesso la rilevazione dà evidenza di un netto miglioramento delle performance commerciali delle banche sul segmento PMI, che si conferma importante e complesso; e anche maturo, come emerge dalla standardizzazione delle prassi su tutti i fronti, dalle modalità di segmentazione della clientela alle pratiche operative e di credito.

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Borse europee: peggiorano nelle battute finali e finiscono sui minimi

Dopo il timido rimbalzo di ieri sui listini del Vecchio Continente sono tornate a dominare le vendite: a Milano il Mibtel ha archiviato un -1,10%, a Francoforte il Dax ha perso l’1,79%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -1,27% e a Parigi il Cac40 ha ceduto l’1,89%. La situazione sui mercati è peggiorata nell’ultima ora di contrattazioni in seguito alla diffusione dei dati di aprile sul mercato immobiliare Usa: -1% le vendite di case esistenti, ma soprattutto -8% i prezzi di vendita. E’ questo il dato che ha maggiormente allarmato gli investitori, in quanto negli ultimi anni i consumi negli Stati Uniti sono stati alimentati proprio dall’incremento dei prezzi degli immobili. Questa inversione di tendenza mette quindi a rischio la capacità di spesa delle famiglie, voce che costituisce i 2/3 del Pil americano. Ma non è solo il rallentamento dell’economia statunitense a preoccupare, il problema è che contemporaneamente stanno aumentando le pressioni inflazionistiche e quindi il vero pericolo è che si possa andare incontro ad una stagflazione, cioè un periodo caratterizzato da una crescita economica nulla e allo stesso tempo da un’elevata inflazione. A Piazza Affari si è chiusa un’altra giornata difficile per Fiat, che ha perso il 2,11% in linea con il settore auto in Europa. Il titolo ha perso circa l’8% nelle ultime quattro sedute. Negli ultimi giorni il mercato ha iniziato a scontare la possibilità di una brusca frenata delle vendite a causa degli alti costi del greggio e delle materie prime. Ieri la stessa Ford ha annunciato il taglio della produzione per il 2008 e lo slittamento dei target finanziari. L’aumento del prezzo del petrolio, tornato sopra i 133 dollari al barile, non ha sostenuto il settore oil, sul quale sono scattate le prese di profitto dopo il forte rally degli ultimi due mesi. Eni ha perso l’1,97%, Saipem il 3,47% e Tenaris il 3,33%. Hanno chiuso in calo anche i bancari con Unicredit (-1,05%) e Banco Popolare (-2,69%). Si sono mosse in controtendenza L’Espresso e Mondadori con un +0,77% e un +1,08%. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato contro il dollaro dopo le deboli indicazioni sul mercato immobiliare americano: il cambio è tornato a testare quota 1,58.

www.trust-trading.it

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venerdì 23 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 18.11 | Link | 0 Commenti

Banca senza interessi

In questo video di Report le novità su "JAK" la Banca fondata da 35mila persone, dove ogni azionista detiene 1%, nata in Svezia, offre prestiti a tassi del 2,5%.

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Inserito da: Cristiano, 15.59 | Link | 0 Commenti

Fittizie agenzie di prestiti finanziari

Veri professionisti della truffa i Marinkovic. Il padre di 46 anni, Milan, all’anagrafe Marco Poli, naturalizzato da un italiano, e i suoi tre figli Gianni, Toni e Luca rispettivamente di 26, 20 e 28 anni, rom di etnia serbo croata, sono stati seguiti per due anni dagli investigatori della Squadra Mobile. Che hanno potuto intercettare le loro comunicazioni solo dopo che la Procura di Torino ha dato il via a procedere per associazione a delinquere.
I sei, intorno ai quali ruotano decine di persone, tutte denunciate, coinvolte per rendere sempre più vere le trappole imbastite ai danni di ignari imprenditori, si erano specializzati nelle truffe di rip deal. Un meccanismo nato negli anni ’90, ai danni delle agenzie immobiliari, che prevedeva una proposta di scambio di valuta: soldi falsi, in cambio di valigette piene di denaro vero.
I Marinkovic hanno capito che quel trucco poteva essere sfruttato meglio. Così, con i complici spagnoli, hanno messo in piedi una rete di fittizie agenzie di prestiti finanziari, con tanto di siti internet. Gli imprenditori, soprattutto stranieri e bisognosi di denaro contante, stando alle indagini, prendevano contatti con i Marinkovic. E scattava la trappola. Le vittime, attratte dai tassi di interesse competitivi, intorno al 12-15%, venivano fatti arrivare a Torino, nel quartiere Mirafiori, dove la banda aveva affittato degli uffici. I truffatori, abili attori, poliglotti e apparentemente insospettabili, ospitavano le vittime in alberghi di lusso.
Consultate Guida al prestito.

Inserito da: Cristiano, 13.11 | Link | 0 Commenti

Zopa: Creazione Offerta e ricezione contratto

In questo video viene illustrato direttamente sul sito di Zopa come creare un offerta e la ricezione del contratto.

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giovedì 22 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 23.38 | Link | 0 Commenti

Prestiti online

Intervista a Maurizio Sella, Amministratore delegato di "Zopa", società che si occupa di prestiti sul web, come un normalissimo "peer to peer".

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Inserito da: Cristiano, 23.17 | Link | 0 Commenti

In attesa della FOMC

Le principali piazze d'affari del vecchio continente si sono lasciate alle spalle una giornata che le ha viste partire cautamente positive, per poi avere uno slancio dall'indice IFO a metà mattinata e rallentare nel pomeriggio dietro Wall Street. I mercati americani infatti hanno esordito bene per poi evidenziare segnali di incertezza in scia ai nuovi record del greggio oltre i 132 dollari al barile, dopo il dato americano sulle scorte peggiore dlele attese. Tra le piazze d'affari europee la peggiore è Francoforte in discesa dell'1,9% a 7.040,83 punti, seguita da Madrid in perdita più contenuta dello 0,96% a 13.857,2. Bruxelles e Zurigo flettono rispettivamente dello 0,82% a 3.765,79 punti e dello 0,81% a 7.564,49 punti, mentre Parigi segna una performance moderatamente negativa dello 0,54% a 5.027,55 punti. Intorno alla parità Londra ed Amsterdam; la prima sotto la parità dello 0,03% a 6.189,8 punti e l'altra in campo positivo dello 0,07% a 487,62 punti.
Questa sera alle 20 la pubblicazione dei verbali della FOMC che ci daranno una prospettiva dell'andamento americano per il prossimo periodo..

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mercoledì 21 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 18.59 | Link | 0 Commenti

L'usura

Per combattere l'usura, la legge italiana stabilisce periodicamente i tassi di interesse massimi che possono applicati ad un mutuo e agli altri tipi di finanziamento. Ogni tre mesi, il Ministero del Tesoro rileva i tassi di interesse medi praticati dalle banche e dagli istituti finanziari nel corso del trimestre appena trascorso; questi valori (Tassi Effettivi Medi Globali), aumentati di un ulteriore 50%, costituiscono i "tassi limite" applicabili ai contratti di mutuo nel corso del successivo trimestre, ai quali banche e finanziarie devono attenersi per non ricadere nell'usura.
La rilevazione del Ministero del Tesoro viene effettuata sui Taeg che, come abbiamo visto, sono comprensivi della quasi totalità delle spese relative al mutuo. Con riferimento all'ambito dei mutui, viene calcolato un Tasso Effettivo Medio Globale (e il corrispondente "tasso limite") per i mutui a tasso fisso ed uno per i mutui a tasso variabile.
Se un finanziatore concede un prestito ad un tasso d'interesse (Taeg) superiore a quello previsto dalla normativa italiana si prefigura il reato di usura, che conduce ad una serie di conseguenze di natura penale per la banca o l'istituto di credito in questione.
E' possibile trovare i Tassi Effettivi Medi Globali e i tassi limite presso una grande varietà di fonti: oltre ad essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, ad esempio, sono liberamente consultabili sul sito del Ministero del Tesoro.

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Inserito da: Cristiano, 17.39 | Link | 0 Commenti

Crisi mutui e petrolio frenano wallstreet

Indici: Wall Street ieri sera chiude la seduta in forte calo. Il Dow Jones ha perso l'1,51% a 12.831,53 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,95%% a 2.492,26, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,90% a 1.413,85 punti.
Nuovo record per il greggio ha infranto ieri la soglia psicologica dei 129 dollari, spingendosi a un soffio dai 130 dollari al barile. Una volata che preoccupa per le sue ripercussioni sull'inflazione, dove si farà sentire l'aumento dei prezzi alla produzione, saliti in aprile dello 0,2%: al netto di cibo e petrolio però, l'aumento dell'indice dei prezzi alla produzione é stato pari allo 0,4%, molto al di sopra delle attese degli analisti.
Per quanto riguarda i mutui subprime i finanziari continuano ad essere sotto pressione, anche a causa del nuovo report di Oppenheimer, secondo il quale il sistema bancario americano potrebbe essere costretto a svalutare, ancora 170 miliardi di dollari di riserve da qui a fine 2009.

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Inserito da: Cristiano, 17.07 | Link | 0 Commenti

Prestiti personali: Rimini 92esima tra 107 provincie

Secondo il Sole24Ore i Riminesi non sono certo i più indebitati d'italia, infatti in una graduatoria che vede 107 provincie italiane, risultano solo al 92esimo posto.
Secondo la graduatoria pubblicata oggi, (fonte Crif), l'importo medio dei prestiti personali erogati nel riminese è pari nel 2007 a 11.537 euro (in calo dello 0,3%) contro una media italiana di 12.388 (più 8%). I prestiti finalizzati invece all'acquisto di un bene si attestano in media a 6.037 rispetto ai 6.186 di media.
Bergamo invece è seconda in Italia fra le province dove i prestiti personali sono aumentati di più nel 2007. Lo dicono le analisi di Crif Decision Solutions su Eurisc, sistema proprietario di informazioni creditizie che lo scorso anno ha registrato milioni di pratiche di credito al consumo.
La classifica è a macchia di leopardo, senza particolari distinzioni fra Nord e Sud, e sembra essere influenzata da fattori legati alla cultura e agli atteggiamenti delle famiglie: al vertice, con gli importi più alti, Chieti, Viterbo e Ragusa; agli ultimi tre posti Parma, Trieste e Pesaro. Le città lombarde sono nell'ordine: Brescia (17° posto), Varese (28), Milano (47), Bergamo (48), Como (52), Mantova (58), Pavia (69), Lecco (83), Lodi (85), Cremona (86), Sondrio (97). I consumi di beni durevoli, spiegano gli esperti, sono stati sostenuti anche da agevolazioni fiscali e incentivi, come quelli sugli elettrodomestici che consumano meno. Ecco allora che anche in questo campo - quello del prestito finalizzato - Bergamo fa registrare nel 2007 ben 7.649 euro, un importo che la colloca nelle parti alte della classifica, con un incremento sul 2006 del 13,9%.

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martedì 20 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.07 | Link | 0 Commenti

Principali novità economiche

Diamo uno sguardo alle principali novità economiche, Microsoft, Yahoo, Google il petrolio ecc.


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Inserito da: Cristiano, 15.58 | Link | 0 Commenti

Finanziamenti per la sicurezza sul lavoro piccole medie imprese

E’ aperto il bando “Credito Sicurezza” per le piccole e medie imprese commerciali (al dettaglio e all’ingrosso), di somministrazione alimenti e bevande e rivenditori di generi di monopolio. La finanziaria 2008 ha infatti, previsto per gli anni 2008-2009-2010 un credito di imposta pari all’80% delle spese sostenute per impianti e attrezzature di sicurezza (sistemi di allarme e videosorveglianza, macchinette antifalsari, casseforti) e per sistemi di pagamento con moneta elettronica. Il credito di imposta viene riconosciuto fino ad un massimo di € 3.000,00 per le imprese commerciali e di € 1.000,00 per ciascun beneficiario in ciascun periodo di imposta per i rivenditori di generi di monopolio. Le domande di agevolazione per l'annualità 2008 possono essere presentate, per via telematica all'Agenzia delle Entrate.


Prestiti Impresa

Prestiti Agevolati

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lunedì 19 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.23 | Link | 0 Commenti

Petrolio: Algeria raddoppierà produzione

Il Ministro dell’Energia Chakib Khelil a detto che entro il 2014 l'Algeria vuole raddoppiare la produzione di greggio da 22 a 50 milioni di tonnellate.
Chakib Khelil a spiegato che l'obbiettivo dovrebbe essere raggiunto costruendo nuove raffinerie e rinnovando quelle già esistenti, ciò genererebbe un aumento della capacità da 450.000 a 1 milione di barili al giorno.
La prima raffineria sarà costruita sulla costa di Skikda mentre la seconda andrà localizzata nella zona di Tiaret: secondo quanto ha reso noto da Abdelhafid Feghouli, vicepresidente delle attività downstream nel gruppo Sonatrach l’aumento della capacità di raffinazione per venire incontro alla crescente domanda di energia è la priorità del paese.

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Inserito da: Cristiano, 10.41 | Link | 0 Commenti

Islanda in bancarotta per miliardi di dollari

Danimarca, Norvegia e Svezia l'altro ieri hanno annunciato l'apertura di una linea di credito di 1,5 miliardi di euro per tamponare la crisi della finanza islandese che rischia di saltare in aria come uno dei suoi tanti geyser. Ognuno mette 500 milioni di euro sul tavolo della solidarietà scandinava.
La Banca Centrale islandese ha riserve per 2,5 miliardi di euro. Dall'inizio dell'anno la krona, la moneta nazionale, ha perso il 25% del proprio valore. L'inflazione ha toccato il mese scorso l'11,8% (non accadeva da 20 anni) benché il costo del denaro sia al 15,5% (il più alto d'Europa). Il problema sono i debiti delle tre principali banche private che negli anni scorsi si sono molto «allargate» facendo shopping all'estero (dalla Gran Bretagna alla Cina). La stretta internazionale del credito, dopo la caduta dei mutui «subprime» negli Usa, ha spinto la periferica Islanda reddito pro capite 46 mila dollari, tra i più alti del mondo sul ciglio di una crisi di liquidità. Molti a Reykjavik puntano il dito sugli speculatori, gli squali degli hedge funds che scommettono sul collasso. Resta il fatto che l'Islanda (300 mila abitanti sparsi su un territorio che è un terzo dell'Italia) è tra i Paesi più in rosso: il debito estero veleggia verso i 100 miliardi di dollari, 5 volte il prodotto interno lordo. Con i venti della recessione che soffiano sull'Atlantico, l'isola dei sobri miracoli è diventata un'osservata speciale.

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Inserito da: Cristiano, 10.28 | Link | 0 Commenti

Il meccanismo del social lending di Zopa

Ecco come funziona:
Controlliamo il profilo di credito di chi cerca un prestito e gli assegniamo una classe: A+, A, B o C. Se non rientra in una di queste, non può partecipare a Zopa.
I Prestatori fanno le loro offerte: Vorrei prestare X euro a Richiedenti di classe A per questa durata e questo tasso.
Il Richiedente valuta i tassi offerti e se lo attirano chiede il prestito. Se non gradisce i tassi di oggi, può ritornare domani per vedere se ci sono nuove offerte.
Per ridurre i rischi, i Prestatori Zopa prestano solo piccole porzioni ad un singolo Richiedente. Un Prestatore che offre 500 € o più ha il prestito frazionato su almeno 50 Richiedenti.
I Richiedenti firmano un contratto in cui si riconoscono debitori dei Prestatori.
I Richiedenti ripagano le rate mensili via bonifico automatico (RID). Se una rata non viene pagata, una società recupero crediti si aziona con gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche.
Zopa guadagna chiedendo ai Richiedenti una commissione sulla transazione (+ una piccola quota fissa) ed ai Prestatori una commissione annuale di servizio.
E, a parte banche e finanziarie, sono tutti contenti i Prestatori ottengono ottimi rendimenti, i Richiedenti ottimi tassi.

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domenica 18 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.29 | Link | 0 Commenti

Prestiti ai pensionati: Attenzione ai tassi !

Banche e finanziarie offrono prestiti ai pensionati con la trattenuta sulla pensione Inps.
Il sistema può sembrare utile semplice e conveniente. In realtà, forse lo è prevalentemente per le società finanziarie e le banche. Perciò la nostra raccomandazione: occhi aperti. La campagna promozionale martellante (lettere personalizzate, manifesti e spot tv) per convincere i pensionati a chiedere prestiti a condizioni favorevoli e privilegiate poichè si tratta di prestazioni erogate da istituti finanziari a seguito di autorizzazione dell'Inps e restituite con trattenute dirette sulla pensione (cessione del quinto). Come dire: tu pensionato, chiedi il prestito. Io società finanziaria te lo concedo a tassi agevolati. L'Inps mi garantisce restituendo il debito del pensionato trattenendo le rate sulla pensione.
Un esempio fra i tanti? La legge e la convenzione nazionale Inps stabiliscono il tasso di usura al 15,24% per prestiti superiori ai 5.000 euro. Ad uno dei tanti pensionati, il contratto di prestito fissa il tasso di interesse al 14,8%! Uno 0,4% ben al di sotto dell'usura. Davvero un grande affare per questi pensionati!

Per ulteriori informazioni consulta Prestito cessione quinto.

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sabato 17 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 12.22 | Link | 0 Commenti

Nuovo record del greggio

Nuovo record storico per il petrolio. Il barile di greggio si avvicina alla soglia dei 128 dollari sul mercato di New York. Stessa tendenza a Londra dove il Brent guadagna in una sola seduta tre dollari volando oltre 126 dollari. Dal due gennaio del 2008 quando per la prima volta l'oro nero superava quota 100 dollari il barile ad oggi il guadagno per gli speculatori sfiora il 30%. E secondo gli analisti la tendenza al rilazo è destinata a proseguire. Secondo uno studio dell'Opec il rischio che il barile di petrolio possa arrivare a 200 dollari è tutt'altro che fantascientifica. Anche perchè il contesto è favorevole agli aumenti. A cominciare dal caos in Nigeria, primo paese africano produttore di petrolio, dove tra scioperi e disordini di ogni genere la produzione è molto rallentata. Un contesto in cui si aggiunge la situazione in Cina dove le importazioni di greggio dovrebbero riprendere alla grande per sostituire le centrale a gas danneggiate dal terremoto.

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Inserito da: Cristiano, 12.06 | Link | 0 Commenti

La ricerca annuale Ups sul clima economico europeo

L'ottimismo dei manager europei si è arenato dopo le recenti tempeste sui mercati finanziari in tutto il mondo. Per la prima volta dal 1992, la ricerca annuale Ups Business Monitor ha rivelato una differenza tra le dichiarazioni degli intervistati (risalenti allo scorso autunno) e la prova dei fatti, con un repentino cambio di scenario solo in parte pronosticabile alcuni mesi fa. Questo il punto di partenza emerso alla tavola rotonda sul rallentamento dell'economia globale, organizzata a Milano da Ups e AmCham (Camera di commercio americana in Italia). La crisi innescata dai mutui statunitensi si è diffusa a livello globale, con una picchiata delle quotazioni di borsa e un calo di fiducia nei consumatori. Così gli imprenditori, che alla fine del 2007 si mostravano ancora in corsa sull'onda dello sviluppo, stanno facendo i conti con un riflusso imprevisto.

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Inserito da: Cristiano, 11.53 | Link | 0 Commenti

Boom di prestiti tra privati via web

Delusione per gli investimenti effettuati in Borsa o attraverso gli intermediari finanziari, desiderio di coniugare un buon rendimento con la finalità sociale nell'impiego del proprio denaro, la linearità e la trasparenza delle procedure: sono queste le motivazioni principali di chi presta il proprio danaro attraverso Zopa e Boober, i siti in funzione da alcuni mesi che hanno introdotto in Italia il peertopeer lending, cioè il prestito remunerato tra privati a un tasso inferiore a quello di mercato. Chi invece chiede un prestito è attirato dalle condizioni migliori rispetto a quelle offerte dalle banche e, se si tratta di una persona 'non bancabile' perché lavoratore precario o per altri motivi, dalla possibilità di ottenere con relativa facilità un prestito che altrimenti sarebbe magari costretto a chiedere a un usuraio.
Alcuni esempi di chi ha chiesto prestiti online.
Enrico Savio, padovano, 36 anni, docente universitario: Volevo completare il giardino, mi servivano 5.000 euro, sul taeg offerto da Zopa c'era una differenza di quattro punti con le banche. E' convinto di aver risparmiato parecchio, anche rispetto ai tempi per la procedura, pure Luciano Lobozzo, 46 anni, di Guidonia, sposato con 8 figli: Mi servivano 7.000 euro per un impianto di pannelli solari: attraverso Zopa sono arrivati subito, nel giro di un paio di giorni, una procedura pratica e veloce.
Mentre Enrica, 35 anni, impiegata, ha fatto ricorso a Zopa dopo che le banche le avevano chiuso le porte: Mi servivano 2.000 euro per estinguere una morosità con il mio condominio, e avevo difficoltà a ottenerli da banche e finanziarie perché sono una precaria, lavoro nel telemarketing con contratti di collaborazione a progetto della durata massima di sei mesi e questo mi rende una categoria C, a rischio. Invece gli 'zopiani' mi hanno dato fiducia: ci siamo stretti la mano, virtualmente, il prestito mi è stato erogato in tempi rapidissimi. E io, adesso, cerco di pagare le rate anche prima della scadenza: grazie a loro dormo sonni tranquilli, ho evitato di affidarmi agli usurai.

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venerdì 16 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.00 | Link | 0 Commenti

Il microcredito

Questo sistema che, ad oggi è uno dei più efficace per contrastare la povertà nel mondo, negli anni è cresciuto ed ora è letteralmente in fermento. Ma non è solo il forte impatto sociale a imporsi sulla scena internazionale e i numeri lo confermano: da gennaio a marzo 2008 emerge che il Microfinance index, un paniere calcolato sull´andamento dei cinque fondi, grandi fondi comuni che investono in strumenti finanziari emessi dalle istituzioni legate a questo mondo, ha messo a segno un rialzo superiore all´1%.
La microfinanza racconta Von Stauffenberg è importante perchè fornisce il capitale d´esercizio per coloro che stanno alla base della piramide sociale. Se a questo segmento della popolazione si offre un´opportunità, dandogli gli strumenti giusti per lavorare si può aumentare la loro produttività. Durante convegno all´Itf di Rimini il fondatore di Microrate ha spiegato come il vero successo sia quello di vedere "trasformare il prestito in valore. Ma da dove vengono questi fondi? Nella maggior parte dei casi con una percentuale pari a circa l´80% arrivano direttamente da realtà locali (banche commerciali, casse di risparmio e privati), il resto proviene dall´estero.
Guida al prestito.

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Inserito da: Cristiano, 17.49 | Link | 0 Commenti

Prontissimi Banco Posta

Un prestito fino a 5 mila euro rivolto a tutti anche se non titolari di conto correnti. E´ il nuovo prodotto di Banco Posta rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, che abbiano un reddito di lavoro o una pensione. Per accedere al finanziamento occorre avere un´età compresa tra i 18 e i 70 anni .

Guida al Prestito

Prestito personale

Prestito finalizzato

Prestito non finalizzato

Prestito cessione quinto

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Inserito da: Cristiano, 17.30 | Link | 0 Commenti

Gianpaolo Luzzi: credito e debito

Intervista a Gianpaolo Luzzi, uno dei maggiori esperti nell'amministrazione e recupero crediti.

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Inserito da: Cristiano, 16.45 | Link | 2 Commenti

A quanto ammonta il signoraggio?

Questo video ci spiega cos'è il signoraggio e a quanto ammonta.

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Inserito da: Cristiano, 16.19 | Link | 0 Commenti

I media, il signoraggio, le banche

Nicolò Bellia ci spiega come è nata l'economia monetaria del giorno d'oggi.

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Inserito da: Cristiano, 16.02 | Link | 0 Commenti

Audizioni negli USA su speculazione petrolio

Il Parlamento Usa ha intrapreso una nuova indagine sul ruolo della speculazione nella corsa dei prezzi del petrolio: La Commissione Energia e Commercio della Camera dei rappresentanti ha messo in calendario una serie di audizioni per maggio e giugno. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, l'inchiesta prende di mira in particolare gli hedge fund e le investment bank, accusate di avere avuto una parte decisiva nello spingere il barile a bruciare un recordo dopo l'altro. Il 21 maggio la Commissione terra' una seduta dedicata ai prezzi della benzina.

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Inserito da: Cristiano, 15.22 | Link | 0 Commenti

Carburanti alle stelle

Nuovo record per il petrolio, che a New York ha sfondato per la prima volta la soglia dei 127 dollari al barile. La nuova fiammata del greggio è stata innescata dalle parole del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che ha chiesto all'Arabia Saudita di aumentare la produzione. In Italia i prezzi dei carburanti sono alle stelle, con la benzina che sfonda quota 1,49 euro al litro. Ed il gasolio che si porta ad un passo dallo stesso livello. Secondo l'aggiornamento dei prezzi di Quotidiano Energia, questa mattina hanno rimesso mano ai listini, molti dei marchi presenti sulla rete italiana, con la Esso che ha portato la verde a quota 1,491 euro al litro, mentre il diesel è salito nei listini della stessa compagnia al nuovo massimo di 1,489 euro.

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Inserito da: Cristiano, 15.12 | Link | 0 Commenti

Da Giugno addio Ici

La conferma è arrivata a Bruxelles dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che assicura: per tutti i tagli fiscali in programma nel 2008 «c'è la copertura finanziaria». Al Consiglio dei ministri che si terrà a Napoli mercoledì si parlerà sia dell'eliminazione dell'Ici che della detassazione degli straordinari. Il pacchetto fiscale contenuto in un decreto legge dovrebbe avere un costo di circa 2 miliardi ciascuno. Significa che sull'Ici non si dovrebbe pagare neanche l'acconto la cui scadenza è fissata a giugno. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa riguarda circa il 60% di contribuenti proprietari di casa che con la detrazione dell'1,33 per mille decisa con l'ultima Finanziaria, non hanno avuto l'eliminazione completa dell'imposta. In altri termini 4 italiani su 10 già da quest'anno non pagano l'Ici sulla prima casa. Il provvedimento costa circa 2 miliardi di euro e resterebbero escluse le case signorili, ville e castelli. Per chi avesse già pagato, ma si tratterebbe secondo fonti tecniche di casi non rilevanti, si sta mettendo a punto anche un meccanismo per gli eventuali rimborsi.
Nel compilare il 730/2008, dipendenti e pensionati devono scegliere se destinare parte di eventuali crediti d'imposta all'Ici prima casa o se chiedere al sostituto il rimborso a luglio (agosto per i pensionati), sperando nell'immediata abolizione. Il 730 va consegnato, dopo che è scaduto il termine per il deposito ai sostituti, a professionisti e Caf entro il 3 giugno. In attesa dei dettagli sull'eliminazione dell'Ici per l'abitazione principale, è meglio non destinare crediti alla compensazione in F24. Se l'Ici sarà eliminata già per il 2008, il credito rimasto inutilizzato si potrebbe recuperare solo con la retribuzione erogata a dicembre.

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giovedì 15 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 20.13 | Link | 0 Commenti

Chiusura positiva...

Finale positivo per le principali borse del Vecchio Continente, dove si registrano tutti segni positivi, dopo una mattinata trascorsa all'insegna dell'incertezza. Un soffio di aria nuova è giunto nel primo pomeriggio, in coincidenza con la diffusione del dato sull'inflazione statunitense, che ha evidenziato una crescita dei prezzi al consumo nel mese di aprile, ma più contenuta del previsto. Poco mosso il mercato valutario, con il cross eur/usd stabile a 1,5463 dollari ed il cable usd/yen sopra quota 105 yen. In calo invece il prezzo del petrolio, a 124,83 dollari al barile, dopo l'aumento degli stock di petrolio e distillati.

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mercoledì 14 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 17.48 | Link | 0 Commenti

Nel Monferrato arrestato usuraio pensionato

Un pensionato è finito in carcere con l'accusa di usura per un giro di prestiti di denaro a interessi elevatissimi. Vincenzo Costa, 67 anni, residente a Casale in via Negri, è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della sezione di p.g.
Dopo l'arresto Vincenzo Costa, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato trasferito nel carcere di Vercelli. Le indagini erano partite nel 2005 dalla Guardia di Finanza di Alessandria per una serie di assegni ricettati. Dopo ulteriori indagini delle fiamme gialle quattro le persone sono finite nel mirino dei militari dell'Arma, che hanno sequestrato assegni, libri contabili, agende e anche «pizzini», sui quali erano stati annotati dati e cifre riferibili a presunte persone usurate.
Sono emerse situazioni di soggetti che versavano in condizioni di disagio economico: gente comune che pur avendo un'occupazione fissa, non riusciva ad arrivare a fine mese con i soldi percepiti con lo stipendio o la pensione, oppure con il ricavato di una piccola attività artigianale o commerciale. Così si rivolgevano ad alcuni personaggi che prestavano denaro ad interessi elevatissimi. Qualcuno riusciva a sganciarsi, altri accumulavano debiti che con il passare dei mesi aumentavano fino ad assumere cifre consistenti, trovandosi a dover restituire somme fino a 20 mila euro per volta. In genere si partiva con un prestito di poche centinaia di euro, raramente qualche migliaio. Chi non riusciva a restituire i soldi in breve tempo in genere otteneva dilazioni di pagamento: ma al momento di presentare il conto le cifre da versare erano diventate astronomiche rispetto a quelle di partenza con interessi che in alcuni casi arrivavano al 150%.



Sull'argomento consultate Prestito non finalizzato

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Inserito da: Cristiano, 14.48 | Link | 0 Commenti

Antitrust sanziona società Electa per "Pronto Prestito ai Pensionati"

"Chiami, vieni ed esci con l'assegno!". E ancora "da 1.000 a 30.000 euro rimborsabili anche in 120 mesi anche se hai avuto problemi di pagamento o hai altri finanziamenti in corso". Ma l'Autorità Antitrust ha sanzionato la società Electa Spa per il suo prodotto "Pronto Prestito Pensionati fino a 80 anni", relativo al prestito Forus rivolto ai pensionati, come pubblicità ingannevole, comminando una sanzione di 41.100 euro. È quanto si legge nel bollettino Antitrust pubblicato ieri dall'Autorità.
Per l'Antitrust l'affermazione "Chiama, vieni ed esci con l'assegno!" "è idonea ad ingannare i consumatori in quanto ingenera il convincimento che il finanziamento erogabile dalla società di mediazione sia immediatamente disponibile nella sua totalità e riscuotibile da parte dei titolari di una pensione in un periodo temporale limitato, dopo aver chiamato il numero verde presente nel messaggio. L'affermazione, per la categoricità e la formulazione diretta del claim, evoca infatti nei destinatari un senso di immediatezza nella concessione delle somme richieste dai consumatori, che non corrisponde a realtà. A ciò si aggiunga che nell'ipotesi della cessione del quinto della pensione, la tempistica di erogazione dei prestiti implica una finalizzazione meno spedita, come confermato dallo stesso operatore pubblicitario", Si aggiunge inoltre, scrive l'Antitrust nel suo bollettino, che la società Electa Spa risulta specializzata nei finanziamenti ai pensionati attraverso la cessione del quinto dello stipendio: "Il fatto che non sia riportata, in alcun modo, l'indicazione "con cessione del quinto dello stipendio" rappresenta, quindi, un'omissione rilevante in considerazione della particolare modalità di rimborso attuata".

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Inserito da: Cristiano, 14.24 | Link | 0 Commenti

Prestiti a dipendenti statali

Chi sono i dipendenti statali?
Sono dipendenti di enti statali coloro che lavorano nelle forze dell'ordine (Esercito, Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Marina, Aeronautica, Guardia forestale, ecc.), i ministeriali (Insegnanti, Collaboratori scolastici, Ministero del tesoro, ecc.),

Quali prestiti personali possono ottenere i dipendenti statali?
Prestiti personali tramite cessione del quinto dello stipendio con garanzia INPDAP o copertura assicurativa privata.
Prestito con delega ottenibile anche con altri prestiti in corso

Quali sono i requisiti per accedere ai prestiti?
I dipendenti statali possono accedere ai prestiti con appena sei mesi di anzianità lavorativa e assunzione a tempo indeterminato. Con una minima documentazione e previa verifica di fattibilità, è possibile ottenere un acconto immediato sul prestito. Sono sufficienti l'ultima busta paga e la documentazione personale.

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Inserito da: Cristiano, 13.53 | Link | 0 Commenti

Scambi record per piazza affari

La borsa di Milano ha chiuso la seduta di ieri con scambi record per il 2008, con oltre 9,95 miliardi di euro di controvalore. Tra i titoli più scambiati si segnalano Unicredit (425 milioni di pezzi per oltre 2 miliardi di euro di controvalore), Eni (102 milioni di azioni per 2,6 miliardi di controvalore) e Intesa Sanpaolo (317 milioni di pezzi per 1,43 miliardi di euro). Con i quasi 10 miliardi di euro scambiati oggi iper controvalore, Piazza Affari ha raggiunto il nuovo record per il 2008 che corrisponde all'ottavo miglior risultato della storia della Borsa milanese. Il record assoluto per valore di scambi è stato toccato da Piazza Affari il 15 maggio 2007, con oltre 13 miliardi di euro di controvalore.

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Inserito da: Cristiano, 13.36 | Link | 0 Commenti

Franco Bruni sui mutui

Le cause cause del terremoto che dall’estate scorsa ha colpito il pianeta della finanza, il Dott Franco Bruni, docente di Teoria e politica monetaria internazionale alla Bocconi, ha puntato il dito verso gli Stati Uniti: non sulla regolamentazione, che non è il problema più grave, bensì sulla vigilanza.
Le politiche monetarie Usa troppo espansive con tassi bassi e abbondante liquidità hanno incentivato l’esposizione al rischio con la conseguente proliferazione di strumenti finanziari opachi anche per chi li ha confezionati. Poi, dopo aver aperto al massimo il rubinetto la Fed non l’ha «maneggiato con cura», bensì chiuso e riaperto di colpo più volte. Ecco dunque che Bruni si augura un «ravvedimento » e il coordinamento fra autorità monetarie. Coordinamento auspicato anche da Holmquist, che si è soffermato sulla «road map» tracciata in sede Ue per aumentare la trasparenza, concentrare la vigilanza e correggere le sofisticate regole di Basilea2 che, come ha rilevato Bruni, sono rimaste spiazzate da ciò che è arrivato imprevisto: la crisi di liquidità.
Le accuse: conflitti d’interessi, proprietà detenute da trust in paradisi fiscali, certificazioni seguite a stretto giro di posta dal crollo dei clienti «promossi». Non ha usato mezze parole, spendendo perfino il termine mafia. Subito dopo è toccato ai tecnici della contabilità: è stato Shyam Sunder dell’Università del Sussex ad accusare l’associazione degli Ias (i principi contabili «globali») di essere una consorteria monopolista con governance poco trasparente. In particolare nel mirino Sunder ha collocato la valutazione fair value, cioè a prezzi di mercato. Criterio messo a dura prova dalla crisi, che ha fatto crollare valori in modo repentino. Al quale però è difficile trovare alternativa. Al massimo, ha detto Mauro Bini, docente in Bocconi di finanza aziendale, si può sospenderlo temporaneamente quando, come ora, la illiquidità è un cappio al collo. Di mercati e prezzi.

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Inserito da: Cristiano, 12.43 | Link | 0 Commenti

Texano 21enne cerca d'incassare assegno milionario

Questa volta il proverbio "tentar non nuoce" non si è dimostrato veritiero. L'incredibile tentativo del ventunenne Charles Ray Fuller di prelevare 360 milioni di dollari (oltre 260 milioni di euro) con un assegno falsificato, gli ha causato non pochi guai. Sosteneva di averlo ricevuto dalla madre della sua ragazza per incoraggiarlo ad aprire un'attività imprenditoriale ma è bastata una telefonata alla signora da parte della polizia di Fort Wort (Texas), luogo del misfatto, per appurare che lei non aveva mai dato alcun assegno al ragazzo. E' stato subito incriminato e non solo di falsificazione di assegni ma anche di possesso di armi e di droga. Infatti nella macchina dello sfortunato e imprudente sognatore durante una perquisizione hanno trovato armi e marijuana. Alla fine è uscito di prigione grazie al pagamento di una cauzione di 3750 dollari.

Assegno bancario

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martedì 13 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 23.14 | Link | 0 Commenti

Noyer lancia allarme inflazione

Politiche monetarie permissive e aumento dei prezzi delle commodities, costituiscono per l'inflazione una vera e propria bomba.
A lanciare l'allarme e' il governatore della Bce, Christian Noyer, secondo il quale l'aumento dei prezzi del petrolio, dei prodotti alimentari e delle commodities rischia di innescare una spirale inflazionistica. Il mix bomba di prezzi crescenti delle commodities e di politiche monetarie permissive ha sottolineato l'esponente Bce potrebbe creare una spirale in aumento, che se libera di svilupparsi, colpirebbe specialmente i paesi poveri.
Allo stesso tempo, in molte parti del mondo, le politiche monetarie rimangono in qualche modo permissive, ha aggiunto precisando che la ragione di questo paradosso puo' essere trovata nel dilemma fronteggiato da molti paesi che continuano ad agganciare le loro menete al dollaro per prevenire un indesiderato apprezzamento del loro tasso di cambio. Questa situazione potrebbe essere molto instabile e pericolosa, ha spiegato Noyer.

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Inserito da: Cristiano, 22.49 | Link | 0 Commenti

Il petrolio sfiora i 127 dollari al barile

L'ultimo record toccato dal greggio è di 126,98 dollari a New York. A vivacizzare il mercato sono gli ordini di acquisto dei fondi, arrivati nonostante le previsioni al ribasso dell'Agenzia internazionale dell'Energia per le prospettive al ribasso della domanda petrolifera mondiale. Accelera anche il Brent, il petrolio quotato a Londra, arrivato a 124,57 dollari.
Il nuovo aumento è anche legato, oltre che alle speculazioni, alla proposta del presidente iraniano Mohamoud Ahmadinejad di tagliare la produzione dell'Opec.
L'agenzia Fars attribuisce ad Ahmadinejad la proposta di ridurre la produzione petrolifera iraniana, che è ora al vaglio degli esperti. Anche il ministro iraniano del Petrolio, Gholamhossein Nozari, avrebbe detto che l'Iran starebbe valutando una riduzione dell'output, aggiungendo però che nessuna decisione è stata ancora presa.

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Inserito da: Cristiano, 22.33 | Link | 0 Commenti

Fiditalia e Adiconsum: condizioni per l'accesso al fondo

Le principali condizioni di accesso al Fondo sono: 1. effettivo stato di bisogno del richiedente e serietà della ragione dell'indebitamento 2. capacità di rimborso del finanziamento concesso 3. entità dell'indebitamento non superiore a 26.000 euro (escludendo il mutuo casa se in regola con i pagamenti delle rate) 4. sottoscrizione del debito per esigenze personali, e non per conto di esigenze d'impresa. In qualità di attore primario che opera in modo responsabile nel settore del credito al consumo, commenta Egidio Marsico, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiditalia, non possiamo non confrontarci con il rischio del sovra indebitamento e il problema dell'usura che, seppur circoscritto, rappresenta una realtà. L'accordo con Adiconsum è un'opportunità concreta per agire in questa direzione. Siamo convinti che il credito al consumo può e deve essere percepito come uno strumento di sviluppo, ma siamo altrettanto consapevoli che in questo, gioca un ruolo fondamentale l'educazione al ricorso al credito.Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum ha commentato: Il Fondo di Prevenzione dell'usura gestito da Adiconsum ha consentito in questi anni di rispondere positivamente ad oltre un migliaio di famiglie sia direttamente con interventi del Fondo sia attraverso il rapporto negoziale con il sistema creditizio per risolvere i loro problemi. La convenzione con Fiditalia amplia i limitati fondi a disposizione e potrà consentire interventi su un numero maggiore di famiglie nell'ambito e nel rispetto delle regole già collaudate per il Fondo di prevenzione usura del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Prestito personale

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Inserito da: Cristiano, 21.12 | Link | 0 Commenti

Fondo anti-usura lanciato da Fiditalia

Fiditalia, una delle società leader nel settore del credito al consumo, e Adiconsum, associazioni di consumatori attiva su tutto il territorio nazionale, hanno annunciato oggi la firma di un accordo di collaborazione per contrastare il fenomeno del sovra indebitamento e dell'usura a favore di un accesso legale al credito. L'accordo prevede la concessione e l'erogazione di prestiti personali, fino a 26.000 Euro, a favore di soggetti a rischio che si rivolgono agli appositi Sportelli Famiglia istituiti da Adiconsum. Il Fondo di 5 milioni di Euro, stanziato da Fiditalia, si affianca al Fondo Anti-Usura del Ministero dell'Economia e delle Finanze, gestito dal 1998 da Adiconsum, creando, di fatto, un nuovo strumento di accesso legale al credito in grado di rispondere alle richieste di aiuto dei consumatori in difficoltà economiche.
La valutazione delle richieste, la selezione e l'istruttoria delle pratiche saranno curate da Adiconsum impegnata da anni, attraverso gli Sportelli Famiglia, nelle prevenzione e nella lotta all'usura. I prestiti personali verranno erogati da Fiditalia secondo gli stessi criteri e le stesse modalità di accesso adottati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nel prossimo articolo tratteremo le condizioni di accesso al fondo

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Inserito da: Cristiano, 20.03 | Link | 2 Commenti

Opec: nò, a maggiore produzione

Dubai. Non c'e' alcuna urgenza di aumentare la produzione, ne tantomeno sia necessario immettere piu' petrolio sul mercato. Lo ha detto Abdullah bin Hamad al Attiyah, ministro del Petrolio del Qatar, secondo cui il fattore principale di spinta dei recenti record del greggio (126,27$ il Wti e 125,90$ il Brent, aggiornati venerdi') sono soprattutto le tensioni geopolitiche.
Anche sè il petrolio all'apertura del mercato newyorchese, per la prima volta la soglia dei 126 dollari al barile e, dopo un massimo a 126,2 dollari, ora segna +1,56% a 125,64. A Londra, intanto, il Brent guadagna il 2,36% a 125,74 dollari al barile dopo aver raggiunto il nuovo top assoluto a 125,9 dollari.
Nei prossimi giorni probabilmente dovremo aspettarci ulteriori aumenti del greggio, dice il ministro del petrolio.

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lunedì 12 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 12.38 | Link | 0 Commenti

Tito Boeri: a che punto è l'economia italiana

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Intervista a Tito Boeri, famoso economista, sulle problematiche dell'economia italiana a 360°

Prestito soggetti finanziatori

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Inserito da: Cristiano, 12.01 | Link | 0 Commenti

SIGNORAGGIO IN PRIMA SERATA

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Intervista ad Antonio Miclavez, lista dei Grilli Parlanti sul sistema monetario italiano (Banca d'Italia) ed europeo (Banca Centrale Europea).

Prestito soggetti finanziatori

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Inserito da: Cristiano, 11.42 | Link | 0 Commenti

Wall Street: male Fannie Mae e Freddie Mac

La crisi Usa è davvero dietro le spalle?
Proprio non si direbbe! A giudicare dalla disastrosa trimestrale presentata da Fannie Mae che perde il 6% dopo aver riportato una perdita di oltre 2 miliardi di dollari nel primo trimestre. Scivola anche Freddie Mac che perde il 5,64%. Fra le bue chips, in difficolta' Citigroup (-1,48%) e Jp Morgan (-1,46%) . E neppure dal raddoppiar di perdite di Wachovia, una delle big del credito a stelle e strisce, nè dall’ondata di licenziamenti destinata a rovesciarsi su Morgan Stanley, Lehman Brothers e JP Morgan nei prossimi giorni.
Lo scenario sembra lo stesso, plumbeo e recessivo, degli ultimi mesi. Quello più volte evocato dall’ex leader della Fed, Alan Greenspan, quello che i ripetuti tagli dei tassi decisi dal suo successore, Ben Bernanke, e gli interventi di sostegno federali non sono ancora riusciti a cambiare. I conti di Fannie Mae rimandano al virus subprime: 2,2 miliardi di dollari di perdite subite soprattutto sul versante dei derivati, dividendo sforbiciato, con l'urgenza di reperire 6 miliardi di mezzi freschi.
Assieme a Fannie Mae, Freddie Mac è considerata uno dei pilastri del mercato immobiliare U.S.A

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domenica 11 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.43 | Link | 0 Commenti

Fremont general prossima alla banca rotta

Fremont General, uno dei principali fornitori di mutui subprime, prima che le autorita’ di controllo la costringessero a bloccare i prestiti, fa sapere di essere sul punto di denunciare la bancarotta. L’annuncio arriva il giorno dopo aver venduto alcuni servizi mutui a Litton Loan Servicing LP, una controllata di Goldman Sachs. Il mese scorso aveva gia’ ceduto sportelli e depositi bancari a CapitalSource.
La grande società immobiliare si trova nella necessità di reperire capitali dopo che gli organi di controllo hanno fissato entro 60 giorni lascadenza ultima per rastrellare nuovi fondi o per trovare un acquirente. Nell'ultimo anno Fremont ha perso oltre il 90% della sua capitalizzazione e all'inizio di marzo aveva lanciato l'allarme su un possibile tracollo della società per l'eccessiva esposizione nel segmento del credito subprime, rinviando al tempo stesso il pagamento degli interessi su alcuni debiti.

Prestito cessione del quinto

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Inserito da: Cristiano, 17.24 | Link | 0 Commenti

«Giù il costo dei mutui o alzo le tasse»

Situazione «difficile», quella dell’economia italiana: il tesoretto «non c’è», i conti «non sono buoni», e qualche sacrificio ci sarà, anche se a stare in guardia devono essere soprattutto «banche e petrolieri». Il neoministro dell'Economia Giulio Tremonti durante il programma «In mezz'ora» di Lucia Annunziata, andato in onda ieri, ha indicato chi, nelle sue previsioni, dovrà "stringere la cinghia": «Le banche e chi incassa la rendita petrolifera, certo non i poveri». Gli istituti di credito, ha spiegato, dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie». Per quanto riguarda i petrolieri Tremonti ha spiegato che «prendono più soldi perché è aumentato il prezzo» del petrolio, e dunque incassano una forte rendita a spese delle famiglie..
Sull’Ici, «seguiremo lo sgravio già ipotizzato, e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui».
Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione "italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona - aggiunge - vedremo".

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Inserito da: Cristiano, 10.15 | Link | 0 Commenti

Una grande banca è entrata nella storia

Carige è una Banca che può vantare oltre 5 secoli di storia ed è uno degli istituti di credito con la maggiore storia consolidata del nostro Paese.
Il Gruppo Banca Carige attualmente è uno dei nove conglomerati bancari, finanziari, assicurativi e previdenziali italiani, che comprende cinque banche (Banca Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesare Ponti), due Compagnie di Assicurazione (Carige Vita Nuova - ramo vita - e Carige Assicurazioni - ramo danni), una società di gestione del risparmio (Carige Asset Management Sgr), una società fiduciaria (Centro Fiduciario S.p.A.) oltre a diverse società finanziarie e strumentali minori.
Conta, tra sportelli bancari e agenzie assicurative, circa mille punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale (oltre a sportelli automatizzati, promotori finanziari, servizi via internet e telefonici) che offrono servizi personalizzati ad oltre due milioni di clienti.
Dagli anni '90 Banca Carige si è profondamente trasformata dal punto di vista degli assetti societari, è stata infatti la prima ex Cassa di Risparmio a quotarsi in Borsa, ed ha compiuto il salto di qualità passando dalla condizione di banca regionale a banca nazionale. Ma la quotazione in Borsa non è l'unico primato che Carige può vantare: è stata infatti la prima banca ad aprire uno sportello completamente automatizzato, la prima banca ad aprire uno sportello specializzato per clienti extracomunitari, il primo gruppo ad avere una rete integrata di punti vendita bancari e assicurativi, la prima banca ad aprire un punto web a disposizione della clientela, e la prima banca ad emettere una carta di debito con microchip.

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sabato 10 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 12.48 | Link | 0 Commenti

Prestiti online: piu semplice di così

Nella Guida al prestito online ti spieghiamo tutto ciò che occorre sapere sui vari tipi di finanziamento.
Dopo avere letto la Guida di Prestiti online tutte le caratteristiche del prestito ti saranno chiare, e sarai in grado di operare un confronto tra offerte alternative che vengono messe a disposizione.
Qui di seguito riportiamo tre tipi di finanziamento molto utilizzati di veloce consultazione e comprensione.


Prestito personale

Prestito finalizzato

Prestito non finalizzato

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Inserito da: Cristiano, 12.17 | Link | 0 Commenti

Petrolio: raggiunta quota 126 dollari

Piazza affari in ribasso, seguita dalle altre borse europee e da wall street. A pesare sui listini i continui record del prezzo del petrolio, che a New York e' arrivato a superare quota 126 dollari al barile.
Tra i settori in rosso quello finanziario, appesantito dai conti negativi di Aig e Allianz. Il Mibtel ha chiuso in ribasso dell'1,03%, l'S&P/Mib dell'1,06% mentre l'All Stars ha perso lo 0,70%.
Ma a condizionare negativamente le borse sono anche le voci di una crescente difficoltà di accedere al credito bancario. E' sempre più difficile per le società e i privati dell'Eurozona avere un prestito di denaro, dice la Banca centrale europea.
La Bce prevede comunque che la domanda di finanziamenti aziendali e immobiliari sarà migliore nel secondo trimestre, anche se rimarrà negativa nel settore del credito al consumo.
Le banche propendono per criteri più selettivi anche nella concessione di mutui alle famiglie. E per i prossimi mesi si prevede un ulteriore irrigidimento.

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Inserito da: Cristiano, 11.56 | Link | 0 Commenti

Borse negative....

Piazza Affari continua la seduta pomeridiana in ribasso, in sintonia con le altre borse europee e con Wall Street. I mercati sono intimoriti dagli elevati prezzi del petrolio, oltre 126 dollari al barile, e dai conti trimestrali deludenti dell'americana AIG. Non sono servite a risollevare l'umore le buone notizie giunte dal fronte macroeconomico, con il deficit della bilancia commerciale statunitense di marzo sceso più delle attese a 58,2 mld di dollari. Dal fronte valutario, il dollaro risulta in calo rispetto ai valori di chiusura di ieri, penalizzato dall'apprezzamento dell'oro nero.L'indice Mibtel mostra un ribasso dell'1,15%, l'S&P/Mib un calo dell'1,25% ed il Midex una flessione dell'1,11%.

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venerdì 9 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 17.14 | Link | 0 Commenti

Rallentamento della richiesta dei prestiti e finanziamenti per le famiglie

In rallentamento le richieste dei prestiti e mtui per le famiglie italiane
Una indagine rivela una continuità delle richieste di finanziamento e credito verso le imprese per il primo trimestre e un deciso rallentamento per il trimestre successivo.

Per le famiglie la richiesta di per l'acquisto della prima casa ha decisamente rallentato nei primi tre mesi dell’anno.

Le richieste di prestito e finanziamento per altre finalità non riguardanti l'abitazione è stato invece in leggero rialzo.

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Inserito da: Admin, 15.53 | Link | 0 Commenti

Piazza Affari apre in calo, Mibtel -0,40%

Oggi avvio in calo per la Borsa di Milano. Mibtel -0,40%, SPMib -0,58%, Midex -0,01%, all Stars +0,10%.Avvio di seduta con il segno meno anche per le altre piazze europee: la Borsa spagnola è a -0,55% dopo i primi scambi, seguita dalla Borsa olandese, a -0,54% e da quella svizzera, a -0,19%.Aprono in negativo anche la Borsa tedesca, a -0,66% dopo i primi scambi , seguita da Londra dove l'Lse indica -0,35% e da Parigi con -1,08% dopo i primi scambi. Chiusura in rialzo ieri per le Borse Usa. Dow +0,41% a 12.866,78, Nasdaq +0,52% a 2.451,24.Chiusura in forte calo per la Borsa di Tokyo, con il Nikkei a 13.655,34 (-2,06%). Per lo più in linea le altre asiatiche, molte delle quali chiuderanno più tardi: Hong Kong -1,62%, Jakarta in parità, Kuala Lumpur +0,23%, Seul -1,31%, Bangkok -0,43%, Taipei -0,84%, Singapore -0,75%.

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Inserito da: Cristiano, 12.12 | Link | 0 Commenti

Wlan Business Forum 2008 - WiMax...why not?

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Inserito da: Cristiano, 11.49 | Link | 0 Commenti

Muammar Gheddafi minaccia l'italia

La Libia ha risposto con durezza alla nomina di Roberto Calderoli a ministro nel nuovo governo Berlusconi: Gheddafi sarebbe pronto anche a ritorsioni nel campo petrolifero, bloccando i contratti con l'Eni siglati lo scorso 16 ottobre, con la possibilità di arrivare addirittura a una possibile nazionalizzazione di tutte le attività dell'azienda petrolifera italiana.
La mossa decisa dal leader libico Muhammar Gheddafi arriva dopo l'avvertimento che il 2 maggio era stato lanciato da suo figlio, Saif el Islam. La settimana scorsa l'erede apparente del colonnello Gheddafi aveva dichiarato che le relazioni fra Tripoli e Roma sarebbero peggiorate decisamente nel caso Calderoli avesse fatto parte del nuovo governo. La nomina a ministro di Calderoli avrebbe riportato a galla la profonda tensione che divise l'Italia dalla Libia due anni fa: mentre il mondo musulmano era in fiamme per le vignette "blasfeme" pubblicate da un giornale danese, il ministro Calderoli si presentò al Tg1 mostrando una t-shirt con una delle vignette con la caricatura del Profeta Maometto.
Le nuove notizie, hanno provocato ulteriori tensioni nel mondo della borsa italiana, che dipende dal greggio libico per l'80%.

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Inserito da: Cristiano, 11.27 | Link | 0 Commenti

La corsa dell'oro.....nero

Inarrestabile la corsa dei prezzi petroliferi, che stamattina ha visto un nuovo, ennesimo record del barile a 124,73 dollari. L'ultima impennata è stata favorita da un indebolimento del dollaro, fattore che da settimane è tra i principali driver del mercato dell'oro nero. Ma di fondo pesa anche il limitato margine di sicurezza tra domanda e offerta, una situazione in cui ogni problema di natura geopolitica, come i recenti attacchi in Nigeria, finisce per provocare immediate pressioni rialziste sui prezzi.
Negli scambi dell'after hours sul Nymex, la Borsa delle materie prime di New York, quando in Europa è metà mattinata i futures sul greggio in prima scadenza aumentano di 74 cents rispetto al fixing ufficiale di ieri, con il barile di West Texas Intermediate a 124,43 dollari. Nel frattempo sulla piazza internazionale di Londra il barile di Brent, il petrolio del Mare del Nord, aumenta di 95 cents a 123,79 dollari.
Purtroppo i prezzi del greggio sono destinati a salire ancora, pur avendo sfondato il tetto dei 125 dollari, prezzo più alto mai registrato nella storia.

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Inserito da: Cristiano, 10.44 | Link | 0 Commenti

Tassi invariati...

Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l’1,04%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,06%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +0,16% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,39%. L’operatività è stata condizionata dalle preoccupazioni manifestate dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, per l’andamento dell’inflazione. Nel commentare la decisione di lasciare i tassi d’interesse fermi al 4%, il numero uno della Banca Centrale Europea ha ribadito che l’inflazione rappresenta la maggiore preoccupazione e che i rischi sono al rialzo a causa della crescita dei prezzi dell’energia (il petrolio continua ad essere trattato attorno ai 124 dollari al barile) e dei generi alimentari, nonché delle rivendicazioni salariali. Anche la Banca d’Inghilterra ha deciso di lasciare il costo del denaro invariato al 5%.
Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro dopo le considerazioni di Trichet sull’inflazione: il cambio si è riportato sopra quota 1,54.

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giovedì 8 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 18.25 | Link | 0 Commenti

Trichet: ultime dichiarazioni

Atene- Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, fa sapere che la crescita nell'Eurozona nel primo semestre e' moderata, ma sta continuando. "Gli ultimi dati - dice - sull'attivita' economica confermano le precedenti aspettative di una crescita moderata ma che continua nella prima meta' del 2008". "I dati sulla produzione industriale - aggiunge- mostrano una ripresa, mentre la fiducia continua ad essere sofferente".
In merito ai tassi d'inflazione continua: "sono saliti significativamente da questo autunno, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei beni alimentari, e' previsto che restino alti per un periodo di tempo abbastanza prolungato, prima di tornare a scendere.
Trichet ha poi aggiunto che la decisione di lasciare invariati i tassi e' stata presa all'unanimita' e ribadisce che la priorita' per l'istituto resta quella di garantire la stabilita' dei prezzi.


Dopo l'intervento del presidente l'euro torna sopra 1,54 dollari . La moneta europea passa di mano a 1,5406 dopo aver toccato un massimo di 1,5433 dollari. In precedenza aveva toccato un minimo di 1,5287 dollari.




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Inserito da: Cristiano, 16.56 | Link | 0 Commenti

Mutui e giovani

I principali problemi per i giovani che sognano l'indipendenza sono rappresentati dai bassi salari e dai contratti di lavoro, per lo più a tempo determinato. Il livello del reddito influenza l'importo della rata che si può sostenere e, di conseguenza, il valore del mutuo che si può ottenere. La banca, infatti, nel calcolare la cifra da concedere utilizza uno schema di riferimento preciso: il rapporto rata/reddito che deve essere pari a circa un terzo dello stipendio al netto delle altre spese. Purtroppo chi ha un reddito basso è obbligato ad allungare il piano di rimborso per contenere la rata.
Per andare incontro alle domande dei giovani, le banche hanno messo a punto prestiti di lunga durata che finanziano l'intera costo dell'immobile. Va però detto che si tratta di finanziamenti più onerosi di quelli tradizionali in quanto è necessario integrarli con una polizza assicurativa che copra il 20% eccedente la percentuale finanziabile per legge.

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Inserito da: Cristiano, 14.10 | Link | 0 Commenti

La crisi del mercato immobiliare americano

Fino alla seconda metà del 2006 il mercato immobiliare americano non aveva problemi: i prezzi delle case aumentavano, i mutui venivano onorati con regolarità, e le banche tradizionali e quelle d’investimento cartolarizzavano mutui di qualunque tipo (trasformavano i crediti erogati dalle banche in obbligazioni).
Prima dello scoppio della crisi sui mutui, infatti, la tendenza degli istituti finanziari americani era quella di concedere finanziamenti per l’acquisto della prima casa anche a coloro che non disponevano di adeguate garanzie economiche e patrimoniali. Sapendo tuttavia di concedere prestiti rischiosi, le banche emittenti di questi subprime si sono affrettate a cartolarizzarli rivendendoli ad un altro soggetto; quest’ultimo, a sua volta, ha emesso nel mercato titoli obbligazionari strutturati, il cui rendimento dipendeva dalla riscossione o meno delle rate del mutuo. La logica alla base di questi prodotti sta nel fatto che proprio i sottoscrittori dei mutui, attraverso il pagamento delle rate, sono a garanzia del pagamento delle cedole e della restituzione del capitale delle obbligazioni: in poche parole, se gli americani non avessero pagato le rate del loro mutuo, gli obbligazionisti, cioè le banche e gli investitori istituzionali americani ed europei, non avrebbero visto tornare indietro il loro investimento.Quando i debitori si sono rivelati effettivamente insolventi – anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse da parte della FED fino a quel momento forse eccessivamente bassi – si sono verificate principalmente due conseguenze:
  • Le banche che non avevano rivenduto i loro crediti molto rischiosi si sono ritrovate a corto di liquidità, conseguenza questa del mancato pagamento delle rate
  • Gli investitori che avevano acquistato le obbligazioni si sono trovate anch’esse a scarso di liquidità e con il valore dei titolo a livelli minimi, assai inferiori a quelli di acquisto.

Analizzando questo fenomeno sotto una visione più ampia e generale, vengono spontanee delle considerazioni.L’indebitamento delle famiglie americane si attesta intorno al 130%; la crisi del mercato dei mutui subprime ha generato perdite di oltre 200 miliardi di dollari per il mondo finanziario; il deficit della bilancia dei pagamenti si attesta intorno a 811 miliardi di dollari.




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Inserito da: Cristiano, 12.36 | Link | 0 Commenti

Chiusura in rialzo..

Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,80%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,84%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +0,74% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,68%. I listini del Vecchio Continente hanno accelerato nel pomeriggio sulla scia degli incoraggianti dati macroeconomici arrivati dagli Usa (la produttività nel primo trimestre è aumentata del 2,2% contro attese pari a +1,5%). Tali statistiche, che seguono quelle della scorsa settimana sul Pil e sul mercato del lavoro, hanno ulteriormente rafforzato la convinzione tra gli investitori che il peggio per l’economia statunitense possa essere alle spalle, questo nonostante le maggiori pressioni inflazionistiche determinate dai prezzi record delle principali commodities (a partire dal petrolio) e le persistenti difficoltà del mercato immobiliare (soprattutto americano) e del credito.
L'attenzione degli operatori è stata rivolta alle numerose trimestrali in agenda ed al prezzo del petrolio, dopo i massimi storici della vigilia. L'oro nero ha ritracciato nel pomeriggio sotto quota 122 usd/bar, sul calo maggiore del previsto delle scorte settimanali negli Stati Uniti.
Sul mercato valutario il dollaro si è ulteriormente rafforzato contro l’euro (il cambio è sceso sotto quota 1,54) dopo che il presidente della Fed di Kansas City, Thomas Hoenig, ha detto che la Banca Centrale Usa deve essere pronta ad intervenire in tempo per evitare un forte aumento dei prezzi. Sembrano quindi essere aumentate le probabilità di un cambio di rotta della politica monetaria della Fed. In Europa c’è grande attesa per la riunione di domani della Bce: le aspettative sono per tassi fermi al 4%.
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mercoledì 7 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 18.08 | Link | 0 Commenti

una curiosità.....

Leggere per capire qualcosa.....in più...

http://www.fib30online.it/DISCLAIMER.htm

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Inserito da: trust-trading, 17.29 | Link | 0 Commenti

l'Opvs di Best Union

Lo sbarco sull'Expandi e' previsto per il prossimo 15 maggio. L'offerta globale ha per oggetto 3,9 mln di azioni ordinarie (circa il 42,1% del capitale), di cui 3,12 mln rivenienti da un aumento di capitale e 780.000 azioni poste in vendita dagli azionisti venditori Luca Montebugnoli, Nicoletta Mantovani e King spa.
E' prevista la concessione di un'opzione di over allotment ed una di greenshoe, pari rispettivamente ad un 15% dell'ammontare massimo dell'offerta. Post greenshoe il flottante sara' pari dunque al 45,5% del capitale. Luca Montebugnoli dall'attuale 58% diluira' la propria quota a circa il 31,2%, mentre Nicoletta Mantovani scendera' dal 20% a circa il 10%.
Agli aderenti all'offerta pubblica che terranno in portafoglio le azioni per almeno 12 mesi dalla data di pagamento, verra' assegnata una bonus-share di un'azione per ogni 10 possedute. Sulla base dell'intervallo di prezzo, pari a 3,4-4 euro per azione, la capitalizzazione della societa' e' compresa tra 31,5 e 37,1 mln euro, mentre il valore dell'offerta e' compreso tra 13,3 e 15,6 mln euro.
Nel 2007 Best Union ha conseguito ricavi per 10,124 mln euro (+13,7% a/a), un Mol di 1,604 mln (+15,8%), un Ebit di 1,285 mln (+12,37%) ed un utile netto di 561.000 euro (+5,5%), Il rapporto debito netto su Ebitda era di 0,1 volte alla fine del 2007.

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Inserito da: Cristiano, 10.57 | Link | 0 Commenti

Le borse investite dalla crisi dei mutui

Oramai la crisi dei mutui subprime negli States ha investito le borse mondiali, l’Europa perde 160 miliardi e si registrano forti cali anche a New York ed in Asia.
Gli investitori preoccupati dalla crisi cercano di vendere, anche se il presidente Bush ha tentato di tranquilizzare tutti.
A scatenare la crisi sono i mutui subprime , concessi a clienti con minori garanzie, che hanno causato forti scossoni economici, in quanto alcuni istituti finanziari rischiano di essere fortemente esposti visto che questi mutui sono stati trasformati in titoli collocati sul mercato e moltiplicandone i derivanti ne hanno esteso i rischi.
I B-Paper", "near-prime" o "second chance", o piu’ comunemente subprime sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, a causa di problemi pregressi nella sua storia di debitore.Questi prestiti sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.Coloro che proponevano i mutui subprime hanno sottolineato il ruolo che questa tipologia creditizia ha nel consentire l’accesso al mercato del credito a consumatori che ne sarebbero stati altrimenti esclusi, rimarcandone il senso di democraticità.Invece, una larga schiera di economisti ha criticato l’industria del credito subprime per aver attuato delle tecniche predatorie, accettando clienti che non avevavano palesamente le disponibilità economiche per soddisfare i contratti.

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Inserito da: Cristiano, 10.25 | Link | 0 Commenti

Sul finale leggero recupero..

Finale col segno meno per le borse europee, che tuttavia mostrano nel finale di seduta un pronto recupero sulla scia del miglioramento degli indici a stelle e strisce. Sui mercati è stato il petrolio a dominare la scena, con il Wti salito oltre i 122 dollari al barile, sulla debolezza del biglietto verde.
Deludenti indicazioni arrivate dal settore finanziario sia in Europa (Ubs ha annunciato 5.500 licenziamenti per cercare di fare fronte alla crisi dei mutui e Swiss Re ha subito un dimezzamento dell’utile per via delle crescenti svalutazioni) che negli Usa (Fannie Mae ha riportato una perdita trimestrale di 2,5 mld di dollari a causa del peggioramento delle condizioni del mercato immobiliare; l’aumento delle inadempienze e dei pignoramenti si sta facendo sentire sui conti degli istituti di credito) gli operatori sono riusciti a mantenere i nervi ben saldi in attesa dei conti di Cisco Systems che verranno resi noti questa sera a mercati americani chiusi.

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martedì 6 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 18.40 | Link | 0 Commenti

Come ti 'sbianco' il nero.

E’ entrato in vigore il decreto 231, che dal 30 aprile riduce ai minimi termini l’uso di contante. Ma soprattutto garantisce una maggiore tracciabilità delle operazioni di incasso e pagamento degli assegni. Un’autentica mannaia per gli assegni in nero e post-datati.
La soglia per l’utilizzo del contante e di titoli al portatore è stata abbassata da 12.500 a 5.000 euro. Ingannare il fisco diventa sempre più mission impossible. Obbligatoria l’indicazione del codice fiscale del girante sugli assegni liberi. Anche se si utilizzano i vecchi blocchi di assegni che ciascuno di noi ha da qualche parte in casa (tra l’altro fino all’altro giorno, segnalano alcune banche, "c’è stato chi ha fatto incetta di blocchetti del vecchio conio, gratuiti, per evitare la mini-imposta di 15 euro a blocco che si pagano da ieri sui liberi"). Senza codice fiscale da adesso la girata è nulla. Banche (e Poste) non pagano l’assegno. Non solo: l’emissione di effetti con la dicitura «a me medesimo» è consentita solo se sono staccati direttamente per l’incasso a uno sportello.
Di fatto si blocca l’utilizzo di assegni post-datati che sinora venivano utilizzati come veri e proprio titoli all’ordine", spiega un addetto del settore bancario. Altra novità imposta dal nuovo decreto legge: anche per assegni circolari, vaglia postali e cambiari è necessaria l’emissione con clausola di non trasferibilità. Insomma, così non si trasferisce più neanche... il nero. In che modo succedeva?
Un esempio: un privato paga un idraulico che gli fa lavori. Vuole risparmiare l’Iva, e paga in nero. Con un assegno (strano, ma vero, e molto frequente: il privato non rischiava nulla). L’artigiano lo versa in ditta, che deve giustificarlo. E lo dà a sua volta in pagamento a un fornitore, per merce senza fattura in nero. Poi l’assegno finisce a un dipendente della nuova ditta per pagamento di straordinari in nero. Nessuna traccia. Tutti felici e contenti. Ora non più.
Assegno non trasferibile.

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Inserito da: Cristiano, 13.28 | Link | 0 Commenti

Bernanke di Fed:non siamo a cerscita zero

La flessione del mercato immobiliare non ha ancora raggiunto il fondo. Lo ha detto il presidente della Fed, Ben Bernanke, precisando che molti americani pagano i propri mutui in tempo e non corrono rischi. Ma il numero dei pignoramenti sta aumentando con possibili effetti sul mercato immobiliare, su quello finanziario e sull'economia. Quindi fare quello che possiamo per evitare pignoramenti è nell'interesse di tutti.
Anche se le aste giudiziarie sono state 1,5 mln l'anno scorso, il 50% in piu' sul 2006 e saliranno ancora nel 2008.
Eppure la terapia d’urto adottata dalla Banca centrale Usa continua a non convincere: la tenuta delle scorte e le esportazioni trainate dalla debolezza del dollaro sono, a detta della maggior parte degli osservatori, gli unici fattori che hanno impedito al Pil di passare in negativo. L’anemico +0,6 per cento registrato nei primi tre mesi del 2008 suona ancora un po’ troppo come l’ennesimo rinvio per chi non vede l’ora di ufficializzare la recessione.

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Inserito da: Cristiano, 12.54 | Link | 0 Commenti

Mario Draghi sollecita portabilità mutui

Mario Draghi, governatore della Bancad'italia, ha inviato una lettera a tutti i capi dei servizi e delle filiali della banca centrale per far rispettare la legge sulla portabilità dei mutui.
La denuncia evidenzia che a Bankitalia sono giunte numerosissime segnalazioni da parte degli utenti dei servizi bancari che lamentano la mancata osservanza della disciplina della portabilità dei mutui da parte delle banche intermediarie.
Secondo la legge, il trasferimento di un mutuo deve poter avvenire senza penali od oneri di qualsiasi natura.


La lettera contiene quindi un invito alle banche: gli intermediari dovranno fornire un'informativa chiara e completa sulla disciplina e sulle modalità di funzionamento delle portabilità dei finanziamenti e dell'estinzione anticipata dei mutui, facendo presente che in caso di portabilità, non sono previsti oneri a carico della clientela che vorrà modificare la durata del proprio mutuo.

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Inserito da: Cristiano, 12.26 | Link | 0 Commenti

lunedì.....

L’ennesimo record registrato dal prezzo del petrolio a New York (ha superato anche i 120 dollari al barile sulla scia delle crescenti tensioni in Nigeria ed Iran) ha riproposto i timori legati all’inflazione e fatto passare in secondo piano le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico statunitense (l’Ism servizi è salito ad aprile a 52 punti; la soglia dei 50 punti separa una fase di espansione economica da una di contrazione). Gli operatori hanno così preferito mantenere un atteggiamento prudente dopo i forti rialzi della scorsa settimana: a Milano il Mibtel ha terminato la seduta invariato, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,13% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,13%. Londra è rimasta chiusa per festività. La decisione di Microsoft di rinunciare all’acquisto di Yahoo non ha di certo contribuito a portare euforia sui listini. L’annuncio ha affossato Yahoo e trascinato al ribasso il Nasdaq. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia (il prezzo del titolo è rimasto fermo a 0,60 euro) dopo le indiscrezioni riportate dalla stampa sul possibile coinvolgimento di Lufthansa nella cordata italiana che dovrebbe rilevare la compagnia di bandiera. Sul mercato valutario l’euro non ha risentito delle positive indicazioni arrivate dagli Usa ed è tornato a rafforzarsi contro il dollaro; il cambio si è riportato sopra quota 1,55.
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lunedì 5 maggio 2008
Inserito da: trust-trading, 19.30 | Link | 0 Commenti

Atradius:Migliore Assicuratore del Credito 2008

Atradius Credit Insurance ha ricevuto il premio come 'Best Credit Insurance Provider 2008' da parte della rivista finanziaria World Finance. Secondo quanto espresso dalla giuria, Atradius svolge un ruolo importante nell'offerta di un servizio affidabile, efficiente e valido su un ventaglio di mercati assai diversificato. Atradius propone prodotti di assicurazione e altri prodotti e servizi relativi alla gestione del credito, inclusi servizi di recupero crediti. La Compagnia è attiva in più di 40 Paesi.
Il Gruppo Atradius fornisce assicurazione del credito, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello mondiale, con una presenza in 40 Paesi. I prodotti e servizi offerti mirano a ridurre l'esposizione dei propri assicurati nei confronti dei clienti che non pagano i prodotti e servizi acquistati. Con ricavi totali per circa 1,8 miliardi di Euro ed una quota del 31% del mercato globale dell'assicurazione del credito, i prodotti offerti contribuiscono alla crescita delle imprese nel mondo proteggendole dal rischio di insolvenza derivante dalla vendita di beni e servizi a credito. Con 160 uffici, ha accesso ad informazioni commerciali su 52 milioni di imprese nel mondo e delibera quotidianamente oltre 22.000 limiti di credito.

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Inserito da: Cristiano, 12.54 | Link | 0 Commenti

Fondi pensione:quale regime fiscale si applica al Tfr?

I fondi pensione dal punto di vista fiscale convengono. Il regime fiscale applicato infatti comporta alcuni vantaggi, assenti nelle altre forme di risparmio. Tali incentivi riguardano tutti e tre i momenti della partecipazione a un fondo pensione: la fase della contribuzione, quella di rendimento e di prestazione.
Nel periodo lavorativo di contribuzione il lavoratore può detrarre dal reddito complessivo i contributi versati alle forme pensionistiche complementari, non pagando l'Irpef sui contributi.Si possono detrarre contributi fino al limite di 5.164,57 euro all'anno.
I rendimenti che si maturano anno per anno sono soggetti a un'imposta sostitutiva con aliquota dell'11%, più bassa rispetto alle altre forme di risparmio. Le prestazioni, per la parte che non è stata già tassata durante la fase di accumulo, sono soggette a un'imposizione sostitutiva con due differenti aliquote a seconda dei casi:
Per prestazioni pensionistiche in capitale e in rendita, anticipazioni per spese sanitarie, riscatti parziali/totali/premorienza l'imposizione fiscale sarà del 15% nei primi 15 anni e -0,3% per ogni anno successivo fino al minimo del 9% dal 36° anno.
Per anticipazioni per acquisto/ ristrutturazione prima casa, per ulteriori esigenze Riscatti per altri motivi l'imposizione è del 23%.

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Inserito da: Cristiano, 11.51 | Link | 0 Commenti

Come funzionano le ESCO

Dopo gli interventi di miglioramento di efficienza energetica del condominio da parte della Esco, una piccola parte di quel risparmio, stabilita contrattualmente, andrà immediatamente e per tutta la durata del contratto, a beneficio dei condomini, e sarà visibile nella riduzione della bolletta energetica. Finito l'ammortamento, l'utente usufruisce dell'intero risparmio del 30%, ma i risparmi conseguiti possono anche essere ripartiti sin da subito tra amministrazione ed Esco, in percentuali variabili (anche al 50%, ma di solito le frazioni sono 70% alla Esco, 30% al cliente, oppure 90 e 10). Tutto dipende dal potenziale risparmio, dal tipo di contratto e dalla sua durata: se tutti i risparmi vanno alla società appaltatrice, ad esempio (e in questo caso si parla di "cessione globale" o "first out"), i rientri avvengono anche in due o tre anni, quindi in tempi brevi rispetto alla durata media dei contratti tra Esco e clienti (dai cinque ai sette anni).
I vantaggi per i clienti sono evidenti: assenza di rischi finanziari (tutto ricade sotto la responsabilità della Esco), opportunità di realizzare interventi senza risorse proprie, liberazione dalle problematiche connesse alla gestione.

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Inserito da: Cristiano, 11.33 | Link | 0 Commenti

Le Energy Service Companies

Ad esaudire il desiderio di maggior eco-sostenibilità di privati, condomini, amministratori ed enti pubblici, scoraggiati da costi di ristrutturazione eccessivi, le Energy Service Companies, ESCO.Si tratta in pratica di soggetti che effettuano l'intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario. Le società di servizi energetici si accordano con il condominio (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l'investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l'utente finale diventa titolare dell'intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti. Cosa vuol dire al lato pratico? Che se un condominio/regione/ente spende 100 e tramite l'intervento di una Esco arriva a spendere 80, continuerà a pagare alla Compagnia 100 fino a quando non avrà ammortizzato i costi di ristrutturazione energetica.

Nel prossimo post vi offriremo alcuni esempi.

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Inserito da: Cristiano, 11.11 | Link | 0 Commenti

Cresce l'indebitamento delle famiglie italiane

domenica 4 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 17.15 | Link | 0 Commenti

L'onda lunga della crisi

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La crisi dei mutui americani, soprattutto legata ad Ameriquest si fa ancora sentire.

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Inserito da: Cristiano, 16.16 | Link | 0 Commenti

Mercato dell'auto:Fiat cresce in controtendenza

Per il quarto mese consecutivo quest'anno, il mercato dell'auto in Italia ha riportato una contrazione delle vendite, confermando la debolezza del primo trimestre del 2008. Un'anticipazione in tal senso, come di consueto, era già arrivata in mattinata dal Centro Studi Promotor che ha parlato di una domanda sostanzialmente debole anche per il mese di aprile. La conferma ufficiale è arrivata in serata dai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, in base ai quali si è appresso che nel mese appena concluso, sono state immatricolate nel Belpaese 201.844 autovetture, con una variazione negativa del 2,86% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Si tratta in ogni caso di una contrazione decisamente più contenuta in confronto a quella di marzo, anche se, come fa notare il CSP (NASDAQ notizie) , il risultato è migliore solo in apparenza. Questo perché rispetto agli stessi mese del 2007 marzo aveva due giorni lavorativi in meno e aprile due in più. A parità di condizioni quindi il dato del mese appena chiuso è sostanzialmente allineato con quello di marzo, evidenziando una domanda sostanzialmente stabile.
Un discorso a parte merita Fiat, ma questa volta in positivo, diversamente da quanto accaduto nei primi tre mesi dell'anno. Dopo un trimestre tutto in flessione, il Lingotto è ritornato in positivo, visto che ad aprile le immatricolazioni sono state pari a 67.742 autovetture, con un incremento dell'1,43% rispetto allo stesso mese del 2007. Il marchio Fiat ha venduto 53.130 auto, con un progresso dell'1,67%, il marchio Lancia 8.919 unità, con una flessione del 4,02%, mentre ha recuperato terreno Alfa Romeo con 5.693 immatricolazioni, in salita dell'8,71%. Le principali vetture Fiat contribuiscono tutte al successo del marchio, tanto che le auto più vendute in Italia sono sempre la Punto, la Panda e la nuova 500 che si avvicina sempre più alla soglia dei 200mila ordini in tutti i mercati in cui è commercializzata da 10 mesi a questa parte.

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Inserito da: Cristiano, 15.10 | Link | 0 Commenti

Mutui: BoA, non garantito debito 38 mld Countrywide

Bank of America, seconda banca americana che dovrebbe rilevare Countrywide, ha annunciato che potrebbe non garantire il debito da 38,1 miliardi di dollari dell'operatore finanziario in crisi. ''Non c'è alcuna assicurazione che tale debito possa essere riscattato, assunto o garantito'', ha detto l'istituto di Charlotte, aggiungendo che nessuna decisione è stata ancora presa. Parole che hanno animato le speculazioni su un possibile nuovo rischio default per gli obbligazionisti di Countrywide. Fino ad ora gli investitori avevano guardato con ottimismo alla possibilità che BoA potesse sostenere il debito e Standard and Poor's aveva anche annunciato un probabile aumento del rating della società che opera nei prestiti immobiliari allo stesso livello di Bank of America.
L'acquisizione di Countrywide per 4 miliardi di dollari dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre dell'anno. Tuttavia alcuni operatori hanno ipotizzato che Bank of America possa offrire un prezzo inferiore o addirittura cancellare l'operazione a causa del peggioramento del mercato immobiliare americano. In base ad alcune ipotesi riportate dall'agenzia Bloomberg, BoA potrebbe assorbire i migliori asset della società, come Contrywide Bank, confinando il debito in una newco nata dalla fusione che potrebbe poi andare in bancarotta.

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Inserito da: Cristiano, 13.21 | Link | 0 Commenti

Azioni Bankitalia: Cossiga presenta disegno di legge

E' stato presentato ieri dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, un disegno di legge che contiene «Disposizioni relative ad azioni, obbligazioni e quote detenute dalla Banca d'Italia» . La relazione del ddl spiega che la proprietà o il possesso da parte della Banca d'Italia, istituto cui è deferita la vigilanza sulle banche e su gli istituti di credito, «costituisce una grave anomalia in quanto rende possibile l'interferenza nella vita di società in qualunque forma costituite che accedono al credito di banche e istituti soggetti alla sua vigilanza e fa espletare a questo istituto compiti incompatibili con le funzioni attribuitegli dallo Stato». Con le disposizioni contenute in esso si intende porre termine a questa «anomala situazione» e stabilire che la Banca d'Italia «non può avere, neanche attraverso il fondo pensioni dei suoi dipendenti da essa amministrato, né in proprietà nè in possesso azioni, quote obbligazioni di società in qualunque forma costituite». Inoltre, secondo il ddl, Banca d'Italia deve «alienare queste azioni e obbligazioni entro un anno dall'entrata in vigore di questa legge. Dopo questo termine la proprietá o il possesso di queste azioni o quote è trasferita allo Stato al prezzo determinato dal Commissione Nazionale per le Societá e la Borsa». Nel periodo transitorio, in attesa dell'attuazione della norma, si stabilisce che la Banca d'Italia non può esercitare il diritto di voto nè nelle assemble degli azionisti nè nelle assemble degli obbligazionisti.

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sabato 3 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 23.27 | Link | 0 Commenti

Mutui:la banca piu trasparente viene premiata

Mutuo e casa sono ormai diventati un lusso, perché il lavoro precario non permette di fare investimenti troppo in là nel tempo, ma anche perché le banche mettono sempre di più i bastoni tra le ruote. Chiedono stratosferiche garanzie, hanno tassi d’interesse da strozzini, e spesso non sono nemmeno troppo chiare con i loro clienti.
Per questo l’Adiconsum, associazione per la difesa dei consumatori, ha pensato bene di istituire un concorso per premiare la banca più “trasparente”. Quella che, in sostanza, mette tutto nero su bianco sin dall’inizio. Sotto la lente d’ingrandimento dell’Adiconsum sono finiti 128 sportelli bancari, dislocati in 80 capoluoghi di provincia italiana.
Vediamo le migliori: al primo posto si piazza il gruppo Cariparma-Friuladria, presente soprattutto al Nord ma anche in Lazio e Campania. Secondo classificato il Monte dei Paschi di Siena e terza la Deutsche Bank. Tutti e tre hanno dimostrato una migliore consulenza al cliente da parte dell’impiegato di filiale e soprattutto la consegna dell’Esis, il prospetto informativo europeo standardizzato, che permette di paragonare con facilità le offerte di diversi istituti di credito. La Commissione europea lo ha introdotto nel 1997, ma ad oggi in Italia lo fornisce al cliente solo il 27% delle banche.

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Inserito da: Cristiano, 22.13 | Link | 0 Commenti

Social Lending:il merito creditizio e la rata

Il profilo di merito creditizio esprime la “solvibilità” di un certo richiedente e, quindi, indica la “rischiosità” di un prestito effettuato a quel richiedente. I richiedenti con profilo A+ sono i debitori più solvibili: hanno un’ottima storia creditizia (sono buoni pagatori) e, di conseguenza, possono accedere al credito a tassi di interesse più bassi. I richiedenti di “classe” A, B, C, manifestano un profilo di rischio via via crescente e quindi pagheranno di più per ottenere il finanziamento.
Ogni mese, per tutta la durata del prestito, il richiedente provvede al pagamento delle rate attraverso un bonifico automatico (Rid); ma, in qualsiasi momento e senza pagare alcuna penale, può anche decidere di estinguere anticipatamente il finanziamento.

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venerdì 2 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.55 | Link | 0 Commenti

Social Lending: dare in prestito

Anche in questo caso il potenziale prestatore deve, prima di tutto, collegarsi al sito web di Social Lending che desidera utilizzare, ed iscriversi, scegliendo nickname e password. Quindi, indicare l’ammontare della somma che intende “mettere a prestito”, il tasso di interesse che desidera ottenere, la durata massima del finanziamento e il “mercato” sul quale vuole operare. In pratica, esistono 12 “mercati”, ottenuti incrociando il profilo di rischio dei richiedenti (A+, A, B, C) e le durate dei finanziamenti (12, 24 o 36 mesi).
A questo punto, una volta definite le caratteristiche del suo prestito, il prestatore effettua un bonifico dell’importo desiderato (da 100 a 50.000 euro) sul proprio Portafoglio del suo sito S.L, sottoscrive e invia il contratto ricevuto.
Quando l’offerta “incontra” richieste di finanziamento con le stesse caratteristiche, l’importo messo a disposizione viene erogato.
Per minimizzare il rischio di insolvenza, la somma viene divisa su 50 richiedenti in modo tale che, anche se uno dei 50 richiedenti che hanno ricevuto una “frazione” del prestito non dovesse restituire la sua quota, l’incidenza sul prestito complessivo sarebbe limitata, fermo restando che il tasso di insolvenza registrato si attesta intorno allo 0,2%, cioè davvero basso.

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Social Lending: chiedere un prestito

Come si fa a diventare richiedenti?
Vi sono diverse piattaforme nate nel corso degli ultimi anni che offrono questo tipo di servizio, ne cito alcune (Kiva di cui avevamo parlato in precedenza, Zopa, Prosper e l'italiana Boober).
Per poter chiedere un finanziamento attraverso Kiva, Zopa..... è necessario essere maggiorenni, residenti in Italia, e disporre di un conto corrente bancario o postale. Una volta collegati al sito, che mette a disposizione un simulatore per verificare quali sono le condizioni applicate ai prestiti, ci si iscrive come Richiedente, scegliendo nickname e password.
A questo punto, si specifica l’importo del finanziamento che si desidera ottenere (da 1.500 a 15.000 euro) e la relativa durata (da 12 a 36 mesi), e si compila la richiesta online seguendo le istruzioni e fornendo le informazioni richieste (finalità del prestito, reddito annuo lordo, situazione abitativa, eventuale importo mensile del mutuo o di o altri debiti, occupazione ecc.)
A questo punto il motore di ricerca del sito effettua un immediato controllo online relativo alla storia creditizia del richiedente e gli comunica se può accedere al finanziamento, quale profilo di merito creditizio gli è stato attribuito (A+, A, B, C) e, in base a questo, quali sono le condizione del prestito.

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Inserito da: Cristiano, 15.46 | Link | 0 Commenti

Cos'è il Social Lending?

Il Social Lending è l’ultima frontiera dei social network. Rappresenta un nuovo sistema di scambio finanziario tra privati che permette di saltare l'intermediazione di banche e società finanziarie.

Attraverso un sito internet, prestatore e ricevente effettuano direttamente lo scambio di denaro, saltando l’intermediazione della banca. Con il risultato che il ricevente ottiene condizioni migliori in termini di tasso e si sottrae alla spiacevole sensazione di disagio che prova chi si reca in banca per chiedere denaro. E il prestatore che, a fronte di un rendimento, mette a disposizione una certa somma di denaro, anche molto piccola (da 100 euro in su) sa dove “finiscono” i suoi soldi: non nelle mani della banca, che li investirà non si sa come (magari nell’industria delle armi…?); ma nelle tasche di altri membri della community, che li utilizzeranno per realizzare un progetto o togliersi uno sfizio.


Nel prossimo articolo approfondiremo meglio come si fa a diventare prestatori o richiedenti.

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Inserito da: Cristiano, 14.06 | Link | 0 Commenti

Italia Finanza: buoni valuta

Buoni valuta da spendere con gli euro per aumentare il potere d'acquisto. Un'idea già collaudata in alcune zone degli Usa, in Germania ed ora introdotta anche in Italia. Servono negozianti, imprenditori e consumatori che inizino ad usarli. Marco Saba, ospite di Daniele Martinelli ne L'Espresso illustra il progetto.


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giovedì 1 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 02.10 | Link | 0 Commenti