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Il 60% delle famiglie ha un mutuo, 16% vulnerabile


Ha un debito per la casa il 79,4% dei lavoratori dipendenti italiani.

Il 60% delle famiglie in italia ha un mutuo per la prima casa mentre il 15,7% è dei lavoratiri italiani è "vulnerabile" dal punto di vista finanziario.


Questi dati sono stati rilasciati dal Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato ai bilanci delle famiglie nel 2006, in Italia "i debiti per l'acquisto o ristrutturazione di immobili per esigenze familiari costituiscono la parte preponderante dell'ammontare di indebitamento delle famiglie italiane (60%)".
Seguono poi i debiti per esigenze di lavoro (26%) e quelli per beni di consumo (10%).

Le famiglie con un mutuo, sono nel 71% nella fascia d'età 31-40 anni e cala al 39,9% per la fascia 51-65 anni. Tra i lavoratori dipendenti, poi, le famiglie con un mutuo per la casa sono il 79,4%, contro il 37,5% degli autonomi.

Un indicatore del grado di sostenibilità del mutuo è costituito dal rapporto tra la spesa sostenuta per il rimborso del debito (compresi capitale e interessi) e il reddito disponibile al lordo degli interessi passivi.
Inoltre scondo il rapporto il 15,7% delle famiglie è vulnerabile e che la fragilità finanziaria è più alta per i nuclei familiari con capofamiglia più giovane, poco istruito, lavoratore dipendente o residenti nel Sud ialia o Isole.

Anche la classe di reddito, aggiunge Bankitalia, "appare connessa con la fragilità finanziaria: le famiglie che appartengono ai primi due quinti della distribuzione del reddito, se hanno debiti (cioè nel 23,9% dei casi) devono destinare in media oltre il 30% del proprio reddito disponibile a sostenere gli oneri finanziari connessi al mutuo; il rapporto scende sotto il 20% per le famiglie indebitate degli ultimi due quinti (il 10% di questa classe di reddito)".

Altre notizie e guide d iriferimento sul mutuo a:
Guido al mutuo

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lunedì 28 gennaio 2008
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Un prestito tira l' altro, il problema delle famiglie italiane


"Attenti alle trappole" questo il messaggio della Federconsumatori:

Sempre più famiglie italien si trovano in difficoltà perché le rate sono diventate troppo salate e rischiano un pignoramento.
Federconsumatori: "Spesso sono ignorate o poco conosciute le clausole. Leggete sempre bene i contratti di mutuo e prestiti prima di firmarli".


Carico di incombenze quotidiane sempre più incisive sul costo della vita, i consumatori stentano a raggiungere la fine del mese e l´equilibrio fra reddito e spesa.
Chiede prestiti a finanziarie che non sempre hanno tutte le carte in regola. È infatti del 20 per cento, secondo le stime l´aumento di soggetti che si rivolgono a società specializzate.

i tratta, per lo più, di persone che hanno già fatto ricorso negli ultimi dieci anni a piccoli finanziamenti, diventati giganteschi a causa del caro prezzi, ma anche di interessi altissimi caricati sui tempi lunghi.

Convocati dai vertici della finanziaria in questione e messi di fronte all´alternativa di un pignoramento, i debitori scelgono un nuovo prestito.

Che, manco a dire, ha tassi ancora più pesanti del precedente. Ma la macchina continua a girare: «Tutti chiedono credito nonostante l´aumento dei tassi - racconta il dipendente di una società - C´è chi vuole comprare la casa al mare o la prima casa, c´è anche chi ha ritardi di pagamento e non riesce a realizzare i propri sogni.

E sempre più frequente diventa la scoperta da parte del consumatore, di spese aggiuntive non previste nel contratto o inserite in clausole piccolissime che passano inosservate.

Avverte il responsabile di Federconsumatori Puglia, Nico Romito - Non bisogna mai fidarsi, invito tutti a leggere bene i contratti, sia prima che dopo averli firmati».E per far fronte a questa situazione, il segretario nazionale della Consulta antiusura, monsignor Alberto D´Urso, sostiene la necessità di aumentare «il potere di acquisto sia attraverso la leva fiscale che contrattuale, soprattutto per i percettori di reddito fisso, fascia sociale maggiormente penalizzata negli ultimi anni». Per monsignor D´Urso è da stigmatizzare «la facilità con cui vengono offerte carte di credito, cosiddette "carte revolving", a soggetti economicamente fragili che ne fanno uso a piene mani, trovandosi in poco tempo in stato di insolvenza nei confronti delle finanziarie che le hanno rilasciate».

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venerdì 25 gennaio 2008
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Prestiti con tassi del 400 per cento


Ririchiesta di rinvio a giudizio per presunti usurai della zona di Roma, capeggiata da istruttore di body building arrestato a fine estate nel 2007 dai carabinieri del nucleo operativo romano.

La vicenda venne alla luce grazie alla denuncia di una ex guardia giurata che, per debiti contratti con il gioco d’azzardo (videopoker), era stata costretta a rivolgersi per un prestito agli usurai. Alla iniziale cifra di 2000 euro di capitale prestato il malcapitato, secondo le indagini dei carabinieri, si trovò con un debito da pagare di cinquemila euro da restituire in 20 rate settimanali.

Leggi l'articolo Prestiti con tassi del 400 per cento a Prestiti con tassi del 400 per cento

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Prestito delega

Il prestito delega (o delegazione di pagamento) è un altro finanziamento personale garantito, non indirizzato all'acquisto di un preciso bene o servizio. Il prestito delega viene proposto esclusivamente ai lavoratori dipendenti (statali, pubblici o privati) con un contratto a tempo indeterminato, infatti la sua struttura è tale da poter essere abbinata contemporaneamente al prestito cessione del quinto o altri finanziamenti già in corso, col vantaggio di raggiungere un importo complessivo più alto rispetto ad altri prestiti.

A coloro che rientrano in questa categoria è richiesto un minimo di anzianità lavorativa di almeno 6 mesi; mentre, a differenza della cessione del quinto, esso non è concesso ai pensionati.

sionati.

Leggi l'articolo completo sui Prestiti delega a Prestiti Delega

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giovedì 24 gennaio 2008
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Crolla la domanda dei mutuoi, alle strette i prestiti bancari


Accedere al credito è sempre piu’ complicato in europa, gli istituti bancari che proseguono ad irrigidire i requisiti per prestiti a famiglie e imprese, sulla scia delle tensioni della estate scorsa in USA dopo la crisi dei mutui.

Questo è il risultato della indagine condotta dalla Banca centrale europea, the bank lending survey.

Scende la domanda di mutui per l'acquisto della prima casa e degli immobili in generale:

l’indagine della Banca centrale europea mostra una “caduta”, e ora naviga su livelli negativi. La stessa tendenza si può ritrovare per i prestiti al consumo.

Per i prestiti alle imprese, questo rapporto risulta sbilanciato sull’irrigidimento al 41% nel quarto trimestre del 2007, contro il 31% registrato nel trimestre precedente. “Questo forte irrigidimento riflette il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari”.

La stretta non risparmia le famiglie: sui mutui per l’acquisto di immobili il rapporto tra banche che riportano strette e quelle che riportano allentamenti e’ del 21%, contro il 12% del trimestre precedente. Peggiora l’accessiblita’ anche sui prestiti per il consumo e di altro genere: rapporto positivo del 10% verso la stretta a fronte del meno 3% del trimestre precedente.

Gli istituti bancari complessivamente lcomunicano che la domanda netta di prestiti da parte delle imprese resta lievemente in crescita, ma con un rallentamento dal trimestre precedente.
“La domanda netta di prestiti per l’acquisto di immobili delle famiglie e’ caduta considerevolmente durante il quarto trimestre - si legge - e ora risulta significativamente negativa; e la domanda netta per prestiti al consumo e di altro genere da parte delle famiglie è anch’essa caduta considerevolmente, a livelli negativi, dopo un lieve incremento nel terzo trimestre del 2007".

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Inserito da: Admin, 11.39 | Link | 0 Commenti


L’Istat conferma ancora il disagio delle famiglie italiane, taglieggiate dai fornitori di servizi e dagli aumenti dei prezzi e tariffe, costrette ad indebitarsi con banche e finanziarie per sarrivare a fine mese e sopravvivere.

In un contesto dove a fine mese non resta nulla del reddito guadagnato dalle famiglie italiane che, anzi, spendono anche di più, secondo i dati diffusi dall'Istat, con una spesa media mensile pari a 2.461 euro, di poco superiore a quella registrata nei due anni precedenti: 2.398 euro nel 2005 e 2.381 nel 2004,con livelli eterogenei tra il Nord,dove la spesa media mensile delle famiglie (2.786 euro) è stata superiore a quella del 2005 (2.689 euro) mentre le variazioni nel Centro e nel Mezzogiorno non sono risultate statisticamente significative, aumentare la soglia del credito al consumo da 31.000 a 100.000 euro,oltre ad istigare al debito, rappresenta la beffa finale.

Se le famiglie infatti,specie quelle residenti nel Mezzogiorno,sono costrette a destinare alla spesa alimentare oltre un quinto della spesa totale (500 euro), con l’altra parte rimanente del reddito che serve a pagare le bollette come luce,gas,ecc.(circa 450 euro al mese),i servizi bancari (40 euro al mese) ed assicurativi 80 euro al mese), i mezzi di trasporto (100 euro al mese), è chiaro che devono contrarre debiti su banca, comunicati_stampa_prestito, debiti per sopravvivere.

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martedì 22 gennaio 2008
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Estinzione del mutuo

L’Agenzia del territorio non trasmette alla banca alcun riscontro dell’avvenuta cancellazione del mutuo. Quindi è cura del cliente verificare la situazione della cancellazione del mutuo.
Per i mutui estinti prima del 2 giugno occorre richiedere alla banca l’invio della comunicazione di avvenuta estinzione del debito.

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Inserito da: Admin, 09.54 | Link | 0 Commenti

Mutuo soccorso - l' assalto dei giovani alla ricerca del mutuo per la prima casa


L’ assessorato alla Casa di Roberto Tricarico è stato assediato dalle telefonate e dalle e-mail di giovani interessati al progetto del mutuo soccorso.

Molti si sono addirittura presentati di persona sperando che il bando fosse già aperto. E’ evidente che sono tantissimi i giovani che sperano di poter comprare una casa. Molti assessori di altre città hanno telefonato all’assessore Tricarico per informarsi sul progetto, segno che Torino non resterà l’unica città ad assistire su questo piano i giovani.

Leggi gli articoli correlati: Mutuo tipologie e Mutuo finanziamento

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Inserito da: Admin, 09.42 | Link | 0 Commenti

Microcredito di solidarietà per gli abitanti della provincia di Pisa


Diventa operativo il progetto "Microcredito di solidarietà" Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
L'opportunità di credito con un tasso agevolato e contenuto, per le persone e le famiglie residenti nella provincia di Pisa che non riescono ad ottenere credito bancari per superare momentanei periodi di difficoltà.


Il "Microcredito di solidarietà", realizzato in collaborazione con la Cassa di Risparmio di San Miniato Spa e la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell'Usura, l'iniziativa vuole offrire piccoli crediti (fino a un massimo di 7.500 euro, rimborsabili in 60 mesi) soggetti a basso tasso di inteteresse o privi dei requisiti per accedere al Fondo della legge sull'usura.

Possono accedere al "Microcredito di solidarietà" le famiglie accreditate che debbano affrontare consistenti spese per salute o per l'acquisto o la riparazione di un autoveicolo indispensabile per il lavoro, per il proseguimento degli studi dei figli o per sottoscrivere quote in piccole imprese o cooperative che possano rappresentare un inserimento nel mondo del lavoro.

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Inserito da: Admin, 08.27 | Link | 0 Commenti

Microprestito per aiutare una famiglia bisognosa

Avolte per aiutare una famiglia bisogmosa ad uscire dalla povertà estrema può essere sufficiente anche una solo yba piccola somma, destinata ad intraprendere un’attività commerciale o educativa.

È la proposta di alcune organizzazioni che portano avanti programmi di microprestito nei paesi in via di sviluppo: nel 2006 hanno raggiunto 93 milioni di nuclei familiari che vivono con meno di un dollaro al giorno.

In Italia sono 26 le associazioni che fanno parte della Microcredit summit campaign:
E chi vuole partecipare a iniziative di microprestito può anche farlo all’interno di comunità “web 2.0″: l’anno scorso Kiva, per esempio, ha raccolto microprestiti in 37 nazioni per 16 milioni di dollari, aiutando 25mila persone a realizzare i propri progetti. Hanno aderito anche l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e la star dei talkshow Oprah Winfrey.

La Millennium summit campaign vuole coinvolgere entro il 2015 cento milioni di famiglie estremamente povere: con una media di circa cinque membri per nucleo, si tratta di 500 milioni di persone. Nel rapporto da poco online le attività dichiarate dalle organizzazioni di microprestito sono state controllate chiedendo conferme a un gruppo di 2500 partecipanti.

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lunedì 21 gennaio 2008
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Credito sempre meno accessibile nell' area euro

L' Accesso al credito viene concesso sempre meno facilmente in Europa, gli istituti di credito continuano a irrigidire i requisiti per l'accettazione di prestiti a imprese e famiglie, sulla scia delle perduranti precoccupazioni sorte l'estate 2007 in America on la crisi dei mutui.
Questo è il risultato della ricerca trimestrale condotta dalla Banca centrale europea, la bank lending survey. In recesso la domanda di mutui per l'acquisto della casa. L'indagine indica una caduta notevole. Stesso andamento per i prestiti al consumo.

Il sistema per la valutazione delle condizioni e reqisiti per l' erogazione di prestiti fornisce un rapporto percentuale tra le banche che riferiscono un irrigidimento degli standard per l'approvazione e quelle che, all'opposto, riferiscono di un allentamento. Per i prestiti verso le imprese sul territorio Euro, questo rapporto risulta sbilanciato sull'irrigidimento al 41% nel quarto trimestre del 2007, contro il 31% registrato nel trimestre precedente.

Riguardo le famiglie: sui mutui per l'acquisto di immobili il rapporto tra banche che riportano strette e quelle che riportano allentamenti e' del 21%, contro il 12% del trimestre precedente.
Peggiora l'accessiblita' anche sui prestiti per il consumo e di altro genere: rapporto positivo del 10% verso la stretta a fronte del meno 3% del trimestre precedente.

La tendenza appare destinata a crescere:
"In generale le banche rilevano che le recenti turbolenze dei mercati finanziari hanno dato vita a condizioni piu' difficili per l'accesso al finanziamento al dettaglio negli ultimi tre mesi - si legge - e che continueranno a pesare sui finanziamenti nei prossimi tre mesi".

Complessivamente le banche riferiscono che la domanda netta di prestiti da parte delle imprese resta lievemente in crescita, ma con un rallentamento dal trimestre precedente.
"La domanda netta di prestiti per l'acquisto della casa delle famiglie e' caduta considerevolmente durante il quarto trimestre - e ora risulta significativamente negativa; e la domanda netta per prestiti al consumo e di altro genere da parte delle famiglie e' anch'essa caduta considerevolmente, a livelli negativi, dopo un lieve incremento nel terzo trimestre del 2007".

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Inserito da: Admin, 15.15 | Link | 0 Commenti

Costo zero per prestiti per potere pagare l'affitto di casa


Il comunce di Rimini aiuta gli affittuari riminesi che non riescono ad arrivare alla fine del mese.


La Fondazione Carim e Eticredito, attuano un progetto per il sostegno delle famiglie riminesi a pagare l'affitto.

Un aiuto a chi fà fatica ad arrivare a fine mese.
Un sostegno concreto per il pagamento dell'affitoe alle tante (troppe) famiglie del comune di Rimini, che ogni anno rischiano di essere allontanate da casa.

Solo nel 2005, gli abitanti del comune di Rimini che hanno subito sfratti per morosità sono stati 295, raddopiati rispetto al 2004.

Negli ultimi due anni la situazione è di molto peggiorata, conferma l’assessore alle Politiche abitative Anna Maria Fiori.
Da qui il progetto del Comune, di Fondazione Carim ed Eticredito (la banca etica riminese), presentato ieri dalla Fiori, che permetterà alle famiglie in difficoltà di chiedere un prestito per l’affitto senza pagare interessi aggiuntivi.

Tutti i cittadini, italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno, che hanno difficoltà a pagare la rata mensile per i più svariati motivi, potranno attingere a questo fondo di 100 mila Euro senza rischiare lo sfratto».


I requisiti richiesti dal Comune sono gli stessi previsti per le famiglie che già richiedono il contributo sugli affitti. In questo caso però si tratta di un vero e proprio prestito, per un massimo di 850 euro al mese per tre mensilità: in pratica a ogni cittadino non saranno concessi più di 2550 euro.
Una somma che sarà versata direttamente al proprietario della abitazione.

I soldi dati dal comune dovranno poi essere restituiti entro un anno, senza interessi.

Il Comune di Rimini, insieme alla Fondazione e a Eticredito, interverrà anche per chi in affitto deve andarci ma non ha i soldi per pagare la fidejussione.

Per questo intervento Eticredito e la Fondazione hanno stanziato circa 60mila euro, che serviranno a prestare, alle famiglie richiedenti, fino a 6 mensilità per la fidejussione, per un massimo di 5100 euro.

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lunedì 14 gennaio 2008
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Irpef più leggera per chi ha contratto mutui


Irpef più meno pesante per chi ha contratto mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare come destinazione abitazione principale propria o dei propri familiari.

Il limite massimo degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, su cui calcolare la detrazione del 19% passa da 3.615,20 a 4.000 euro.


La Finanziaria 2008 (legge 244/2007) ha modificato in tali termini l’articolo 15, comma 1, lettera b) del Tuir. Pertanto, il bonus massimo ottenibile in sede di dichiarazione dei redditi dal sostenimento di questi oneri sale a 760 euro (19% di 4.000 euro), contro i 687 circa (19% di 3615,20) “ante Finanziaria 2008″, con un risparmio d’imposta di 73 euro.

Quadro normativo
La norma riconosce la detrazione degli interessi passivi in dipendenza di un contratto di mutuo, che peraltro deve essere garantito da ipoteca su immobili, e non di altri contratti di finanziamento. Lo stesso deve:

* essere stipulato nei dodici mesi antecedenti o successivi all’acquisto stesso, tranne “nel caso in cui l’originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare maggiorata delle spese e degli oneri correlati”
* essere erogato da un soggetto residente in Italia (o da un non residente con stabile organizzazione in Italia) o in uno Stato membro della Comunità europea.

Ulteriore condizione è che, entro un anno dall’acquisto, l’immobile venga destinato dall’acquirente ad abitazione principale, intesa come dimora abituale dello stesso o dei propri familiari (tale è considerato anche il coniuge separato); il venir meno di questa destinazione, fatte salve alcune eccezioni, comporta la decadenza dall’agevolazione fiscale. La dimora abituale risulta dai registri anagrafici, ma con autocertificazione il contribuente può attestare che essa si trova in luogo diverso.

Il limite alla detrazione
Nel limite di 4.000 euro, oltre agli interessi passivi, sono compresi, come già accennato, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. Tra gli oneri accessori, a titolo esemplificativo, si annoverano l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo, le spese per l’iscrizione di ipoteca, gli oneri fiscali (l’imposta sostitutiva di cui al Dpr 601/73) eccetera.

Il limite prescinde dai soggetti contitolari del mutuo, i quali possono detrarre gli interessi solo per la loro quota (ad esempio, per mutuo intestato al 25% a quatto soggetti, ciascuno di essi può detrarre al massimo 190 euro, corrispondenti al 19% di 4000 : 4).

Per i mutui stipulati prima del 1993, invece, il tetto si riferiva a ciascun cointestatario (riprendendo l’esempio precedente, ognuno dei quattro cointestatari poteva usufruire di una detrazione ben più significativa, pari al 19% di 7 milioni e, quindi, di 1.330.000 lire).

Se il mutuo è intestato a entrambi i coniugi, quindi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; solo se uno dei due è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ ultimo per entrambe le quote.
L’importo di 4.000 euro è unico anche in presenza di più contratti di mutuo relativi allo stesso immobile.


Articolo tratto da Annarita Gurrado - Fiscooggi.it

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giovedì 10 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 16.19 | Link | 0 Commenti

Le famiglie italiane sempre più in crisi per prestiti e mutui


Banca d'Italia: famiglie sempre più in difficolta per prestiti e mutuoi.
In crescita i nuclei famigliari italiani in difficoltà con il pagamento rateale di mutuo e prestiti concessi dalle banche, oppure con il conto in "rosso".
In un anno l'aumento della difficoltà bancarie delle famiglie è in crescita dell'8,45% e ha toccato quota 11 11 miliardi di euro.

Questi dati sono stati pubblicati dalla dalla Banca d’Italia.
L' ottobre 2007 il "conto" non pagato delle famiglie italiane è cresciuto a 11.292 milioni di euro, ben 880 milioni in più dei 10.412 di un anno prima.

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Mutui e prestiti più cari

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martedì 8 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 09.13 | Link | 0 Commenti

Prestiti e depositi rallentano secondo Bankitalia


A Novembre 2007 rallenta la corsa dei prestiti e dei depositi delle banche italiane.

Così rivela la Banca d’Italia sulle istituzioni finanziarie monetarie situate nel nostro paese. In crescita rispettivamenre del 10,5% e del 2,1% rispetto ad Ottobre, quando invece crescevano del 24,8% e del 6,3%. Su base annua, rispetto allo stesso mese del 2006, gli incrementi sono stai del 10,6% (era +11,1% a ottobre) e +4,5% (5,2%).

Secondo alcune analisi e ricerche condotte dal Riscc e comissionata da Cpp il 90% degli italiani teme di subire frodi creditizie collegate al furto di dati personali, per tre su quattro si tratta di un fenomeno in aumento, mentre ben il 38% è stato vittima, in modo diretto o indiretto, di questo tipo di frode, attraverso la clonazione di una carta di pagamento (54%) o scoperto l’utilizzo fraudolento dei propri dati personali per acquistare beni o servizi a proprio nome.

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venerdì 4 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 16.33 | Link | 0 Commenti

Il sistema dei prestiti in Iran


Le leggi dell'Iran riguardo la cessione dei prestiti si ispirano alle legge islamica: dove di fatto esiste il divieto assoluto della applpicazione di tassi di interesse a qualsiasi tipo di deposito o prestito
Questa è la definizione annunciata dal nuovo governatore della banca IranaiaTahmasb Mazaheri alla famosa emittente BBC.
Nella intervista rilasciata a Mazaheri ha specificamente affermato che “…in base alla legge sharaitica è vietato il guadagno che deriva da interesse. Il profitto deve infatti provenire da transazioni economiche come scambi di beni e servizi, investimenti diretti o affitto di un immobile”.
Oggi la legge in vigore rispetta dal punto di vista teorico tali dichiarazioni, ma la realtà sembra diversa dalle parole menzionate.


Il modello iraniano dei prestiti
Le maggiori banche iraniane offrono tre principali forme contrattuali. Riprendiamo in questo articolo le definizioni utilizzate dalla Bank-e-Sepah, (colosso dei gruppi bancari del paese Iran), proviamo a fornirne una spiegazione orientativa.

Garzol-hasane: Prestito per le spese come il matrimonio, l’acquisto ristrutturazione di una abitazione, scuola.
Il conto corrente relativo, sul quale deve essere posto a deposito un fondo di garanzia, è totalmente gratuito.
Un primo vincolo è che la vicinanza di allogio del beneficiario nelle vicinanze della filiale dove ha richiesto il prestito.
La commissione dovuta all’istituto di credito è pari al 4% annuo calcolato sulla base del saldo dei fondi all'inizio di ogni nuovo anno.
Il periodo di restituzione è di 3 anni con eventuale rate mensili. Il limite deciso per i fondi è di 3.000.000 di rial (circa 220.000 euro) per ciascuno dei coniugi in caso di matrimonio, e 2.000.000 di rial (circa 150.000 euro) negli altri casi.
In caso di ritardo nel pagamento della rata viene applicato un del 12%.

Mozarebe: implica che la banca provveda al finanziamento di soggetti che si impegnino ad utilizzare i fondi ricevuti per attività i cui profitti saranno successivamente condivisi con la banca.
Il richiedente deve presentare una domanda alla banca indicando i propri dati, il tipo di attività e la sua esperienza nel settore, le finanze necessarie alla realizzazione del progetto, il profitto stimato e le sue future modalità di ripartizione.
Inoltre devono essere fornire determinate garanzie, ad esempio dimostrare di avere sufficienti capacità tecniche e provata competenza nel ramo dove intende svolgere l'attività.
Tutto il denaro sarà concesso, per clausola contrattuale, in contanti.

Jeale: Per le aziende ed imprese. Questa mmodalità di prestio mira a favorire lo sviluppo nei campi del commercio e della produzione.
La banca si impegna a versare un determinato importo alla controparte, la quale renderà un servizio specifico in conformità con i termini e le condizioni del contratto.
I candidati che abbiano in deposito cifre di danaro pari almeno al 10% della somma richiesta, per un periodo minimo di tre mesi, si gioveranno di un diritto di priorità.
La restituzione può essere effettuata in più rate da concordare.

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COSA CONTROLLARE QUANDO SI DEVE ACCENDERE UN MUTUO A TASSO FISSO

Quando si deve accendere un mutuo a tasso fisso, si devono controllare diversi indicatori.

Innanzitutto si deve verificare l'IRS, che ora è del 4.76%.

Poi, lo spread che varia a seconda della banca (esempi sono: 0.7% di Unicredit Banca per la Casa, 0.75% di Mutuo Arancio, 0.85% di Banco Posta, 0.89 di Banca Woolrich, 1% di montepaschi, 1.25% di B.P. di Lodi e 1.3% di B.P. di Bergamo).

Per continuare le spese di istruttoria (che possono essere nulle o arrivare a 750 euro), di perizia (che variano da 0 a 310 euro) e la copertura assicurativa (che può essere nulla o gravare sul mutuo per 750 euro).

Tutte queste spese costituiscono l'indicatore sintetico dei costi (ISC), che ha sostituito il Taeg.

Altre spese che devono essere messe in conto sono la parcella notarile (che varia da 2000 a 2400 euro) e l'imposta sostitutiva che è di 375 euro.

Per notizie su azioni, etf, fondi pensione e mutui, visita finanza.

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giovedì 3 gennaio 2008
Inserito da: PETRSALVATORE, 17.06 | Link | 0 Commenti

Mutuoi in crisi per il colosso Alliance & Leister


I colossi Leicestere Alliance volano nella capitale Londinese in borsa. Il loro titolo mette realizza un salto di più del 7 punti percentuali.
Ad incrementare gli acquisti delle azioni sono alcune delle indiscrezioni di stampa su un ritorno di interesse del Santander sull'istituto inglese.

Il prestigioso giornale Financial Times oggi annuncia che la banca spagnola non nega la possibilità di riaprire le trattative per l'acquisizione di Alliance.

Il Santander è una realtà già presente sul mercato britannico con Abbey National e aveva avviato negoziati per rilevare Alliance & Leicestere, senza buon fine a metà dicembre sul nodo del prezzo.
Alliance negli ultimi 12 mesi ha perso in borsa il 43% del valore e capitalizza circa 2,7 miliardi di sterline.

Il management dell'istituto però non ritiene che il prezzo espresso dalle attuali quotazioni del titolo sia in modo adeguato il valore della banca.

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mercoledì 2 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 19.32 | Link | 0 Commenti

Prestiti online e Mutuo Abitazione

Prestiti online e Mutuo Abitazione sito utile di riferimento con news sempre aggiornatePrestiti online Vi segnala due blog interessi sui Prestiti - Finanziamento e Mutui per l'abitazione.

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martedì 1 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 15.09 | Link | 0 Commenti

Prestiti Siti Utili

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Inserito da: Sanjeev, 06.44 | Link

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